Non ci speravo ma….


Voglio raccontare cosa mi è capitato tempo fa e mi ha sconvolto. Eravamo nel periodo natalizio e ci si trovava tutti in casa.
 A un certo punto noi siamo in nove, ma ci sono solo otto posti a sedere. Io sono già su una poltrona e siccome è in piedi mia zia Lucia mi chiede se può venire in braccio a me.
 Si dà però il caso che la zia Lucia sia anche un bel pezzo di figa (anche se ha vent’anni più di me e è mia zia ho avuto spesso voglia di farle qualcosa).
 Questa sera ha pure la minigonna.
 E’ seduta in braccio a me bella comoda e io facendo finta di niente le ho messo una mano su una coscia.
 Il mio uccello sta crescendo e non riesco più a trattenerlo, la zia se ne accorge, perché lo sente contro il suo culo.
 Si solleva un poco la gonna sotto e io glielo faccio sentire meglio.
 La zia comincia a muoversi un poco col culo, come se volesse prenderlo e mi diventa ancora più duro.
 Dice che non si sente bene e va un attimo in bagno e mi chiede di accompagnarla.
 Mi fa entrare con lei e mi chiede se ce l’ho sempre così duro come prima.
 Le dico che prima era merito suo e lei si sente lusingata ma dice che non ci crede e vuole vederlo.
 Quasi non ci credo e lo tiro fuori.
 La zia lo guarda, lo tocca e mi dice che è bello duro e vorrebbe giocarci.
 Anch’io vorrei giocare con la sua figa, così le sollevo la gonna e poi la spoglio.
 La prendo per le tette e la faccio sedere, lei mi bacia il pene, poi inizia a leccarmi tutta la cappella e lo ingoia.
 Le tiro fuori il pene dalla bocca, la giro e glielo metto nel culo e nella figa e lei si dimena e urla come una vera troia.
 Alla fine vuole che le venga in bocca.

One thought on “Non ci speravo ma….

  1. Camillo 2 ha detto:

    Si dirà che ho la puzzetta sotto il naso, ma odio leggere di cazzi che usciti dal culo vengono succhiati. A me pare oltre che ad un’azione schifosa anche un’offesa alla mia donna, pensate che pur non essendo un Santo mi intristisce anche nel vedere le sborrate in facce è troppo umiliante per la donna anche se è una grandissima puttana. Una puttana che mi conosceva a fondo le piaceva leccarmi l’orifizio anale, ma iniziò dopo che una sera l’andai a trovare portandole una rosa. A volte un semplice gesto ti apre la porta del Paradiso.

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