La figa di Simona


Simona, amore mio,
oggi sono sola in casa e mi voglio dedicare tutta a te: mi spoglio completamente e allungo la tastiera sul letto cosi’ da poterti scrivere da li’ e intanto masturbarmi pensando a te… mi sembrera’ di fare l’amore con te. Ho uscito anche la mia amica candela, con cui mi piace giocare non solo davanti ma anche nel culo. Simona scopa
Una delle più belle orgasmate della mia vita fu quando organizzammo un incontro a quattro con una mia amica e i rispettivi ragazzi. Io a quel tempo ero ancora fidanzata con un ragazzo, prima che la mia tendenza saffica prendesse il sopravvento: si chiama Francesco e siamo ancora buoni amici, quando ho voglia di maschietto mi rivolgo a lui.
La ragazza era Silvia (quella che adesso sta con Daniela), anche lei prima della conversione -totale per lei- al lesbismo.
Eravamo un po’ brille, ma l’obbiettivo della serata era chiaro: orgia! Bisognava solo cominciare. Cominciamo noi femminuccie: mi avvicino a Silvia e ci baciamo, le nostre lingue si intrecciano e si sfiorano, una slinguazzata stupenda, ci accarezziamo sopra i vestiti, il seno, le gambe, io le arpiono il culetto e l’accarezzo sollevandole la mini, le divarico le cosce e l’accarezzo sulle mutandine, la sento già umida la maiala, la bacio li’ in mezzo alle gambe, attraverso il pizzo degli slip, le mie labbra sentono le sue labbra della figa e il clitoride durissimo [come il mio ora, ogni tanto allungo una mano in mezzo le gambe e me lo accarezzo, sono già bagnata tra le gambe, io mi bagno molto, a sentire le mie amiche] infilo una mano dentro, con un dito sento il miele copioso che cola, seguo il profilo delle sue labbra, sfioro il clito, anche lei allunga la mano su di me e mi riserva lo stesso trattamento, un ditalino da urlo mentre mi lecca il collo e ogni tanto ci slinguazziamo. Tutto questo sotto gli occhi dei ragazzi, lo facciamo per loro, li guardiamo, sono congestionati ma la dimensione dei loro pacchi è favolosa.
– Tiratelo fuori- gli dico -fate quello che facciamo noi-
non se lo fanno ripetere, alla vista di due cazzi sento l’eccitazione di Silvia crescere ancora di più, inarca la schiena estasiata e ansima più velocemente, io sono nello stesso stato di semitrance. L’aria è bollente quasi
irrespirabile.
– Spogliatevi- li do io gli ordini sta sera sono proprio belli, Francesco ce l’ha un po’ più grande (ho buon gusto io), saranno diciotto cm abbondanti, ma anche quello di Paolo non è male, corto ma molto largo. Cominciano a menarselo, rimango ipnotizzata dal ritmo della mano.
– ho detto fate quello che facciamo noi, masturbatevi l’un l’altro!
Esitano, sono un po’ titubanti, poi si prendono il cazzo a vicenda, com’è eccitante!!! Si bagnano le mani di saliva e la fanno scorrere sulle loro aste, il palmo sulla cappella, le dita intorno all’asta. Silvia ed io ci fermiamo per non venire subito, ci spogliamo e ci appicichiamo l’una contro l’altra, ci infiliamo la lingua in bocca a vicenda mentre i nostri capezzoli si sfregano sfiorandosi, è difficile non allungare le mani sul suo culetto e sodomizzarla con un dito: le piace da morire, lei intanto riprende l’opera di masturbazione [anch’io ora l’ho ripresa, mi sono dovuta fermare un attimo se no il ditale finiva subito………. ma non resisto alla tentazione: vorrei che mi vedessi, sono sdraiata sulla pancia, nuda, la tastiera davanti a me tutta umida e imbrattata dei miei umori, ora prendo la candela, ha la punta arrotondata, la bagno di saliva, alzo un po’ il culetto, me la passo tra le chiappe, con una mano lo allargo un po’, appoggio la candela al buchetto oddioo… ecco… si ecco che entra… mhh… si uno scatto e la infilo tutta per quindici cm, non mi basta voglio sentirmi infilzata, impalata come quella notte, la infilo tutta, 22 cm rimane fuori solo il pezzo dove la tengo, mi piace, è bellissimo, mi bagno ancora di più, la muovo un po’ su e giù e a destra e sinistra come per aprirmi meglio, ma mi fermo voglio andare avanti ancora un po’ con la lettera… per non bagnare il copriletto mi infilo il cuscino tra le gambe, cosi’ mi posso anche sfregare un po’ muovendo il bacino avanti e indietro… mi vedi? Col cuscino tra le gambe spalancate come un compasso e il culo in aria da cui sporge una grossa candela… cosa non farei per te! Mi fai impazzire!! Certo scrivere diventa un po’ difficile ma com’è eccitante!!!!!!] ma andiamo avanti: faccio distendere silvia e mi metto su di lei in senso opposto:
lei è cosi’ eccitata che viene non appena la mia lingua le lecca il clito e si infila nella sua figa, vado avanti imperterrita facendola di nuovo eccitare, intanto anche lei affonda la testa tra le mie gambe e mi incula con due dita, allargo al massimo le cosce e spingo la mia figa colante di umori sulla sua bocca, potrei soffocarla.
Con la bocca e il viso ancora colante del liquido di Silvia dico:
-anche voi!- il mio tono non lascia spazio a repliche non se lo fanno ripetere, ci stanno forse prendendo gusto, era la prima volta che vedevo due uomini farlo e fu un bellissimo shock tanto che venni in uno splendido orgasmo. Vedevo sparire i cazzi nelle loro bocche, e le mani stringerli e menarli allo stesso ritmo.
Mi separai da Silvia e ci avventammo su di loro, e sui cazzi che stavano leccando. Anche loro si separarono, e ci avvinghiammo in un impasto di carne da non farmi dormire la notte, Francesco mi leccava tutta, la sua lingua giocava con il capezzolo, lo mordicchiava, le dita descrivevano lenti cerchi intorno all’areola del capezzolo mentre con l’altra mano mi palpa la tetta. Poi la lingua scende sulla pancia, sull’ombellico, e finalmente sulla figa. Intanto Paolo mi offre il suo uccello a portata di bocca e silvia si dedica al mio sederino.
Francesco con la lingua ci sa proprio fare, e quando la passa sulla mia passerina grondante di umori me ne vengo una seconda volta, la passa nelle pareti interne, sulle labbra, con le dita stuzzica il clito e lo succhia, Silvia mi fa
ugualmente impazzire con la sua lingua che ogni tanto si incrocia con quella di Fra. Io rendo tutto questo piacere con la bocca intorno all cazzo di Paolo.
Quel gran leccafighe di Francesco era riuscito a farmi venire solo con la lingua, ma ne io, ne lui’, ne gli altri eravamo domi, continua a leccarmi con arte, infilandomi la lingua in profondità succhiandomi il clito durissimo e grosso, con le mani mi accarezza il culo e mi infila un dito dentro, il buco è già bello largo e bagnato, ci aveva pensato Silvia con la lingua poco fa. Lei intanto mi mostra la figa, vuole essere leccata la troia mentre sponpina Paolo.
Adesso Francesco mi sbatte l’uccello sul pancino, è grosso e pesante, io mi sfrego come un ossessa contro il suo bacino, voglio essere penetrata… con la punta del cazzo mi accarezza la fessurina, lo passa su tutta la fighetta spalancata e letteralmente grondante del mio sborro, se lo sfrega sul clitoride durissimo, ecco finalmente appoggia la punta all’entrata…io emergo dalle gambe di Silvia, ho la bocca tutta impiastricciata del suo miele, per dirgli:
-nel culo! Ti prego mettimelo nel culo- non capivo più niente, volevo solo godere, volevo solo sentire il suo uccello salirmi dentro e spaccarmi, volevo solo godere, godere dal culo, essere inculata.
Allora mi giro mettendomi a quattro zampe, sono emozionata, allargo le gambe, Silvia lo aiuta prendendogli il cazzo in mano, leccandoglielo lo indirizza verso il mio buchino pulsante, è grosso, so che mi fara’ un po’ male, Silvia è bravissima e lecca anche me, infilandomi la lingua nel culo… ecco lo sento entrare, prima la punta, mi piace, con uno scatto di reni spingo il bacino all’indietro facendolo entrare tutto d’un fiato… il piacere mi mozza il respiro.
Nel frattempo mi sono messa in bocca il cazzo di Paolo, mi sento completamente infilzata, impalata come una vittima sacrificale, una vera maiala. Ogni colpo che affondava Fra nel mio culo lo restituivo con la lingua a Paolo, era un ritmo continuo, Silvia era impazzita come me, solo un po’ invidiosa, ma presto sarebbe arrivato il suo turno, e con una mano mi faceva un ditalino mentre intanto si contendeva il cazzo di Paolo con la bocca.
Ce lo passavamo di bocca in bocca, spesso lo leccavamo insieme, lungo tutta l’asta dalla base fino alla cima, cogliendo l’occasione per sliguazzarci come due vere troiette.
Senza far uscire il cazzo dal culo faccio distendere fra sulla schiena, io mi siedo sopra di lui, tenendomi anche con le braccia in modo da far entrare Paolo davanti… finalmente, mi sento riempita come non mai, cominciano a scoparmi contemporaneamente….
Si’ inculami…inculami, fammi godere, e altre porcherie andavo gridando tra gemiti vari mentre sentivo montarmi dentro uno dei più sconvolgenti orgasmi della mia vita. I due ragazzi vengono quasi contemporaneamente, Francesco mi sborra nel culo, Paolo estrae l’uccello e con qualche abile manata di Silvia indirizza il suo getto caldo su tutto il corpo.
Io quasi svengo, sono tramortita dall’orgasmo, mi sento sommersa di sperma, che mi cola dalle cosce e mi esce come un rivolo dal culo, felice come non mai.

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