Il pranzo di nozze


Sul finire dell’estate io e mia moglie Carla siamo stati invitati al matrimonio di una nostra cara amica.
Come in tutti i matrimoni fummo costretti a sopportare il rituale della cerimonia, dell’attesa degli sposi e del pranzo interminabile.
Il pranzo.
Noioso, di solito.
Voglia di fuggire via, di solito.
Non quella volta, qualcosa di inaspettato e molto piacevole doveva accadere.

Durante il banchetto mia moglie era seduta davanti a me.
La tavola enorme e riccamente imbandita ospitava decine e decine di ospiti e numerosi bambini chiassosi e capricciosi.
Nel pieno della folle rotazione di pietanze sentii una strana sensazione ad una gamba.
Un piedino di mia moglie non poteva essere, non solo perche’ si era momentaneamente alzata e non la vedevo a suo posto, ma anche perche’ la tavola era talmente larga da non permettere un gioco del genere.
Ma la sensazione divenne piu’ reale e concreta quando sentii le mani dolci e abili di una donna maneggiare con i miei pantaloni.
Una carezza morbida e sinuosa inizio’ a massaggiarmi i genitali ed in pochi secondi ebbi un’erezione che deformava il mio vestito.
Per fortuna la tovaglia ricchissima non consentiva a nessuno di vedere il mio stato e, ancor piu’ importante, le mani della persona nascosta sotto la tavola.
La persona…
Sinceramente non pensavo che mia moglie fosse cosi’ sfacciata e temeraria … fino a quando non la vidi tornare al suo posto!
Le due mani cosi’ piacevoli continuavano a massaggiare il mio membro ormai duro e lei era davanti a me, seduta al suo posto!
Mi chiesi, preso dal panico, chi fosse la persona sotto il tavolo.
Pensai di fermarla … ma il massaggio era cosi’ abile che proprio non riuscii a ostacolarlo.

Mi guardai intorno incuriosito.
E tra un sorrisetto imbarazzato alla mia “lei” e qualche movimento nervoso sulla mia sedia, capii di chi
si trattava. Ilenia.
La brunetta dal viso dolce e sensuale.
Proprio quella stessa Ilenia che qualche anno prima avevo avuto modo di palpare per qualche secondo durante un gioco di societa’ al buio.
Avevo sempre pensato che fosse stata troia … ma che si sarebbe potuta spingere fino a quel punto … chi l’avrebbe mai detto?!

La carezza divenne piu’ incalzante e ben presto sentii che le abili mani portavano allo scoperto il mio cazzo ormai durissimo e palpitante.
Le mani lasciarono presto il posto ad una bocca morbida ed incredibilmente abile.
Sentivo la lingua percorrere tutta l’asta per poi lasciar chiudere le labbra sulla cappella e in un attimo ingoiare il cazzo in tutta la sua lunghezza.
Una pompa con i fiocchi!
Il ritmo di Ilenia si fece via via piu’ insostenibile e pochi minuti dopo venni.
Fu una sborrata violenta e abbondante che la mia compagna
nascosta bevve con ardore e senza lasciarne una goccia.
Fu difficile nascondere le mie sensazioni e dovetti piu’ volte nascondere il viso nel tovagliolo per dissimulare l’enorme godimento che quella troia mi stava procurando.

Pochi secondi dopo la vidi uscire da sotto il tavolo dall’estremita’ opposta dove il caos di parecchi bambini la fece passare inosservata.
Ilenia torno’ al suo posto un paio di sedie sulla mia sinistra.
Poi che alcune scuse riusci’ a portarsi a fianco a me. Io ero eccitato
dalla sua presenza ma anche piuttosto preoccupato poiche’ mia moglie mi era proprio di fronte.
Ma Ilenia inizio a scherzare e a far ridere Carla e a farmi delle battute nell’orecchio per poi ridere insieme.
Cosi’ non parve strano a nessuno quando mi disse sottovoce di andare nel bagno delle donne e di entrare nella prima porta sulla destra.

Mi alzai poco dopo scusandomi e dicendo che sarei andato a fumare una sigaretta.
Mi recai un po’ titubante nella toilette delle signore e mi chiusi nel primo bagno.
Pochi secondi dopo sentii la voce di Ilenia.
Ma non era sola.
E poco dopo sentii, con un panico ancora maggiore di pochi minuti prima, la voce di Carla, mia moglie.
Ilenia si era fatta accompagnare al bagno.
Sentii chiaramente:
“Carla puoi tenere la porta per favore? Sai non sto benissimo e non vorrei che entrasse qualcuno nel frattempo.”
“Va bene, ti aspetto qui fuori” rispose mia moglie.
“Ok, intanto possiamo fare due chiacchiere!” aggiunse Ilenia entrando nel bagno occupato da me aprendo solo pochi centimetri
la porta.

Me la trovai a fianco che mi guardava con occhi fiammeggianti di passione.
Con le mani tremanti si tiro’ su la corta gonna lasciandomi vedere le sue gambe, le sue calze, il suo reggicalze e l’assenza delle sue mutande. Una bellissima fica, pensai.

Poi come nulla fosse si piego’ a 90 gradi offrendomi di scoparla li’ cosi’ in piedi.
Lei appoggio’ le braccia e la testa alla porta del bagno ed inizio’ a parlare con Carla dall’altra parte.
Il discorso parti’ da cose futili per arrivare, guidato da Ilenia, all’argomento sesso.
Intanto io ormai fuori di me tirai fuori il mio cazzo di nuovo in tiro e lo infilai senza problemi nella fica gia’ bagnata di quella grandissima troia.

“Ma tuo marito com’e’?” chiese Ilenia proprio mentre iniziavo a cavalcarla.
“In che senso?” rispose mia moglie.
“Dai … a letto! E’ bravo?”
“Ma, credo di si. Insomma io non ho una grande esperienza.
Comunque non mi lascia mai senza sesso, questo e’ sicuro”
“Complimenti … ” disse ancora Ilenia iniziando a dimenarsi sotto i miei colpi.

Io ci presi veramente gusto e la scopai con foga.
La tenevo stretta dai fianchi e la penetravo con una voglia sempre crescente.
E lei parlava tranquilla con mia moglie.
E la cosa non faceva che accrescere il mio eccitamento!

Quando ero quasi sul punto di venire Ilenia chiese a mia moglie:
“Ma giochi strani ne fate?”
“Di che tipo?” chiese Carla.
“Beh … ad esempio … ti ha mai inculata?” disse esplicitamente Ilenia che ormai non riusciva piu’ a controllare le sue stesse frasi in preda ad un incontenibile orgasmo.
Ma Carla non si scompose:
“Raramente, sai a me non piace”
Ed Ilenia:
“A me invece fa impazzire!” ed alzo’ la voce in un acuto ricco di eccitazione.
Non me lo feci dire due volte.
In due secondi appoggiai il mio cazzo gonfio e lungo come non mai al suo bellissimo culo e penetrai con forza.
Con poche spinte ebbi ragione della tenacia del suo sfintere e gli fui dentro. Ilenia aveva un culo stupendo.
“Fa proprio morire…” continuo’ lei dimenandosi sempre piu’ e spingendo indietro per far penetrare bene tutti i miei 20 centimetri.
“E da pazzi non sfruttare un cosi’ bel cazzo per non farsi fottere anche nel culo” urlo’ ancora Ilenia.
“Dici?” si limito’ a chiedere mia moglie.
Ma ormai non ascoltavo piu’, sfondando le viscere a quella troia divina venni mugolando nel suo culo sprofondando le ultime spinte
con maggiore forza.
“Cosa c’e’?” chiese Carla da fuori.
“Nulla, nulla, arrivo” replico’ Ilenia che gia’ si liberava di me rivestendosi in fretta.

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