Normale? Scopare


Storiella raccontata ironicamente in terza persona da Anna, la protagonista femminista del racconto.
 
 -Quanto vuoi?-
 -Centomila-
 -Dai monta-
 Lesbica
 Queste le parole che Giulio ormai da troppo tempo doveva dire ogni sera per poter scopare.
 Sua moglie, Anna una bella donna sui quaranta, non gliela dava più da quasi un anno.
 Il motivo? Una notte Anna e Giulio stavano guardando un porno un po’ troppo brutale e Anna è rimasta scioccata dalle scene.
 Hanno provato di tutto, persino lo psicologo, ma Anna non è guarita.
 Giulio si vede così costretto a tradire sua moglie, ma non è un tradimento vero e proprio, perché è stata Anna a dire al marito di andare con altre donne, quasi a scusarsi della sua impossibilità di soddisfare l’uomo che ama.
 E’ proprio grazie a questo grande amore che i due stanno ancora insieme.
 Un giorno, purtroppo muore la governante di casa, e Anna si vede costretta a mettere un annuncio sul giornale.
 Pochi giorni e appare davanti alla porta di casa un gran del pezzo di figa, trent’anni al massimo, bionda, occhi verdi, due grosse tette, un culo da sogno, alta quanta basta, unico particolare: dichiaratamente lesbica.
 Subito Anna l’assume, tra le altre cose, la nuova governante, Valentina, ha anche delle ottime referenze.
 L’unica preoccupazione di Anna a questo punto continua a essere il suo problema.
 Si apre anche con Valentina, che si dimostra talmente dispiaciuta dalla storia, da ficcare subito due dita nella vagina di Anna.
 In un primo momento Anna non sa come reagire, quindi si lascia trasportare dalle emozioni, le loro lingue si incrociano, i loro seni si toccano, le loro fighe si bagnano.
 Ecco, quest’ultima è una cosa che alla nostra amica Anna non succedeva da molto tempo.
 Ci è voluto un po’ per scoprire il rimedio al problema, ma finalmente l’ha scoperto, una donna!, fare l’amore con una donna, ma non una qualsiasi, ma bensi con una che abbia tutte le curve al posto giusto.
 
 Nota di Anna:
 -Ho provato altre donne più brutte, ma non sono riuscita a godere quindi mi tengo stretta la mia bella Valentina-.
 
 Ogni notte si trasforma in un’orgia a tre, quattro, cinque persone, ogni notte Anna gode come una cavalla e si ritrova sempre piena di sperma dentro e fuori, succhia sempre molti cazzi e lecca una valanga di fighe.
 Con lei finalmente godono altri uomini e soprattutto altre donne, ogni sera il suo pensiero va a quelle povere monache di clausura.
 Quando è da sola in casa Anna non può fare a meno di masturbarsi, pensando a quello che è diventata, ovvero la puttana di uomini e donne.
 E’ diventata peggio di una pornodiva, succhia cazzi persino dietro ai banconi nei negozi, lecca fighe anche alle donne molto più vecchie di lei.
 Non conosce limiti di età, razza, sesso… non conosce nessun limite, ormai va anche con le donne brutte, persino col suo cane, e tutto questo a causa di una donna (Valentina), che invece di essere una normalissima eterosessuale era, è e sempre sarà, una normalissima lesbica.

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