Angela super troia


Era un estate molto calda e torrida per l’afa che incessantemente faceva sentire la sua presenza e in quell’estate lavoravo come aiuto da un medico dentista.Angela la troia
Non amavo il solito camice bianco, usavo, in estate un abitino chiaro sopra il ginocchio, con una generosa scollatura, maniche corte e spacchetti laterali, soprattutto in estate, non portavo nulla sotto.
Mi piaceva vedere come spesso, gli uomini e non solo, affondavano occhi vogliosi nel mio decolltè, mentre mi avvicinavo a loro.
Fu li’ in quello studio che conobbi lei, Angela 35 anni, una bella donna, un fisico oversize, una bellissima bocca, carnosa, piena, due seni prepotenti, che spingono la camicetta verso di me, tutte le volte che mi avvicino.
E’ veramente incantevole, ha sempre una battuta arguta, gli occhi pieni di vita.
Lei sa’ che il suo sguardo mi provoca un certo imbarazzo in quanto mi ritrovo eccitata, nello scoprire che anche qualche donna si sofferma sulla mia scollatura, che provo brividi a sfiorare loro il seno, che mi accorgo di essere eccitata e bagnata all’idea dei loro occhi su di me, più volte in bagno mi sono masturbata pensandoci, mentre magari loro erano di la, sedute ad aspettare il loro turno.
Lei se lo aspettava e allora si faceva sempre piu’ audace ,sempre piu’ eccitante sempre piu’ disponibile e poi all’ultimo appuntamento, arriva accaldata, nel suo bel abitino blu, è sudata e la morbida seta cruda le fascia le spalle, i seni, i fianchi…. la faccio sdraiare sulla poltrona… lei è tranquilla, come sempre, mi regala un sorriso e io mi tuffo nei suoi begli occhi nocciola, per non guardare il suo seno e i capezzoli che, grazie ad un brivido si fanno duri e premono contro la camicia… il mio braccio si allunga per far scendere l’acqua nel bicchierino e la sfioro piano, lei si sistema sulla poltrona e mi viene incontro.. oddio…. come faccio a resistere… le prendo tra le mani il viso e contemplo il lavoro che le sto facendo, mi avvicino piano alle sue labbra e respiro il suo profumo, mi si riempiono le narici di lei, le tengo il viso tra le mani e vorrei baciarla, le sue labbra sono vicinissime adesso alle mie, e nel mentre mi rendo conto di essere eccitatissima, stringo le gambe, muovendomi sulla poltroncina e mi accorgo di essere bagnatissima, sento il mio sesso che pulsa.
Resto ferma così, a contemplarla, aspetto un gesto, un cenno, per fare la prima mossa.
Mentre inizio, lentamente con uno strumento ad esplorarla delicatamente, lei allunga le mani sulle sue cosce, il vestito preme sui suoi fianchi e il monte di venere appare in tutta la sua prominenza, mi sembra quasi di vedere il movimento del pelo pubico li sotto, lei inarca la schiena, la sua mano si appoggia sulla mia e rimane li, mi stringe delicatamente, si sposta e mi sussurra..
“dottoressa, non mi farà male vero?”
“no, Angela e come potrei????” la sua mano rimane sulla mia, la sposta dolcemente e se l’appoggia sul seno, mi avvicino a lei, lei allunga il collo e posa le sue formidabili labbra sul mio seno, fa scorrere la lingua caldissima e bagnata tra i miei seni, me li prende in mano, mi apre il vestito e comincia a succhiarmi i capezzoli, me li stringe, me li morde delicatamente, mentre io le accarezzo piano il pube, allungo la mano e le sollevo il vestito, è senza slip, come me, è bagnatissima, come me, la sua figa è li pronta e lei spalanca le gambe, faccio scorrere il seggiolino verso i suoi piedi, mi inginocchio sulla poltrona e mi tuffo tra le sue gambe, dalla pelle delicata, respiro il suo profumo, inizio a leccarle prima piano, poi più velocemente il clitoride, mentre le mie dita si insinuano dentro di lei, due dita in quella voragine vogliosa e luccicante, il pollice nel buco piccolo, dopo averglielo preparato ben bene leccandolo a lungo, affinché anche lui si dischiudesse, pronto a prendere quel piacere che tanto aveva desiderato.
Gode a lungo, sussurrandomi ogni sconcezza, viene due volte di seguito, scossa da brividi di piacere, poi rimane un lungo istante con la schiena inarcata, mi guarda con quegli occhi scintillanti, sorride, mi prende le mani e comincia a succhiarmi le dita, una a una, si mette a sedere e mi viene di fronte, aprendo le gambe mi tira a se, comincia a baciarmi, ha una lingua caldissima e mi lecca partendo dal collo, sul seno, in mezzo a esso tenendomelo stretto, intorno ai capezzoli, velocemente, e poi più giù, intorno all’ombelico, mi alzo, non resisto più e comincio a toccarmi, prima piano poi sempre più velocemente, furiosamente, lei mi viene dietro e mi lecca tra le gambe, sulle cosce, mi piego mi apro a lei che con la sua lingua esplora, che con le mani accarezza, si insinua, appoggia tutto il suo corpo su di me, sento i suoi seni premere sulla mia schiena, mi abbraccia da dietro e mi prende le mani, me le preme sul seno e mentre mi massaggio il seno, lei continua a masturbarmi, una mano è tra le cosce e una sfrega il mio clitoride, le gambe mi cedono, vengo li, in piedi, con lei dietro di me che ansima e si muove in un ritmo lento….. ora aspetto solo il momento in cui lei tornera’.

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