La mia estate


L’estate del mio diciottesimo compleanno era risultato essere molto più emozionante. Mio zio aveva chiesto a miei genitori se potevo passare l’estate nel suo podere ad aiutarlo per la fine stagione.
Il lavoro era fatto in gran parte nel fienile ed era un lavoro caldo, duro, sfibrante. Ma i miei genitori avevano pensato che fosse stata una buona idea e “sviluppa il carattere”. Io, tuttavia, non ero molto convinto. Appena finito il penultimo anno delle superiori potevo incominciare a pensare alle molte cose che avrei potuto fare per l’estate. Inoltre, avevo appena conosciuto due nuovi “compagni” dalla squadra di nuoto della scuola, ma poi avevo pensato che l’estate l’avrei passata a lavorare con mio zio a riempire palle di fieno il suo magazzino, anziché passarli a divertirmi con loro nel lago.
I miei genitori mi avevano imballato i miei vestiti in una grande valigia e poi caricata nell’automobile e così avevamo iniziato il viaggio di 300 chilometri verso il podere del mio zio. Mi ero seduto nella sedile posteriore e guardavo il paesaggio che continuava a cambiare per la grande velocità che mio padre. Quando eravamo arrivati al podere, mio zio era uscito dalla sua casa venendoci incontro ed aveva detto a mia madre quanto aveva apprezzato per il fatto che io potessi essere là ed il grande aiuto che io potevo dargli. Mio padre ed il mio zio mi avevano aiutato a portare il mio bagaglio nella casa. Mio zio mi aveva mostrato la mia stanza ed aveva chiesto se avessi bisogno del disfare la valigia. Gli risposi di no e riluttante ho messo le mie cose via, alcune cose nei cassette altre nelle grucce e poi messe nell’armadio. Finito di mettere le ultime cose a suo posto mi siedo sul letto e incomincio a visualizzare la mia situazione che per un ragazzo di 18 anni era molto difficile. Avevo appena compiuto i 18, ero solo con mio zio “anziano” per l’estate. Realmente, mio zio aveva soltanto 38 e benché odiassi ammetterlo, era realmente un tipo molto piacevole. Non disgustavo neanche guardarlo!
Dopo pochi istanti mio zio era ritornato nella mia stanza e mi aveva detto che la zuppa di fagioli era pronta e mi disse di andarmi a lavarmi le mani che nel frattempo avrebbe scodellato la zuppa. Mi ero alzato e mi ero lavato la   faccia e le mani, dopo di che ero andato giù per le scale verso la cucina. La aveva preparato una buono cena e ero stato sorpreso nel vedere tutti i prodotti che provenivano dalla sua fattoria. Dopo la zuppa e altre cose che aveva preparato, abbiamo lavato i piatti e mentre stavamo per finire, mi aveva detto che sarebbe stato meglio che io andassi a dormire, perché l’indomani sarebbe iniziato il vero lavoro nel fienile. Ero andato nella mia stanza, mi ero spogliato rimanendo completamente nudo e ero entrato nella doccia ed avevo cominciato ad insaponarmi dappertutto. Come avevo lasciato la mia mente vagare, iniziai a vedermi nello spogliatoio della scuola dopo che gli allenamenti di nuoto. Avevo potuto vedere tutti i miei compagni della squadra nella doccia, nudi e bagnati.
Mentre le immagini dello spogliatoio passavano più velocemente, il mio cazzo aveva cominciato a diventare sempre più duro e più duro, fino a che non dovevo raggiungere l’orgasmo con una sega da primati mondiali! Stavo ricordando l’ultima partita di palla a nuoto e dopo una grande vittoria Marco, Luca, miei compagni di squadra, ed io eravamo andati a casa di Marco e eravamo andati nella sua stanza. Ci eravamo tolti suoi vestiti della scuola e ci eravamo distesi sul pavimento sulla   biancheria intima appena tolta. Ci stavamo facendo un bel 69, io e Marco, gli stavo succhiando il suo grande cazzo in tutta la sua lunghezza fino a farlo entrare tutta nella gola e con una mano gli toccavo le palle e così stava facendo anche Marco, mentre Luca mi stava scopando il mio culo così velocemente che mi faceva scappare dalla bocca il cazzo di Marco; dopo una bella mezz’ora eravamo venuti tutti e tre quasi contemporaneamente.
La visione dei di noi tre in quella situazione mi aveva fatto venire un liquido caldo e denso che mai avevo fatto, dopo mi ero ripulito risciacquandomi con il getto della doccia e dopo ero uscito e mi ero asciugato ed ero entrato di filata nel letto ed ero caduto immediatamente in un sonno profondo.
Mio zio mi aveva svegliato la mattina successiva ed avevo gemuto quando avevo visto che il sole non era ancora alto. Ero uscito dal letto e mi ero vestito e poi ero andato a fare la prima colazione con mio zio in cucina. Tutto quello che mi disse era che dovevamo andare in città alcuni operai che stavano aiutando lo zio con il lavoro. Fino a quel punto, avevo pensato che lui ed io dovevamo fare tutto il lavoro da soli e quindi rimasi sorpreso dal suo annuncio. Eravamo usciti ed abbiamo preso il suo vecchio furgone e ci dirigiamo verso la città. Quando avevo raggiunto l’unico caffè, cerano 3 tipi che lo aspettavano. Mio zio li aveva fatti salire uno dopo l’altro. Federico aveva poco più di 18 anni, alto 1 e 88, peso circa 80 con capelli e gli occhi marroni . Dopo entrò un altro che anche lui aveva intorno 18, alto 1 e 78, peso 70, capelli biondi ed occhi blu e molto bello da vedere. Ma quando lo zio aveva fatto entrare l’ultimo Matteo, mi ero detto cazzo quanto era bello!!!! Matteo era un po’ più vecchio degli altri due, 1 e 82, 75 Kg , capelli rossi   e degli occhi che più verdi che avessi mai visto prima. Non ero sicuro che cosa ho detto quando entrati, ma ero sicuro che ero stato uno completo scemo!
I 3 ragazzi ero saliti nella parte posteriore del furgone ed avevamo cominciato a tornate indietro verso il podere, ma la strade non era quella che si fece per andare a prendere i ragazzi ma era una strada completamente sterrata e piena di buche. Abbiamo guidato giù per quella strada per circa un 2 o 3 km e ci eravamo ritrovati in un campo. Potevo vedere che il fieno era già stato tagliato e rastrellato era solo pronto per imballare. Eravamo usciti dal furgone ed lo zio era andato sul trattore che tirava la macchina di imballaggio. Mentre Matteo era salito sul trattore che trainava un carrello dove noi altri dovevamo caricare con le balle di fieno che mio zio faceva.
Non conosco nessuna conoscenza di con come viene rivoltarlo il fieno nel macchinario, cercherò in qualche modo di descrivere la procedura per voi. La pressa per balle va lungo le file di fieno tagliato, mentre ma macchina raccoglie con un grande rullo pieno di spunzoni e dopo che ne aveva raccolto abbastanza getta fuori una balle rettangolare di fieno che pesare circa 80 chili. Allora veniamo avanti noi e prendiamo le balle e le getteremmo in su sul carrello. Un ragazzo sarebbe sul carrello e le impilerebbe. Ciò aveva continuato fino a che non si riempi tutti i tre carrelli. Allora lo zio e Matteo guidavano uno il proprio trattore verso il podere ciascuno che tira un carrello e mentre il terzo carrello lo portava Federico ed io e Gianni eravamo seduti sulla parte superiore del carrello godendo il resto dell’aria fredda. Quando abbiamo raggiunto di nuovo il podere, abbiamo alzato i carrelli e tirati vicino al granaio, con cui una gru   prendeva le balle e le metteva nel fienile. I tre ragazzi rimasero giù sotto e caricare la gru, mentre gli altri due erano sulla falciatura che impilavano le balle. Bene, Matteo ed io eravamo rimasti incastrati   nella falciatura. Deve esserci là dentro circa cento gradi e non passò molto tempo che   fossimo infradiciati sia polvere del fieno che di sudore. Mentre gli altri cercavano di tirarci fuori, Matteo si era tolto il suo t-shirt ed aveva pulito il sudore dalla sue faccia e dal torace. Ero smarrito!!! Aveva un impressionante, taglio nella pancia e potrei vedere che 8 punti di sutura sul suo stomaco duro! Dopo poco ci avevano libera e di al lavoro.
Questa stessa procedura aveva continuato per la maggior parte del giorno, ciascuno di noi che prendiamo le nostre balle di fino nella falciatura. Poiché la fortuna aveva voluto, che io e Matteo fossimo sempre a contatto l’un con l’altro per tutto il giorni. Eravamo tutti in pantaloncini con il torso nudo, da una balla all’altra potevo passare il tempo a guardare il suo corpo bello ogni volta . Ho amato il modo in cui il sudore gli scendeva sul suo torace pelosa! I capelli erano un colore di rame piacevole ed ho ottenuto più di una erezione.
Per concludere, l’ultima balla era salita sulla gru e li abbiamo messi interamente impilati. Allora mentre stavamo scendendo dal fienile, Matteo si era alzato in piedi da parte ed aveva sfibbiato la sua cinghia ed aveva estratto il suo cazzo ed aveva cominciato a pisciare. Ero stato scosso! Il suo cazzo era perfetto quanto il resto di lui. Circa 10 cm “morbido, non circonciso. Mi ero alzato in piedi appena vicino a lui mi aveva sorriso e riso di soppiatto. Quando aveva finito si era rimboccato il suo pisello nuovamente dentro i Levis ed aveva detto che ci saremmo rivisti domani. Abbiamo guidato di nuovo verso la città per riportare i tre ragazzi. Anche se ero stanco, non potei non vedere l’immagine di Matteo nella mia mente. Per un’altra volta mi era ritornato duro ed ho avuto una sessione strana, lenta e lunga nel colpo nel pensare a che cosa vorrei potuto fare con lui. Quando mi ero immaginato in ginocchia davanti lui là nel fienile ed ho preso il suo cazzo nella mia bocca, dopo mi aveva sparato un carico che aveva pilotato tutto in fondo alla mia gola. Ero caduto addormentato con il mio cazzo in mia mano, e con i pensieri di Matteo in mia testa!
Il giorno seguente era andato abbastanza uguale alla giornata prima, salvo che per Matteo che mi era sembrato sempre essere più attratto da me. Non che stavo protestando, voi capite!!!!! Ma alla conclusione del giorno mio zio ci aveva detto che il campo seguente non era pronto doveva essere ancora tagliato tuttavia per qualche giorno non potevamo vederci.   Mentre stavamo camminando al furgone, Matteo mi aveva preso da parte ed aveva chiesto se volessi andare il giorno seguente a nuotare, poiché non dovevamo lavorare. Mi aveva detto che aveva scoperto un buon posto in cui potremmo nuotare e prendere un poco di sole. Gli ho risposto che ero felice della sua idea grande e ci saremmo visti da li l’indomani.
Dopo la prima colazione la mattina   ho chiesto al mio zio se fosse, in somma gli ho chiesto il PERMESSO andare in città e passare la giornata a nuotare con quei 3 ragazzi. ” Sicuro” mi rispose e mi aveva fornito i tasti il pranzo per la giornata. Ho afferrato le chiavi del furgone, presi un tovagliolo ed alcuni panini e guidai verso la città. Mentre mi avvicinavo al caffè, Matteo era uscito e venne verso di me e gli ho chiesto dove fossero gli altri ragazzi e lui mi aveva detto che non sarebbero potuti venire.
ERA entrato nel furgone e mi aveva detto di cominciare guidare verso ovest dalla città. Abbiamo guidato per un paio di chilometri , e abbiamo preso una strada che era poco più d’una pista di sporcizia. Circa un chilometro giù per la strada eravamo arrivati in una cava abbandonata nella roccia. Gli alberi si erano cresciuti di sostegno intorno ad esso e l’acqua mi era sembrata fredda e di grande profondità. Eravamo usciti del furgone e Matteo aveva cominciato a togliersi i vestiti. Ho fatto lo stesso. Quando ho tolto tutti i miei vestiti, ho cominciato mettere sopra al mio pisello le mani e Matteo mi disse che non c’era alcuna’ esigenza di nasconderlo. Lui ed io eravamo le uniche persone intorno per le chilometri, così tolsi le mani e rimasi nudo come un verme. Bene, il mio cazzo aveva cominciato ad irrigidirsi, in modo da gettarmi velocemente in acqua sperando che quell’acqua fredda lo aiutasse a ritornare moscio. Poiché ero emerso e guardai indietro, c’era Matteo che si alzava in piedi su un ceppo, il sole che faceva luccicare i suoi capelli color rame e mettendo ancora più in luce il suo corpo. Era impressionante!!!! Neppure l acqua fredda avrebbe potuto mantenere il mio cazzo molle dopo quello che avevo visto!!!!
Abbiamo nuotato per un istante dopo di che mi aveva fatto vedere una roccia grande e piana che rimane a pelo d’acqua e mi aveva detto che era un posto perfetto per prendere il sole. Abbiamo nuotato fino alla roccia e ci eravamo e mi sdraia a pancia in giù per celare il fatto che ancora il mio cazzo era duro. Eravamo stati là per un istante ed abbiamo parlato. Non mi ricordo di che cosa stavamo parlando, perché la mia mente era occupata a vedere quel meraviglioso cazzo che era vicino me. Ci dovevamo esserci addormentati a quel punto, perché la cosa che mi ero ricordato era che stavo facendo un sogno realmente sexy che riguardava Matteo. Era un sogno talmente reale, chiaro e potevo quasi tenere i suoi labbri su mie. Quello era quando ho sognato poi mi sono svegliato e ho scoperto che non era un sogno! Matteo mi aveva fatto girare ed aveva messo i suoi bracci intorno me e mi stava baciando. Ho aperto la mia bocca e ho permesso che la sua linguetta calda entrasse nella mia bocca, mentre i miei bracci intorno a lui lo stringeva, tirandolo verso di me. Ci ero baciati a lungo mentre le nostre mani avevano esplorato ogni centimetro dei nostri corpi. Allora, quando non potei più baciarlo, ho cominciato a leccare il suo collo ed ho sepolto la mia faccia nei suoi capelli di rame. Ho sentito un odore meraviglioso e la mia linguetta cercava ed aveva trovato i suoi lobi duri ed ho cominciato leccarli. Poi ho seguito la traccia dei suoi peli di rame giù verso il suo stomaco duro e verso i capezzoli rossi. Li ho leccati e succhiati, mentre il suo cazzo in massima erezione aveva sbattuto contro la mia faccia.

Ho preso il suo cazzo in mano e lentamente ho fatto scorrere il prepuzio giù cercando di lasciare la sua cappella completamente a disposizione della mia lingua e leccato delle gocce di pre-iaculazione che gli fuori uscivano. Il suo pre-sperma era dolce e salato allo stesso tempo e lo ho amato! Ho aperto completamente la mia bocca in modo che lo potessi ingoiare il cazzo in tutta la sua lunghezza in modo da toccare il mio naso contro la base. Matteo doveva essere uno stallone eccellente, perché non appena lo ho preso tutto in bocca, aveva sparato un carico enorme di sborra giù dentro la mia gola. Ho continuato a succhiare fino a che non raggiunse lo stato di posa del suo cazzo e lo continuavo a baciare incessantemente. Poi aveva incominciato a leccare giù verso il mio stomaco fino a che non prendesse il mio cazzo duro nella sua bocca e lo succhiasse come nessuno mai a fatto prima. Potreste pensare a chi o a cosa lo avesse fatto prima., Come lui ho durato soltanto pochi minuti e un copioso getto del mio succo stava riempiendo la sua bocca di mio caldo, giovane sborra. Succhio ogni goccia dopo di che ci eravamo baciati ancora una volta. E stremati ci eravamo messi a fissare il cielo
Mi aveva detto che era stato attratto da me dal primo momento che mi aveva visto e che quando eravamo intrappolati nel carrello aveva capito che io potevo essere attratto da lui. E quando , il primo giorno, aveva tirato fuori l’uccello per pisciare e aveva visto la mia reazione ed era sicuro. Quello era quando mi aveva detto che non aveva invitato gli altri ragazzi per la nostra nuotata, perché aveva voglia di stare solo con me. Ero stato sopraffatto! Abbiamo speso il resto del giorno, nuotando ed facendo l’amore. Dopo guidò lui verso la città, si era girato indietro e mi aveva detto che per la prossima volta avremmo scoperto e sverginato i nostri culi!!!!! Ma quella era una storia per un altro tempo. Come potete vedere, l’estate sul podere non era risultato così negativa come avevo pensato!

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