Maddy la troia


Aaauummmm… … è il rumore del mio sbadiglio, svogliato e assente.
La pigrizia mi avvolge e vorrei che qualcun altro organizzasse la mia giornata e mi coccolasse con pensieri speciali.
Affondata sotto il soffice piumone mi godo il calduccio delle sue piume e, del corpo disteso a me vicino; della gioia da lui datami solo poche ore prima… sento ancora la sua virilità dentro di me, sono tutta intorpidita e appagata, in un piacevole dormiveglia.
Non so se è un sogno, ma sento una sbarra dura e calda contro le natiche poi, un corpo aderire alla mia schiena e sulla nuca il calore di un respiro; due mani sui miei seni… ..Ora sono sveglia del tutto ma, resto immobile per non rompere l’incantesimo: non voglio accorgermi di niente… .continuare a dormire… ..I suoi gesti sono lenti, non vuole svegliarmi… .il suo membro si insinua nel solco delle mie natiche e comincia a sfregarsi piano piano.
Voglio lasciarlo fare… .voglio lasciarmi fare qualsiasi cosa… voglio abbandonarmi alla sua fantasia.
Lo sento entrare dentro di me, nella vagina bagnata… .scivola dolcemente avanti e indietro in modo ritmatico come una dolce ninna nanna… .Resto il più possibile ferma e silenziosa… ..giusto quanto basta per far sì che i miei sussulti e i miei gemiti possano passare per quelli di un sogno… …
Dolci pensieri di Maddy nella vasca da bagno

Sono incerta se fare un bagno o la doccia… decido di fare il bagno… .accendo le candeline profumate attorno alla vasca… e faccio scendere l’acqua calda… .molto calda… .metto il bagno schiuma e la schiuma inizia a montare come panna… densa bianca profumata… .mi spoglio e spengo la luce… .adesso la luce è soffusa… delicata… entro con i piedi e poi piano piano mi siedo e mi distendo… che bello!… Sto tutta sott’acqua… la schiuma mi copre come una coperta… .! Inizio ad accarezzarmi le spalle e il corpo, poi decido di immergere anche le braccia al caldo e chiudo gli occhi… e penso… intanto le mie gambe poggiano sulle pareti della vasca una a destra e una a sinistra… .la mia mano involontariamente fruga tra i peletti della fica… ormai la mente viaggia… corre altrove… .nel suo vagare inceppa in una bella domenica di pioggia passata con Franco tra le pieghe delle sue lenzuola… e il solo pensiero mi fa rivivere tutto… . tutte quelle ore interminabili eterne e bellissime in cui io ero di sua proprieta’, volevo esserlo e lui voleva essere mio… ! La mente corre… .il pensiero va’ e si ferma solo quando inizio ad immaginare come inizio’… .Franco mi si era accostato da dietro e mi alzava il maglione mettendoci sotto le mani che presero i miei seni… … le sue mani sembravano coppe che delicatamente mi stringevano i seni duri… .poi li lasciava… poi ancora stringeva… .e mentre faceva tutto questo la sua bocca calda mi sfiorava e baciava il collo… ma erano le mani che io sentivo di piu… !!! Ora le teneva aperte e, nel frattempo i miei capezzoli erano come bottoncini.. e lui con il palmo roteava su di loro poi li stuzzicava pizzicandoli in modo impercettibile ma efficace… ..questo mi procurava dei brividi che partivano dal collo e scendevano giù giù fino all’interno delle mie cosce… !!
Nonostante i jeans sentivo che cresceva il suo desiderio per me in maniera
incontrollabile… .Non volevo girarmi volevo stare cosi… . sentire il suo cazzo che mi premeva sulle natiche… .volevo essere come una bambola nelle sue mani… Allora lui cominciò a cercare il bottone dei jeans e la cerniera, liberando il mio ventre e il mio sedere da questo indumento… poi li abbassò lentamente… .del resto sono larghi e scendono in fretta… inoltre essendo gia strappati in alcuni punti mi facevano sentire il suo calore ancora di piu!
Allora con il solo gesto che mi restava da fare sollevai prima un piede e poi l’altro e fui fuori completamente dai jeans… … .! Sentivo Franco dietro di me che si muoveva per fare la stessa cosa con i suoi jeans… ma li abbassò soltanto… ..Ecco adesso sì che sentivo tutto il calore… lo spessore… la rigidità del suo cazzo… a tratti sentivo anche il profumo della sua biancheria intima e la cosa mi eccitava ancora di più.. lui si sfregava leggermente sulle mie naticone… eravamo con le mutandine tutti e due ed era bello desiderarsi cosi tanto… .e aspettare… … .! Sentivo le sue mani poggiarsi sul mio ventre … lo premevano… .lo accarezzavano ..le mani scesero all’interno delle mie cosce tornite… sollevarono l’elastico delle mutandine in corrispondenza dell’inguine e le sue dita trovarono la mia peluria leggera, ma ben distribuita… io mi muovevo come ad invitarlo a sostare.. e appena lui lo capì si ritrasse lentamente… ..mi abbandonai su di lui come fosse il mio sostegno per non cadere indietro… le sue mani adesso poggiavano sui miei fianchi, poi sulla pancina… .e poi sull’elastico della mutandina… la sua mano era finalmente dentro e mi frugava ovunque… io tentai di girarmi verso di lui ma… non volle ancora… allora misi le mani dietro la schiena e cercai il suo cazzo… caldo… bello… .duro.. grande… ..ma soprattutto… .mio!!! Lo toccai e lo strinsi nella mia mano… ..lo accarezzai… .sentivo che era un pò umido… Franco mi prese i polsi delicatamente e mi accompagnò le mani… facendomele poggiare aperte sulla scrivania, come per un sostegno. Poi contemporaneamente si abbassò gli slip e si liberò di tutto anche dei jeans… .si appoggiò contro di me premendo forte come a voler passare attraverso i miei slip… io non resistevo piu… volevo sentire il contatto del suo corpo caldo… ..Allora lui lentamente mi abbassò le mutandine fino a terra, e mentre me le abbassava, le sue labbra mi sfioravano le natiche e le cosce da dietro… alla fine io mi liberai definitivamente degli slip… !!! adesso lo sentivo tutto appoggiato a me… ..caldissimo umido… .. e turgido… la punta del cazzo cercava di entrare tra le natiche, ma è solo per aumentare il mio desiderio… … e mentre io ero completamente nelle sue mani e sotto il potere della sua bocca, mi mise una mano sotto la coscia destra piegandomi un po’ in avanti… ..io restai appoggiata sui miei avambracci e i capelli mi si riversarono ondeggiando e sfiorando la superficie della scrivania!
Ora la mano di Franco, che si trovava all’interno della mia coscia, faceva leva su di essa e l’alzò piegandola sul ginocchio e facendomi mettre il piede sul piano della scrivania… .ero tutta esposta… la mia fica… aperta… .pronta… umida… .lui abbassò il viso a livello delle mie natiche che, data la posizione, erano molto aperte, mentre io ero piegata così comodamente in avanti. Sentii la sua bocca che mi baciava e le sue mani che mi trattengono per i fianchi, quasi ad impedire che io mi muovessi… .iniziai a respirare velocemente sentendo un desiderio indescrivibile di essere posseduta subito… ma questo era il gioco della sofferenza… dovevo aspettare… ..!!!!! Era questo il momento in cui ci amavamo col corpo e con l’anima e più aspettavamo, più ci amavamo!!
La sua lingua improvvisamente guizzò entrando un po’ tra le grandi labbra esterne della fica, muovendosi su e giù lentamente, facendomi gemere dal piacere… ma mi mordevo le labbra per non farlo… a Franco non piace cosi..lo so… .sentivo allora che aumentava l’intensità del ritmo… la lingua batteva sul clitoride e lo premeva e lo succhiava… lo prendeva tra le labbra… .lo stringeva… .e lo tirava dolcemente a sè, mentre la sua lingua ruotava intorno ad esso..!
Io mi aggrappai al bordo opposto del tavolo, distendendomi completamente con le braccia… Franco si alzò, non mi permise di abbandonarmi così… ..voleva i miei seni e li raggiunse da dietro… li prese nelle mani e li strinse piano… poi sentii le mani spostarsi sulle natiche e stringerle, ma non piano… .forte… .e scostarle l’una dall’altra per poter baciare, per un attimo, il buchetto ancora inviolato del mio ano, per lui, l’unica cosa ancora proibita da me… ! Allora con questa sua chiara richiesta… mi fece sentire in colpa e il mio viso si girò… .e nel preciso istante in cui mi girai, Franco era già lì… con la sua bocca sulla mia e la sua lingua nella mia bocca che mi sussurrava: “No… tesoro… mia porcellina… no… se non vuoi… niente… solo quando vorrai tu… .” e io in quei momenti lo amai talmente tanto che stavo quasi per cedere!!
Ma non ebbi il tempo di pensare a questo… . perché sentii la punta del suo cazzo… .calda… grossa… .che scivolava sfregandosi sulle labbra esterne della mia fica e mi penetrò un pochino, facilitata dai miei umori… .poi uscì… .e il gioco riprese… ! Volevo il suo cazzo… volevo baciarlo come lui aveva fatto con me… .e quindi mi girai abbassando la gamba a terra.. stavolta feci mettere lui appoggiato al bordo della scrivania… anche io volevo sentire i suoi gemiti, mi eccitavano da morire… .aumentando il mio piacere!! Adesso ero io che avevo le mie labbra sulla punta del suo cazzo e le stringevo sul glande, mentre con la lingua cercavo di entrare nell’orifizio che stava sopra… .la girai tutta intorno… lui mi prese la testa con le mani e mi accarezza dolcemente suggerendomi i movimenti da fare.. la mia bocca si aprì un po’ di più per poter fare entrare tutto il suo cazzo duro e caldo… e iniziai dei piccoli movimenti ritmici su e giù… sempre più profondi… fino alla gola… mi piaceva sentirlo fino alle tonsille… .lo sentii gemere e inturgidirsi in modo improvviso… stava per eiaculare… .allora mi fermò… .non voleva che avvenisse così… voleva godere insieme a me… era il nostro gioco!!
Lentamente riprendemmo le posizioni di prima.. lui adesso respirava affannosamente e io anche… ..le sue mani allargarono le natiche e poi le grandi labbra della fica… sentivo le sue dita entrare leggermente e ruotare… .e allargare le labbra anche quelle interne con i suoi pollici… io allora girai la testa verso di lui, come per supplicarlo, con un piccolo gemito… MMMM… TI PREGOOO… DAIII… e stavo quasi per gridare… .per piangere… ..ma Franco nel preciso istante in cui mi baciò per impedirmi di gemere e piangere, mi penetrò!… .In modo deciso!… . fino in fondo!… Fu facilitato dal fatto che ero ormai fradicia dei miei umori. Le nostre bocche e le nostre lingue si unirono e così i nostri corpi… lui era dentro di me… era giunto il momento in cui voleva che gemessi in libertà…   DAI TROIA… DAI… GRIDA… GEMI… DIMMI CHE TI PIACE… mentre continuava con le sue spinte decise, ma controllate, a penetrarmi con un movimento ritmato e dolce… ma deciso… e così sentivo la sua pancia e le sue palle gonfie battere sul mio sedere, mentre io ero tutto un brodo… le sue mani stringevano i miei fianchi, che si muovevano come voleva lui, accompagnando i suoi movimenti sempre più veloci e sempre più a fondo nella mia vagina. Il mio gemito aumentava e questo gli faceva aumentare o diminuire il ritmo. Intanto la sua mano stringeva e allargava le mie natiche, spostandosi davanti sul clitoride e lo accarezzava col ritmo del suo cazzo diventato come un ferro rovente che mi bruciava la vagina… ..non respiravo più… e lui nemmeno… .in attesa del momento fatidico… .allora allargai entrambe le gambe… mentre le sue reni mi davano colpi forti… sempre più decisi… .sempre di più… le nostre bocche vicine si sussurravano… “DAIII!… .DAIII!… DAIII!… ADESSOO!!… SIIIIII’… . … .TI PREGO! PIU FORTE!!! ADESSOOO!… ..DAIIIII!… . AAAAAHHHHH!… ..PORCONAA!!… .TROIA… .SIII’… .AMOREEEEE… .. ECCOMIIIIIII… ..OOOOOOHHHHH!! ” Mentre l’orgasmo montava e si sprigionava in sussulti del mio ventre, ed io mi mordevo il labbro gemendo piano… quasi piangendo per il troppo godimento che mi dava. Nello stesso tempo, anche Franco sprigionò il suo orgasmo sussultando dentro di me… sentii il calore del suo sperma che mi riempiva e mi inondava del suo piacere… i sussulti di entrambi furono infiniti, sembravano non avere termine e anche il mio orgasmo… ..durò tantissimo… e anche il suo… poi piano piano i sussulti del mio ventre e del suo dentro di me, calarono, fino quasi a terminare… .e mentre aspettavamo che il nostro piacere si calmasse e che i nostri respiri diventassero più regolari, restammo così… lui dentro di me al caldo della mia vagina infuocata e spermata e la sua bocca sulla mia in un interminabile bacio con la lingua… e parole sussurrate a metà… ..Quando i nostri respiri furono più regolari, Franco si scostò lentissimamente… .baciandomi in continuazione, perchè io non volevo che uscisse dal mio corpo… poi ci sdraiammo sul divano cosi abbracciati… stretti… ..aspettando… ..parlandoci dolcemente… .in attesa di recuperare energie per un altro gioco… ..

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