Pina la battona


E’ sera, sono annoiato e scocciato, non so cosa fare.
Mi metto a girare per Milano in macchina e per passare il tempo mi metto a guardare le battone.
Ce ne sono di tutti i tipi, molte nere, quasi tutte molto appariscenti.
Non mi ha mai attirato l’idea di andare con le professioniste perche’ scopano controvoglia e le poche volte che ho provato non mi tirava nemmeno.
Dalle parti della fiera ne vedo una un po’ diversa: circa quarant’anni, non appariscente, quasi timida.
Mi fermo.
‘Ciao, mi chiamo Pina, 100.000 a casa mia qui vicino..
Mi porta in una casa vecchia ma decorosa, mi fa accomodare subito in camera e mette su un film porno.
‘Non devi avere paura che ti metta fretta, possiamo fare con calma, per stasera non esco piu’.
Si spoglia completamente, non sembra una puttana ma piu’ una casalinga e per questo piu’ arrapante.
‘Dai te lo succhio un po’ cosi’ ti viene duro.
Piu’ che succhiare lo lecca e appena duro comincia a menarmelo con una mano e con la lingua passa a leccare i coglioni.
Ogni tanto mi prende una palla in bocca e la succhia rumorosamente.
Intanto io le tocco la figa infilandole due dita che si bagnano dei suoi umori.
‘ Vuoi chiavarmi adesso? Vienimi sopra.
E si sdraia a gambe larghe accompagnando il mio cazzo con la mano.
E’ molto larga ma piacevole da sbattere.
Mentre la scopo continua a parlare.
‘Sai sono venti anni che faccio la puttana e ne ho presi di tutti i tipi, di cazzi.
Una media tra i cinque e i dieci al giorno.
Pensa quanti litri di sborra.
Ti arrapa se ti racconto?
Si..
Ok, allora.. Una volta uno mi prende su in macchina e mi dice subito che ce l’ha molto grosso e che fa fatica a trovare chi scopi con lui.
Tu lo senti come ce l’ho larga dopo tante chiavate e gli dico che non ci sono problemi con me.
Be’ era proprio fuori misura, un cazzo cosi’ grosso l’avevo visto solo nelle foto porno, era almeno il doppio del tuo che e’ gia grosso.
Lo baciai e lo leccai tutto e lui diventava sempre piu’ duro e grosso.
Quando l’ho messo dentro, mi toccava l’utero con la cappella e meta’ era ancora fuori.
Pensa, mentre mi chiavava potevo ancora menargli la meta’ fuori.
Con i colpi che mi dava mi faceva perdere la testa e cominciava a chiedermi di farmi inculare.
Io avevo paura ma godevo come non mi capitava quasi mai con i clienti.
In piu’ pensai che il mio culo ne aveva gia’ presi di tutti i tipi e che almeno per la grossezza era ben rotto.
Mi decisi e mi girai, il culo si era bagnato da solo.
Come previsto la cappella e’ entrata senza farmi male, anzi.
Allora ha cominciare piano ad avanzare.
Be’ e’ entrato tutto senza farmi alcun male, solo una stupenda sensazione di riempimento.
Quando ha cominciato a pomparmi il culo sentivo la cappella all’interno quasi fino allo stomaco.
Be’ ti giuro, quella volta lo avrei pagato io perche’ mi inculasse tutta la notte.
Non avevo mai provavo il caldo del getto di sborra cosi in profondita’, pensa che era tanto dentro che non mi colava nemmeno una goccia.
Io stavo chiavandola impazzendo per quel racconto e le dissi che stavo per godere.
‘Allora sborrami tutto addosso che mi piace spalmarmela.
Lo estrassi dalla figa e menandomelo le schizzai tutto quello che avevo nei coglioni sulla figa, la pancia e le tette mentre lei se la spalmava.
Poi mi prese la punta tra le labbra risucchiando le ultime gocce.
‘Cosa ne dici? non sono poi cosi’ male, vero?
Se vuoi ti lascio il telefono cosi puoi venire anche di giorno.
Se vuoi la prossima volta ti do il culo.

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