Roberto e Laura


Non molto tempo fa ho conosciuto il nuovo vicino di casa Roberto. Assieme a sua moglie mi invitarono molto simpaticamente ad andare in campeggio con loro. Ebbero anche l’idea di portare Anna, la cognata di Roberto, in modo da farci stare insieme.
Anna però rifiutò all’ultimo minuto con una scusa che non mi parve neanche tanto valida.
Roberto e la moglie comunque decisero di portarmi lo stesso.
Stabilimmo di partire il pomeriggio di Venerdì e dopo poche ore di viaggio eravamo al campeggio. Piazzammo le nostre due tende su una parte rocciosa dell’area, vicino ad un piccolo ruscello da un lato, distante una decina di metri, ed il bosco dall’altra. Accendemmo un fuoco e cenammo, proprio mentre gli ultimi raggi di sole riscaldavano la zona illuminando il cielo.
Al calare del sole ci dirigemmo al ruscello a bagnarci i piedi.
Roberto si stiracchiò e tirò a se Laura che scrollò i suoi capelli e a sua volta si sgranchì le braccia quasi sospirando. Laura mi guardava in un modo che mi parve strano….
Restammo a chiacchierare per un’altra ora e per tutto il tempo Roberto e Laura si strusciavano l’un l’altro, in maniera veloce e furtiva ma nello stesso tempo in modo che li vedessi.
La cosa cominciava ad imbarazzarmi non poco.
Laura disse d’essere stanca e chiese a Roberto se volesse accompagnarla.
Scomparvero dietro i cespugli.
Restai ancora un poco da solo e poi mi accinsi a tornare in tenda.
Ero costretto a passare nei pressi dei cespugli dove probabilmente si trovavano Roberto e Laura (sicuramente scopavano…) e difatti sentii gemere e sospirare nel buio…
Era scuro così mi fermai sul posto e con le mani mi accarezzai la patta.
Il mio cazzo sembrava volesse forare il tessuto, così aprii i pantaloni e tirai fuori i miei gioielli.
Mi presi l’uccello con la destra e cominciai a masturbarmi lentamente. Carezzandomi i testicoli con la sinistra, massaggiandoli alla frescura della sera, mentre ascoltavo i gemiti di quei due.
Confesso che era un piacere sublime darsi piacere in quella situazione, a quell’ora ed al buio.
Cominciai a far andare la mano con intensità sempre maggiore sino a godere stringendo la mia asta alla base per aumentare la tensione nello scroto.
Erano due settimane che non godevo….. immaginai di spalmare il mio sperma sul corpo di Laura.
Apro gli occhi e vedo Roberto e Laura vicino a me che osservavano.
Laura aveva la bocca aperta ed i suoi occhi osservavano il mio cazzo che ancora pulsava.
Capii subito che avevano assistito al mio piacere senza farsene accorgere.
Il seno di Laura si alzava ed abbassava ritmicamente, i suoi occhi fissavano apertamente il mio pene. Si avvicinò e me lo prese in mano, impugnandolo. Si chinò e cominciò a succhiarlo furiosamente. Chiusi gli occhi e mi concentrai sul piacere che lei mi dava. Mi fece sdraiare e pose la sua fica a cavalcioni sul mio viso….
Questo mi è sempre piaciuto: dare piacere mentre si riceve…
La mia lingua cominciò a girovagare sulle sue labbra e sulla clitoride.
Il piacere che le davo lo avvertivo dalla foga con la quale la sua bocca e la sua lingua si dedicavano al mio cazzo.
Aprii gli occhi e Roberto mi fece un cenno: voleva prendere sua moglie da dietro, era eccitatissimo.
Da distanza ravvicinata vidi il suo membro entrare lentamente in Laura il cui piacere mi era ridato attraverso il suo pompare. Roberto aveva afferrato i fianchi della moglie e la fotteva in silenzio, senza un gemito.
Improvvisamente, come se fossero morsi da qualcosa, lui uscì e lei mi lasciò….. Pensai per un attimo alle cose peggiori…
Invece Laura fece sdraiare Roberto e lei riprese la posizione a cavalcioni, offrendo la sua ormai gocciolante fica alle labbra ed alla lingua di Roberto mentre lei ingoiava l’asta notevole del marito.
Roberto da terra mi tirò dietro Laura afferrandomi la gamba ed io mi ritrovai con il cazzo dietro Laura e vicino al viso di Roberto.
La prima cosa che sentii non fu la guaina calda di Laura….ma la lingua e la bocca di Roberto!
Cominciò a pompare come un forsennato confesso che restai bloccato, dimentico del piacere che poco prima mi saliva dai testicoli, quindi con la mano mi guidò a penetrare Laura.
Mi sfilò e riprese il pompaggio, quindi mi rimise nella fica.
Mai mi ero ritrovato in una situazione simile, ma persi letteralmente la testa.
Penetrai sempre più forte Laura quasi a spaccarla in due, tenendola per i fianchi, senza pensare che erano le labbra di suo marito a succhiare i miei testicoli o che la sua lingua leccasse l’asta che entrava ed usciva da quella ormai scivolosa natura di Laura.
Mi resi conto di non poter resistere a lungo quando un urlo di Laura ci informò del suo orgasmo seguito dal grido “…vengo…!!!” di Roberto.
Detti un ultimo e violento colpo e mi sfilai ma la bocca di Roberto catturò la punta del mio cazzo ingoiando lo sperma.
Laura gemendo si avvicinò al viso del marito ed insieme mi svuotarono letteralmente.
Dopo qualche tempo, Laura afferrandoci per mano ci condusse nella loro tenda.
Il silenzio fu interrotto da lei che mi confidò il desiderio nascosto di Roberto di avere una esperienza homo ed il suo di godere con due uomini.
Timidamente Roberto mi chiese se mi fosse piaciuto: dovetti confessare di sì…
La risata di Laura smontò letteralmente quell’imbarazzo affermando che aveva realizzato, per puro caso due desideri in uno e solo grazie al mio mormorare il suo nome mentre mi masturbavo.
Laura mi chiese: ” hai mai avuto due bocche a succhiarti……?”
“Sinceramente mai. L’ho spesso sognato………ma……”
“Dimmi la verità: com’era la bocca di Roberto?”
“Beh……………” l’imbarazzo tornava, anche perché Roberto mi guardava, come dire……speranzoso………
“Dai, smettila di sentirti imbarazzato. Abbiamo scopato insieme, senza compromessi, senza secondi fini, quindi………”
“Beh a parte la sorpresa iniziale, devo dire che ci sa fare davvero Roberto…forse i denti…………”
“Ti chiedo scusa………” si affrettò a dire Roberto.
“Ma lo sapete che siete ridicoli? C’è una donna nuda qui con voi, pronta a farsi sbattere e a succhiarvi e voi state lì a chiacchierare?”
Uno sguardo d’intesa con Roberto e l’attirammo verso i nostri cazzi.
“Uhauu! Era ora!” Laura ne prese uno per mano e cominciò a slinguarli, mormorando di cosa ci avrebbe fatto e cosa noi le avremmo fatto.
Il suo impegno fu presto premiato dalle nostre erezioni; a quel punto Roberto glielo tolse e si avvicinò al mio, gareggiando con Laura.
La dolcezza e la delicatezza con cui lo leccava, lo ingoiava e lo sfilava dalla bocca, tenendolo stretto alla base erano straordinarie. Anche Laura rimase qualche attimo ad ammirarlo.
Se Roberto lo ingoiava, lei si occupava dei testicoli e viceversa……
Sembrava che i due fossero in competizione tra loro, una gara nel ricavare piacere dandone senza quasi rendersene conto. Io godevo da matto!
Ad un certo punto Laura scostò con garbo Roberto e guardandomi negli occhi ingoiò la mia asta lentamente, per intero, quindi lo lasciò scivolare fuori, lentamente.
Trattenne soltanto la punta tra le labbra tirò fuori la lingua e ne percorse la lunghezza sino allo scroto; quindi risalì soffermandosi sul prepuzio titillandolo lo ingoiò di nuovo per intero ma lentamente.
Roberto la guardava estasiato mentre il piacere che provavo mi faceva raggrinzire i testicoli.
Laura, quasi avesse letto nei miei pensieri, strinse violentemente il mio cazzo alla base sorridendomi leccandolo come un gelato!
Con lo sguardo colsi un movimento di Roberto: si stava toccando il coso che era bello duro.
Laura, a quel punto mi lasciò del tutto e si dedicò al marito che si sdraiò sospirando mentre lei si chinava sul ventre di lui esponendo alla mia vista, alle mie mani il suo bellissimo fondoschiena.
I movimenti della sua testa e della sua bocca soprattutto si trasmettevano al suo corpo e l’ondeggiare del suo sedere era un invito strepitoso.
La tentazione di prenderla così, con furore era notevole . Mi inginocchiai dietro di lei poggiando le mani aperte sui fianchi facendole scorrere sui due globi di carne soda. Laura mugolava e muoveva il culo quasi ad incitarmi!
Passai le mani su quel promontorio sino al fiorellino nascosto, solleticandolo dapprima con un dito poi, una dietro l’altra, una sorta di carezza intermittente.
L’altra mano si addentrò nel solco umido della sua intimità una sensazione che mi prendeva tutto!!!
Staccai le mani per un istante, provocando un mugolio di disapprovazione di Laura, osservandola anche per fermare la tensione che mi stava salendo.
Chinai il viso sulle curve così esposte cominciando a baciare quella pelle liscia, soffermandomi sul coccige, facendo intervenire la mia lingua a sostituire le labbra.
Laura riprese a mugolare. Seguii il contorno del sedere nel dolce canale che divide le due metà.
Quasi dimenticando i due tesori in bella mostra di sé al successivo passaggio all’insù, Laura mosse i fianchi in modo da far combaciare la sua fica alla punta della lingua, il mugolio conseguente era di Roberto………
A quel punto immersi, per quanto possibile la lingua in quel miele, facendola scorrere, leccando le pareti esterne, il bottoncino, risalendo in alto a sfiorare quel tesoro ancora (per me) inesplorato.
Laura cominciò a dimenarsi scompostamente, sollevò la testa dal membro di Roberto ”sì……… sì……… non ti fermare………”.
Insalivai quel buchino fino a bagnarmi il mento con una frenesia incredibile, un desiderio fortissimo di prenderla!
Mi sollevai con una erezione da star male, poggiai la punta sulle labbra delle sua natura scivolosa per gli umori ed affondai, tirando i fianchi di Laura fino ad aderire con il ventre alle sue rotondità!
Mmmmh! Favoloso! Solo a pensarci mi sembra di riviverlo.
Laura…… ”fottimi……… forte…………” e giù a risucchiare l’asta di Roberto il quale probabilmente era sul punto d’esplodere……… ”stringilo alla base…… sto per venire……”.
A quel punto Laura, senza allontanarsi da me, lasciò del tutto Roberto poggiando i palmi delle mani per terra, offrendosi completamente a me.
“Ti voglio nel culo…… ora……” disse.
Il solo sentirle dire questo provocò al mio cazzo un’impennata.
Lo sfilai, tutto cosparso dei suoi umori e poggiai la punta al suo forellino tenendolo con la destra, afferrai con l’altra mano il fianco di Laura, preparandomi a spingere.
Lei mi anticipò, spingendosi all’indietro: la punta penetrò in lei con qualche difficoltà ”ah… sì……… fermati ora……… sembra che mi spacchi in due……”
Sentivo i muscoli rettali stringere la cappella del mio membro in quei momenti non c’era altri oltre noi due.
Non mi chiedevo se ci fosse Roberto tantomeno cosa stesse facendo o pensando.
Carezzandole i glutei, scivolai con le mani lungo le cosce, risalendo ai fianchi ed afferrandola per le anche dissi ”sei pronta…?”
“….Sì………entrami tutto!!”
Un colpo. Ero per metà dentro.
“AHHH!…… E’ bellissimo……… fermati un attimo…… no…… continua……”
Non riuscii ad aspettare oltre: con un violento colpo di reni fui dentro di lei……….
“Ahhhhh!……… Dio……………… mi rompi……… non muoverti……….”
Era straordinario sentivo le pareti interne del suo retto aderire al mio cazzo come una seconda pelle, come un profilattico! Una sensazione intensa da vivere, quasi indescrivibile.
Ripresi a carezzarla, mi chinai su di lei e con la mano cercai la sua grotta; piena di umori, scivolosa, piena di desiderio, di voglia.
Il respiro affannoso di Laura cominciò ad assumere un ritmo rallentato, entrambi eravamo immobili, quasi a prolungare quei momenti, in realtà perché si tratta comunque di un atto delicato, bellissimo, da far durare e da assaporare.
Alzai lo sguardo e vidi Roberto che si masturbava osservando il viso di Laura “Ti piace? Lo senti il suo cazzo?”
“Mhhhhh! Sì…………è bellissimo……Vieni vicino a me………”
Roberto, quasi strisciando, avvicinò il suo uccello al viso di Laura.
Lei lo imboccò per un attimo, quindi lo tirò fuori…… ”tesoro…… è una cosa incredibile…… Robi lo muove da far impazzire, ti piacerebbe provarlo?”
Per un attimo rimasi interdetto l’idea che frullava nelle loro menti mi immobilizzò. Laura dovette accorgersene perché cominciò un lento ed irresistibile andirivieni mugolando e succhiando il membro di Roberto.
La situazione mi prendeva del tutto, ero immerso nel culo di Laura ed era bello che niente avrebbe potuto distogliermi.
”Robi, vorrei vederti inculare Roberto” ed aumentò il ritmo, spingendo sempre di più il suo corpo sulla mia asta.
“………ahh! Sì………… vorrei prenderti e guidarti con la mano dentro di lui”
Sulle prime le sue parole unite ai suoi movimenti, mi davano carica.
Poi quasi mi bloccarono: voleva forse portarmi ad avere un rapporto con suo marito???!!!
D’accordo che il sesso è sesso, sotto qualunque forma naturale, senza costrizioni di sorta, però…………!!
Il culo di Laura pareva risucchiarmi tanta era la foga con la quale lei si impalava a quel punto vidi che Roberto si chinava al di sotto della moglie , forse per solleticarla con la lingua.
Quasi trasalii avvertendo una mano che carezzava i miei testicoli sorreggendoli nel palmo, era Roberto!!!
Alla mano si sostituì ben presto la lingua, lieve e golosa che prese a carezzare anche l’asta quando usciva, confesso che la cosa era di un piacere………………!!
Ero letteralmente preso da quel momento.
Roberto si rialzò ponendosi accanto a me; dapprima guardando il mio cazzo che entrava ed usciva da quel buco ormai scivoloso di Laura, poi prese a carezzare i globi di carne così offerti, scendendo con la mano a sfiorare i testicoli mentre mi guardava con occhi pieni di libidine che soltanto una donna eccitata riesce ad avere.
La sua carezza mi frastornava, più di quanto avesse fatto con la bocca in precedenza…………forse ora il desiderio sessuale era più attenuato……chissà……….
Credo che Laura avesse intuito qualcosa perché si voltò a guardarmi e, sorridendo, “……………prova……… anche se non vorrei farti uscire…………”.
Appena pronunciate queste parole si “sfilò” letteralmente, girandosi di scatto in ginocchio davanti a me ed afferrandolo con le mani, muovendole in una lenta masturbazione.
Piantò gli occhi nei miei e fece un cenno a Roberto che lesto si chinò come un cagnolino.
Laura teneva il mio uccello con una mano mentre avvicinava le labbra al culo del marito prese a slinguarlo mentre faceva andare la sua mano sul mio pene.
L’altra mano era stretta al cazzo di Roberto che mormorava ”ahh! È divino……, tesoro……… sì!”
Confesso che stare lì a cazzo ritto e vedere Laura che letteralmente ungeva il buco di Roberto come se fosse suo, beh era eccitante!
Luisa voltò la testa verso il mio gingillo e lo ingoiò lavorando con la lingua mentre lo faceva uscire, bagnandolo di saliva.
Quando ritenne che fosse pronto, mi tirò verso il culo di Roberto che restava immobile: Laura mi puntò sull’entrata tenendomi stretto e così faceva con l’uccello di Roberto!
“Amore mio……… sei pronto?” “Sì, tesoro, lo voglio ma tienimi sempre il cazzo!”
Non so che mi prese, poggiai le mani sui fianchi di Roberto e spinsi.
“AHHH!…… piano……” la sua tensione gli faceva stringere i muscoli rettali e temevo di non entrare.
Laura si incuneò al di sotto e prese in bocca il cazzo di Roberto allentando la sua tensione.
A quel punto mi posizionai meglio sui piedi e, tenendo ben ferma la presa sui fianchi di Roberto, spinsi con tutte le forze.
“AH! Fa male……… fermo……… no, levalo…… fa male…… no…… resta fermo…… ah! Come brucia…… sì Laura…… succhiami…… succhiami…… fermo ……ti prego…… oh!”
Rimasi fermo più per godere delle strette che il suo culo trasmetteva al mio cazzo che per la sua richiesta. Lentamente la sua stretta si allentava e presi a muovermi piano, uscendo di qualche centimetro e rientrando altrettanto piano.
Roberto era tutto un mugolio, mentre Laura, tiratasi su, avvicinò la bocca al punto di incontro del mio sesso al culo del marito, leccando entrambi.
In questo modo ottenne di lubrificare ulteriormente la mia asta ed il buchetto ormai abituato alla nuova presenza.
Aumentai i movimenti nel culo di Roberto e la cosa pareva piacergli.
“Sì, ora è bello…… fottimi il culo, ……è fantastico……… Laura è magnifico……… vorrei leccarti, Laura….”
Lei gli si mise davanti, piegata anch’essa, porgendogli il sedere e con le gambe divaricate.
Ad ogni mio affondo, il viso di Roberto affondava nelle intimità di Laura.
I mugolii di entrambi si mescolavano e pareva godessero come se fossero soli, la sensazione era che io fossi solo uno strumento per il loro piacere.
La loro complicità, la loro intesa andava al di là del momento.
Invidia, forse un pizzico di rabbia, non so, ma resi a martellare quel buco quasi con violenza, con impeto sempre più forte.
“Ah……… ah, mi rompi………… continua………… sì………”
Laura a quel punto si rialzò ”ti voglio nel culo, Roberto…… ti prego…..”
Si stese sul materassino, ponendosi i cuscini sotto la pancia per rialzare il sedere e si aprì con le mani.
Roberto si voltò verso di me senza parlare ed io lentamente uscii da lui, provocandogli dei gemiti.
Senza perdere tempo, Roberto penetrò Laura “ah! Finalmente un po’ di cazzo anche per me……”.
“Vieni Rico……… prendimi………”
Un simile invito, espresso da un uomo non ha lo stesso effetto di quello di una donna ma tant’è!
Mi avvicinai a Roberto e senza tanti preamboli poggiai il cazzo al suo culo e detti un colpo violento, facendo entrare lui più a fondo il quello di Laura. Una scena da film!!
Ormai eravamo partiti tutti e tre, gemiti, sospiri, parole sconnesse.
Ma fu ancora Laura ad avere il sopravvento: ”voglio vedervi godere, voglio sentirvi sborrare su di me, nella mia bocca, sul mio seno!”
Ognuno di noi inseguiva il proprio piacere, i movimenti non era sincronizzati, Roberto riceveva piacere da me e Laura da lui.
Io dalla situazione, ma il desiderio di scopare Laura divenne più forte del piacere di quel culo che si era dato a me per la prima volta, ma non era una donna!!!
Un colpo più forte ed uscii da Roberto ”No!…… che fai?”
“Laura, voglio te, voglio fotterti” le dissi.
Lei capì al volo e tenendo una mano sulla coscia di Roberto, si liberò e mi fece spazio.
Mi stesi e lei si impalò sul mio cazzo, mentre Roberto la penetrava di nuovo ”era meglio prima” disse il goloso.
Fu Laura a dettare i tempi, rallentando i suoi movimenti ma Roberto, ormai troppo in là, “tesoro……… sto per venire……… ti riempio questo culo magnifico……… vengo………vengo……!!”
Le spinte di Roberto furono così impetuose che Laura quasi si “sganciava” da me!
Ma non per questo smise di cavalcarmi anzi!
Anche per me l’acme era vicino; non feci in tempo a dirlo a Laura che lei in un crescendo spasmodico, mi urlò ”vengo………… vengo………”
Si alzò e mi prese in bocca, per intero, torcendolo con una mano e con l’altra mi strizzava i coglioni.
La testa andava su e giù sempre più velocemente ed io sentivo salire l’onda che mi scuoteva tutto.
Laura mi lasciò con la bocca ma continuando a muovere la mano, veloce”…… più veloce……… così…… eccola…………!”
Laura, impugnato il mio cazzo, ne ricevette gli schizzi sul viso, sul seno e continuava il su e giù, stringendolo forte.
Con la lingua rincorse una goccia che scivolava di fianco alla sua bocca mentre con l’altra spargeva il resto sul petto.

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