Diario erotico


E’ sempre luglio, Milano quasi deserta, molta gente in vacanza. Nel mio ufficio sento i miei colleghi parlare delle mogli al mare, dei problemi nel ritrovarsi scapoli ecc. Mi viene in mente che da qualche giorno, quando vado a far benzina nel solito posto, Giuliano e’ piu’ premuroso del solito ed alla cassa non c’e’ come al solito la moglie.
Chissa’.. Giuliano e’ proprio un bell’uomo.
Arrivo alle sette meno dieci, poco prima della chiusura.
“ciao Giuliano, che caldo eh?, mi fai ventimila?? Ma tua moglie e’ ammalata?erotismo
“No, e’ al mare a divertirsi e mi lascia nei guai. Sapessi che casino in casa.
“Pensi che si stia divertendo?
“Be’, occhio non vede.. Io qui a fare “ventimila” e lei magari fa “cinquantamila” in un altro modo..
Ci mettiamo a ridere della battuta, e voglio rincarare la dose.
“Farei anch’io “cinquantamila” in quel modo, d’altronde non ho legami e nessuno a cui rendere conto.
Continuando a scherzare ma non troppo:
“Dici davvero? guarda che io sono dispostissimo a.. con te.
Poi il discorso cambia su come trascorrere la serata ed in men che non si dica lui chiude tutto e ce ne andiamo a mangiare insieme in una trattoria in campagna. Il buon vinello aiuta a rilassarsi e Giuliano si fa piu’ audace.
“Se poi vieni a casa mia ti faccio vedere perché sono convinto che mia moglie si stia divertendo.
Alle nove siamo in casa, io sul divano con un buon bicchiere e lui infila una videocassetta.
“Spero che non ti scandalizzerai..
“Figurati, film porno ne ho gia visti..
Invece resto di sasso: La protagonista e’ Mirella, sua moglie. La camera la inquadra mentre fa un pompino ad un cazzo molto scuro e grosso, sto per fare le congratulazioni a Giuliano per la misura quando viene inquadrato il proprietario del cazzone: E’ un negro. Continuo a guardare col fiato sospeso e vedo un secondo negro con un cazzo simile al primo avvicinarlo anche lui alla bocca di Mirella.
“Ma.. e tu dove eri?
“Io filmavo. Ogni tanto mi fa di queste sorprese. Si rimorchia un paio di cazzoni e io la devo filmare mentre si fa sbattere in tutti i buchi. Guarda adesso..
La brava benzinaia adesso si faceva trombare da sopra, ingoiando il secondo cazzone. Dopo un po’ salta su di un cazzo infilandoselo nella figa, porgendo il culo aperto all’altro.
“Certo che e’ arrapante, e’ molto brava, ma come fa a prendere degli uccelli di quelle dimensioni due alla volta.
Ero effettivamente arrapata, e anche Giuliano a giudicare dal gonfiore sul davanti. Ogni tanto vi passava una mano sopra.
“Scommetto che ti fai le seghe riguardando questi filmati, vero?
“Si.
“Perche’ non lo fai ora?
“Ma. tu?
“Non preoccuparti, sono adulta.
E cosi’ dicendo mi alzo la gonna infilandomi una mano negli slip.
Immediatamente si abbassa i pantaloni estraendo il cazzo che sembra di marmo e prendendoselo in mano. E’ seduto in poltrona di fronte a me. Tutti e due guardiamo un po’ il film e poi ci guardiamo reciprocamente masturbarci. Io avevo tolto gli slip e alzato le gambe per fargliela vedere meglio mentre giocavo col grilletto ed infilavo un dito nella figa. Lui con una mano si stringeva le palle e con l’altra si menava furiosamente la cappella.
“Guardala adesso quella troia come si fa sbattere da due cazzoni.. Come sei bella Sylvya, che bel ditalino ti fai.
“Si mi piace toccarmi, e’ proprio una troiona. Quei due cazzoni piacerebbe provarli anche a me. Anche il tuo cazzo e’ bello grosso.
“Se vuoi una volta te li presento, i due negri, sono studenti. Pero’ solo se prima facciamo qualcosa noi due, se ti piace il mio cazzo..
“Vieni qui di fronte a me. Menati il cazzo di fronte a me, fammi vedere bene.
Mentre si mena il cazzo adesso con una mano mi tocca il grilletto, e’ bravo, delicato. Apro la bocca, lecco la cappella del cazzone di fronte a me.
“Sai, sono convinto che al mare si faccia sbattere per soldi. Torna sempre con un sacco di roba che si compra.
“Be’ farmi pagare e’ una fantasia che ho anche io, ma non ne ho il coraggio.
“Se mi fai un bel pompino ti pago io.
Solo a sentire quelle parole mi si allaga la figa, e lui se ne accorge.
Ingoio immediatamente la sua asta senza parlare, cominciando ad andare su e giu’ con la bocca.
“Bello, cosi, succhia bene, sei anche tu una troia come mia moglie. Anche lei fa i pompini, a tutti, bianchi e neri.
Io continuo a sbocchinarlo sempre piu’ forte mentre lui mi accompagna la testa con le mani. Sento la punta crescermi in bocca, sento come una vibrazione ed ecco: arrivano i getti, lunghi, pastosi, li conto e dopo il terzo devo inghiottire, ho la bocca piena. E’ calda, dolce, buona.
“Sono stata brava?
“Meravigliosa, non ne hai perso nemmeno una goccia.
Quanto ho guadagnato?
“Per il pompino cinquantamila, e per l’ingoio un pieno di benzina. e se vuoi domani telefono ai due negroni. Se ripassi domani alla stessa ora ci divertiamo..
Me ne vado a casa sognando gia’ l’indomani.

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