Zia Paola


Avevo 22 anni quando scoprii quando troia era zia Paola.
Lei viveva in città e noi vivevamo in periferia ad una quarantina di chilometri dal centro, mio padre aveva una pessima considerazione della sorella, un matrimonio naufragato dopo pochi anni e relazioni che non duravano neanche il giro di una settimana.
Mia madre dato che era più accondiscendente cercava di considerarla e diceva che in fin dei conti era stata sfortunata nella vita. Io ogni volta che veniva a trovarci la vedevo come un gran pezzo di fica.
Aveva 36 anni ed era alta 1.70, bel culo e grossi seni e nei miei confronti si comportava sempre come una amica, chiedeva sempre se mi ero fatto la ragazza e quando venivo a trovarla in città, aveva il vizio di salutarmi sempre con un bacio sulle labbra, cosa che mi faceva ribollire tutto e non so quante seghe mi sono fatto su di lei.
C’era il concerto degli U2, mio padre neanche a parlarne, li considerava una massa di spostati e poi all’ora che finiva era un problema tornare a casa i miei amici tornavano il giorno dopo rimanendo in città a divertirsi.
L’idea venne a mia madre.
“Può andare da zia Paola a dormire abita a pochi chilometri dallo stadio e non ci sarebbero problemi”.
Mio padre si convinse, telefonammo a mia zia e lei disse che non c’erano problemi, anzi mi chiese se avevo un biglietto in più perché voleva andarci anche lei, io pensai faccio l’utile e il dilettevole.
Partii il giorno dopo arrivai verso le 11 a casa sua, bussai e salii sopra.
Zia Paola mi apri, era ancora in vestaglia, forse si era svegliata da poco, mi domando come stavo e se gli avevo trovato il biglietto, gli dissi di si.
Andò nel bagno per farsi una doccia e lasciò la porta socchiusa, intravedevo le sue sinuose forme; aveva solo degli slip addosso e le sue grosse tette sballottavano mentre si preparava la doccia, dopo poco mi chiamò.
“Entra non preoccuparti non sono nuda l’avrai vista qualche donna al mare in costume. Io entrai, era bellissima, aveva solo gli slip trasparenti, arrossii, lei se ne accorse e si mise a ridere.
“Che al mare non hai mai visto una donna a seno nudo,…… non credo?”
“Si…ma al mare è un’altra cosa”
“Dai vieni qua non fare lo stupido”
Io mi avvicinai i suoi grossi capezzoli mi abbagliavano la vista, aveva dei fianchi larghi ma con poca cellulite e le mutandine sgambate mettevano in evidenza le su chiappe ero già tutto eccitato, il mio cazzo faceva a fatica a contenersi nei pantaloni.
Si avvicinò a me mi mise le braccia al collo, mi baciò dolcemente sulle labbra e mi disse.
“Questo è perché dopo tanto tempo sei venuto a trovarmi”.
Sentivo i suoi seni strusciare lentamente sulla maglietta i suoi capezzoli duri si toccavano coi miei, lei con dolcezza si muoveva lentamente sul mio petto e mi strofinava la gamba vicino al pantalone.
Mi prese la mano e la poggio sul suo culo, intanto i seni erano schiacciati sul mio petto
“Toccami, non preoccuparti, sei cosi rigido. Ti piacciono le mie natiche, guarda come sono lisce”.
La toccavo con enorme passione, aveva una pelle liscia come il marmo e delle chiappe sode, stringevo tra le mie mani quel bellissimo culo, lei sorrideva e m’invitava a continuare, il mio cazzo scoppiava nelle mutande.
Lei me lo tiro fuori, s’inalberava in tutta la sua bellezza, non mi ricordo di aver avuto mai una tale erezione, lo strinse dolcemente tra le mani e cominciò a tirarmelo.
“Ti piace così……Quante te ne sei fatte pensando a me”
Io non sapevo cosa dirgli.
“Zia….ma che dici”.
“Vuoi che te lo prenda in bocca……….
Io rimase impacciato come un bambino….. sentivo il suo corpo avvinghiarsi al mio….. e la sua mano… che me lo tirava…… dolcemente.
Dai dimmi che vuoi fare……. ti piace il mio culo…………. vuoi fare il culo alla zia…”
Lei si girò si abbasso gli slip e prese il mio cazzo tra le mani e se lo punto vicino al buchetto del culo, sentivo il caldo del suo buco sulla cappella, come venivo avanti cosi entrava, poi mi ricordai qunto mi fosse piaciuto se mi avesse fatto un pompino.
“Zia voglio che me lo prendi in bocca fino a farmi venire….”
Lei si chino’ mi abbasso i pantaloni e cominciò a baciarmi tra i peli del cazzo, poi con la lingua andò fino alle parti interne dell’inguine, era una sensazione fantastica, si avvicinò al cazzo.
“Si……zia dai succhiamelo”
Il cazzo era diventato rosso fuoco e non capivo cosa mi succedesse.
Lei se lo porto pian piano vicino alle labbra lo scappello e lo baciava con dolcezza, cominciò a leccarlo, sentivo la sua lingua sulla mia cappella che si muoveva vorticosamente.
Si avvento con impeto sul mio membro ingurgitandolo in sol boccone, dopo avvolse tra le sue labbra i miei coglioni lasciandosi andare alle sue più nascoste fantasie
“Che belle palle che hai…. mmmmm… fattele leccare…… ti piace zia come le succhia”
“Zia…….ahhhh……fai piano….”
Succhiava prima uno e poi l’altro e poi affondava il suo viso fra di essi, io gli prendevo la testa e la portavo più a me, la feci sedere sul bidé e strinsi la sua testa fra le mani.
“Dai……… zia…………… ingoialo tutto……..”.
Lei non se lo fece dire una seconda volta, il cazzo gli deformava le guance, sentivo la sua lingua che mi slinguettava la cappella, poi piano piano andava su e giù, dopo strinse la cappella tra le labbra succhiando e aspirando, io godevo come non mai cercando di trattenermi per non venire subito.
“Te l’hanno mai fatto un pompino così……. ti piace vero,…… dove vorresti arrivarmi, in bocca o sulle tette…….dai dimmelo………fai godere la zia.”
Io non sapevo cosa dirgli, ero talmente eccitato.
“Zia …voglio sborrarti sulle labbra.”
Non capivo più niente la presi con violenza e incominciai a stantuffarla in bocca, prima piano poi più velocemente sentivo le palle che sbattevano sulla sua bocca lei emetteva gemiti di goduria sgrillettandosi violentemente, prese lo sturalavandino e se lo infilo nella fica.
Su e giù e la mazza dello scopino gli dilatava la fica, quella scena era estasiante, credevo che solo nei film porno si vedevano tali troie, avevo una troia a portata di mano e non lo sapevo.
“Dai fammi venire ……dai zia..”
Cominciai a stantuffarla con velocità, lei non respirava quasi, su e giù lei sbatteva violentemente la testa su di me, sentivo la sua lingua che si muoveva vorticosamente, guardavo tra le sue gambe e lo scopino era entrato quasi tutto dentro.
“Dai di più……..vienimi in bocca”
Cominciai a sbatterla il cazzo violentemente in bocca la sua bocca era diventata la sua fica, lei strabuzzava gli occhi, vedeva che io ero in estasi, sentiva che stavo arrivando
“Zia……. vengooooo…. ahhhhhhhhhh”
Fiotti di sborra calda gli arrivarono violentemente in bocca, cominciò a deglutirli, vedevo la sua lingua bagnata di sperma leccare la mia cappella era una sensazione indescrivibile alcune gocce gli caddero dalla bocca e si posarono su un tetta, lei comincio a spalmarsela sul capezzolo….
“Te piaciuto …….. non l’avevi mai fatto così”
“Zia……sei fantastica……… io vorrei.. dirti…..”
“No…… non dire niente…….”. Rispose lei.
Mi baciò, stavolta…… lo fece con la lingua……. un brivido serpeggio nel mio corpo…… ero di nuovo arrapato….. lei mi guardò e disse.
“Mangiamo qualcosa che e meglio”……sorrise……io ricambiai
Erano quasi le 14.00…… mangiammo dei panini……io la guardavo…… non sapevo cosa dirgli…… per lei pareva che era una cosa normale…… si cambio…. aveva ancora l’accappatoio addosso.
“Che mi dovrei mettere….. secondo te?”
Gli risposi di mettersi qualcosa di comodo, si infilò una tutina aderente una felpa lunga che gli copriva il sedere.
Non l’avevo mai vista così, vestiva sempre in modo molto elegante, sembrava una ventenne, la tutina gli aderiva fra le natiche mettendo in evidenza le sue splendide chiappe….. mi avvicinai……
“Non vado bene ?” rispose lei
“No zia stai benissimo”.
La toccai dolcemente con le dita…… fra il solco delle sue natiche… lei…. emise un gridolino…
“Dai…..dopo……. andiamo….. se no non arriviamo al concerto”.
Uscimmo …….prendemmo la macchina e ci avviammo verso lo stadio……
Lei era bellissima……… in machina già facevo tremila pensieri per la notte seguente…. non sapevo…cosa fargli…… adesso…… volevo il suo culo…… già mi pentivo…. che prima mi avessi fatto fare solo un pompino……. volevo che il concerto fosse finito… per andare subito a casa sua.
Entrammo nello stadio c’era una calca impressionante arrivammo vicino alle transenne, dopo un paio d’ore, che furono interminabili, comincio il concerto tutti si agitavano.
“Io non vedo” disse lei e la feci mettere davanti a me, eravamo pressati come sardine ma si stava bene io dietro a mia zia cominciavo ad eccitarmi di nuovo.
Cominciarono a passare i pezzi più’ richiesti, tutti si agitavano…. io cominciai a strofinarmi dietro di lei……. non ce la facevo più……
Dissi “Stai bene”.
Mi rispose di si ma lei se n’era accorta che il mio cazzo s’era indurito sulle sue chiappe, dopo poco anche lei cominciò a strofinarsi….. prima piano….poi con leggeri colpettini…… tutto intorno era una bolgia…… cantavano……. urlavano…… e nessuno si accorgeva di noi.
Mi chiamò sottovoce. “Dai alza la mia felpa e metti il cazzo diritto fra il solco del mio culo”.
Io gli risposi
“Come zia …..stanno un sacco di gente se ne accorgeranno”.
“Ma chi……questi!!!…..non preoccuparti”
Lei pian piano mise la sua mano sul mio cazzo lo raddrizzo nel pantalone della tuta e disse.
“Adesso stringimi……… Dai fai presto”.
Sentivo il cazzo fra il solco del suo culo, dovevo stare attaccato a lei se no era visibile l’erezione.
Era bellissimo in tutta quella bolgia nessuno s’accorgeva di noi lei si strusciava piano sulla mia patta, andava su e giù il mio cazzo era al massimo dell’eccitazione io sentivo il suo profumo e mi eccitavo sempre di più lei s’incurvava dolcemente per sentirlo meglio, gli misi una mano sulla fica… le dita entrarono dolcemente, non aveva le mutandine, cominciai a sgrillettarla dolcemente, la sua figa era calda lei emise un gridolino,
“Dai vienimi dietro………. Dai piano…. stringimi …vengoooooo…”.
Riusciva a stento a trattenere le parole……. Stava arrivando, dopo poco arrivai anch’io e la baciai dietro l’orecchio.
Qualcuno forse in quel momento capì qualcosa….. ma non sapeva che fosse e forse non poteva mai immaginarlo…….. io ero tutto su di lei…… e facevo sbollentare pian piano la mia erezione…Lei si girò mi sorrise
“Sei una gran troia zia non l’ho mai fatto così……..e penso che nessuno ci crederebbe se lo raccontassi”.
Lei mi accarezzo sulle guance……. e disse.
“E non è ancora finito……”.

One thought on “Zia Paola

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...