Due vergini al giorno sesso a volontà


Erano anni che una amichetta coetanea di mia sorella veniva spesso a trovarci e si fermava a dormire da noi, io avevo 25 anni e lavoravo già da tre anni soprattutto il pomeriggio, in casa rimanevamo per lunghi periodi solo io e mia sorella 18enne.
Io approfittavo di tanta libertà per ricevere il mattino alcune signore, una mattina è venuta da me Sara la signora del piano di sopra con le migliori intenzioni, appena entrata mi saluto prendendomi il cazzo attraverso i pantaloni “Mimi non resisto” riuscì a dire mentre la spogliavo lì in entrata, le levai la gonna a portafoglio ed era senza mutandine, allora la feci girare e piegare a 90 gradi e senza complimenti le entrai nel culo e presi a stantufarla con un buon ritmo.
“Mimi sei proprio un gran maiale, ma sono così eccitata”
Uscii da lei e la portai sul letto matrimoniale dandole l’uccello da leccare, mentre mi leccava mi disse “ho visto mia figlia Pola menarsi la fichetta e avrei voluto aiutarla” il pensiero di Pola, una bella diciannovenne alta 1.65 sempre molto pudica che si sgrillettava mi eccitò molto
“Deve essere stato un bello spettacolo Sara, avrei voluto esserci” esclamai godendomi la pompa.
Il campanello ci interruppe io ero ancora vestito rimisi dentro il cazzo ed andai ad aprire, Pola entro subito in casa e mi gridò “dov’è mia madre” e si diresse da sola in camera da letto io le corsi dietro pronto al peggio, Sara era sul letto nuda dalla cintola in giù perché la sua gonna era rimasta in ingresso vedendo entrare sua figlia sbiancò.
“Mamma sei una donnaccia, unaaa troia, prima predichi tanto e poi…”urlò istericamente Pola si giro verso di me “e tu sei un bastardo impotente” l’ultima parola mi risvegliò da uno stato confusionale mi avvicinai a Pola e guardandola in faccia l’apostrofai “Troietta ti è andato male il ditalino, e sei invidiosa di tua madre” lei avvampò e io ne approfittai per estrarre il cazzo “è questo che vuoi Pola” lei mi fissò l’uccello, “serviti è qui” aggiunsi prendendole una mano e portandocela sopra, era interdetta ma la sua mano prese lentamente a muoversi io la baciai in bocca e feci passare la mia lingua tra i suoi denti e cercai la sua lingua che non rimase ferma e la sua mano iniziò una lenta sega, Sara era impietrita ma lo spettacolo la eccitava perché aveva incominciato a toccarsi la fica.
Slacciai la camicetta e il reggiseno di Pola emersero due belle tettine della seconda con i capezzoli durissimi che presi subito a leccare, lei mugolava io mi staccai un attimo e le sussurrai “guarda tua madre come è bella” lei si girò a guardarla ed io ne approfittai per sollevarle la gonna strusciandole l’uccello sul culetto e accarezzagli dolcemente i seni da dietro, e spingendola verso il letto sussurai “ti voglio nuda” le si slaccio la gonna sfilandosi le mutandine e togliendosi anche la camicetta e il reggiseno continuando a fissare sua madre, le ordinai dolcemente stenditi a fianco a lei, Pola ubbidì io mi spogliai del tutto e mi posizionai tra le sue cosce passando la lingua sulla parte interna di esse, e aprendo delicatamente la sua fichetta con le dita era un lago, presi a suggerla intensamente, mentre lei in trance, aveva appoggiato la mano sulla fica della madre e la sditalinava, Sara reagì leccandole le tette incoraggiata dalla ragazza “Leccatemi siii, mamma spogliati” Sara si tolse ciò che le rimaneva addosso e porse una tetta alla figlia che prese a slapparla con foga, intanto le avevo preso il clitoride tra le labbra e lo torturavo, Pola e Sara vennero rumorosamente, io le guardai baciarsi languidamente e gli dissi “ora che vi siete trovate leccatemi l’uccello” ambedue si avvicinarono e la madre insegnò alla figlia l’arte del bocchino.
Ero in estasi le due lingue si alternavano sul mio cazzo e le mie palle ma la fichina di Pola mi attizzava “Pola voglio scoparti” lei mi guardò “siii lo voglio anche io” e si sdraio sul letto io le appuntai l’uccello alla fichetta e spinsi dolcemente fiché trovai l’imene “sei vergine troietta, lecca la fica di tua madre così non urlerai” Sara si mise a cavalcioni del viso di sua figlia e prese ad accarezzarle il seno, diede un colpo di reni ed entrai tutto in Pola. le lavorai per bene la fica portandola ad un orgasmo squassante, mi sfilai da lei e feci segno a Sara di mettersi alla pecorina, lei si mise tra le cosce della figlia e mi offrì il dietro, entrai in quella fica sguazza e dopo alcuni colpi la inculai.
“Mimi inculami forte, Pola come sei buonaaaa”
Pola rispose “come lecchi bene mammina ti piace l’uccello in culo”
io alzai lo sguardo e vidi riflessa nello specchio mia sorella che rossa come un peperone stava fissando la scena le strizzai l’occhio e lei scappò, io venni dentro Sara “che culone che hai poi voglio provare quello di tua figla” vennero anche loro e ci sdraiammo sul letto.
“Pola hai il sangue di tua madre e un fichino da paradiso, vienimi a trovare quando vuoi” madre e figlia si guardarono ed esclamarono “sei proprio affezionato alla nostra famiglia” ridemmo e dopo essersi rivestite si accomiatarono da me con un lungo bacio.
Era mezzogiorno e io mi misi a fare i lavori di casa sentii aprire la porta di casa ma invece di mia sorella entrò in cucina Lora la sua amichetta, “Sei solo” io la salutai e risposi di si “tua sorella rientra più tardi mi ha invitato a pranzo e mi ha lasciato le chiavi”, la feci accomodare e le offrii una bibita, notai che era senza reggiseno e la sua camicetta era più aperta del solito, mentre le portavo la bibita inciampai nel suo piede e la coca le si rovesciò addosso sporcandole la camicetta, lei urlo “ora la macchia non viene più viva devo lavarla subito e prese a slacciarsi la camicetta davanti a me fissandomi con aria maliziosa io la guardai e mi accorsi si erano bagnate anche le tette, un bella terza alta e soda, “bisogna pulire tutto bene” esclamai incominciando a leccargli le tette, lei afferrò la mia testa e se la strinse al petto “pulisci tutto bene mi raccomandooo” io leccavo e le infilai una mano sotto la mini e le accarezzai la fica sopra le mutandine “sei bagnata anche qui, andiamo a fare una doccia?” la portai in bagno dove la finì di spogliare spogliandomi anche io.
“Lora sei una bella fichetta, mi hai fatto intostare l’uccello, ora me lo lecchi”, prese a leccarmelo con passione, ad un certo punto la feci alzare e girare in modo da poterle leccare fica e culo, lei apprezzava il trattamento “Mimi come sei bravo, ora cosa mi fai?” le aprii le natiche con le mani e le appuntai la cappella allo sfintere ” una bagascetta come te merita che le rompa il culo” e la penetrai di colpo accarezzandole contemporaneamente la fica.
“Mimi sei pazzo, hoo che cazzooo, sono vergine”, ormai entravo e uscivo dal suo culetto a forte ritmo sditalinadola con passsione la sentii venire mi sfilai da lei e glielo misi in bocca “dissetati con questo! aggiunsi prese a ciucciarmi il cazzo un pò goffa ma dopo poco le sborrai in bocca “Loraa che troia che seiiii”.
Ci ricomponemmo perché poteva arrivare mia sorella, lei vestendosi mi disse “Mimi voglio continuare a scopare con te” io tirandole una pacca sul culo risposi “quando vuoi bella fichetta”, di li a poco arrivò mia sorella e non mi rivolse la parola che era incazzata nera pranzammo e poi andai al lavoro.
La notte rientrai verso mezzanotte e vidi la luce in camera di mia sorella già spenta, andai a dormire e feci alcuni sogni altamente erotici, nell’ultimo dei quali una donna mi faceva un pompino, apri gli occhi e intravidi una figura femminile che me lo stava ciucciando, accesi la lampada dal comodino e vidi Lora nuda tutta intenta a succhiarmelo, esclamai sottovoce “Lora sei matta c’è mia sorella di là” lei per tutta risposta si mise a 69 e mi ritrovai la sua fichetta ancora vergine in faccia presi a lapparle fica e culo fino a che le dissi “cavalcami bagascietta, voglio romperti la fica”, lei si impalo con circospezione sul mio cazzo e io tirandola giù per i fianchi la penetrai squarciandole l’imene, mi graffiò una spalla dal dolore ma comincio a rilassarsi, con la mano sinistra la stavo sgrillettando e con la destra le palpavo una tetta, ora apprezzava il trattamento e si alzava per ricadere sul mio cazzo mugolando, io le abbrancai il sedere e me la stesi addosso venne mordendomi il lobo dell’orecchio. a quel punto volevo venirle dentro così la feci stendere sul letto a pancia in giù e la inculai dolcemente, lei rispondeva ai miei colpi inarcando la schiena, le sussurrai “ora ti riempio il culetto” e lei mi sorrise “dai finalmente” le sborrai dentro allagandola nel sentirsi riempita venne anche lei.
Rimanemmo un pò così sul letto ad accarezzarci e poi la guardai “torna di là che tra poco suona la sveglia” lei di rimando “guarda che tua sorella sa tutto, oggi è venuta a raccontarmi di averti visto con Pola e sua madre e mi ha eccitato, quando eri al lavoro le ho raccontato di noi e che venivo da te stanotte” rimasi perplesso ma la cosa mi eccitò e mi sdraiai su Lora “apri le cosce allora che voglio scoparti ancora” lei si leccò le labbra e aggiunse “sei insaziabile Mimi”, di là suonava la sveglia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...