Sonia prostituta per gioco


Quando viaggio mi piace rientrare portando almeno un regalo a mia moglie mi piace portarle capi d’abbigliamento intimo ed in particolare estremamente sexy; durante l’ultimo viaggio ho scelto un vestitino di seta nero, molto scollato con spalline sottili, lungo fino a metà coscia, mentre lo acquistavo immaginavo la mia bellissima Sonia indossarlo per me
Mia moglie Sonia è una splendida 39enne, sportiva che si mantiene tonica con molte ore di palestra la settimana, alta 1.75, 3° abbondante di reggiseno, capelli castano scuro sulle spalle con una forte somiglianza a Claudia Koll .
Rientrato a casa è stato, come sempre, bellissimo riabbracciarla e il solo pensiero di fare l’amore con lei mi eccitava da impazzire; ho salutato la nostra bimba, e mi sono appartato nella nostra camera da letto con Sonia, la mia bellissima mogliettina. Ci siamo baciati a lungo mentre ci spogliavamo a vicenda, colti dalla foga dell’astinenza lunga oltre una settimana siamo rimasti completamente, nudi i nostri corpi caldi a contatto, ci siamo accarezzati l’un l’altro mentre le nostre bocche non si staccavano. Per avere più privacy e poterci sfogare liberamente siamo entrati nella doccia, abbiamo scopato sotto l’acqua calda scrosciante, con il rumore dell’acqua che cadeva ed il volume della radio alto abbiamo urlato di piacere senza che la nostra creatura sentisse, ho fatto urlare Sonia di piacere l’ho posseduta fino a sfinirla per 3 volte consecutive. Alla fine ci siamo sdraiati sul letto e, accarezzandoci dolcemente, le ho raccontato del mio viaggio.
Con Sonia ci piace guardare filmini pornografici per stimolare la nostra fantasia erotica; la settimana scorsa ne abbiamo visto uno che ha colpito particolarmente mia moglie e, per cogliere l’occasione e per fare qualcosa di trasgressivo abbiamo pensato, tutti e due d’accordo, di simulare quanto avevamo visto nel filmino e che ci aveva particolarmente colpito; Sonia avrebbe, per una sera, finto di essere una prostituta spinti dalla curiosità di vedere cosa poteva accadere. Francamente la cosa ci è sembrata un po’ pericolosa ma poi pensando che si sarebbe svolta in una città tranquilla, dove però non ci conosce nessuno, ci siamo convinti a provare.
Ho chiesto a Sonia di indossare il vestito che le avevo regalato, un paio di scarpe con il tacco alto e una giacca di pelle, senza biancheria intima. La sera non era fredda, siamo in Settembre ed è ancora quasi estate .
Ero già particolarmente eccitato mentre Sonia si stava preparando, pensavo a quanti le avrebbero chiesto la tariffa, le avrebbero fatto dei commenti pesanti, pensavo a lei nuda sotto quel vestito leggerissimo alle parti del suo corpo che si intravedevano, a quello che sarebbe potuto accadere che più che spaventarmi mi eccitava particolarmente, in quei momenti ho capito quello che Sonia è disposta fare per me, per farmi piacere, di quanto una femmina riesce a diventare porcellina per il suo uomo di come, in fondo, anche Sonia fosse curiosa e perversa per prestarsi a questo ruolo.
Uscimmo erano appena le 20 di sera, Sonia era bellissima, i capelli sciolti e vaporosi sulle spalle, leggermente truccata, e disposta a giocare questo ruolo trasgressivo complice delle mie perversioni. Decidemmo di andare a Parma, dove non conosciamo nessuno e dove arriviamo in un ora da dove abitiamo; cerchiamo un ristorante per cenare, e per cominciare nel modo giusto, le chiedo di entrare in una trattoria appena fuori dall’autostrada frequentata prevalentemente da camionisti, lei accetta vivendo già questo ruolo da donna disponibile e alla ricerca di farsi notare da più uomini possible. Entriamo nel piazzale ci sono almeno una ventina di autotreni, parcheggio l’auto. Scendiamo e chiedo a Sonia ulteriore conferma della sua disponibilità a farlo, lei mi sorride e mi prende per mano “che porcellina” – penso “mi farà impazzire questa sera sono sicuro!”- Siamo dentro al ristorante, ci sediamo quasi in mezzo alla sala che è piena di uomini, Sonia è l’unica donna e ovviamente è al centro dell’attenzione di tutti. Ordiniamo una bottiglia di spumante, mentre catalizziamo gli sguardi di tutti i presenti, Sonia si alza per andare al buffet che si trova in mezzo alla sala: tutti la guardano e io osservo che tutti commentano fra di loro qualcosa su di lei. Sarei curioso di sapere tutto quanto si sono detti, ma lo posso immaginare, avrei fatto lo stesso anche io, sono eccitato, mi accorgo di provare piacere nel vedere Sonia al centro dell’attenzione e dei pensieri più sporchi di tanti uomini sconosciuti.
Guardo Sonia di spalle mentre si riempie il piatto dal buffet: è bellissima, il vestitino leggero è quasi trasparente, non si vede sotto ma essendo così leggero le disegna tutte le curve e l’immaginazione fa il resto. Osservandola mi rendo conto che, inconsciamente, mi piacerebbe che il vestito fosse ancora più trasparente perché tutti la potessero guardare, che fosse nuda forse è troppo ma la mia perversione si sta aggravando sempre più.
Sonia si gira e torna al tavolo, la scollatura del vestito è così ampia che i seni sono coperti a malapena e tutti gli uomini la stanno guardando, ad ogni passo i suoi seni si muovono e restano miracolosamente dentro il vestito, anche in quel momento mi rendo conto che mi piacerebbe che almeno un seno si scoprisse, tutti lo vedessero, godere dell’imbarazzo di Sonia e della reazione di questi che la stanno mangiando con gli occhi. Invece non succede niente, Sonia sorridente si siede al tavolo e comincia a cenare, le dico – “sai che ti stanno guardando tutti” – “si, me ne sono accorta e mi fa piacere”- questa sua reazione mi ha ulteriormente eccitato, mia moglie mi stupisce sempre più, e per la terza volta le riempio il bicchiere di vino per aiutarla a disinibirsi e sciogliersi ancora di più. La serata si preannuncia veramente interessante.
Finiamo di cenare e finiamo anche la bottiglia, praticamente bevuta solo da Sonia, la vedo al punto giusto, pronta a giocare, come voglio io.
La sala del ristorante è quasi vuota siamo rimasti noi e altre 4 persone, usciamo nel piazzale, è quasi mezzanotte. In auto andiamo a cercare una strada appartata nella quale iniziare il nostro giochetto, chiedo “amore, sei ancora d’accordo di fare il nostro giochetto oppure hai cambiato idea, hai paura?” – “no, voglio provare, ma tu prometti di rimanermi vicino!”. Nel nostro piano io sarei rimasto parcheggiato a pochi metri da Sonia per intervenire in caso di pericolo. Ben sapendo che poco avrei potuto fare per aiutarla, in caso di bisogno, rendeva la situazione, per me , ancora più trasgressiva ed eccitante, pensavo che anche Sonia sapesse che io non avrei potuto aiutarla e volendo provare lo stesso penso che, essere sola e quasi nuda di fronte a sconosciuti, la eccitasse molto. Il vino che aveva bevuto stava giocando un ruolo determinate in questo momento, a mio favore. Trovammo una strada isolata a ben illuminata non lontana dall’autostrada. Mi fermai, Sonia si tolse la giacca di pelle prima di scendere dall’auto, con il vestito di seta nero leggerissimo, mi diede un lungo bacio, mi sorrise e disse “vediamo l’effetto che faccio agli uomini, sono molto curiosa” poi chiuse la porta dell’auto. Le raccomandai per l’ultima volta di chiedere sempre almeno un milione così nessuno avrebbe accettato e avremmo solo vissuto quell’esperienza senza conseguenze.
Si mise sotto un lampione, mi allontanai un centinaio di metri e parcheggiata l’automobile tornai verso di lei e mi nascosi dietro un cespuglio a circa 10 metri da Sonia.
Non potevo credere ai miei occhi, la mia Sonia sotto un lampione, bellissima, con un vestito che le risalta le forme del corpo, il suo corpo profumato, potenzialmente disponibile per chiunque avesse voluto possederla, pronta a farsi accarezzare, toccare penetrare da un qualsiasi sconosciuto. Pensare che sembra una donna così seria sul lavoro e in casa, chi la conosce non potrebbe immaginare come sia veramente e profondamente perversa, se la vedessero i suoi colleghi di ufficio! Nessuno di loro, il suo capo, chiunque la conosca non immagina come Sonia è veramente, in questi momenti, quando la perversione e la voglia di sesso prevale sulla ragione.
Sentii un auto avvicinarsi, si fermò davanti a lei erano in 3, Sonia si avvicinò, potevo vedere e sentire benissimo quello che facevano e dicevano. I 3 chiesero la tariffa, Sonia rispose “un milione a testa!” Non sembravano italiani, dall’accento erano slavi, uno di loro voleva che Sonia si facesse toccare prima di spendere una somma così alta, per valutare la merce, lei non si lasciò toccare allora l’auto si allontanò!
C’era poco traffico la strada era deserta, non passava nessuno, era una zona industriale e poco frequentata.
Dopo pochi minuti si avvicinò un’altra auto, si fermò, era un uomo solo, aprì il finestrino, Sonia si avvicinò, si appoggiò, vidi che si spostò il vestito per coprirsi il seno che, con il movimento, si era scoperto, l’uomo chiese la tariffa e Sonia rispose: “fammi vedere come sei fatta” – chiese il tipo, Sonia fece un passo indietro dall’auto e un giro su se stessa chiedendo “ ti piaccio, valgo un milione?” l’uomo rispose – “forse, vieni qui vicino, fatti toccare” in quel momento mi accorsi che il mio uccello si stava ingrossando e che ero eccitato al punto che il mio respiro era diventato più profondo. Sonia girò intorno all’auto dalla parte del finestrino del pilota, vidi l’uomo prenderle in mano un seno e palparlo, poi con 2 mani tutti e due i seni “mi sembri molto buona, il milione lo vali tutto, sali in macchina” a quel punto mi accorsi di averlo già duro ma nel contempo Sonia era nei guai; mai avrebbe dovuto salire in macchina con qualcuno, era solo un gioco.
“è meglio di no” – disse Sonia! A quel punto l’uomo le prese un braccio e stringendola con forza voleva caricarla in auto. Prontamente Sonia rispose “facciamo così, parcheggia qui, io e te andiamo lì tra i cespugli in macchina con te non voglio venire!” trovandosi in difficoltà.
L’uomo scese dall’auto e Sonia si piazzò a meno di 2 metri da dove mi trovavo io che ero bloccato, non riuscivo a reagire a questa situazione, una forza mi teneva fermo, mi voleva fare assistere alla scena senza intervenire anche se mia moglie era sicuramente in difficoltà. L’uomo era sulla quarantina, grande e grosso e anche con tutta la mia forza avrei avuto la peggio su di lui e per la verità Sonia se la stava cavando benissimo: “questa sera non mi sento bene, se vuoi possiamo fare solo di bocca per 200 mila, ti va? Altrimenti puoi anche andare!” propose Sonia allo sconosciuto – “va bene, però spogliati nuda, ti voglio toccare, anzi ti spoglio io troia!” Io osservavo la scena indisturbato a pochi centimetri da loro, mi slacciai i pantaloni, tirandolo fuori cominciai a masturbarmi. L’uomo spostò le spalline del vestito di Sonia, che scivolò a terra, lasciandola completamente nuda di fronte a lui: “quanto sei buona, sei un gran pezzo di fica, ti voglio subito, ti voglio tutta” le diceva iniziando a succhiarle i capezzoli e palparla ovunque. Sonia era immobile ma guardandola bene notai che non era rimasta indifferente, l’uomo le mise una mano sulla testa e la spinse ad inginocchiarsi. Si slacciò i pantaloni e lo estrasse, era un manganello di dimensioni almeno il doppio delle mie, Sonia se lo trovò già duro in mano e cominciò a leccarlo come un cono gelato, poi dopo alcune leccate, lo infilò in bocca: “succhia troia, maiala, succhiamelo, dai che mi piace” Sonia lo aveva preso tutto in bocca, la sua testa andava avanti e indietro, stava facendo con lui quello che le piace fare con me. Dopo pochi secondi raggiunsi l’orgasmo masturbandomi dietro il cespuglio a meno di 2 metri da mia moglie che succhiava il cazzo al primo venuto. Un attimo dopo di me anche lui riempì la bocca di Sonia con un fiume di sperma caldo.

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