Incontri al cinema


o e mio figlio usciamo di casa per andare a al cinema, e dal modo in cui teo mi ha fata vestire credo anche di aver capito che genere di film.
Infatti, Teo mi porta in un cinema porno. Vado alla cassa e dico

“due, uno per me e uno per mio figlio” la cassiera mi guarda un po’ stupita ma non troppo.

Siamo dentro la sala, è già iniziato il film. Una dona matura sta mangiando la cappella di un grosso e giovane cazzo nero.

Teo si siede e mi dice di camminare un po’ per i corridoi. Lo faccio e attiro gli sguardi interessati degli uomini. Mi siedo al fianco di un bel ragazzotto, avrà circa vent’anni, alto muscoloso e con un notevole bozzo sotto i pantaloni attillati.

Prima che mi sedessi io se lo stava lisciando da sopra i pantaloni,
“Scusa è libero quel posto?”
“Si” mi risponde curioso e stupito, essendo il cinema praticamente vuoto.
È seduto al primo posto della fila, si alza in piedi e mentre gli passo davanti, faccio in modo che il mio culo sfreghi contro il suo pacco. Ce l’ha davvero grosso.
Mi siedo al suo fianco. È un po’ imbarazzato,

mi tolgo il cappotto. Sotto indosso una gonna a portafoglio nera, un paio d’autoreggenti dello stesso colore e una maglietta a maniche lunghe che mi modella perfettamente il busto, aderendo ad ogni mia più piccola curva, le mammelle cosi sono messe in risalto in modo assolutamente indecente.
E in più il fatto che non indosso reggiseno, fa si che anche i mie capezzoli svettino duri e inconfondibili. La maglietta ha il collo alto, ma sul davanti ce un buco ricamato, che mete in mostra il solco delle mammelle.

“Sono arrivata tardi, è iniziato da molto?” gli chiedo
“no, è la prima scena”
“Meno male, mi seccherebbe perdermi troppi minuti di quel fantastico randello”

ora il nero sta chiavando alla pecorina la ragazza infilandoglielo con secchi colpi di reni nel suo tenero culetto.

Accavallo le gambe, lo spacco della gonna sia apre e mostra al mio vicino di sedia le mie generose cose, fino all’esastico dell’autoreggente e anche di più…
Muovendomi per sistemarsi, sposto la gonna tutta sulla destra e ora la mia gamba sinistra è completamente nuda alla vista del giovane. Sospiro mentre me l’accarezzo

“Sii cosi cosi chiavami sbattimelo in culo fammi male aprimi tutta sfondami sii goddoooo” urla la quarantenne del video.

Sospiro mentre passo un dito sul profilo del mio seno. Mi porto l’indice alla bocca e lo succhio con avidità, poi lo faccio scendere facendomelo sparire nel buco della maglietta nel solco delle mie mammelle.
Socchiudo gli occhi e vedo il ragazzino che si sta sfregando il cazzo da sopra i pantaloni mentre mi fissa. Sorrido e mormoro una frase a bassa voce che voglio che lui senta
“Ahh se potessi avere un cazzone del genere tutto per me, tutto su per i l culo, verrei in continuazione” poi mi riprendo e mi avvicino all’orecchio del ragazzo
“Ti eccita?”
“co cosa?” mi risponde lui
“il film no?”
“Si molto”
“Cos’avevi capto bricconcello?”
e gli lecco il lobo dell’orecchio imprigionandolo fra le labbra succhiandolo piano piano. Lui geme

mi stacco e riprendo a veder il film. Ora l’uomo sta leccando le tette cadenti della donna, che lui chiama nonna, e succhiandole i capezzoli grossi e scuri.
“Che linguetta che ha, guarda come glieli sta facendo diventare duri i capezzoli” dico cio’ mentre mi palpo i capezzoli tra i polpastrelli delle dita da sopra la stoffa della maglietta ora la ragazza è al prese con le mani sul duro bastone dell’uomo. È davvero grosso mi avvicino di nuovo all’orecchio del ragazzo
“non ne ho mai visti di cosi grossi e tu?”
“neanch’io”
“Secondo te quanti centimetri saranno?”
“trenta, almeno trenta”

gli sto carezzando la coscia, risalgo fino al suo pacco completamente duro

“Ma tu sei durissimo, scommetto che vorresti tirarlo fuori e farti una sega vero?”
“Vorrei, ma ce lei non posso”
“E perché? dai masturbati, ti voglio guardare mentre ti tocchi” continuo a massaggiarglielo
“Mi piacerebbe vedertelo, ce lo devi avere molto grosso”
“va bene” mi risiedo al mi posto, con le gambe oscenamente aperte e con le mani sotto la gonna mi tocco la passerina bagnatissima

il ragazzo ha estratto il cazzo è bello grosso e ora si masturba scappellandosi davanti a me

“Le piace?” mi chiede sorridendo
“Si tanto, è grosso e lungo, senti…so che la regola è guardare ma non toccare, ma che ne diresti se?”
“se cosa?” è eccitatissimo, muove la mano ancora più velocemente sulla sua asta. io lo blocco con la ma e mi sostituisco a lui alla sua sega
“No, aspetta cosi vieni subito…rallenta eco lascia fare a me. oo sei anche duro eccome se sei duro.”

Lentamente mi abbasso sul suo cazzo, e lo attacco inizialmente con piccoli colpi di lingua sulla cappella, poi scendo e gli lecco tutta l’asta palle comprese, risalgo e l’ingoio tutto succhiando e muovendo al mai lingua sul suo pisello dentro la bocca. Il ragazzino si sveglia e con le mani cerca il mio corpo, le mie cosce, la mai passerina. La trova e mi masturba, mi entra dentro con tre dita e le muove da dio.

Mi fa venire, inondo la sua mano e le mie mutandine coi mie umori, sento che anche lui sta per raggiungere l’orgasmo, lo lascio libero, e succhio le sue dita gustandomi il sapore dell’orgasmo che mi ha regolato quel perfetto sconosciuto.

“Mi hai fatta godere”
poi mi riapproprio del suo bastone lo prendo a segare velocemente mentre gli parlo all’orecchio “mi piace il tuo cazzo è cosi grosso, sei duro come il ferro ahh che randello che hai, le tue palle sono cosi gonfie chissa’ quanta sborra avari da regalarmi”
“Non ce la faccio più vengo, sto per venire ora”
gli stringo la base e lo scappello con un colpo secco, i getti del suo sperma escono con un forza incredibile, schizza dappertutto, sulla mia mano, sui calzoni, sul sedile davanti.
Ha imbiancato il cinema. Lo mollo con ancora il cazzo duro mi sfilo le mutandine, e gliele avvolgo attorno al cazzo
“oramai non servono più…pensami mentre ti masturberai stanotte”

gli succhio la punta e mi allontano. Mi giro e vedo che oltre a mio figlio anche una signora ha assistito alla scena, lei mi fissa, i nostri sguardi si incrociano, ci sorridiamo, è tutto chiaro.

Trovo un altro posto dove sedermi, una fila vuota tutta per me. Pochi minuti dopo, arriva anche la signora, poco più giovane di me, si siede e mi sorride.

Questa volta non c’è bisogno di parole, si sbottona la camicetta e sotto non ha il reggiseno. Si strizza le tettine, e i capezzoli, improvvisamente mi ritrovo a desiderare quella donna più i qualsiasi altro uomo in tutta la mia vita.
Mi avvicino a lei e le lecco i capezzoli, ciucciandoglieli dolcemente. Poi sento la sua mano risalirmi lungo al coscia. Non ci mette molto a trovare la mia fessurina fradicia, le sue dita scorrono sul solco ogni tanto accennano ad una lieve penetrazione ma nulla di più, mi carezza le grandi labbra, ohh sto per venire senza essere penetrata.
Toglie la mano, si gusta i miei umori dalle sue dita, e poi con al stesa mano mi palpa le mammelle da sopra il vestito. io faccio scivolare la mano sotto la sua gonna e vengo.
La guardo fissa egli occhi. Lei sorride
E io le sussurro
“Andiamo in bagno”
sono eccitatissima, entriamo in quello degli uomini, dentro un cesso, ci chiudiamo dentro.
E la bacio in bocca mentre la palpo dappertutto
“Voglio vederti” le dico “spogliati”
lei sorride e si sfila la camicetta, poi s’abbassa la gonna, e la blocco prima che si sfili anche le mutandine.
“No, quelle io”
Mi inginocchio e lentamente gliele sfilo, e davanti ai mie occhi compare un lungo e grosso cazzone
“Ti piaccio?” mi chiede
“Si sei bellissima, sei la prima che vedo cosi…mi piaci mi piace il tuo cazzo, le tue tette” lo prendo in bocca e succhiandoglielo me lo sento diventare duro fra le mie labbra.
Mi levo la maglietta mentre lei si sega sulla mia faccia, poi me ne rimpossesso con le mammelle facendogli una lentissima spagnoletta.
Micelle, il trans, mi fa alzare, mi leva la gonna e una volta divaricatemi le cose me lo sbatte in fica pompando come un toro le nostre tette sfregano fa di noi, i capezzoli si urtano, allungo le mani e gli strizzo le natiche facendomelo affondare ancora più in profondità. Mentre mi bacia e mi lecca la faccia
“mi piace la tua fica, è stretta e calda”
“Si si cosi scopami sbattimelo fino in gola è bellissimo”
micelle mi fa girare, mi divarica per bene le natiche e me lo sbatte su per il culo senza neanche avermi preparato prima il buchino, una scarica di piacere e dolore arriva contemporaneamente al mio cervello, godo, urlo e l’incito a continuare.
Poi micelle, senza uscire da me si siede sulla tazza e io mi impalo da sola sul suo enorme randello, viene poco dopo inondandomi il buchino.
Mi alzo mi rivesto e scambio un lungo e appassionato bacio col mio amante che mi dice
“E a me? Non regali niente?”
ci penso su e poi ritorno in sala indossando il cappotto. Mi siedo al fianco di Teo raccontandogli tutto.
“E cosa le hai regalato mamma?” mi chiede Teo.
Io sbottono il capotto e fanno capolinea alle mie mammelle
“La mia camicetta avevo solo quella”
immediatamente Teo si impossessa delle mie mammelle toccandomi, mentre io sego il suo cazzo duro e voglioso di sborrarmi addosso

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