L’intervista erotica


intervista eroticaAlzai gli occhi, era le.
O lr, come da contratto.
Ormai da quattro giorni, 96 ore, 5760 minuti per la precisione.
Mi stava alle calcagna, dappresso, mi alitava sul collo… cioè, tanto per capirci, pensate a qualcuno/a che non vi molla neanche quando andate al cesso. Avete presente?
D’altronde avevo firmato … andate a dormire ed c le, vi alzate ed c sempre le (o qui … tanto non ha molta importanza), ufficio, bar, autobus …
Cominciavo a sentirmi irritato. Leggermente. E tutto perché … beh, state a sentire …
Io non ho nulla contro gli scambi culturali, le relazioni internazionali. Ci mancherebbe! Se poi queste cose hanno a che fare con qualcosa … diciamo … ehm, … di alieno, non vorreste mica tirarvi indietro! Bisogna darsi un tono, fare bella figura, i contatti con una nuova civiltà, una nuova cultura e bla, bla, bla, ….Per farla breve, questo/a tizio/a (vai a capire di quale sesso fosse!), mi si presenta … ehm, presenta non c la parola adatta, … ecco, suona il campanello mentre mezzo addormentato faccio colazione, vado per aprire ma davanti mi appare, tutto addobbato come di solito lo sono gli alieni, un esso appunto … alieno. E mi chiede, con pronuncia perfetta devo dire, se mi può intervistare. Se sono d’accordo naturalmente. Loro ci tengono ad avere il nostro consenso.
Per prima cosa cercai di deglutire il boccone di gustosi cereali rimastomi in gola.
Non avevo intenzione di soffocare giusto di primo mattino, e per di più di fronte ad un alieno. O vomitare in sua presenza. Sarebbe stato imbarazzante, disdicevole.
Avrebbero potuto accusarmi, quelli del governo ed affini, che volevo sabotare ” Gli iniziali rapporti intergalattici ….”.
Io!. Figuriamoci! Da piccolo leggevo Nembo Kid, fantascienza, poi Urania …
Dicevo, ero col cucchiaio in mano, seminudo, mi stavo riprendendo cercando di cancellare quello che credevo l’ultimo sogno del mattino e lui/lei che fa? Mi chiede se c’era qualche problema, se tutto era a posto.
Mi dico che forse se faccio finta di nulla e gli/le do retta poi lentamente l’incubo sparirà, cose come era apparso.
Mi riassetto ed assumo l’aria del terrestre consenziente.
– Ehm, ora sto bene … sa, non sono abituato a ricevere cose, di primo mattino. Ecco, non ho capito bene di cosa .. a che devo .. il motivo .. uhh
– Oh, c banale, semplicissimo! Lei c uno dei terrestri prescelti per un’intervista che sarà diffusa da “Galassia net”. Non per vantarmi ma una delle reti più grandi, più estese su questo quadrante …
Mi dipinsi sul viso una faccia stupita.
– Ah … già … però! … – Ero leggermente a corto di termini adatti, anche perché notavo che l’alieno/a sembrava mutare forma, cercando di adattarsi, di assomigliare ad un terrestre. E cose facendo un momento sembrava un uomo, l’attimo dopo una donna, poi ancora una mescolanza … La cosa mi distraeva non poco. Anche perché fino a quel momento di alieni ne avevo visti pochi, anzi nessuno, di quella specie poi …
– Ehm, … ecco, sarebbe che io dovrei essere intervistato? Chi sono, cosa faccio, come vivo, lavoro …intende questo?
– Ma neanche per idea! Queste cose possiamo saperle in altro modo … Adesso le spiego come funziona la faccenda: lei, se accetta, sarò collegato, tramite me più un piccolo affaruccio, alla rete per cui opero. E l’argomento, il topico (!) dell’intervista sono le vostre emozioni sessuali, i vostri desideri, annessi e connessi. Sesso, sesso, sesso! L’idea non la stuzzica? Non la sfagiola?
– Io … ueh …non …
– Lei ha l’occasione di sperimentare cin che altri terrestri sognano! Io farò da ponte per i .. dunque .. mumble … circa 1000 miliardi di utenti collegati. Non in diretta, ma quasi, a causa di qualche incognita spazio-tempo che … – e continuò per buoni 20 minuti.
Lo fermai per evitare che il mal di testa sopraggiunto superasse la soglia del dolore.
– Ho capito perfettamente, c chiarissimo .. a parte le inezie tecniche che lei ha cercato di spiegarmi molto gentilmente. Praticamente, fra virgolette, dovrei denudarmi di fronte a non so quanti bilioni di voyeurs … alieni, certamente, ma sempre guardoni …
– Suvvia, non la metta su questo piano … c un modo per conoscerci, per imparare quali sono le diversità emozionali, sessuali e …
– E vorrà dire per conoscere me … sono io la cavia, mi pare …
– Beh, da qualcuno si dovrà pur cominciare …
– E che gli spettatori mi sembrano … non trovo il termine, dire tanti mi sembra poco … e poi sono anche timido …
– Non mi dica che si fa impressionare da un uno seguito da qualche zero! Ora mi ascolti e …
Sapeva giocare bene le sue carte, in tutti i sensi, pareva conoscesse perfettamente quali erano i miei punti deboli, che sono tanti. Specialmente quelli relativi a curve sinuose. Assunse, infatti, la forma di una mora, bellissima, tratti arabi con qualcosa di nordico. Si adattava man mano ai miei desideri di forme femminili. Anche troppo, dato che mi sembrò di vedere qualche curva più del necessario. I pochi neuroni rimasti sul “chi va lr” cercavano disperatamente di farmi rinsavire ma la voce suadente con cui parlava era l’equivalente del canto di una sirena.
Fu cosi che, di fronte a quella femmina “straripante”, terrestre o aliena che fosse, firmai il contratto, durata un mese.
Ora sapete tutto (quasi tutto) … sono quattro giorni che mi ha attaccato un “coso” (l’affaruccio!) addosso per registrare e trasmettere ciò che mi passa per la testa (e per il pispolo …) relativo a sesso ed affini. E lui/lei non mi molla, fa anche un mucchio di domande, dove le trova? Forse era primo al corso rapido per interviste ai terrestri stupidelli …
All’inizio ero preso dalla novità, mi divertivo anche. Quando incontravamo una bella ragazza il “coso” (lui/lei mi ha spiegato che si tratta di un organismo bio-cibernetico, dotato di capacità proprie quanto-pensanti e .. e di nuovo avanti per 20 minuti. Naturalmente io non ci ho capito nulla) … dicevo … il coso si metteva in funzione e passava l’informazione al pubblico e al mio “socio”. Che subito …
– Ah, interessante! Le tue pupille si sono dilatate di bla, bla, bla, …Pern niente movimento nella zona inguinale stavolta. Invece la ragazza precedente aveva prodotto un cofattore di afflusso sanguigno pari a 4.32 secondo il nostro standard …
– Un … un … co cofattore? – domandai incerto.
– Ma certamente! Ti faccio poi notare … ecco … si, circa 1.567.000 neuroni (tolleranza 2), hanno stabilito 3 miliardi di connessioni come memoria frattale dell’immagine della ragazza …aah, interessante! Uno schema bi-quantico sulla curva limite del caos …
– … bi-?? Caos? Non sapevo di avere .. ehm, tutta quella roba in testa quando guardo una bella donna …
E’ vero, mi c sempre piaciuto guardare le donne, osservarle, ammirarle, rimirarle.
Danno al mattino quel certo non so che .. che però stava lentamente cominciando a sparire non so dove.
Alla decima ragazza incontrata non sentivo più alcuno stimolo. Niente. Ero
completamente bloccato. Lui/lei annotava metodicamente:
– Il soggetto, dopo 10 reazioni a femmine della propria specie, rimane assolutamente inerte ad ogni ulteriore stimolo. Probabilmente un sistema neurale si satura, cosicché egli può dedicarsi al lavoro senza distrazione alcuna e senza indugi. Nota: approfondire per …
Non avevo parole, anche perché il “coso”, il biocib etc, non chiedetemi come, mi rifletteva le reazioni del popolo all’ascolto in visione diretta. Sentivo una specie di mormorio di sottofondo che accompagnava le mie reazioni.
Un “aahhh”, “ihhhih”, “ohohoh”, “xyzwju”, “L$%&§ç”, “100011000111”(questo doveva essere un bio-chip), “Ulallr”, “”L$%&/XCVBç°é§* “, e ancora, e ancora … Non mi ero mai sentito cose nudo, nonostante il pesante maglione.
Un sottile filo di inquietudine stava svolgendosi nella mia mente.
Tornai di buonumore quando, a mezza mattina, vidi Graziella. Con Graziella passo i fine settimana, andiamo in campagna perché le possiamo fare due cose che ci piacciono molto. Camminare e fare l’amore, fare l’amore e camminare ..e – Graziella! – chiamai – Ciao! Ci dobbiamo … – e mi bloccai nel panico. Una specie di urlo galattico proveniva dal “bio-coso”. Guardai con muta domanda, ad occhi sbarrati, il lui/la lei aliena.
– Ottimale! Straordinario! Alla vista di un soggetto donna chiamato Graziella (registrare), si nota una reazione globale a livello fisico – neurale con evidenti segni di reazioni sessuali primarie e secondarie. Nella fattispecie si evidenzia che l’organo cosiddetto maschile aumenta di volume nonostante un indumento chiamato “mutanda” lo comprima. Il cavo ascellare presenta produzione di ferormoni e … E via di questo passo. Ero sconvolto dal fiume di parole che come la lava di un vulcano in eruzione inondava le mie orecchie.
– Ciao Enrico! Sei impegnato .. Enrico?!?
La guardavo inebetito cercando di biascicare qualcosa.
– Ehm, si .. sai, mi … uuhh, intervistano, roba di … eehh, lavoro. Una noia …
Graziella mi si avvicinò all’orecchio, guardandomi perplessa.
– Ti vedo un po’ … rintronato. Comunque lei è carina. Ci vediamo venerdì sera? Come il solito .. mi raccomando …
– Si, si, certo … ciao – e mentre salutavo mi chiedevo dove aveva visto la “carina” perché l’alieno ora mi appariva come un maschio con tanto di barba. E con davanti un pacco da brivido.
Ritornai in ufficio, un po’ depresso. E lui/lei dietro, pronto a fare domande.
– Come mai le “Grazielle” scatenano delle reazioni cose forti?
– Ma come cacchio … casa cavolo … – mi fermai. Anche se la voglia di provocare incidenti diplomatici era forte. E poi non si sa mai …
Ora siete al corrente di tutto. Cerco di far passare le ultime settimane pensando a come sciogliere il contratto, come disdirlo. Purtroppo non ne so nulla di clausole intergalattiche e burocrazie stellari. Ma immagino che siano cose piuttosto cavillose .. e intanto sono qui a casa, che leggo una collezione di fumetti di topolino, cercando di non pensare ad altro.
Non devo pensare a Graziella, ai fine settimana, a …non ..

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