Una schiava novizia


La ragazza è nuda, inginocchio sul pavimento freddo.
Ha gli occhi bendati e le mani legate dietro la schiena con un paio di manette.
Oramai sono più di dieci minuti che è in quella posizione.
L’attesa l’ha eccitata e si sente bagnata tra le cosce.
Finalmente sente dei passi.
Qualcuno si sta avvicinando.
Probabilmente si tratta di Luigi. L’ha conosciuto in ascensore.
Si erano sentiti attrar-re sessualmente.
Dopo pochi convenevoli lui le aveva chiesto se voleva andare a casa sua a bere qualcosa.
Parlando del più e del meno erano arrivati sull’argomento sesso.
Lui le aveva detto che gli piaceva domi
nare le donne che dinanzi a lui dovevano essere umili e sottomesse. Lei si era sentita eccitare da quest’idea.
Aveva accettato di avere un rapporto con lui in carattere sadomaso.
Luigi le aveva detto che avrebbe dovuto fare tutto quello che le fosse stato ordinato.
Nulla escluso.
Lui avrebbe potuto disporre di lei come meglio credeva.
Invece di spaventarsi, lei si era eccitata ancora di più.
La donna si chiama Francesca.
Ha ventidue anni e vive in quel palazzo da poco tempo.
È una studentessa universitaria.
I suoi genitori vivono in provincia.
È una bellissima ragazza, alta circa 1.75 per sessantacinque chili di peso.
Ha i capelli lunghi fino alle spalle.
È mora ed ha dei bellissimi occhi verdi.
L’uomo ha 38 anni.
È robusto ma non grasso.
È un dirigente di una grossa multinazionale.
Ha una fortissima personalità
che ha un buon effetto sulle donne dall’istinto masochistico.
L’uomo le si avvicina.
Ha già il cazzo duro per l’eccitazione.
La ragazza che è in ginocchio davanti a lui è veramente splendida.
Luigi è ancora vestito.
La ragazza sente aumentare l’eccitazione.
Oramai tra le gambe ha un fiume in piena.
Sente un sibilo ed una frustata le bacia la pelle della schiena.
Emette un grido.
Non se l’aspettava.
Un’altra frustata la raggiunge sulla schiena.
< taci troia >.
Questa volta la donna si trattiene.
Emette solo un flebile gemito.
Luigi le si pone davanti.
Il suo cazzo è all’altezza della bocca della schiava.
Tra poco lei glielo leccherà.
Al collo della ragazza appone un collare ed a questo lega un guinzaglio.
Tirandola la trascina dietro di se mentre va a sedersi su una poltrona.
< bestia schifosa, abbassati e leccami le scarpe >.
La donna si abbassa ma, essendo ancora bendata, non trova le scarpe del suo padrone.
Questi la colpisce con la frusta sulla schiena e con il guinzaglio la dirige.
Appena le trova la cagna estrae la lingua e comincia a leccare le scarpe.
Poco dopo lui se le toglie.
Lei non può perché ha ancora i polsi legati dietro alla schiena.
Luigi si toglie anche le calze e le infila in bocca alla ragazza prostrata innanzi a lui.
Poi, dopo avergliele fatte sputare, le ordina di leccargli i piedi.
Mentre Francesca lecca il piede destro, il piede sinistro è posato sulla sua schiena.
Fa fatica a stare in quella posizione perché non può appoggiarsi a terra con le mani.
Cerca di lamentarsi per questo ma riceve subito altre frustate che la riducono al silenzio.
Così di buona lena comincia a leccare il piede del suo dominatore.
Si eccita ulteriormente.
Non aveva mai provato una sensazione simile.
L’idea di essere sottomessa ad un uomo più adulto di lei e di dovere eseguire qualsiasi ordine le venisse imposto la fa colare tra le cosce.
Il suo padrone si alza in piedi.
Lei non può vedere, ma dai rumori che sente immagina che l’uomo si stia spogliando.
Infatti ora luigi è nudo.
Si risiede sul divano ed ordina alla cagna di leccargli l’altro piede.
< infila la lingua anche tra le dita e succhia il pollicione come fosse il mio cazzo >.
Intanto l’uomo guarda la televisione e beve una bibita fresca.
Dopo alcuni minuti finalmente slaccia le manette, ma le lega i polsi questa volta sul davanti.
Almeno la schiava può
poggiare a terra le mani e reggersi per leccare.
Luigi ora è ben eccitato.
Tira il guinzaglio e fa alzare la testa alla schiava.
L’afferra per i capelli e le spinge la
testa fino a fare entrare il suo cazzo nella bocca di lei che lo accoglie di buona voglia.
Comincia a leccare bene il glande che è molto grosso.
Con la lingua parte dai coglioni e poi sale fino ala punta.
Ingoia il liquido lubrificante che esce dalla cappella che subito scompare nella sua calda e vogliosa bocca.
L’uomo le pone una mano sulla testa e le da il ritmo.
Il cazzo si gonfia sempre di più.
Mentre con una mano masturba il sesso, con la lingua lecca i coglioni e se li infila in bocca.
La ragazza è sempre più eccitata.
Mentre è in ginocchio, il suo padrone le infila in fica un ditone del suo piede ed inizia a masturbarla.
Ora il cazzo entra ed esce dalla bocca di lei in una simulazione di scopata dove la bocca sembra la fica.
Dopo pochi minuti l’uomo gode spruzzando tutto il suo sperma in bocca alla schiava.
< ingoia tutto cagna >.
Lei non l’aveva mai bevuta.
Tuttavia la situazione è particolare.
L’eccitazione le sta ancora montando dentro.
Così beve tutto e con la lingua pulisce bene il cazzo dell’uomo.
Cerca di alzarsi pensando che tutto sia finito.
Luigi la strattona per il guinzaglio facendola sdraiare a terra.
Le posa sopra i piedi usandola come comodo cuscino.
Lei cerca di dire qualcosa ma riceve subito due frustate sui seni
che hanno ancora i capezzoli belli duri.
Il suo padrone prende il telefono e chiama un suo amico.
Dopo la telefonata infila un grosso vibratore nella fica della schiava ancora sdraiata sotto i suoi piedi e lo accende
al minimo.
La donna si sente svuotare da tutte le forze.
Non aveva mai provato un piacere simile.
Mentre il vibratore le muove la fica lei ricomincia a leccare il piede del suo signore.
Dopo circa quindici minuti suona il campanello dell’appartamento.
Entrano due uomini.
Lei si spaventa.
< taci bestia schifosa; tu sei la mia schiava e io ti posso prestare a chi voglio >.
La donna si sente eccitare ancora di più.
Viene fatta mettere in ginocchio e le vengono messi davanti alla bocca tre cazzi.
Anche il sesso del suo signore ora è ritornato in forma.
Le slegano i polsi dalle manette.
Con le due mani libere deve masturbare due cazzi.
Il terzo viene infilato in bocca r deve essere leccato.
Questa viene fatto a turno.
Tutti e tre i sessi trovano ospitalità nella sua bocca sempre più calda.
La situazione, il fatto di essere inginocchio davanti a tre uomini che non può vedere e leccare i loro cazzi enormi,
il vibratore che le sta ancora sfondando la fica, finalmente la fanno godere.
Continua a leccare i cazzi.
Il vibratore continua a muoversi dentro ad una fica oramai asciutta e che le fa male.
Perde così la concentrazione nel leccare i cazzi degli uomini che la possegono.
Riceve forti frustate sulla schiena che la riportano all’ordine.
Dopo alcuni minuti la fica ricomincia a bagnarsi nuovamente.
I tre uomini si staccano da lei che viene fatta alzare in piedi.
Una mano le toglie con forza il vibratore dalla fica.
Lei viene fatta inginocchiare a terra e deve sedersi sopra il cazzo di uno degli uomini che si è sdraiato a terra.
Il membro duro le entra nella fica calda e bagnatissima per gli umori.
Lei si sente riempire tutta.
L’eccitazione la pervade.
Un piede le si posa sulla schiena e le fa abbassare il busto fino a che non si sente in bocca
la lingua dell’uomo che l’ha penetrata.
Comincia a baciarlo.
Poi si sente un dito che le spalma qualcosa intorno al buco del culo.
Si spaventa e cerca di ritrarsi.
Il piede la tiene schiacciata giù.
L’uomo che sta baciando le morde la lingua e le tortura i capezzoli.
Quando il suo ano è ben lubrificato sente che un altro uomo le si porta dietro, si abbassa e la penetra nel culo.
Passato il dolore iniziale prova una bellissima sensazione di eccitazione.
Non era mai stata penetrata nel culo, né mai aveva provato l’effetto panino nell’essere penetrata contemporaneamente davanti e dietro.
I suoi padroni cominciano a scoparla con foga.
Nel frattempo il terzo uomo la tira per il guinzaglio per farle alzare
la testa quel tanto che basta per infilarle in bocca il suo cazzo.
Dopo pochi minuti tutti e tre gli uomini vengono in lei inondandola con la loro sborra calda.
Al termine viene fatta inginocchiare e deve pulire tutti e tre cazzi.
Poi, a turno, le pisciano in bocca mentre lei deve bere tutta l’urina che le viene donata.
La schiava ha un nuovo orgasmo.
La perversione l’ha rapita.
Si sente una troia e le piace.
Tirandola per il guinzaglio la trascinano.
Lei si deve muovere a quattro zampe per tutto l’appartamento.
Sente aprirsi una porta.
Le viene dato un calcio nel culo e spinta oltre l’uscio.
Qualcosa le viene gettato addosso.
Sembrano vestiti.
Sente la voce dell’uomo che ha conosciuto in ascensore.
< lurida schiava, sei proprio una grandissima troia; per oggi ti abbiamo usato a sufficienza; torna qui domani alla stessa ora che dobbiamo divertirci ancora >.
Dopodiché sente chiudersi una porta.
Lei si toglie la benda che ancora la rende cieca.
Si ritrova nel corridoio del condominio nuda, con al collo un collare ed un guinzaglio.
subito si riveste e si dirige verso il suo appartamento tre piani più su.
In casa si fa una doccia calda.
Si sente ancora tutta eccitata.
Si fa un ditalino che la fa godere per la terza volta nel giro di poche ore.
Francesca sa già che il giorno dopo ritornerà in quell’appartamento per essere resa schiava ed usata sessualmente da uomini con grossi cazzi.

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