o e mia sorella


Mi chiamo Chiara ho 22 anni e sono della provincia di Rieti.
Vivo da sola da quando circa un anno fa ho cominciato a lavorare come segretaria di un importante personaggio politico della città.
Mia sorella Luisa di 19 anni vive a Roma in un appartamento affittato dai miei genitori, in quanto studentessa di medicina.
L’estate scorsa, mi ha invitata a trascorrere una settimana insieme a lei.
Roma d’estate è quasi deserta, le automobili sembrano che sonneggiano stanche nell’afa estiva.
Così dopo una serata passata in una festa latina all’ippodromo delle capannelle, ci ritirammo verso le tre del mattino.
Una volta giunte a casa ci stavamo preparando per andare a dormire, quando Luisa andò in bagno.
Il bagno in quell’appartamento sta dentro la camera, così con il fatto che mia sorella lasciò la porta aperta, mi ritrovai ammirata a guardarla, mentre si toglieva l’assorbente e si puliva la passera.
Doveva essere il primo o il secondo giorno del ciclo, infatti tolto il tampax dalla passera, notai un abbondante flusso.
Penso che si accorse che la stavo fissando con gli occhi fuori dalle orbite, e con fare malizioso, sorridendomi cominciò a farsi un ditalino.
Io ero incredula, guardavo e non riuscivo a distogliere gli occhi dalla passera di Luisa e lei che molto più spregiudicata di me, sembrava godere della situazione.
Vedevo le sue dita sporche di mestruo che torturavano il grilletto, per altro molto sviluppato, e lei che emetteva dei gridolini come una gatta in calore.
Ad un certo punto con due copiosi schizzetti rosa venne e impiastricciò mezzo bagno.
Si applicò un tampax nuovo e si accinse a venire a letto.
Ma come immaginavo non era per dormire.
Infatti appena messa al letto mi si avvicinò chiedendomi se mi era piaciuto lo spettacolo.
Vedendo che non riuscivo a spiccicare una parola, mi portò una mano su un seno, il cui capezzolo era bello duro e dritto sotto la camicia da notte, e cominciò a massaggiarlo dolcemente.
Tutto mi sarei aspettata, meno che la mia piccola sorellina facesse delle cose del genere.
Alla faccia della sorellina.
Comunque tra una cosa ed un’altra mi ritrovai che mi leccava la passera ormai ridotta ad un lago, e poco dopo sfilatasi nuovamente il tampax, pretese che gliela leccassi anche io, nonostante le sue precarie condizioni.
A dire la verità la cosa non mi dispiacque affatto, aveva un sapore dolce e afrodisiaco.
Venne nuovamente ed io con lei raggiungendo il più bell’orgasmo della mia vita.
Avevo la mia faccia tutta sporca di sangue e del suo miele ed ero veramente al settimo cielo.
Non avevo mai leccato una passera, ma il fatto che il suo grilletto sporgesse tutto fuori dal cappuccio mi rassicurava sulla mia competenza.
La mia sorellina ha un grilletto fenomenale, quando è tutto fuori dal cappuccio misura circa 3 cm ed è molto sensibile.
Non vi dico poi quando viene, schizza come una fontana, tanto che sembra che pisci.
Comunque debbo affermare che è stata la settimana più dolce della mia vita e penso proprio che rinsalderemo quel rapporto tra sorelle che fino a quel punto non avevamo approfondito.

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