Giorni di sesso


Primo Giorno:
 
 Quel giorno mi sono svegliato come ogni altro giorno. Non avevo idea di quello che mi stava succedendo. Ho raggiunto il mio cazzo, eretto come sempre alla mattina nei trent’anni della mia vita, e ho cominciato ad accarezzarlo. Non c’era nulla che facesse sospettare che questo giorno fosse un giorno speciale.
 Mentre la mano pompava sempre più velocemente l’asta, le anche hanno cominciato a dondolare avanti ed indietro e mi sono avvicinato all’orgasmo. Grugnendo rumorosamente ho sentito che cominciavo ad eiaculare.
 Improvvisamente ho avuto una sensazione che non avevo mai sperimentato prima. Era l’orgasmo, ma usciva dal mio inguine e sembrava avvolgere tutto il mio corpo. Ho sentito un piacere superiore a quanto non avessi mai sentito prima.
 La mano è andata a tutta velocità sul cazzo, pompando più che poteva.
 Questo strano orgasmo è sembrato durare molto più a lungo del solito e poi ho spruzzato nell’aria e sopra il torace e lo stomaco un carico enorme di sperma.
 Mi sono alzato e ho preso alcuni stracci per asciugarmi.
 Mentre passato sopra lo stomaco e salivo sino al torace, ho osservato un indolenzimento strano sotto i capezzoli. Sentivo come se ci fosse una piccola palla dura e doleva leggermente quando la toccavo. Non ci ho fatto caso, ansioso com’ero di tornare a masturbarmi.
 Volevo vedere se era possibile riprodurre la sensazione sorprendente che avevo appena sperimentato, così ho cominciato a spararmi di nuovo una sega. Nel profondo della mia mente ero stupito di essere pronto così presto; di solito mi era necessaria una mezz’ora o giù di lì per poter essere abbastanza in forma per ricominciare. Comunque il rapido strofinare della mano sul cazzo mi ha riportato all’orgasmo in un tempo record, ed ancora una volta l’orgasmo è sembrato avvolgere tutto il mio corpo.
 Mi sono stupito per la sensazione mentre asciugavo il secondo carico di sperma dal mio torso. Una volta asciugato il torace ho sentito che era ancora più sensibile. I capezzoli erano duri, nonostante fosse un giorno caldo, e sembravano dolere al tocco. Le dure protuberanze sottostanti sembravano, se possibile, ancora più grandi.
 Ho cercato di allontanare questi pensieri. Non erano cose possibili; non era possibile che mi stessero crescendo le mammelle o qualche cosa del genere. Questi orgasmi erano qualche cosa d’altro, ho pensato. Mi sono alzato e sono andato a prendere la posta, così avrei avuto qualcos’altro a cui pensare. Avevo un lungo fine settimana davanti a me con niente da fare, ed ero diventato improvvisamente impaziente.
 Ho gettato uno sguardo alla posta mentre facevo colazione. Fra fatture e pubblicità c’era una lettera, non affrancata, che sembrava essere stata consegnata a mano. L’ho aperta e l’ho letta:
 “Egregio Signore, lei è stato scelto. Probabilmente ha già osservato gli effetti. Seguiranno altri chiarimenti.”
 Non era firmata.
 Come ci si può aspettare, sono rimasto stupito. La sola cosa fuori dalla normalità oggi erano stati due orgasmi sorprendenti ed una sensazione di dolore al torace, ma questi difficilmente potevano essere ciò che la lettera definiva come “effetti”. Ho pensato fosse lo scherzo di qualche bontempone e ho deciso di ignorarlo.
 Non appena mi sono seduto sul divano la mia erezione è scoccata fuori dall’elastico dei boxer. Ho fatto scivolare i pantaloncini alle ginocchia e sono tornato a masturbarmi. Quando ho raggiunto l’orgasmo, tutto intorno a me sembrava girare ed era intenso come i due precedenti, ancora una volta ho spruzzato tutto sopra di me.
 Dopo essermi lavato, ancora una volta mi sono sentito indebolito dal crescente male al torace. Il gonfiore sotto il capezzolo non sembrava così duro, ma era diventato sicuramente più grande.
 Mi sono alzato e guardandomi lateralmente nello specchio, mi è sembrato quasi di vedere la differenza.
 Ho cominciato a pensare se gli strani orgasmi potevano essere collegati al dolore sotto i capezzoli.
 Ho deciso di masturbarmi di nuovo.
 Per quasi venti minuti sono rimasto indeciso. Non ero convinto di iniziare, ma improvvisamente mi sono trovato ad accarezzare il cazzo ed a lamentarmi per il piacere. La cosa era strana; di solito non ero così rumoroso quando mi svegliavo. Ho pensato che se c’era un collegamento, un orgasmo in più non avrebbe fatto la differenza, e sentivo tanto piacere che non potevo resistere.
 Ancora una volta mi sono spruzzato addosso più sperma di quanto non avessi mai fatto prima.
 Esaminandomi poi allo specchio, non potevo ignorare quello che i miei occhi mi mostravano. Il mio torace ora mostrava quelli che sembravano essere un paio di germogli molto piccoli di mammelle. Inutile dire che la cosa mi ha scioccato.
 Sono ritornato nella mia stanza e mi sono seduto pesantemente sul letto pensando al fatto. Mentre ragionavo mi sono accorto che la mano era strisciata all’inguine e stava attivamente accarezzando il cazzo duro come una roccia. Ne ero appena divenuto consapevole che già avevo raggiunto l’orgasmo.
 Ho sentito il torace sdrucciolevole per la mia eiaculazione. Sembrava più grande. Queste mammelle…le mie mammelle…stavano diventando più grandi ogni volta che mi masturbavo.
 Non mi potevo fermare. Ho provato, ma succedeva senza che lo volessi. Mi sono masturbato quasi continuamente tutto il giorno, passando il resto del tempo in recriminazioni contro me stesso e giurando di non tornare a farlo. Ma per qualche ragione sembravo perdere il controllo quando succedeva e mi masturbavo di nuovo.
 La cosa peggiore era che, sebbene sapessi di dovermi fermare e mi odiassi quando lo facevo, continuavo a provare grandissimo piacere. Questi orgasmi erano come una droga; ne ero divenuto schiavo e facevo di tutto per ottenerli, malgrado le ovvie conseguenze.
 Mi rendevo conto che quando mi masturbavo le mie tette crescevano, “come può accadere?” Mi è balenato nella mente che la strana lettera doveva avere qualche cosa a che fare con questo. La scoperta tuttavia non mi ha aiutato ed i miei pensieri sono stati ben presto interrotti da un altro potente orgasmo.
 Alle due del pomeriggio non potevo più ignorare che le tette sporgevano dal torace. Anche senza vederle, sentivo il loro peso ogni qualvolta mi muovevo.
 Avevo cominciato ad osservare anche altri cambiamenti. Mi sembrava di essere diventato più piccolo. Il mio braccio non sembrava essere grosso e forte quanto lo era la mattina. Quando ho guardato dentro lo specchio ho osservato che i miei capelli sembravano più lunghi e più folti, più chiari, ed il mio viso aveva uno sguardo diverso. Le mie labbra sembravano più grosse, i miei occhi più grandi ed il mio naso più piccolo.
 Il cambiamento più evidente (oltre alle mammelle che crescevano rapidamente) era nelle anche e nel culo. Con l’avanzare del giorno le anche si allargavano mentre il busto perdeva i peli ed il culo diventava più robusto e sporgente. Ho visto tutto questo nello specchio, esaminandomi con stupore e disgusto tra fitte di incontrollabile eccitazione.
 La sera sedevo nudo sul divano e distrattamente mi accarezzavo il cazzo. L’asta sporgeva dal cespuglio di peli pubici poco folto; praticamente inesistente. Ero diventato glabro come per il resto del corpo, barba compresa. Il mio corpo, a parte il cazzo, era totalmente senza peli e sembrava completamente femminile. Ero diminuito d’altezza. Il mio culo era una perfetta semi sfera, le mie anche si erano allargate e le mie tette continuavano a crescere. La mia ultima ragazza aveva una terza misura, ed io ora sembravo avere la stessa taglia.
 Mentre continuavo ad accarezzare gli ultimi resti della mia virilità, improvvisamente ho realizzato che la mattina pensavo alla bellezza di fottere una donna dalle grandi tette, ma ora sognavo di succhiare ed essere fottuto da un cazzo enorme. Ero disgustato, ma allo stesso tempo i capezzoli erano diventati più duri e sentivo l’orgasmo avanzare. Ho cercato di fermarmi, ma non ne ero capace. Mentre la mia mano continuava ad accarezzare il cazzo, la sinistra è scivolata sotto le palle. Ho allargato di più le gambe e poi, senza alcuna idea chiara di quello che stavo facendo (non l’avevo mai fatto prima,) ho inserito il medio lentamente nel buco del culo.
 Ambedue le mani erano ben lubrificate dalla mia eiaculazione. Il mio culo era stretto, ma sdrucciolevole quanto il mio dito che è scivolato abbastanza facilmente dentro di me. Sono rimasto stupito per la sensazione. Lo sentivo penetrare il mio culo ben fatto e, mentre una parte di me aborriva l’idea, la parte maggiore lo trovava straordinariamente piacevole. Ho cominciato a muovere lentamente il dito dentro e fuori dal buco, lamentandomi ad alta voce mentre l’orgasmo si avvicinava e mi sono trovato a desiderare di avere più mani per poter accarezzare allo stesso tempo le mie nuove mammelle.
 Finalmente ho raggiunto l’orgasmo ed ho sprizzato sperma caldo sopra la pancia e le tette per un tempo che è sembrato infinito, poi mi sono sdraiato indietro esausto. Sentivo arrivare il sonno ma improvvisamente ho sentito qualche cosa scivolare nella cassetta della posta.
 Mi sono lanciato a capofitto nell’altra stanza e ho trovato una busta sul pavimento. L’ho presa e l’ho aperta, il foglio diceva:
 C’è un pacco per Lei fuori dalla porta.
 Dopo aver controllato attraverso lo spioncino ho aperto la porta il minimo indispensabile per prendere la scatola che c’era fuori. C’era sopra un foglio legato con un nastro che diceva:
 Ora dovrebbe essere più visibile. Si diverta con il dono. Domani avverranno altri cambiamenti.
 Ho aperto la scatola e, rimosso il materiale d’imballaggio, ho trovato un dildo di quindici centimetri. Sconvolto, ho deciso di averne avuto abbastanza e sono andato a letto.
 
 Secondo giorno
 
 Mi sono alzato di nuovo, lentamente. Era uno di quei giorni in cui ti svegli così lentamente che ti prende subito la voglia di masturbarti. Come al solito, ero dannatamente eccitato e la mano pompava avanti indietro sul cazzo ancora prima che avessi aperto gli occhi.
 Ho pensato fra di me, “Wow, che sogno strano.” Poi sono rotolato sul fianco, ho sentito qualche cosa di diverso sul torace e ho compreso che non era un sogno. I miei occhi si sono subito aperti e mi sono drizzato sul letto. Ho guardato verso il basso per vedere il cazzo, mentre continuavo ad agitarlo inconsapevolmente, che sporgeva dal mio inguine ormai quasi senza peli. Le anche erano larghe e femminilmente rotonde e per riuscire a vedere il cazzo ho dovuto guardare attraverso due tette di taglia abbastanza rispettabile.
 Improvvisamente tutto quello che era accaduto il giorno precedente mi è ritornato in mente. Sapevo che dovevo fermarmi in qualche modo, ma la mano nel grembo continuava a masturbare il cazzo. Come il giorno precedente, immagini di uomini nudi con cazzi enormi hanno cominciato a apparire nella mia mente, ed il cazzo rispondeva indurendosi sempre di più. Mi sono immaginato inginocchiato a succhiare quei cazzi, prenderli tutti nella bocca scivolosa.
 Nella mia fantasia immaginavo di avere una micia all’inguine invece di un cazzo, ed i cazzi che succhiavo presto si sarebbero mossi verso quella regione. Sentivo che mi entravano là; Sentivo la mia fica tendersi per accoglierli.
 Nella mia fantasia mi inginocchiavo ancora, succhiavo un cazzo mentre un altro mi pompava dentro e fuori la micia.
 Mentre questi pensieri passavano attraverso la mia testa, potevo sentire la mano sinistra muoversi sopra lo stomaco fino ad accarezzare e tirare le mammelle. La sensazione di toccare le tette, strisciarci sopra e trascinarmi ai capezzoli, mi ha eccitato. Mi avvicinavo all’orgasmo, ma volevo essere penetrato come nella mia fantasia. Sono sceso all’inguine, sentendo i pochi peli sparsi rimasti intorno alla base del mio cazzo, e ho lubrificato le mie dita con la pre eiaculazione che fluiva liberamente. Poi ho fatto scivolare la mano oltre il cazzo e lo scroto e ho pigiato di nuovo il dito contro l’ingresso del culo.
 Penetrare l’apertura posteriore era molto più facile di quanto fosse stato la sera precedente. Il dito è scivolato dentro subito quasi fino alla seconda nocca e dopo alcuni colpi mi sono trovato a lavorarmi il culo alla stessa velocità con cui accarezzavo il cazzo. Era una sensazione meravigliosa. Fra non molto avrei spruzzato tutto me stesso con la prima eiaculazione della giornata.
 Immediatamente dopo essere venuto ero di nuovo eccitato. Il cazzo non era ancora appassito. Sono rotolato sul letto, sentendo le tette spostarsi sul torace e poi schiacciarsi sotto di me quando mi sono sdraiato sullo stomaco e ho preso la scatola che avevo ricevuto la sera prima.
 Quando avevo ricevuto il dildo ero rimasto disgustato al pensiero di usarlo su di me. Lo ero ancora, ma la resistenza era ormai debole. Toccare il buco mi dava tanto piacere che dovevo provare ad inserire qualche cosa di più sostanzioso. Ho cercato di fermarmi, ma inutilmente.
 Il buco del culo era già ben lubrificato, ma il dildo era decisamente più grosso del mio medio, per cui devo dire che mi ha fatto un po’ male entrando. Ho proseguito, incapace di fermarmi. Con la destra mi masturbavo furiosamente e la sinistra spingeva l’affare lentamente ma inesorabilmente su per il culo. Sentivo le nuove tette dondolare mentre rotolavo avanti ed indietro sul letto.
 Quando finalmente ho avuto il cazzo di plastica inserito completamente e lo tenevo solo per la punta, ho sentito che c’era un interruttore. L’ho aperto ed il dildo ha cominciato a vibrare nel mio didietro. Mi sono rotolato sempre più sul letto, le tette sbattevano avanti ed indietro sul torace e la mano destra sul cazzo aumentava sempre più la velocità. Non potevo controllarmi; sono venuto quasi immediatamente.
 Questo è continuato tutta la mattina, con una sola piccola interruzione per la colazione ed un’altra doccia, che fra l’altro è finita in un’altra sessione di masturbazione. Ero atterrito per quello che mi accadeva, ma ero troppo debole per resistere. Ho deciso di non masturbarmi più, ma il mio corpo ha agito come se avesse una sua volontà. Veramente non potevo fermarmi.
 In ogni caso il danno era già fatto. Quando sono uscito dalla doccia, mi sono guardato nello specchio. Ero irriconoscibile. Il mio viso sembrava fatto solo di grandi labbra ed enormi occhi blu, i capelli mi erano cresciuti sino alle spalle e si erano schiariti in un colore biondo sporco, ma il corpo era la cosa peggiore. A parte il cazzo che pendeva tra le gambe, non c’era nient’altro che mostrasse che ero un uomo.
 Le tette, in particolare, mi preoccupavano. La notte precedente, io le avevo paragonate alle mammelle della mia ultima ragazza. Avevano continuato a gonfiarsi ad ogni orgasmo ed erano diventate di un’altra taglia. Stavano realmente diventando piuttosto grosse e potevo sentirle ondeggiare ad ogni movimento. Anche sdraiato sulla schiena, potevo sentirne il peso sul torace.
 A mezzogiorno ero sdraiato sul divano e mi stavo masturbando di nuovo. Il vibratore ronzava nel culo e la mano pompava il cazzo. Mi divertivo ad entrambe le sensazioni, ma sentivo che le mammelle mi dolevano a toccarle. Con mia sorpresa la mano che si muoveva su di loro era la destra. La sinistra continuava a muovere il dildo vibrante dentro e fuori il mio culo.
 Sorprendentemente la sensazione sul cazzo continuava anche senza una mano che l’accarezzasse. Il dildo pompava il culo portandomi verso un altro orgasmo e l’altra mano era libera ora di manipolare le mammelle. Mi sono spostato sui capezzoli e li ho carezzati leggermente col palmo, poi ho afferrato le mammelle e le ho tirate mentre mi avvicinavo all’orgasmo. La mano è rimasta infradiciata dallo sperma sparato dal cazzo per un tempo lunghissimo e l’ho portata sul seno. Le tette erano, naturalmente, già completamente bagnate dalla sborra che era arrivata dal cazzo. Il viscido, la sensazione delle mani che scivolavano sopra le tette hanno portato l’orgasmo sempre più vicino. E sono venuto, e mi sono contorto sul letto, sprizzando ancora più sperma sul torace.
 Ho continuato masturbarmi così per il resto del giorno. Dopo un’ora ho osservato che il cazzo, sempre duro come una roccia e che sprizzava sperma ad intervalli di dieci minuti, non sembrava più così lungo. Dopo un’altra ora ero sicuro del fatto. Mentre le tette ed il culo continuavano a crescere, il mio cazzo gradualmente si restringeva.
 Ancora una volta ho cercato di fermarmi, ma non era possibile. Era una sensazione così bella penetrare il culo e brancolare sulle tette che non potevo farne a meno. Nelle ore successive mi sono perso nella sensazione di fottere continuamente il culo e strofinare le mie mammelle. La volta successiva che ho guardato giù al cazzo, era diventato di soli tre centimetri e ora completamente senza peli.
 Ho strappato la mano dal seno per toccarmi la verga, per verificare. Ho sentito ancora piacere. La mano è strisciata indietro sino al torace e ho cominciato a giocare di nuovo con le tette, ma i miei occhi sono rimasti sulla piccola erezione che sporgeva dall’inguine.
 Ancora una volta ho cercato di fermarmi. Volevo conservare ciò che restava della mia virilità. Ma la volontà non era sufficiente; ero così eccitato e gli orgasmi mi facevano sentire tanto piacere che non potevo resistere a lungo e ben presto stavo di nuovo muovendo il vibratore nel culo mentre strapazzavo ed accarezzavo le tette.
 La situazione è continuata. Ad ogni orgasmo successivo sparavo un altro carico di sperma su di me e potevo sentire e vedere le tette ed il culo divenire più grandi ed il cazzo diventare più piccolo. Quando ho guardato ancora era diventato una piccola protuberanza della taglia di un pisello e cominciava ad essere avvolto dalla pelle che aveva intorno. Lentamente, orgasmo dopo orgasmo, un piccolo cappuccio di carne è cresciuto fino a coprire quello che una volta era stato il mio cazzo. Potevo vedere che si stava formando una stretta fenditura sotto di lui e crescere labbra sui due lati. Più accarezzavo le tette e fottevo il buco del culo, e più gradualmente cresceva una micia.
 Effettivamente è accaduto molto lentamente. Erano probabilmente le cinque del pomeriggio quando ero completamente una donna. Il pene si era ristretto fino a divenire quello che ora era il mio clitoride e lo spazio sotto di lui, che una volta erano state le mie palle, era stato occupato su da una fessura lunga, bagnata, affiancata da due labbra di fica. Il mio monte, come era stato il mio cazzo alla fine, era completamente senza peli.
 Aborrivo quanto mi era successo, ma non potevo fare a meno di essere un po’ curioso. Quale era la sensazione a toccare la mia nuova micia? Mi aveva dato grande piacere la sensazione di penetrazione nel culo; sarà altrettanto bello nella fica? La destra ha lasciato la sua posizione sul vibratore nel culo e si è mossa fino a accarezzare la micia. Ho seguito le labbra intime, ne ho sentito l’umidità. Ero ancora tanto eccitato quanto lo ero stato nei due giorni precedenti, malgrado tutto il mio masturbarmi. Quando ho raggiunto la sommità della fessura, ho carezzato il clitoride, l’ho tirato fuori dal suo piccolo cappuccio. Un brivido ha attraversato tutto il mio corpo e l’altra mano ha stretto con più forza la mammella. Che sensazione meravigliosa!
 Ho continuato a lavorare sulla micia, alternando l’attenzione al clitoride con una lunga, strisciante carezza su e giù per l’intera lunghezza della fessura.
 Mi stuzzicavo da solo, comunque. L’avvenimento principale doveva ancora venire.
 Alla fine non potevo resistere più a lungo. Dovevo essere penetrato.
 Ho fatto scivolare il medio all’apertura e l’ho spinto dentro di me. Che sensazione meravigliosa! Immediatamente ho avuto bisogno di qualcosa di più. Ho spinto due dita nella fica, cercando di infilarle il più profondamente possibile. Le ho fatte accarezzare dentro e fuori la micia mentre l’altra mano ha afferrato rudemente le mammelle. Le sensazioni che avevo provato durante gli ultimi due giorni masturbandomi il cazzo erano nulla a confronto di questo!
 Subito è arrivato l’orgasmo. Per la prima volta non spruzzavo sperma su di me, ma l’orgasmo era qualcosa di più fragile. E’ sembrato arrivare ed entrare ad onde. Mi sono stupito di come fosse durato a lungo.
 Sono rimasto sdraiato, sazio, per un po’. Dopo alcuni minuti mi sono alzato e sono andato in bagno a pulire un giorno di eiaculazioni dal torace. Mentre camminavo sentivo il mio ancheggiare e l’ondeggiare delle tette quando mi muovevo. Dopo essermi pulito mi sono guardato nello specchio. Quello che ho visto mi ha stupito. Se la ragazza nello specchio non fossi stata io, avrei voluto fotterla. Le tette, in particolare, erano uno shock. Una volta ero uscito con una ragazza che aveva un seno gigantesco. Il mio ora probabilmente aveva la stessa taglia ma di una forma che lo faceva sembrare più grande. Le mie tette erano anche molto più rotonde e sode, e stavano molto più alte sul torace.
 Dal bagno sono andato (nudo, naturalmente. Ero nudo da quando avevo cominciato a masturbarmi la mattina precedente, ed ora sicuramente non avrei avuto vestiti che mi andassero bene) nell’altra stanza e mi sono fermato di colpo. C’era un pacco sul pavimento appena dentro la porta.
 Non sapevo come qualcuno avesse potuto aprire la porta, ma mi sono curvato ad aprire il pacco. Sentivo le mammelle gigantesche pendere dal mio torace e dondolare quando mi sono piegato. Ho aperto per prima cosa biglietto. Diceva:
 Ora sei completamente in mio potere. La tua trasformazione è completa e nessun cambiamento avverrà più ad eccezione di una circostanza specifica che scoprirai più tardi. Domani seguiranno altre istruzioni ma, per ora, divertiti con questo secondo dono.
 Ho aperto il pacco ed ho trovato un dildo gigantesco forgiato realisticamente a forma di cazzo, completo di palle. Era lungo almeno 25 centimetri e più grosso di qualsiasi cazzo che avessi mai visto.
 Ho reagito immediatamente. Non potevo distogliere gli occhi. Sentivo l’inguine diventare caldo e la micia bagnarsi. I capezzoli improvvisamente sono divenuti così duri da dolere. Contro la mia volontà ero completamente affascinato da quel mostro di gomma, così l’ho preso e l’ho tolto dalla scatola. Sono risalito sul letto e mi sono preparato ad essere fottuto.
 Col cazzo di gomma in una mano, mi sono sdraiato e ho aperto le gambe il più possibile. Sentivo le labbra della micia allargarsi mentre le tette si spostavano sul torace. Ho posizionato il dildo all’ingresso della micia e l’ho mosso avanti ed indietro, senza inserirlo, ma solo lubrificare la punta contro la fica fradicia.
 Ho provato disperatamente a fermarmi. Questo, ho pensato, era il limite della degradazione. Non solo mi aveva trasformato, non so come, in una donna, ma ora questo. Il cazzo di gomma mi affascinava nella stessa maniera in cui, dicono, i serpenti incantano gli animali. Volevo risparmiarmi questa umiliazione, ma allo stesso tempo volevo capire quanto era bello essere penetrato da quell’asta enorme. Alla fine la libidine ha vinto sull’orgoglio.
 Ho smesso di pensare, ho immerso il dildo nella micia con un colpo, mi sono impalato sull’asta e ho riempito completamente il buco. Ho rantolato per lo shock della sensazione. Sentivo la fica tendersi per accettare questo enorme intruso nel mio corpo. Faceva male ma allo stesso tempo era una magnifica sensazione. Ho continuato a spingere dentro e fuori della micia finché ho raggiunto un altro orgasmo. Mi sono dimenato sul letto, con le tette sobbalzanti sul torace, nell’agonia di un altro orgasmo. Questo era molto migliore del precedente, ma non mi sono fermato finché non è finito. Mi stavo dirigendo verso un altro orgasmo.
 Mentre muovevo il dildo dentro e fuori dalla nuova fica, i miei pensieri hanno nuovamente cominciato a vagare. La mia mente si è riempita di immagini di uomini nudi con erezioni enormi, pronti ad usarmi. Capivo che queste fantasie erano disgustose, ma non potevo allontanarle. Ho finto che il cazzo gigantesco che arava dentro e fuori di me fosse un vero cazzo, collegato ad un vero uomo. Fantasticavo di cadere sulle ginocchia ed avvolgere la mia bocca intorno ai cazzi e succhiarli. Nella mia mente mi sono inginocchiato e ho succhiato i cazzi, li ho accarezzati con la mano, li ho sentiti fottermi nella micia, nel culo, tra le tette. Sono stato assaltato da loro, mi penetravano dappertutto contemporaneamente. Ero completamente pieno di cazzi.
 Ho continuato a masturbarmi per almeno due ore, lasciando che orgasmo dopo orgasmo il mio corpo fosse scosso mentre mi fottevo con un cazzo di gomma. Dopo un po’ ho inserito il vibratore più piccolo nel culo e l’ho spinto, ma l’ho lasciato là senza toccarlo così da poter giocare con le tette con la mano libera. Alla fine sono svenuto.
 
 Terzo giorno:
 
 La mattina seguente mi sono svegliato aspettandomi di nuovo che tutto questo fosse uno strano incubo. Ero eccitato, come sempre, ma quando la mia mano è scesa verso l’inguine per cominciare nel modo giusto la giornata, ho sentito il peso delle mammelle sul torace e quando ho raggiunto la destinazione, non ho trovato il cazzo, ma solo una liscia fica. Era già bagnata, comunque, così ho accarezzato per un po’ il clitoride con l’indice, e poi l’ho inserito nel buco.
 Mi ha dato piacere sentire qualche cosa nella passera, ma volevo che anche il culo fosse riempito contemporaneamente, così sono rotolato di fianco, sempre sditalinandomi la fica. Ho sentito le tette gigantesche spostarsi e rotolare di lato quando mi sono girato. Poi, con la mano libera, sono passato sopra l’anca, mi sono aperto le chiappe e ho cominciato ad inserire un dito nella porta posteriore.
 La micia era bagnata fradicia già prima che mi svegliassi e molto succo si era scaricato nella fessura del culo, così ero abbastanza ben lubrificato per penetrare senza molti problemi. Mi sono sentito afferrato tra due mani, preso nei buchi della micia e del culo. Ho spinto le dita per riempirmi più profondamente finché non sono venuto.
 Come oramai era divenuto il corso familiare degli eventi, mi sono immediatamente eccitato di nuovo. Sono rotolato sullo stomaco, sentendo le tette schiacciarsi contro il torace ed i capezzoli strofinare contro la stoffa delle lenzuola. Quella piccola sensazione mi ha eccitato enormemente. Mi sono spinto al bordi del letto e ho recuperato quello che cercavo: i miei due giocattoli nuovi. Sono rimasto sdraiato sullo stomaco, schiacciando i capezzoli duri come roccia contro le lenzuola e col culo in aria. Non so perché, ma improvvisamente ho desiderato di essere fottuto nel culo come non avevo mai desiderato qualcosa così intensamente nella mia vita.
 Ho strofinato la mano dentro la fessura del culo per rilassare i muscoli e far penetrare la lubrificazione. La mano carezzava l’ingresso del culo e mi scaldava, così non è passato molto prima che prendessi il vibratore da 15 centimetri e lo spingessi lentamente tra le natiche. Sentivo le pareti dividersi con facilità e farlo entrare nel ben lubrificato bocciolo. Al primo colpo l’ho avuto completamente dentro. Ho cominciato a pomparlo dentro e fuori.
 Era stato sin troppo facile. Precedentemente avevo provato la sensazione di tensione quando il culo veniva fottuto. Ora riusciva a tendersi a sufficienza per accettare abbastanza facilmente il vibratore. L’ho pompato dentro e fuori, ma riuscivo a sentirlo appena.
 Sapevo di avere un’altra possibilità, tuttavia. Ho tolto il vibratore e ho preso l’altro dildo. Questo era lungo 25 centimetri ed almeno due volte più spesso dell’attrezzo più piccolo. Ho esitato per un momento. Non solo era più grande dell’altro, ma era anche preoccupantemente realistico. Con la superficie di plastica venata e le palle modellate, quasi somigliava ad un vero cazzo. Metterlo nel culo mi disgustava, ma allo stesso tempo ero straordinariamente attirato dall’idea.
 Non avevo possibilità di scelta, così mi sono arreso all’inevitabile e ho posizionato il simulacro di cazzo al mio ingresso posteriore. L’ho spinto lentamente.
 Volevo sentire il culo tendersi, ma questo era un po’ troppo. E’ sembrato che tutte le vene che lo circondavano mi penetrassero. Il culo si è teso fino a far male ed il dildo era solo a metà strada. Non ho voluto fermarmi, tuttavia. Faceva male ma allo stesso tempo sentivo uno straordinario piacere.
 Ho pigiato il falso cazzo dentro di me, immaginando di essere inculato da un vero uomo. Ho spinto con tanta forza contro il culo che mi sono spostato in avanti e potevo sentire la stoffa delle lenzuola stuzzicare i capezzoli eretti. Ho sentito il bisogno di succhiare qualche cosa e ho portato la mano libera alla bocca così da poter succhiare le dita. Ho pompato il culo sempre più velocemente finché ho cominciato a sborrare. Sono venuto con tanta forza che mi sono morso la mano lasciando dei segni rossi.
 Ho speso la mattina a masturbarmi coi miei nuovi giocattoli. E quando non mi masturbavo attivamente, giocavo inconsapevolmente con le tette. Intorno all’una del pomeriggio ho fatto la doccia per lavare via il sudore della mattina e gli umori della fica. Potevo vedere dalla mia immagine riflessa nello specchio che perlomeno le tette non erano cresciute ulteriormente. Mentre ero sotto la doccia mi sono fatto due ditalini, poi sono uscito, mi sono asciugato ed uscito dal bagno ho trovato un altro pacco sul pavimento della stanza.
 Come al solito c’era un biglietto. Diceva:
 Avrai bisogno di questi se vuoi uscire e trovare un uomo che ti fotta.
 Ho aperto la scatola e ho trovato un reggiseno, un paio di mutandine, un paio di jeans, una T-shirt ed un paio di scarpe da donna. Ho avuto delle difficoltà ad indossare il reggiseno, ma il mio seno che già da solo stava ritto, ora era ancora più alto sul mio torace. Le mutandine erano tipo tanga con una cinghia che correva nella fessura del sedere e strofinando contro il buco mi dava una piccola sensazione di calore. I jeans e la camicia andavano bene anche se un po’ cascanti, e le scarpe erano perfette.
 Improvvisamente ho compreso cosa stavo per fare. Non potevo crederlo. Come potevo prendere seriamente in considerazione di fare sesso con un uomo? L’idea mi faceva vomitare. Ho continuato a redarguirmi ma i piedi si sono mossi verso la porta per conto loro.
 Una volta sulla strada sono stato acutamente consapevole del mio nuovo corpo.
 Le anche dondolavano, il culo si muoveva indietro ed avanti e le tette erano così grandi che dondolavano nonostante il reggiseno. Non è passato molto tempo che un uomo mi si è avvicinato e ha cominciato a conversare.
 No, gridavo dentro di me, ma ho sentito la mia lingua leccare le labbra mentre sorridevo. Prima che lo conoscessi ero già a casa sua, spinto nella camera da letto e privato dei vestiti.
 Mi ha spogliato di reggiseno e mutandine. “In ginocchio,” ha detto. Non potevo far altro che accondiscendere. Mentre mi inginocchiavo si è spogliato ed è rimasto nudo davanti a me. Non potevo togliere gli occhi dal suo cazzo. Stava in piedi eretto in mezzo ad un cespuglio di peli pubici ed era grosso come il gigantesco dildo che avevo lasciato a casa. Rimbalzava leggermente su e giù quando respirava. Sembrava non esistesse nient’altro. I miei capezzoli sono diventati duri più di quanto non fossero mai stati e la micia bagnava la stoffa delle mutandine.
 “Succhiami, cagna,” ha comandato. Ho afferrato il suo massiccio attrezzo e lentamente l’ho portato alle labbra. Gli ho leccato la punta, timoroso di prenderlo in bocca. Senza avvertimento mi ha afferrato la testa con le due mani e l’ha forzato nella mia gola. Col mio corpo nuovo ero incapace di resistere. Il suo cazzo ha riempito la mia bocca e ha forzato la mia gola, ma ho provato a trattenerlo tutto. Era un compito impossibile, ma ho provato in ogni modo. Ho fatto rotolare il cazzo nella bocca strofinandolo con la lingua.
 
 L’ho sentito muovere una sedia e l’ho seguito senza lasciare il cazzo. Si è seduto ed io mi sono messo carponi di fronte a lui. Ho sentito le sue mani alla chiusura del reggiseno ed improvvisamente l’ha aperto lasciando che le tette pendessero liberamente ed ondeggiassero mentre continuava a fottermi il viso.
 Dopo alcuni minuti l’ho sentito irrigidirsi e cominciare a grugnire. Ho preso in bocca la testa del cazzo e l’ho carezzata con la lingua, muovendogli l’asta con le mani. Ha grugnito ancora una volta rumorosamente e quindi ha sparato getti di sperma nella mia gola.
 Non posso dire molto del gusto della sborra ma è sembrato soddisfare una necessità del mio stomaco che non sapevo di avere. Ho succhiato il cazzo a lungo. L’ho leccato per pulirlo. Dopo un minuto o due ha ricominciato a diventare duro e mi ha spinto sopra il letto.
 Mi ha strappato le mutandine ammollate e le ha gettate in un angolo. Ho aperto le gambe mentre lui ci si metteva in mezzo. Sentivo il cazzo strofinare all’ingresso della fica senza peli. Era già lubrificato e comunque ero così bagnato che l’umore della mia micia era sceso fino a metà delle cosce. E’ entrato improvvisamente, riempiendomi completamente al primo colpo. Il cazzo doveva essere più grande del mio dildo. Mi è sembrato che mi tagliasse a metà. La fica era sempre più tesa per ricevere tutto il cazzo enorme. L’ha pompato rapidamente dentro e fuori, mi fotteva rudemente, ma era esattamente quello che volevo. Lo desideravo. Faceva male ma la sensazione era meravigliosa. Sono venuto ripetutamente. Non potevo controllarmi. Ho gridato in estasi, agitavo la testa avanti ed indietro e sentivo le tette muoversi come se avessero vita propria. Alla fine è venuto dentro di me, sentivo tutta la micia piena dello sperma caldo ed appiccicoso.
 Prima di capire cosa accadeva il cazzo era di nuovo alle mie labbra. L’ha spinto rudemente dentro la mia gola ed io ho aperto la bocca per accoglierlo. Dapprima era quasi completamente molle, ma come l’ho fatto girare dentro la bocca succhiandolo e massaggiandolo con la lingua, l’ho sentito indurirsi. Appena eretto l’ha tirato fuori della bocca. Ho cercato di trattenerlo ma mi ha spinto via.
 L’ho sentito afferrarmi per le anche e girarmi sullo stomaco. Ho sentito il suo peso su me, schiacciarmi dolorosamente le tette sotto il torace. Ha afferrato il cazzo e l’ho sentito muoverlo avanti ed indietro nella fenditura del mio culo. Ha trovato l’ingresso del buco e ha cominciato a spingerlo dentro di me.
 Mi sono lamentato, non per il piacere ma per il dolore. Il cazzo ha teso il mio buco del culo, già dolente, più di quanto non avesse mai potuto esserlo. Ha seppellito il cazzo dentro di me, forzando la mia porta posteriore senza misericordia. Quando ha cominciato a muoversi dentro e fuori, il dolore gradualmente ha cominciato a diminuire ed altrettanto lentamente è stato sostituito dal piacere. Ora, invece di implorare che si fermasse, l’imploravo di fottermi il culo più profondamente. L’ho sentito fottermi più in profondità e più duramente, schiaffeggiandomi le chiappe ed eccitandomi sempre di più. Ho messo una mano tra le gambe per giocare con la micia.
 Mentre il cazzo continuava ad assaltare il buco del culo, ho massaggiato il clitoride. Sentivo le tette picchiare sul letto, strisciando i capezzoli contro le lenzuola appiccicose ed io lavoravo sulla mia micia con tutta la mia forza. Mentre mi inculava, ho cominciato a venire in continuazione. Non mi ero mai sentito così in estasi.
 Sono stato tutto il giorno nella sua casa. Mi ha fottuto ripetutamente in tutte le posizioni immaginabili. Non era mai gentile, tutto quello che volevo era l’atto. Lo desideravo con una ferocia animale che non avevo mai conosciuto prima. Ha smesso alle nove di sera e ho cominciato a vestirmi per ritornare a casa.
 Ho trovato le mutandine appallottolate in un angolo e le ho indossate senza alcuna difficoltà, ma la vera sorpresa è venuta quando ho cercato di indossare il reggiseno. L’ho assicurato intorno alla vita, ma quando ho cercato di tirarlo sopra le tette ho compreso non c’era possibilità che si infilasse sopra quelle tazze. Ho allentato le giunzioni ma non riuscivo a farcele entrare. Sembrava che, nonostante avessero smesso di crescere quando mi masturbavo, ora la chiavata le avesse fatte aumentare.
 Non potevo farci nulla. Mi sono messo i jeans e la T-shirt ed ho scoperto che ora ambedue erano molto stretti.
 Le anche e culo erano cresciuti insieme alle tette. Le tette si ergevano alte sul torace, tese contro la T-shirt, esponendo chiaramente i capezzoli eretti attraverso la stoffa. Erano quasi della taglia di palle da bowling.
 Quando ho raggiunto la mia casa, ho trovato un altro pacco in mezzo al pavimento. Questa volta non c’era alcun biglietto e quando l’ho aperto ho visto che conteneva un’altra collezione di biancheria intima: un tanga ancora più minuscolo ed un reggiseno di taglia maggiore.
 Li ho gettati da parte con disgusto dirigendomi verso la camera da letto. Passando ho preso il dildo ed il vibratore. Mi sono fottuto nella micia e nel culo finché non mi sono addormentato.
 
 Quarto giorno:
 
 Mi sono svegliato masturbandomi. A dire la verità mi stavo stancando di tutto ciò. Avevo passato in successione disgusto e disperazione ed ora ero annoiato di questo sesso continuo. Ma ai desideri del mio nuovo corpo non potevo resistere e così continuavo a masturbarmi.
 Ho cominciato a fottermi col dildo prima di essere completamente sveglio. Mi ero addormentato avendoli ancora nella micia e nel culo, la sera precedente, e la mia mano errante li ha trovati là quando mi sono svegliato, e così li ho adoperati subito.
 Mi sono masturbato a lungo, sbattendo il cazzo di plastica dentro e fuori di me, senza venire. L’ho tolto dal culo e ho cominciato a strofinarlo sulle tette gigantesche ma senza risultato. La sensazione era meravigliosa ma non raggiungevo l’orgasmo.
 Ho cominciato a pensare alle cose che avevo fatto il pomeriggio precedente, con quell’uomo di cui non conoscevo neanche il nome. Avevo eiaculato alle sue attenzioni al mio corpo più di quanto non avessi mai fatto. Capivo che lo desideravo. Avevo bisogno di essere fottuto. Sono rimasto di nuovo scioccato per questa scoperta, ma il mio corpo nuovo aveva desideri propri e quello che desiderava ora era essere riempito da un grande cazzo.
 Mi sono alzato e ho fatto una doccia, così eccitato che la micia continuava ad emettere umori ed i capezzoli dolevano. Ho toccato la micia ed il culo quasi continuamente sotto la doccia, lasciando che l’acqua calda corresse sopra il seno enorme, ma ancora non riuscivo a venire. Non ero mai stato così frustrato in vita mia.
 Sono uscito dalla doccia e mi sono messo i vestiti che avevo ricevuto e che mi andavano bene ora. Le mutandine erano così strette sulle anche sviluppate che la banda stringeva come un filo interdentale. Era stretta contro il buco del culo. Il reggiseno era, lo credereste, stretto.
 Improvvisamente ho realizzato che se avessi fatto quello che desideravo, farmi fottere da un uomo, sarebbero diventate ancora più grandi. Non me ne importava. Avevo bisogno di essere fottuto; avevo bisogno di sborrare, subito!
 Dopo essermi messo i jeans e la T-shirt, ambedue notevolmente stretti, sono uscito per cercare qualcuno con cui fare sesso. Fuori da un negozio di liquori ho visto un gruppo di cinque individui che avevano l’aspetto di voler far festa tutta la notte e stavano caricandosi di una cassa di birre. Mi sono avvicinato e sfrontatamente ho cominciato a conversare. Dopo alcuni minuti sono stato invitato a seguirli a casa loro per partecipare alla loro festa.
 Non so cosa si aspettassero, ma posso dire con certezza che hanno ottenuto una festa migliore di quella programmata. Appena entrato in casa ho cominciato a spogliarmi. Dovevo eiaculare, ora! Improvvisamente ho compreso che questo era quello che volevo anche più di una chiavata; avevo fame di sperma.
 Mentre mi spogliavo, gli uomini si guardavano l’un all’altro come se non fossero indecisi sul da farsi. Ho preso io la decisione per conto loro quando, completamente nudo, sono balzato sul più vicino e gli ho aperto i pantaloni, glieli ho tirati giù liberandogli il cazzo.
 La verga era più lunga di quanto sperassi: un sorprendente venticinque centimetri circa. Non avrei potuto domandare di più! Ho preso rapidamente la sua erezione nella bocca senza alcuna esitazione. Nonostante l’odiassi, la mia pancia pregava di essere riempita di sperma. L’ho succhiato con forza e più velocemente che potevo, concentrandomi sulla testa del cazzo ed accarezzando il resto con la mano. Volevo che eiaculasse il più rapidamente possibile. Era tutto quello su cui ero focalizzato, tutto quello di cui avevo bisogno.
 Quando è venuto, ha sprizzato lo sperma giù per la mia gola. L’ho ingoiato tutto e quando ha finito mi sono tolto dal suo cazzo per vedere chi era il prossimo.
 Con mia sorpresa non era necessario andare all’attacco degli altri individui.
 Apparentemente, una volta chiarito che ero una cosa sicura, erano felici di intascare. Tutti e quattro gli individui rimanenti erano già nudi ed accarezzavano i loro cazzi eretti. Di nuovo con mia sorpresa e delizia, il più piccolo era di 22 centimetri. Mi sono avvicinato al primo e gli ho ingoiato il bastone.
 Non ci ha messo molto a venire e sono stato riempire di nuovo da una quantità soddisfacente di caldo sperma. Quando ha finito di fottere il mio viso, comunque, non c’è stato bisogno di muovermi verso il successivo. Si sono scambiati il posto di comune accordo.
 Ho continuato a succhiarli a turno, muovendo selvaggiamente la testa su e giù sui loro cazzi e provocando il dondolio delle mie tette. Ora erano più grosse di palle da bowling e pendevano dal mio affascinante torace. Carponi come ero pendevano oltre i gomiti, rimanendo straordinariamente rotonde e solide.
 Dopo che il successivo individuo aveva depositato il suo carico nella mia bocca, ho detto le prime parole da quando avevo cominciato a succhiarli:
 “Uh, ragazzi, sapete che ho anche un altro buco?”
 Non avevano bisogno di altro. In breve ero inginocchiato con uno sotto di me, che inseriva il cazzo nella micia bagnata, un altro dietro che si preparava a fottermi il culo, un cazzo infilato in gola e con ogni mano ne masturbavo uno. Era una sensazione sorprendente, specialmente perché il cazzo nella micia sembrava essere, e lo sentivo, un sorprendente trenta centimetri. Se non fosse stato per l’alesatura che avevo ottenuto il giorno precedente, non sarei mai riuscito a tenerlo dentro. Comunque ero teso all’inverosimile.
 Mi agitavo su di loro, sentendo il ritmo del loro fottere e cercando di adeguarmici. Uno dopo l’altro sono venuti dentro di me, hanno riempito i miei buchi fino a che lo sperma ha cominciato ad uscire e scivolare sul mento, sulle natiche e sulle cosce. Hanno cambiato posizione prendendo il posto l’uno dell’altro con una capacità di resistenza che mi ha stupito. Avevo preso più sborra dentro (e sopra) di me in due ore che negli otto giorni precedenti, e sono venuto ancora e poi ancora.
 Dopo aver fottuto per le summenzionate due ore, siamo stati interrotti dal rumore della porta che si apriva. Ho guardato in su, di malavoglia togliendomi il cazzo dalla bocca, ed ho visto una splendida ragazza sorridente sulla porta.
 “Avete iniziato senza di me, eh, mascalzoni?” ha detto.
 “Dove avete trovato questa nuova sgualdrina?” ha continuato, sogghignando per dimostrare che scherzava.
 “Sapete sicuramente sceglierle. Guarda che tette!”
 Certamente stava scherzando perché tutto ciò che diceva di me poteva adattarsi benissimo a lei. In breve si era tolta i vestiti mostrando delle tette che, pur non avvicinandosi alla mia taglia erano estremamente grandi ed una micia quasi completamente depilata ad eccezione di un piccolo cespuglio circolare alla sommità della fessura. Appena nuda, si è sdraiata con noi sul pavimento per unirsi al divertimento.
 Questo alla fine spiegava perché avevano accettato così velocemente la mia offerta di essere il loro giocattolo sessuale, così mi sono rilassato per il fatto di non essere l’unico ricettacolo di sperma presente. Comunque non mi dovevo preoccupare che lei mi sottraesse qualche uccello; la prima cosa che ha fatto è stata dedicare tutta sua attenzione alla mia micia.
 Mi ero messo seduto mentre la guardavo e lei mi ha spinto indietro fino ad appoggiare la schiena contro il divano, seduto sul pavimento e lei mangiava la mia passera. Dapprima ero imbarazzato. Il sesso lesbico era divertente, ma quello di cui realmente avevo bisogno era il cazzo. Appena ha cominciato a leccarmi, comunque, ho cambiato parere.
 La sua lingua è scivolata sopra la mia micia senza peli, strofinandomi il clitoride e salendo e scendendo lungo la fessura. Deve aver assaggiato sia lo sperma che i miei umori, ma non è sembrata badarci. Mi aveva fatto venire più velocemente e con più forza dei cinque individui. I miei occhi erano serrati ma, dopo il secondo orgasmo, ho voluto guardarla lavorarmi la micia; li ho aperti e mi sono guardato intorno. Gli uomini erano sdraiati per la stanza, guardavano lo spettacolo delle due lesbiche dalle grandi tette e si masturbavano. Ho abbassato lo sguardo al mio inguine ed il campo visivo era quasi completamente ostruito dalle mie tette. Le ho afferrate con le due mani, massaggiandole e strapazzandole. L’ho vista leccare la mia fica sorridendo. Mi mangiava come se fosse impazzita.
 Ho continuato strofinare le tette mentre lei mi leccava la fica.
 Erano ora della taglia di palloni da pallavolo e quasi rotonde. Sarebbero sembrate cadenti se non fossero state morbide e sode allo stesso tempo. E davano una sensazione meravigliosa! Erano estremamente sensibili; sentivo che se non fosse stato per la leccata di fica che mi stava dando, avrei potuto avere un orgasmo anche solo giocando con le tette. Ho afferrato i capezzoli e li ho fatti rotolare tra le dita, li ho tirati leggermente. Un lamento è sfuggito dalle mie labbra.
 Ho tirato con più forza sentendo un po’ di dolore aggiungersi al piacere.
 Mi sono lamentato più forte, quasi un grido. Ben presto mi sono trovato a tirare i capezzoli più forte che potevo, ed amavo ogni minuto di questo atto, mentre venivo all’impazzata.
 
 Un orgasmo dopo l’altro mi scuoteva. A dire la verità io non avevo pensato realmente a fare sesso con una ragazza prima di iniziare, ma ora mi piaceva. Ciò tuttavia non faceva diminuire il mio desiderio di venire.
 “Ehi,” ho detto all’uomo che mi era più vicino.
 “Vieni qui e lasciami succhiare la tua verga ancora un po’.”
 E’ sembrato felice per quel comando. Ha dovuto acquattarsi leggermente ed appoggiarsi al muro per portare il suo cazzo al livello della mia bocca, ma non gliene importava niente. Mentre la mia passera veniva leccata, ho continuato a strofinare e tirare le tette e succhiare il cazzo. Quando ha sparato la sborra nella mia gola, l’uomo seguente ha preso il suo posto, e dopo di lui quello seguente. Ero in paradiso.
 Dopo averlo fatto per un po’, comunque, abbiamo deciso di cambiare. La mia amica si è spostata dalla sua posizione fin sopra il mio inguine, ha aperto la borsa e ne ha tolto un dildo da trenta centimetri. L’ha assicurato intorno alla vita, poi si è inclinata indietro e si è sdraiata per terra. Non e stato necessario un suggerimento. Sono montata sopra.
 Il cazzo di plastica mi riempiva completamente. Mi sono inclinato a baciarla mentre mi fotteva e mi sono accorto che le mie tette erano così grandi che era difficile raggiungere la sua bocca. Ho fatto del mio meglio, comunque, e sono riuscito a dargli la mia lingua.
 Improvvisamente ho sentito aprire le mie chiappe ed un cazzo inserirsi nella mia porta posteriore. Non ci ho fatto molto caso. Siamo rimasti così per un po’, abbastanza a lungo perché riuscissi ad eiaculare due o tre volte, e poi abbiamo cambiato posizione di nuovo. Si è messa sul pavimento, ha tolto il didlo ed ha aperto le gambe per farmi leccare la sua fica. Mi sono messo in azione senza por tempo in mezzo.
 Aveva un sapore meraviglioso. Mi aveva già dato molti potenti orgasmi, ed ero felice di rendergli il favore. Gli ho leccata tutta la fica, inserendo la lingua nel suo buco, concentrandomi sul clitoride per un po’ e poi leccando tutta la lunghezza della fessura. Nel frattempo continuavo ad essere inculato dagli altri, così le mie tette continuavano a crescere. Non mi sono fermato a controllare, ma sapevo che ora erano delle dimensioni di palloni da pallacanestro. Le sentivo schiacciate sotto di me anche se ero appoggiato ai gomiti. Dovevano essere enormi!
 Dopo che lei era venuta alcune volte, gli altri mi hanno letteralmente rubato a lei. Uno di loro mi ha sollevato (fra di me ho pensato che non sarebbe riuscito a farlo una settimana prima) e mi ha depositato per terra sulla schiena. Si è accucciato sul mio torace e ha messo il cazzo in mezzo alle mie tette.
 Ho già detto che le mie tette erano estremamente sensibili. Questa era la prova. Avevo sempre pensato che la “spagnola” fosse un bel divertimento per l’uomo, ma poco per la ragazza. Ora che ero nella posizione della ragazza, avevo scoperto che mi piaceva. Mi ha eccitato immensamente e la sensazione di piacere senza che nessuno mi toccasse la micia era molto strana. Ho schiacciato le tette una contro l’altra, sommergendo completamente il cazzo che scivolava tra i globi sdrucciolevoli. E’ venuto rapidamente, aggiungendo lubrificazione alle tette e facendone arrivare un po’ nella mia bocca e rapidamente è stato sostituito da un altro uomo.
 Ho fatto spagnole a tutti più volte. Ho guardato alla mia sinistra ed ho visto che la mia amica lesbica aveva lo stesso trattamento.
 Comunque le sue tette non crescevano come le mie quando venivano coperte di sperma. Quando ho finito di fare spagnole avevano raggiunto la taglia di angurie.
 Si stava facendo tardi e mi sono avvicinato alla porta. Tutti erano esauriti. Mettermi i vestiti è stato a dir poco difficile. Il reggiseno, naturalmente, era una causa persa, e così la camicia. Ho preso in prestito una T-shirt XL da uno degli uomini, pendeva ridicolmente dappertutto ma mi era stretta. I miei capezzoli erano chiaramente visibile attraverso la stoffa bianca come se fossi nuda.
 Anche i jeans erano così stretti intorno alle anche che ho avuto bisogno di aiuto per mettermeli, ma alla fine ci sono riuscito. Mi sono diretto lentamente verso casa, i movimenti rapidi erano resi impossibili dagli enormi globi di carne sul torace. Sobbalzavano ed ondeggiavano ad ogni movimento. Se avessi cercato di correre probabilmente mi avrebbero colpito sul viso. Alla fine sono arrivato a casa.
 I miei vestiti erano così scomodi che mi sono spogliato quando ero ancora sulla porta. Gioiosamente nudo ed ancora eccitato, mi sono seduto sul divano a masturbarmi. Ho sentito qualche cosa sotto il culo e l’ho preso.
 Era un altro biglietto. Mentre la mano si muoveva di nuovo sull’inguine, portandomi inconsciamente ad un altro orgasmo, l’ho letto. Diceva:
 Non saprai mai perché ti ho fatto questo. Mi è sufficiente sapere che ho avuto la mia vendetta. Sappi che resterai così per il resto dei tuoi giorni.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...