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Il giorno successivo Silvia non va al lavoro.
“Sono stanca da morire e stasera ho un appuntamento con Bruno.. Non ti dispiace, vero? E’ un gioco..
Quando torno dall’ufficio e’ gia’ uscita.
Mi ha lasciato un biglietto:
“Sono uscita alle sei, Bruno ha telefonato che aveva una sorpresa. Non mi aspettare, faro’ tardi.
Brutta porcona.. e io cosa faccio??
Mi sveglio verso le quattro del mattino: lei si sta infilando silenziosamente nel letto..
“Ciao, sei sveglio?
“Si.. come e’ andata?
” Abbiamo fatto una ammucchiata.
La sorpresa erano due suoi amici.
Mi ha portato a casa di uno di loro, a Novara.
Quel maiale aveva raccontato tutto quello che mi aveva fatto..
Mi hanno sfiancato, e sai che ce ne vuole.
Ti ho gia raccontato che Bruno ha un cazzo enorme e sborra a ripetizione, be’ ha voluto incularmi tutta la sera e mi ha riempito tre volte, mentre gli altri mi chiavavano la figa e la bocca.
“Ti e’ piaciuto?
“Si, ho goduto un sacco di volte..
Sai che mi piace essere sbattuta nella figa e nel culo insieme, mi fa sentire piena..
Poi le sborrate nel culo le sento di piu’, mi fanno sentire piu’ troia.
“Sai continuavano a dirmelo: Troia, vacca, tieni il cazzo, adesso ti riempiamo di sborra..
Mi hanno massaggiato tutto il corpo con la loro sborra mischiata, e per ultimo ho bevuto una sborrata buona, dolce, tanta..
Intanto io non so come nascondere la mia agitazione a questo racconto. Come al solito mi sento cornuto, incazzato, ma anche arrapato da morire.
“Ma.. sei duro.. maiale.
Ti piace che la tua donna vada in giro a prendere cazzi eh?
Fammi vedere mentre ti fai una sega, mi piace..
La puttana si siede sul letto davanti a me e non mi permette di toccarla.
Mi faccio una sega mentre lei si mena la figa con tutte e due le mani.
“Dai porco, menati il cazzo, pensa a tutta la sborra che ho dentro, maiale, cornuto..
Dai sborra che te la succhio tutta fuori..
“Godo.. Dammela tutta in bocca, che godo anch’io. Cazzo dai, dammela..
Mi vuota i coglioni succhiandomi tutto fuori e dando gli ultimi colpi con la mano.
“Grazie, Carlo, sei un tesoro, ti voglio bene.
Sai speravo che fossi sveglio e volessi godere con me.
Ora dormi bene, domani ci organizziamo qualcosa di nuovo.

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