Sex boat – la nave delle piacevolezze (II parte)


La prima giornata di ludi sessuali che si svolse a bordo della Tantra, un lussuoso transatlantico in crociera attorno al mondo, riunì un eterogeneo gruppo di passeggeri; tutta gente, che intendeva intraprendere la lunga crociera attirata dal fascino di un viaggio per mare e per offrirsi e cercare un periodo di svaghi e divertimenti.
Il motivi che spingono i croceristi a viaggiare è un rifuggire dal tran tran quotidiano riscoprendo il sesso ludico e dimenticando per qualche tempo esperienze più o meno amare. E, infatti, l’esistenza di ognuno dei passeggeri racchiude veramente l’esigenza d’uno sfogo sessuale di gruppo: Beatrice Carminati, una imprenditrice rimasta nubile che cerca di ritemprarsi da una vita solitaria e ormai pregna solo di impegni di lavoro; Daniela Guarnieri, una ragazza bella e fine, che festeggia la sua maggiore età vivendo anche una significativa esperienza sessuale con la madre Cinzia ricercatrice reduce da uno studio su i batteri nel Borneo; Roberto Valenti giovanissimo ingegnere del Cnr reduce da un estenuante trasferta nella base dell’Esa nelle Antille Francesi; e tanti altri destini più o meno semplici. C’è poi il Capitano e sua moglie Benjamin e Corinna Georgir capisaldi indiscussi della crociera Heaven, organizzata ogni con l’aiuto di Ramson Quincy e della sua compagna Valeria Malvezzi.
Nel corso del primo giorno di crociera, fra i passeggeri del Tantra si intreccia, complice il sesso, un appassionante gioco di rapporti umani.

Martedì 2 Novembre: 02:10 Alto mare, Notte

Beatrice seduta sulla letto della sua cabina fissava la sua immagine nello specchio, il corpo le fremeva convulsamente per la tempesta d’emozione che ancora la sconvolgeva, il viso di Daniela stravolto dal piacere ancora la eccitava non facendola dormire ed anche l’enorme membro di Ramson Quincy di tanto in tanto si riaffacciava alla sua mente. Non era affatto la prima volta che aveva scopato con lui e Manuela ne sapeva qualcosa, era piuttosto la gioia d’aver favorito una ragazza giovane come Daniela: era felice per lei, per averle in qualche modo procurato quell’estasi suprema.
Non si rendeva nemmeno conto del trascorrere del tempo, solo molto dopo riuscì ad imporsi di alzarsi e fare una doccia tonificante sperando del sopraggiungere del sonno. Appena uscita si avvicinò al cassettone e lo aprì con l’intenzione di prendere il diario: voleva assolutamente cristallizzare quelle emozioni su carta. Ma le mani autonomamente frugarono nel cassetto sino a trovare l’oggetto che il suo subconscio cercava. Con gesti precisi aprì la raffinata scatola e il rosso ciliegio finemente cesellato brillò alla luce. Le dita sfiorarono la superficie levigata seguendone i contorni, Beatrice rabbrividì a contatto con la calda consistenza del fallo ligneo. Si distese sul letto davanti allo specchio e nella sua mente iniziarono a ripassare le immagini di Daniela in totale balia del membro spropositato di Ramson Quincy, il lungo e pesante membro prese a scorre sulla delicata pelle del pube, mentre Beatrice rabbrividiva per il caldo contatto e per l’eccitazione. Si sedette sul letto, la grossa punta rigonfia del fallo prese a strusciare sulle grandi labbra, a premere sul clitoride mentre un gemito le sfuggiva dalle labbra. L’eccitazione l’assalì inarrestabile, le dita frenetiche, spinsero il fallo fino a penetrarla: si stese sul letto, mentre il legno entrava in lei. Ora immaginava il possente corpo di Ramson Quincy su di sé, i suoi lombi spingere con decisione affondando sempre più in lei il durissimo membro.
L’orgasmo la travolse, urlò di piacere mentre il suo corpo vibrava impazzito e le mani si muovevano convulsamente muovendo il fallo con violenza quasi dolorosa. Stremata fisicamente ed emotivamente, s’addormentò senza quasi accorgersene.

Martedì 2 Novembre: Mattina, Seconda Lezione

Per Cinzia il risveglio fu difficoltoso, la sua mente si rifiutava di abbandonare il piacevole oblio del sonno, ma mani ansiose la scuotevano, una voce allarmata continuava a chiamarla
” Mamma … svegliati. Dai ma cosa ti è successo… dai Mamma per favore svegliati… ” Alla fine Cinzia cedette e gli occhi si dischiusero e il sorriso comparve finalmente sul volto sino ad allora preoccupato di Daniela. La giovane stava china su Cinzia e la scuoteva tentando di risvegliarla.
” Finalmente… mi hai fatto prendere uno spavento. Come ti senti ??? ” esclamò frenetica dando sfogo alla tensione accumulata.
” Sto bene… stavo solo dormendo ” rispose Cinzia cercando di risvegliarsi completamente e di scacciare il torpore che ancora l’attanagliava.
” Mi sono spaventata perché hai spento la sveglia meccanicamente e quando io sono andata in bagno mi sono fatta la doccia e un ditalino … pensavo che tu fossi già sveglia .. invece eri ancora lì e ho pensato che tu stessi male ” raccontò Daniela.
Lentamente il ricordo della notte precedente assalì piacevolmente Cinzia, che si rese conto di essere sulla nave. Le mani di Daniela la accarezzavano ancora per rassicurarla e farsi rassicurare, e Cinzia si compiacque al ricordo del sesso frenato fatto il giorno prima, e con mosse nervose raccolse il lenzuolo scoprendosi completamente visto che non le piaceva rimanere coperta di fronte a Daniela.
” Non è successo nulla solo sono tre giorni che viaggio ininterrottamente per mezzo mondo e ieri non siamo state troppo a riposarci … e quando sono venuta a letto, sempre ieri sera, ero stanchissima…. ” farfugliò Cinzia notando che la figlia le sorrideva maliziosamente. Per un attimo non né capì il perché, poi la giovane stessa le spiegò tutto
” Be forse dopo tutto non eri proprio così stanca se hai trovato il tempo di giocare a nascondino nel galeone dei pirati … ” ridacchiò mentre le sue dita automaticamente le accarezzavano delicatamente la vagina, e Cinzia si sentì esaltare d’orgoglio mentre sorrideva apertamente: un sorriso sincero, fanciullesco. Coprendosi il volto con le lenzuola iniziò a ridere.
” Lo sai Daniela, che infilata in quel buco ho preso almeno tre cazzi diversi, e due donne mi hanno leccato, ed io sono rimasta lì solo perché mi ero incastrata in quella specie di gogna. Mi ero bloccata per le tette, e finché Barbara, quella rossa che avevo vicina a lezione, non mi ha aiutata ad uscire … non prima d’avermi leccata ben bene anche lei ” e scoppiò a ridere ancora
Daniela prese ad accarezzarle dolcemente i capelli ” Io Mamma, sarei rimasta ancora un po’ li a prendere qualche altro cazzo, e sta sera proverò anch’io se non ne ho da Roberto ” Cercò la battuta a sua volta.
Cinzia era eccitata, sconvolta dalla consapevolezza che tutte le sue favole sessuali che si raccontava nella foresta toccandosi quasi tutta le notti erano possibili, attuabili; inoltre il tocco delle dita di Daniela le stavano evocavano delle piacevolissime immagini nella sua mente, le immagini della sera prima a Milano. Reagì con scatto
” Si però dalla tua mamma non sei venuta a fare un po’ di sesso, non mi hai nemmeno chiamata! Pensi che possa portarti via qualche uomo ? In fondo sei maggiorenne e nel letto siamo solo amiche, ma potevi stare con me almeno il primo giorno !” quasi le urlò in faccia alla povera Daniela. La giovane per un attimo ritirò la mano guardandola stupita, e spaventata, ma ben presto il sorriso le tornò
” Dai Ma’ scusa è la prima volta che posso aprire la gambe senza che qualcuno si indigni ! Anzi qui è buona creanza tenerle un po’ aperte … finalmente si può pensare e desiderare in un verso e agire nel medesimo ” Disse con foga e riprese ad accarezzarle i capelli ” Hai voglia di farlo con qualcuno .. vai da lui e con semplicità lo dici ! Sai d’avere un bel culo … ti pieghi e lo mostri ! E’ splendido, siamo in paradiso. Non si deve più mentire e nascondersi dentro i vestiti ! ”
Aveva ragione Daniela e Cinzia lo sapeva, ” come si faceva a resistere alla tentazione di spompinare tutti gli uomini della nave ? ” la ragione ebbe nuovamente il sopravvento sulla rivalsa e tornò a scoprirsi il viso sorridente aprendo le gambe.
Ma Daniela non si fermò ” Dimmi cosa ti ha disturbato … Che io sia scomparsa con Roberto dopo cena, oppure che Ramson Quincy… Dio quell’uomo ha un fisico….. ” sospirò Daniela ” Sai io gli piaccio molto pensa che ieri sera ha scopato anche me … anzi per la precisione me l’ha messo in culo … Quell’uomo non è umano lo ha una cappella enorme ” finì disegnando la misura con le mani sorridendo sinceramente alla madre.
” Tu gli piaceresti sai !!! Mi assomigli molto… una ragazzina di quarant’anni… la tua pelle è liscia come la mia… i tuoi seni sono piccoli e sodi come i miei… ” le sussurrò poggiandole la mano nell’interno delle gambe ed i capezzoli di Cinzia reagirono inturgidendosi donandole una fitta di piacere che la fece gemere. Daniela si chinò su di lei, ancora rannicchiata sul letto con il viso nascosto nel cuscino.
” Com’è quella proboscide ? ” chiese Cinzia con l’intento di fare pace, e perché soprattutto non poteva essere gelosa della figlia “, è giovane ” si disse “,è meglio che scopa adesso con tutti quelli che vuole … ” pensò sospirando
” E’ bello grosso con un buchino che quasi, quasi ci passava la punta di una biro … e quando l’appoggiato ho visto, anzi ho sentito il paradiso ” la mano di Daniela raggiunse i seni di Cinzia ed incominciò a giocare con i capezzoli
” Ma non era troppo grosso ” riuscì solo a dire gemendo Cinzia e sussultando quando le dita della figlia sfiorarono il clitoride.
” No, anch’io credevo di si ! Comunque Corinna la moglie del capitano mi ha messo sul buchino sperma e saliva … ed è andato tutto liscio. No anzi è entrato tutto, ed io con quel pene straordinario mi sentivo donna, no cazzo mi sentivo femmina, posseduta ! Si il termine giusto è femmina, ero la femmina più contenta di questo mondo: a quattro zampe e con un cazzo nel culo ! Sai oggi le altre cosa diranno ?” gesticolò eloquente ” quella che si è fatta inculare a pranzo, l’ha preso anche dal patron … quello ha una proboscide … UHMMMM ” gemette eccitata dalle proprie parole.
Una nuova fitta di piacere dilaniò il corpo di Cinzia correndo veloce verso il cervello e Daniela si portò alla bocca le dita che sino a poco prima l’avevano accarezzata
” UHMMMM dolcissima … Adesso mi voglio farmi perdonare ” Disse Daniela e affondò il viso tra le gambe della madre con la sua lingua insaziabile, e Cinzia si ghermì i propri capezzoli con le dita, scossa da singulti sincopati di piacere, prese ad ansimare avendo una voglia matta di urlare, di chiamare altra gente, invitare tutta la nave. Mai era stata leccata con tanta abilità, il piacere che le regalava la figlia pareva inarrestabile fin quando le dita di Daniela si unirono alla lingua ed iniziarono a penetrarla. Un gemito di piacere sfuggi irrefrenabile dalla gola di Cinzia.
” Fammi vedere il buchino, quel fantastico buchino che ingoiato qual cazzone ” chiese Cinzia
Daniela si mosse agilmente cavalcando il corpo della madre ritrovandosi di fronte la vagina rosea e profumata, e sopra il magnifico ano. Daniela profumava di sesso e sapone, Cinzia avvicinò la lingua al nocciolo anale leccandolo con delicatezza. Daniela non disse nella, la fissò guardandola sotto di lei e dopo averle sorriso tornò a chinarsi leccandola con ritrovato slancio.
Il profumo di Daniela le penetrò le nari con forza sconvolgente, ben presto gli umori della giovane le colarono sulle labbra, sul mento, e fremente in perda all’orgasmo bevve con avidità ogni stilla che le donò Daniela. Rimasero così, continuando a scambiarsi carezze e baci mentre le ondate di piacere andavano lentamente scemando. Poi Daniela si mosse per andare a baciare Cinzia mescolando i loro umori.
” Scusa mamma, giuro che saremmo più vicine durante le orge ” sussurrò Daniela con serietà arrossendo e distogliendo lo sguardo dal viso materno.
” Va bene ma ora sbrighiamoci altrimenti faremo tardi a lezione. Io mi devo anche radere perché ormai sono quasi due giorni che non lo faccio, ed anche tu ” Decretò Cinzia mettendo fine ai loro giochi sessuali “, e tu ? Sei a posto ? Le giapponesine non ti fanno entrare se non sei rasata ” terminò Cinzia nel pieno esercizio dei doveri di madre
” Non lo so … e poi sono filippine ” farfugliò Daniela
” Si certo sono filippine, però ieri le ho viste fermare due donne all’ingresso dell’orgia; quelle sono dovute tornare in camera e radersi e solo dopo le ho riviste ai bordi della pista ” raccontò Cinzia con l’intento d’educare la figlia, ” comunque vieni qui ! ” la chiamò Cinzia e inginocchiata davanti a lei le leccò il pube e il bordo delle grandi labbra: un rumore leggero di pelo ispido si fece sentire cattivo.
” Anche tu signorina dovrai passare dal barbiere … ” stabilì Cinzia
” Dal fighiere, vorrai dire ” scherzò Daniela
” Da chi vuoi, basta che ti radi ” tagliò corto Cinzia per buttarsi sotto la doccia.
L’acqua scrosciava rumorosa sulla testa di Cinzia e il sapone le guarniva la testa con un manto bianco; i suoi ricordi erano protesi, gonfi di nostalgia, alla lezione appena passata il giorno prima, e a quella che in poco meno di un ora avrebbe seguito.

Quella mattina, a parte il chiarimento che avevano avuto in camera, erano tutt’e due molto felici, Daniela e Cinzia Guarnieri, mentre facevano il loro ingresso nella sala. Daniela, a braccetto di Alba, gli occhi fissi sulla schiena spaziosa di Beatrice Carminati che la precedeva, non aveva nulla da desiderare che, apparentemente, non avesse già a portata di mano. Cinzia paradossalmente non aveva visto nulla, non aveva pensato a nulla dello sfarzosa cornice di corpi nudi che avevano ravvivato la sala. La sua felicità era più cerebrale e veniva dal sapere che tutti gli uomini e tutte le donne di quella crociera erano disponibili. Gli occhi le splendevano le gote si arrossavano, ma lei non se ne rendeva conto. Pensava solo all’ultima mezz’ora, e quando raggiunsero i loro posti, tutti i particolari di quella mezz’ora le tornarono nella mente, uno dopo l’altro. Gli argomenti scelti da Ramson Quincy, le sue espressioni, e più ancora i suoi modi e il suo sguardo erano stati tali da suggerirle un’unica interpretazione possibile. La sua opinione sulla necessità di conoscere il proprio corpo, un’opinione che egli era parso ansioso di esprimere, la sua perplessità nei confronti di quanti ancora considerassero il sesso nella sua completa integrazione nella vita di tutti i giorni, i suoi sentimenti sul significato di un primo, vero legame affettivo col proprio corpo; e gli occhi che ora fissavano su di lei uno sguardo anche troppo espressivo.
Erano questi i pensieri, queste le immagini da essi suscitate che occupavano interamente la sua mente e la tenevano in uno stato di così intensa agitazione da renderla incapace di guardare e osservare; e attraversò la sala senza vederlo, sia pure fuggevolmente, senza neppure tentare di scorgerlo. Quando venne deciso quali fossero i loro posti, e tutti si furono accomodati, Cinzia si guardò attorno per vedere se Roberto si trovasse per caso nella stessa parte della sala, ma non c’era: i suoi occhi non riuscirono a individuarlo; e poiché la lezione stava giusto iniziando, dovette accettare accomodarsi vicino la torinese Silvia Tomirotti.
I partecipanti erano ora divisi e variamente sistemati su due file di sedili vicini: Cinzia aveva trovato posto in prima fila, e Mario l’amico di Gabriella, grazie alla collaborazione del suo nuovo amico John Weaver, era riuscito con abile manovra a sederlesi accanto. Daniela, seduta tra le due sorelle di Venezia appena conosciute quella mattina a colazione e principale oggetto delle galanti attenzioni di John, era completamente a suo agio.
Cinzia si sentiva nella disposizione di spirito più adatta alla seconda lezione della crociera; era qualcosa che l’avrebbe tenuta più che sufficientemente occupata: il suo animo era pronto alla voglia di seduzione, il suo cuore al trasporto sentimentale, e c’era in lei l’attenzione pronta a cogliere i pregi tecnici dell’atto carnale e, insieme, la pazienza che le consentiva di sopportare i pettegolezzi fin troppo insistenti. Mai aveva pensato di poter gustare tanto un orgia, men che meno durante una crociera.
La platea acclamò Ramson Quincy che infatti fu invitato a salire sul palco situato al centro dalla luminosa cupola a vetri davanti alla statua di una dea guarnita da una veste di lino tutta ricamata. Dietro la scultura, che sembrava essere l’unico oggetto raffigurante un essere umano ad indossare un qualche tipo di abito, scendeva un prezioso arazzo tutto decorato con figure d’animali a vari colori, da qualunque lato lo si guardasse: draghi indiani, grifi iperborei, cioè bestie alate come uccelli che nascono solo dalla mente di un artista.
” Signore e signori sono onorato di presiedere questo bel viaggio di piacere iniziando con una considerazione, ma, più che un commento è una domanda, a cui tengo molto: quanto siamo felici senza indumenti che coprano i nostri sessi ? ” Ondeggiò leggermente proteso verso il microfono posto sul treppiedi, il lieve tono concitato gli gonfiava leggermente il pene, cosa che tutte le signore notarono subito.
” Quanto siamo schiavi della nostra foga di vestirci di tutto punto tanto da scordarci che di un corpo ci piace vedere un paio di seni, un pube palpitante, un paio di natiche rotonde sormontate da un bel viso fresco e contento. Sono sicuro che le donne qui presenti si ritroveranno da fare le medesime considerazioni nei confronti di un uomo, oltre che con se stesse ”
L’ampio preambolo sembrò animare subito la platea che prese a rumoreggiare apparentemente in completo assenso con le parole del patron Ramson Quincy.
” bene, vedo che l’argomento è molto sentito, e invito fin d’ora chiunque a fare domande e interventi ”
Una mano s’alzò subito dalla prima fila, ed era Daniela Guarnieri, la ragazza del ballo con penetrazione che si era messa in mostra durante il pranzo di inaugurazione. Ramson Quincy le fece un gesto con la mano e la ragazza arrossì leggermente al ricordo della magica penetrazione goduta la sera prima. Non sapeva, e non voleva sapere quanti sapessero del suo ingresso in società e con spirito ingordo anelò di poterlo ancora accogliere nel suo corpo.
” Per me questa è la prima volta che partecipo ad una così bella iniziativa, e voglio ringraziare tutta l’organizzazione perché mi sto trovando benissimo. La prima lezione con la signora Valeria mi sono sentita subito a mio agio ”
La platea commentò con un subbuglio ammiccante ricordando a Daniela che la parte finale della lezione lei l’aveva passata avendo rapporti orali con alcuni uomini del gruppo. Lei se ne accorse e arrossì di nuovo tornado a sedersi sul suo triclinio curando di tenere sempre il sesso in bella mostra. Qualcuno sussurrò di altre vicende notturne ma Daniela li ignorò allargando ancora di più il suo sesso per mettere in mostra il suo clitoride gonfio, simile ad una ciliegia.
” Veniamo dunque a noi, e vorrei iniziare a parlarvi del semplice nudo. I detrattori della moralità ad oltranza asseriscono che il corpo nudo è meno appeal di uno vestito; a mio modesto parere una persona che sfrutta solo l’abito nel tentativo di eccitare rischia la volgarità. Anche un tanga indossato nella situazione sbagliata ha lo stesso carattere coprente di uno scafandro subacqueo. La nudità trasforma e aiuta le nostre relazioni e conoscenze sessuali tra noi e gli altri. Ci riporta semplicemente al nostro modo naturale di rapportarci con le nostre passioni: masturbazione, sesso orale, sesso di coppia, sesso di gruppo e il sesso saffico per le signore. I ritrovi come il nostro sono certamente luoghi di riconcilazione dell’Uomo con la propria natura. E vivere bene con se stessi e’ già vivere meglio con gli altri, nel rispetto della propria ed altrui Libertà ”
I brusii iniziali erano via, via scemati sino ad ammutolire; ogni partecipante aveva concentrato i propri sensi verso Ramson Quincy che scrutò la platea ricercando gli occhi assetati del pubblico, pupille di un indemoniato assetato di sapere ed il demonio che li possedeva era lui con i suoi segreti buoni. Guardò davanti a se, voleva stupire ognuno di loro, erano tutti lì davanti a lui difficili da soggiogare, troppo esigenti, troppo intelligenti per non accettare l’idea della sfida. Pochi metri sulla destra, seduta sopra ad un divano, stava una delle sorelle veneziane, la bellissima ragazza dai lunghi capelli biondi, che lo fissava.
” Non basta togliersi i vestiti ” aveva ripreso Ramson Quincy “, per essere delle persone già edotte di sesso, perché una persona appagata sessualmente rimane tale anche quando è vestita. La nudità non è il fine ultimo della persona sessualmente attiva, ma è il solo modo per vivere il proprio benessere psicofisico perché nudi si nasce, ma sessualmente attivi si diventa. Non è difficile… anzi, magari voi che mi state ascoltando adesso un po’ lo siete già! Quello che vi dirò in seguito, e quello che imparerete da questa crociera vorrà essere da spunto di riflessione per chi vuole realmente soddisfarsi e soddisfare ”
L’uomo sorrise. Si spostò leggermente in direzione della ragazza veneziana, una musica aleggiava armoniosa, il sangue pulsava nelle tempie della biondina. Ramson Quincy, quasi inebriato dal ritmo incalzante dell’esposizione riprese a parlare con il massimo dell’impegno senza risparmiarsi non staccando mai gli occhi dalla ragazza sul divanetto e mai la ragazza staccò gli occhi da lui, ogni suo tono di voce era un invito o una provocazione, voleva eccitare quella ragazza, voleva che quella biondina desiderasse il sesso più di ogni altra cosa. La voleva portare alla più completa libertà dei sensi, dettando gli ordini con i movimenti del suo corpo e l’intonazione della sua voce, al punto che gli sarebbe bastato un cenno del capo per farle ritrovare se stessa a pieno.
” Si può diventare soddisfatti sessualmente in molti modi. Ad esempio cominciando con l’essere nudista, e purtroppo sono in pochi ad avere la fortuna di capire che bisogna mostrare ciò che nascondiamo con tanta assiduità. Sono ancora pochi quelli che praticano il nudismo tutto l’anno in casa, e non solo sporadicamente durante gli incontri sessuali. Per semplicità, immaginiamo che una persona voglia scoprire le gioie del sesso partendo da zero, sapendo solo che “quelli che lo fanno veramente” vanno quasi sempre in giro nudi. Immaginiamo anche che questa persona abbia sempre indossato i vestiti, tranne per quei brevi momenti in cui fa sesso o per motivi igienici, e magari tutto ciò si svolge nella penombra. Inoltre immaginiamo che, per motivi di timidezza o altro, questa persona non voglia presentarsi, in un club come il nostro, o semplicemente in casa con il proprio partner senza prima aver provato da sola cosa vuol dire “spogliarsi per farsi vedere”. Certamente il mostrare il proprio corpo, ossia il piacere di esporre i propri attributi sessuali, sia da soli che con altre persone adulte, è la base del sesso di gruppo. Senza di essa la persona sarebbe solo una persona spogliata. E’ importante dunque che impariamo a stare nudi, se vogliamo perdere prima di tutto le inibizioni e vivere completamente il sesso. Possiamo cominciare da soli, come tantissimi altri prima di noi hanno fatto ”
L’abbozzo era stato presentato, e la sala parve reagire molto bene tanto che un paio di mani s’erano già alzate. Una donna mora sui quaranta agitò per primo il braccio e Ramson Quincy le diede la parola.
” Ciao a tutti, sono Lucilla ed ho già un divorzio alle spalle, e debbo dire che prima di conoscere il mio attuale compagno pensavo che il sesso fosse legato alla sola vita coniugale, e che, faccio un esempio, mostrare la vagina anche soltanto chiusa tra le gambe fosse un reato da corte suprema ”
” Cosa le ha fatto cambiare idea ? ” chiese Ramson Quincy per evitare che la donna divagasse troppo.
” Il caso, purtroppo debbo dire il caso. L’estate di tre anni fa, fu una delle più calde e Marco, l’avevo appena conosciuto; erano i primi tempi che ci frequentavamo quindi scopavamo quasi sempre tanto che prendemmo l’abitudine di girare per casa nudi ”
” Quindi per te, è stato questo l’iter ? ” la bloccò di nuovo Ramson Quincy
” Si, siamo partiti da quella esperienza ” rispose la donna
” Il tuo compagno ti ha seguito subito ? ” domandò Ramson Quincy
” Si, anzi mi aiutato in certi casi ” asserì la donna
” Cioè in cosa ti favorito ?” incalzò Ramson Quincy
” Facendomi spogliare anche quando non facevamo l’amore. Cioè quando il momento lo permetteva: davanti alla tv, la notte, in cucina … ” rispose la donna
” Marco è qui con noi ” chiese Ramson Quincy
” Si ” disse la donna presentando un uomo giovanile e slanciato poco distate da lei
” Bene parleremo anche con te più tardi ” accennò Ramson Quincy prima di riprendere la sua esposizione ” Il primo passo per abituarsi alla propria nudità è quello di trovare un momento e un luogo per masturbarsi stando completamente nudi. Nella peggiore delle ipotesi il letto è il primo posto dove fare a meno dei vestiti, in particolare dei pigiami. Se proprio non abbiamo altre possibilità, cominciamo a stare completamente nudi facendoci una sega o un ditalino. Per chi ha la possibilità di vivere con adulti in una casa propria, può iniziare a spogliarsi senza problemi. Approfittate gradatamente di tutti i momenti successivi ad una scopata, una doccia: invece di rivestirvi subito, rimanete nudi, completamente nudi finché potete. Al principio forse vi sembrerà strano, un po’ come se dopo avere avuto i capelli lunghi per molti anni improvvisamente vi rapaste a zero! E’ una cosa normale. Il vostro sesso è stato per troppo tempo abituato ad essere coperto da mutande o dai reggiseni, e piano, piano tornerà a respirare. Ricordate, i vestiti soffocano la vostra libido ”
Ramson Quincy parlava sensuale, la biondina continuava ad accarezzarsi il seno e la vagina guardando l’oratore sempre con lo stesso sguardo, forse un poco più incuriosito di prima, ma, non era quello lo sguardo che Ramson Quincy voleva. Comunque la biondina si eccitava mordendosi il labbro inferiore, guardando intensamente Ramson Quincy; si spostò leggermente sulla sinistra dalla sorella, che si toccò a sua volta mettendosi la mano sul pube, mostrando una bellissima e sensuale gamba con un gesto veloce ma eloquente.
” Se quando fa freddo i vestiti tengono caldo ” stava dicendo Ramson Quincy “, perché ci isolano dal freddo impedendoci di soccombere alle intemperie, quando fa caldo gli stessi in certe situazioni perdono il loro scopo e ci impediscono d’essere uomini e donne: ci impediscono, cioè di desiderare e farci desiderare. Succede dunque che gli attributi sessuali come seni, i glutei, il pene e la vagina quando possibile possono e debbono essere mostrati. Mi spiego meglio, l’uomo e in special modo la donna deve avere la consapevolezza che un paio di mutande servono solo a mantenere l’igiene e non a nascondere il sesso. Stare completamente nudi vuol dire permettere la visione del proprio corpo, e offrirsi sessualmente a se stessi e a gli altri. Ciò provoca una sensazione di benessere in noi molto forte. E’ ovvio che in condizioni climatiche non ottimali, e qualora, l’etichetta o la regola contempli un corpo vestito dobbiamo comunque esaltare i nostri attributi sessuali. Parlo specialmente per le donne che, prima di tutto per se stesse, non debbono mai mortificare il proprio corpo con vestiti troppo coprenti e senza le giuste valorizzazioni. In questi casi occorre il vestito sensuale, perché pur non dovendo partecipare ad attività legate al sesso dobbiamo comunque essere presentabili ”
La biondina, non curante del brusio di commento della sala alla parole di Ramson Quincy, accarezzò la nuca della sorella spingendole il viso sopra il suo seno, allargando tutte e due le gambe, quindi, passò accarezzarle percependo una mano scenderle delicatamente lungo la schiena, girò la testa ed incontro il braccio della sorella.
” Il secondo passo è volere bene al nostro corpo ” asserì Ramson Quincy guardando insistentemente le due sorelle che ormai avevano colpito l’attenzione di tutti ” Contrariamente a quanto si crede, gli ideali di bellezza non sono universali. I canoni cambiano in ogni popolo o nazione, e all’interno di questi cambiano nel corso degli anni. Ciò che era bello una volta, ad esempio le donne con la pelle bianchissima, adesso non lo è più: una ragazza abbronzata è giudicata migliore di chi non lo è. Tutti vorremmo avere un corpo perfetto, ma la perfezione si sa, è soggettiva, e quindi irrealizzabile. Invece il corpo che abbiamo può renderci felici se sappiamo apprezzarlo e volergli bene. Mettetevi nudi davanti ad uno specchio ed osservatevi, con calma, masturbatevi non una sola volta ma più volte: sono sicuro che prima o poi troverete qualcosa di voi che vi piace, indipendentemente da quello che dicono gli altri. Quindi iniziamo a valorizzarlo, vivendoci, per acquistare sicurezza in voi, e migliorerà di conseguenza i rapporti con le altre persone ”

La sorella della biondina fece scendere la mano lungo il fianco fino a toccarle il sedere. La ragazza in una qualsiasi altra situazione non avrebbe mai e poi mai accettato di farsi toccare in pubblico dalla sorella, non le era mai stato permesso di fare o quanto meno di pensare al sesso come una normale esternazione sociale di gioia, il loro in pubblico era sempre stato un rapporto formale fatto di invidie e rivalità tra sorelle; quindi era già pronta a scacciarla con una leggera spallata, quando si ricordò dove si trovavano. In quell’istante il suo sguardo si incontrò con quello del patron Ramson Quincy, gli sorrise passandosi la lingua tra le labbra per inumidirle, ed allargando le gambe mostrò le labbra levigate della sua vagina.
” Ragazze sono sicuro che questa mattina la mia attenzione è stata catturata dalla vostra bellezza. Trovo giusto quindi che vi presentiate pubblicamente all’intero uditorio ” il commento di Ramson Quincy risuonò quasi come un richiamo: galante ma un gentile rimbrotto.
La bionda arrossì leggermente ma fu obbligata a rispondere qualcosa visto che tutti gli occhi della sala erano rivolti verso di loro.
” Mi chiamo Nadia e questa è mia sorella Sara, lei è più piccola di un anno ed mora ” sottolineò la differente sfumatura del capelli per spiegare che non erano gemelle
” Fin quando siamo andate all’università ci hanno vestite sempre uguali, e quindi la gente ci scambiava per gemelle, ma non lo siamo ” spiegò per lei Sara
” E’ bello vedere due sorelle così affiatate sessualmente ” le lusingò Ramson Quincy
” Grazie, si, ma non è stato molto facile vivere la nostra tenerezza, fra noi, finché non siamo andate all’università ” aggiunse Nadia in una sorta di balletto con Sara che è tipico di chi vive in una stretta simbiosi come i gemelli.
” Però possiamo facilmente confermare che limitare l’uso delle mutande è una cosa grandiosa: ce l’hai sempre a portata di mano ” commentò, rispettando il turno, Sara.
La sala rise.
” Siete sostenitrici dei giochi di Saffo ? ” chiese loro Ramson Quincy
” Si ” rispose Nadia
” Da sempre oserei dire ” chiosò Sara
” Bene riprenderei facendovi notare che il sesso, deve essere vissuto non solo come rapporto sessuale, ma piuttosto in maniera più ampia: ossia come l’insieme degli stimoli e delle sensazioni che coinvolgono il nostro corpo, perché questo ” disse battendosi una mano sul petto ” non è una macchina con un pulsante di acceso e spento. Il sesso è sempre con noi, influenza e viene influenzato da tutti gli altri stimoli che raggiungono il nostro corpo; influenza e viene influenzato dai nostri rapporti con le altre persone e con l’ambiente. Per questo conoscere la propria sessualità e viverla in maniera sana aiuta anche a vivere meglio la vita di tutti i giorni. Un esempio l’avete avuto iscrivendovi al nostro club: la pulizia inguinale per le donne ! Molti ribattono con la fatidica frase: ma la crescita pilifera inguinale è naturale per una donna. Quante volte avete sentito questa affermazione ? ”
La sala rispose con un brusio appena accennato.
” Questo è vero, ma è altrettanto vero che saremmo ancora completamente pelosi e allo stato brado se la nostra mente non avesse concepito il concetto di bellezza, e incentivato l’impulso al miglioramento costante delle cose ” prese un breve pausa poi riprese dopo aver bevuto un sorso d’acqua ” E’ un dato di fatto che il pelo in genere ci disturba, specialmente alle donne e nelle donne, come ci piace acconciarci la capigliatura. Una vagina ripulita di ogni pelo, quindi, valorizza interiormente la donna che si sente e si vede migliore, più femmina, e aumenta la libido nell’uomo che vede migliorata l’immagine femminile ”
Evitò di soffermarsi troppo e concluse il punto ” Lo stesso dicasi della disponibilità sessuale e della sincerità di proporsi e dell’accettare inviti di sesso con la naturalità d’un gesto piccolo e quotidiano, senza mortificazioni o restrizioni inutili. Anche se per molti, raggiunta la maggiore età, il sesso è ancora un argomento tabù il modo migliore è quello di affrontare la novità in modo costruttivo ed aperto. E’ particolarmente importante partire con un giusto appetito per la masturbazione rituale fino ad arrivare al sesso ricreativo di gruppo “

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