Un’esperienza molto interessante…


Avevo voglia di qualcosa di nuovo. Con il mio ragazzo ultimamente non andava un gran che bene. Mi sentivo trascurata, ed avevo l’impressione che avesse più voglia di andarsene a casa e starsene tutta la notte in Internet a guardarsi tutte quelle troiette piuttosto che stare con me. Sapevo che mi nascondeva qualcosa forse chattava con qualcuna, o qualcosa del genere, ma non avevo voglia di litigare. Io sono molto gelosa ed il solo pensiero mi faceva andar via di testa.
Ero un po’ triste e un po’ stanca, e mi leggevo uno di quei giornali di annunci gratuiti, uno di quelli che sull’ultima pagina hanno annunci tipo: ragazza di belle forme cerca amico, voglio fare l’amore con te chiamami, oppure: sono meglio di qualsiasi pornostar ti faccio venire in 20 secondi … e cose del genere … SUSY RICEVE PER MASSAGGI E RELAX … forte, ho pensato, chissà se è per soli uomini. Avevo voglia di qualcosa di nuovo, di strano? Perché non provare. Così ho chiamato questa Susy; sinceramente ero un po’ imbarazzata.
“Sì … ciao … mi chiamo Sheela … eh … tu fai massaggi solo a uomini?”
“Ma certo che no! Vuoi venire a trovarmi?”
E così eccomi, avevo preso un appuntamento con una sconosciuta che faceva massaggi…un po’ particolari. Roba da matti, non ci credevo a quello che avevo fatto … insomma … non sapevo chi era, cosa faceva … beh ormai l’avevo fatto.
Arrivata ho suonato il campanello, e lei mi ha risposto di entrare, che la porta era aperta. Era un appartamentino davvero carino, ben arredato, caldo … Dopo qualche istante arriva Susy, una bella donna, ben truccata con i capelli neri, lunghi, lisci; era alta ed aveva un bel fisico, ed indossava un bel vestito di seta rosso lungo e un po’ trasparente con una bella scollatura.
“Accomodati pure, cosa posso fare per te, cara?”
“Beh ecco … ” ero un po’ a disagio “che tipo di massaggi fai?”
“Non mi capitano molto spesso delle ragazze per le mani; vieni, vieni con me”.
E così mi ha portato in una stanzetta davvero bella; c’era una grande finestra con le tapparelle abbassate che faceva entrare una luce soffusa; il pavimento era di legno ed era coperto da un grande tappeto dai colori caldi; c’era un mobiletto di legno scuro con sopra uno specchio e tutta una serie di flaconcini e altre cose. Al muro c’erano dei bei quadri che raffiguravano le varie posizioni del kamasutra; c’era un divanetto ad angolo di velluto rosso, con qualche cuscino. Al centro un grande letto, cioè, più che un letto era un grande materasso coperto di velluto rosso.
“Allora, dammi la giacca e mettiti comoda. Lo vuoi un bicchierino?”.
Così le ho dato il cappotto e mi sono seduta sul divanetto. Indossavo una maglietta nera un po’ scollata, una minigonna nera, e delle belle scarpe con il tacco alto. Non sapevo proprio cosa ci facevo lì, ma era tutto così eccitante …
Dopo un po’ ecco Susy con il bicchierino, si è seduta vicino a me, mi ha dato il bicchiere e mi ha offerto una sigaretta.
“Sei molto carina sai” mi ha detto accarezzando i miei lunghi capelli castani “Dimmi come mai sei venuta qui da me, immagino che non hai mai sentito parlare di me, e non sai chi sono …”
“Ecco, avevo voglia di provare qualcosa di nuovo, di conoscere una tipa strana come te, di vedere cosa fai” ormai l’imbarazzo era passato (anche grazie al bicchierino).
“Ma tu sei lesbica?”
“Oh no, nelle mie esperienze … solo uomini”
“Interessante”
“Cosa fai tu?”
“Io?” e si è messa a ridere “Io faccio tutto … tutto quello che vuoi”
“Sì, ma intendo dire, come funziona il tuo lavoro”
“Semplice! Questo è il mio, diciamo, ufficio. Naturalmente non abito qui e non mi chiamo Susy; mi guadagno da vivere attraverso l’annuncio che hai visto. La gente mi chiama … come potrai immaginare sono quasi sempre uomini, un po’ particolari, e poi capirai perché, fissiamo un appuntamento, parliamo un po’ o passiamo subito ai fatti. Di solito comincio con il mettere a proprio agio il cliente, sai molti sono così imbarazzati … ; poi lo spoglio, gli faccio un bel massaggio sedendomi sopra di lui, e poi tutto il resto … insomma dipende da cosa vuole. C’è chi si accontenta di un massaggio, glielo prendo in mano, glielo succhio un po’, me lo struscio addosso, in mezzo alle tette. E molti son già andati così!”.
Ci guardiamo e ci mettiamo a ridere. “Oppure, mi vesto da vera troia e mi lascio scopare come vuole lui …, me lo faccio mettere in culo fino a sentirmi scoppiare… Oh cara, ce ne sono di tutti i tipi, di tutti i gusti!” e ancora ci guardiamo e ridiamo.
“Beh che ne dici di metterti un po’ più comoda …” ha sfiorato le mie labbra con le sue, e ha cominciato ad accarezzarmi … il viso, il collo, il seno, scendendo giù alle gambe, al sedere.
Ero eccitatissima, non vedevo l’ora di sentirmela addosso, era così sensuale tutto il suo modo di fare. Era un’eccitazione strana, intensa, io non ero mai stata con una donna.
“Allora lo vuoi il massaggio?” mi ha detto leccandomi le labbra.
“No, no” le ho risposto io prendendo la sua mano e portandomela tra le gambe; ero come drogata da lei la desideravo.
Ha cominciato a baciarmi la bocca, la mia lingua cercava la sua, era fantastica. Le sue mani mi accarezzavano tutto il corpo, mi stringevano il seno, il sedere, si introducevano sotto la gonna e sotto le mutandine, penetrandomi prima piano piano e poi con tutta una mano. Oh mi sentivo morire.
“Non venire adesso” mi ha detto. Mi ha tolto la mano da in mezzo le gambe e ha ricominciato ad accarezzarmi e a leccarmi. Anch’io volevo toccarla, le ho scoperto il seno tirando giù la grande scollatura del vestito, ho cominciato a toccarlo, a leccarlo, a succhiarle i capezzoli, salendo su per il collo fino ad arrivarle alla bocca. Era una sensazione straordinaria. Poi le ho passato le mani sotto il vestito, volevo anch’io toccarla, penetrarla con la mano. Ma lei mi ha fermato dolcemente e mi ha preso la mano, si è abbassata inginocchiandosi di fronte a me; mi ha tirato verso di lei, mi ha lentamente alzato la gonna, e ha cominciato a leccarmi in mezzo alle gambe, sopra le mutandine. La testa mi girava da quanto ero eccitata. Poi con la bocca mi ha spostato le mutandine, e ho cominciato a sentire la sua lingua morbida che me la leccava, me la baciava. I brividi di piacere mi invadevano tutto il corpo fino alla testa. Poi ha cominciato a penetrarmi con la lingua, a leccarmi con forza e poi ancora lentamente, dentro e fuori, finché sono venuta, così intensamente come mai mi era successo. Ansimavo e gridavo, piantando le unghie sul divano di velluto, un orgasmo quasi insopportabile da quanto forte era. Poi lei si è alzata ed ha ricominciato a baciarmi sulla bocca; ho ripreso ad accarezzarla e a toccarle il seno, poi con le mani sono scesa al sedere e poi davanti … ho sentito una cosa dura … era … era … un uomo. Ma come poteva essere, era una bellissima donna, tutta tranne lì, in mezzo alle gambe. Il tutto era ancora più eccitante, strano … così gliel’ho tirato fuori e ho cominciato a toccarglielo, a leccarlo e succhiarlo. Ci siamo completamente spogliate, ci baciavamo , ci abbracciavamo, i nostri corpi si strusciavano, ci leccavamo. Era così strano baciare una donna sentirle il grosso seno contro il mio, e sentire nello stesso tempo quel turgore in mezzo alle gambe. Poi mi sono seduta sopra di lei, gliel’ho preso e me lo sono messa dentro, e continuando a baciarci abbiamo cominciato a fare l’amore finché siamo venuti insieme, così forte da sentirmi esplodere. E’ stato un piacere assoluto.
Siamo stati per qualche minuto così io sopra di lei, con la testa appoggiata alla sua. Poi mi sono tolta e mi sono seduta a fianco, ci siamo guardate e ci siamo messe a ridere.
“Bella sorpresa, eh” mi ha detto.
“Ma come è possibile, sembri così … così … donna! Hai un corpo così femminile … ma come fai …”.
“Come faccio … a non essere né donna né uomo? E’ favoloso tesoro, io mi sento donna, sono donna, ho un corpo stupendo belle tette, bel culo, belle gambe, bel viso … da donna. E in mezzo alle gambe ho un gran bel cazzo! Mi piace metterlo alle donne e agli uomini, e mi piace farmelo mettere. Certo se avessi anche un posticino per mettermi una bella fighetta come la tua … ” e così siamo scoppiate a ridere.
Ci siamo fatte un altro bicchierino e un’altra sigaretta.

E’ stata un’esperienza assolutamente favolosa.

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