Fidanzato e vergine? Meglio così!


Sono fidanzata con Morris da quattro mesi, e prima di quindici giorni fa il sesso era tabù.
 Io sono bionda con gli occhi grigi, corpo ben fatto e seno molto abbondante; lui è un quintale e mezzo di sapienza e simpatia, pancia ben in vista, occhialuto.
 A 25 anni, mi sono stancata di trovare sempre ragazzini che vogliono solo scopare e sinceramente non sanno neanche farlo così bene, cervello piatto, che parlano solo di musica, fighette, ecc… Morris era ed è molto di più.
 E’ piacevole parlare di politica, attualità, vicende vissute, studi effettuati, insomma, svariati argomenti.
 Quando gli chiesi se voleva stare con me immaginavo già che dall’alto dei suoi 29 anni non avesse mai provato esperienze sessuali, e che comunque fossero limitate a videocassette porno e riviste.
 Una quindicina di giorni fa, gli confessai di avere una passione nascosta: video erotici e porno.
 “Co…cosa?” – esclamò sorpreso e visibilmente imbarazzato.
 Seguì un dibattito come è nostro solito fare e a fatica riuscii a fargli ammettere di averne visti almeno una decina nella sua vita.
 Lui che in tre mesi che ci frequentiamo mi bacia solo sulla bocca.
 Partì l’idea (da me), di portare una delle sue cassette fra le più sconce a casa mia, visto che comunque eravamo da soli (nonna a parte). Vergine
 Quando arrivò era imbarazzato, ma io ruppi il ghiaccio abbracciandolo affettuosamente come al solito e baciandolo delicatamente sulla guancia: lo invitai ad entrare, sedersi e gli porsi un bicchiere esordendo con
 “Che caldo amore, perché non ci mettiamo un po’ in libertà?”
 Io avevo indossato un bel completo grigio perla con perizoma e reggiseno quasi inesistente, mi ero depilata e profumata con cura.
 Passati i primi minuti di nervosismo, ci buttiamo sul divano abbracciati.
 Faceva caldo, ma mi piaceva sentire il suo corpo bollente dietro il mio.
 Gli presi le mani, mentre scorrevano le prime immagini di una bella donna nuda che si faceva leccare la fica da un uomo con un grande membro peloso, e me l! e portai sul seno.
 Morris ha le mani grandi, grosse e calde, lo esortai con piccoli gesti a massaggiarle, privarle del reggiseno e pizzicarmi dolcemente i capezzoli.
 Ansimava di già.
 Mi girai baciandolo con passione e umettandogli le zone erogene con la lingua.
 Poi con un gesto rapido gli tolsi la maglietta e per la prima volta gli vidi il torace peloso, la panciona, la massa corporale e i peli sulla schiena.
 Lo baciai dappertutto, ingoiandomi anche i suoi peli.
 Sudava, ansimava.
 Premetti la mia parte inguinale contro il suo cazzo durissimo e mi sfregai… lo stavo portando all’esaltazione più completa.
 Gli presi di nuovo le mani, me le portai alla fica insistendo sul clitoride, mentre con gesti rapidi tentavo di tirargli via le mutande modello a.C.: non c’era verso, allora glielo chiesi:
 “Amore, posso toglierle?. Annuì e mi aiutò a farlo.
 Cominciai a baciarlo succhiandogli le dita dei piedi perfetti, andando via via più sù, all’interno delle coscie, gli leccai generosamente le palle, poi piano piano il cazzo pulsante, sù e giù, la cappella ingrossata, con movimenti rapidi della lingua.
 Chiudeva gli occhi e godeva.
 Mi infilai il suo ditone dentro al buchino che grondava ormai, e gli feci capire che volevo godere a tutti i costi.
 Tentò di infilarmene due, ma glielo vietai: faceva malissimo e lo pregai di prendermi con dolcezza.
 Gli spinsi il capo contro la mia fica bollente e profumata, togliendomi il perizoma, e dalla sua bocca fece capolino finalmente la sua lingua calda: erano mesi che la sognavo.
 Fu preso dalla foga e cominciò a leccare in maniera troppo violenta: sentivo sbattere i suoi denti perfetti sul mio clitoride.
 Lo avvisai di nuovo e gli spiegai come si lecca una fica.
 Ad un certo punto mi si avventò sopra come una furia: voleva scoparmi.
 Aveva il cazzo che esplodeva dall’eccitazione, mi sentivo le sue mani e la sua lingua, finora vergognosamente tenuta nascosta anche nei baci, che mi rovistava dappertutto.
 Ero fradicia, avevo le tette durissime, i capezzoli che sembravano esplodere da un momento all’altro.
 Tentò goffamente di penetrarmi, e fui costretta a “riprenderlo” anche in quell’occasione.
 Con il suo peso mi stava asfissiando.
 Presi io il comando della situazione e mi misi sopra..
 Mi ficcai il cazzo dalle enormi proporzioni tutto dentro.
 Godevo come se la verginella fossi io.
 Lo scopai con una furia degna di un toro: a volte mi muovevo su e giù, a volte lo toglievo e glielo leccavo.
 Come stava per venire lo bloccavo. Nella foga gli si ruppe il “filetto”, ma la voglia di godere era così tanta che passò sopra ogni dolore.
 Sborrammo insieme, io ebbi un orgasmo multiplo e lungo.
 Ne uscì un grido all’unisono:
 ” Siiiii, godoooooo”.
 Creammo un piccolo grande lago di umori e sangue.
 Ci assopimmo un istante, gli leccai sapientemente tutto il sudore che aveva prodotto dall’eccitazione e dalla paura, gli soffiai dappertutto per asciugarlo e poi mi presi cura della parte che gli avevo rotto.
 Entrò la nonna poco dopo che ci eravamo coperti con un copridivano spaventata:
 “Nulla nonna, dormivo e sono caduta, è tutto a posto”.
 Da quel giorno ho scoperto che il mio grande amore intellettuale e composto è in grado di farmi godere come nessuno aveva mai fatto prima: io gli faccio degli splendidi bocchini in macchina, lo trascino per campi; lui ora sta facendo un pensierino sul mio culetto, perché lo si capisce: non vedo l’ora, anche perché stavolta la vergine sarei io!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...