La mercenaria


Luna è una ragazza di 27 anni, la sua vita fino ad un paio di mesi prima era stata quella di una normale brava ragazza della provincia veneta, sposata, un lavoro tranquillo da impiegata, il solito cerchio di amicizie, la vita le era scorsa addosso senza infamia e senza lode.
Poi all’improvviso tutto è crollato come un castello di carte, la separazione dopo la scoperta di un’altra donna nella vita del marito, il rendersi conto che con un lavoro come il suo non poteva essere completamente autonoma, il ritorno a casa dai genitori, il ricominciare da capo, da sola. Dover ricominciare tutto da capo.
Luna non è bellissima, sicuramente ha un fisico notevole anche se non da top model, circa 180 cm, capelli corti rossi, occhi verdi, belle gambe fisico curato, i corteggiatori non le mancano, una cose che spesso le viene detta è che molti la trovano sexy, ma non in modo artefatto, è solo il suo modo di essere, naturale che è tale.
Un giorno le capita di conoscere un ragazzo, un fotografo, anche lui probabilmente nota questo tipo di energia che traspare dalla ragazza e le chiede se vuole farle da modella per delle foto. Lei viene solletticata dalla proposta anche perchè sicuramente non ha un secondo fine visto che Ugo è gay.
Un sabato pomeriggio a disposizione di Ugo per le foto, sono tutte pose in biancheria intima, molto sexy alcune, più caste delle altre, ma mai volgari. E’ stato divertente e dopo qualche giorno quando il book è pronto Luna è meravigliata del risultato, anche perchè non si è mai ritenuta particolarmente fotogenica.
Dopo qualche giorno le arriva una telefonata da Ugo che le chiede di incontrarla per un caffè ed ha una nuova proposta, questa volta retribuita.
Al tavolino del bar, dopo i primi convenevoli Ugo le fa un’offerta che la lascia senza fiato. Le sue foto sono state viste da una persona, un importante uomo politico, che vuole Luna a sua disposizione per una giornata in cambio di dieci milioni. Lei si arrabbia tantissimo, insulta Ugo dicendogli che non è una puttana. Non appena il fotografo riesce a calmarla, le spiega con tranquillità che questa persona è impotente e che l’ingaggio non prevede penetrazione, ma solo la possibilità di vederla nuda, di toccarla e accarezzarla, e in ogni momento se lei non vuole qualcosa o se si sente a disagio se ne può andare. Lui è al corrente del fatto che lei non ha mai fatto niente del genere prima.
Dopo molto tempo di disquisizioni Luna si convince, anche perchè per guadagnare diecimilioni dovrebbe lavorare almeno sette mesi e guadagnarli in un pomeriggio non le farebbe male.
Oggi sono molto agitata, come mi sarò fatta convincere ad imbarcarmi in questa avventura, chissà come reagirà la mia coscienza dopo, beh ormai ho accettato e se non mi va me ne posso sempre andare.
Mi sono messa una maglia anni 70 molto colorata con le maniche aperte sotto, molto ampie, una minigonna nera, una paio di occhiali sempre stile hippy con le lenti viola, non porto le calze, e ai piedi ho un paio di sabeaux , la biancheria, ho scelto un body di pizzo bianco, sexy e casto allo stesso tempo. Ecco ugo che mi viene a prendere, sei fantastica mi dice, le tue gambe sono una favola, la leggera abbronzatura artificiale viene evidenziata dall’olio che ho messo al posto della crema, so che fa molto effetto .
Arriviamo sono agitatissima, sudo freddo, Ugo mi bacia e mi dice in bocca al lupo.
Entro in una grande casa, una di quelle ville venete che si vedono sulle riviste, mi trovo davanti un bellissimo uomo, sono stupita, mi fa accomodare in un salotto bellissimo, ci sono dei divani bianchi, un tavolino basso con delle bottiglie sopra, ma non posso non fare a meno di notare il quadro enorme che vigila sulla sala, è un ritratto di donna, un dipinto il cuore mi batte forte forte, è identica a me, forse i lineamenti sono un po’ più dolci e i suoi seni un po’ più grandi me mi assomiglia terribilmente. Mi cade il bicchiere, non ti preoccupare mi dice Fabio, è la stessa reazione che ho avuto io quando ho visto le tue foto.
Chi è chiedo, era la mia fidanzata, negli anni 70, è morta in un incidente nell’82, abbiamo vissuto insieme dal 75 fino alla sua morte. Da allora mi racconta Fabio non è riuscito più ad avere rapporti normali con una donna, la sua erezione se ne va, quando arriva alla penetrazione, il fantasma di Barbara, così si chiamava si materializza. Ecco perchè ora vuole me, forse riuscirà ad esorcizzare la presenza di lei.
Mi fa una confidenza, il giorno in cui è morta avevamo litigato, lei era andata da una sua amica e al telefono avevamo fatto pace, Barbara stava tornando a casa per fare l’amore con me.
L’atmosfera si fa molto particolare, ho paura ma sono pervasa da una strana eccitazione, come se la presenza di Barbara si stesse impadronendo di una parte della mia anima, delle mie sensazioni, delle mie emozioni.
Fabio mi prende per mano, e mi porta in camera da letto, c’è un enorme letto di forma circolare bianco, sulla parete c’è un enorme specchio posizionato in modo che da distesi ci si può vedere, sembra che il tempo si sia fermato a quasi 20 anni fa in questo posto, nessuna donna è più entrata qui dopo Barbara. Io mi sento come a casa mia qui, Fabio si siede su una poltrona e mi ordina di distendermi sul letto, obbedisco.
Non so se è il vino o la situazione, ma i miei sensi sono in allerta, ho come la sensazione che qualcosa di particolare sta accadendo in me.
Spogliati, piano, in sottofondo una musica che non conosco sembrano suoni afrocubani, molto sensuali, mi tolgo la maglietta, poi la gonna. Fermati ora mi dice, eseguo.
Lo guardo e vedo che si è spogliato completamente, ha un bel fisico, non dimostra affatto l’età che ha, potrebbe avere al meno di 40 anni, ma suppongo ne abbia molti di più.
Il suo membro è in erezione, mi pare strano che quel bel giocattolo che la natura gli ha donato sia in pensione da un bel po’.
Si avvicina, quando le sue mani mi sfiorano alla mia mente affiorano immagini strane, che non mi appartengono, sono sicura che è lei è Barbara, in qualche modo è dentro di me.
Le mani di Fabio, mi sono addosso, la pelle mi brucia come se il contatto con lui mi penetrasse dentro, lentamente mi spoglia completamente, inizia a baciarmi. Sento la sua lingua che cerca la mia, come in una danza. Devo toccarlo, le mie mani ora cercano il suo corpo, i suoi muscoli tonici, si tirano al mio tocco, ora gli tocco il sesso, dio com’è duro, sento la sua lingua che scende sui miei seni, mi stuzzica i capezzoli, sono così duri che quasi mi fanno male . poi scende ancora, sull’ombelico, poi ancora più giù, sull’inguine, le sue mani mi toccano le gambe, poi all’improvviso mi costringe ad aprirle e affonda la sua testa tra le gambe per affondare la mia intimità, non resisto più. Riesco a girarmi tenendogli la testa premuta contro di me, la sua lingua non si ferma, il piacere sta crescendo non sono più in grado di ragionare seguo solo l’istinto ora.
Glielo prendo in bocca, prima gli lecco la punta. piano, lentamente, poi apro le labbra e lo circondo dolcemente un po’, poi sempre più in profondita, sento i suoi gemiti di piacere e sento i miei, sono strani i miei, sento come un eco nella mia mente lo siamo in due scoparci Fabio, ora lo voglio dentro di me, glielo dico.
Mi penetra guardandomi negli occhi, l’erezione non se n’è andata, vedo la felicità nei suoi occhi, insieme con il piacere di questa scopata attesa per anni. Il ritmo diventa sempre più veloce, quasi mi fa male la sua irruenza, ma il piacere è più forte. Sto quasi per venire, Fabio scoppia dentro di me e quasi simultaneamente ho un’orgasmo anch’io, un doppio orgasmo, anche Barbara è venuta.
Restiamo abbracciati, siamo addormentati, dopo un po’ mi sveglio, vedo la mia immagine riflessa allo specchio, ma non si muove con me vive di vita propria. Grazie Luna mi dice, mi hai liberata ora posso riposare in pace, e Fabio può essere ancora felice.
Fabio si sveglia, Barbara se n’è andata per sempre, lui lo sa, mi bacia mi dà il mio assegno.
prima di uscire con le luci della notte, gli lascio un biglietto col mio numero di telefono. Se avrà voglia di rivedermi saprà dove trovarmi.

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