Grazie Big Jim


L’allenamento era stato duro, come ogni giovedì, e tutti erano già negli spogliatoi sognando una doccia che li liberasse dal sudore e dalla terra di un duro allenamento di rugby. Luca entrava sempre per ultimo, era quasi un rito per lui. Non era il più vecchio del gruppo, ma si sentiva il migliore. Indubbiamente era il più bello, un fisico da favola, sempre abbronzato, se la tirava un casino, e agli altri non dispiaceva più di tanto, era nel gioco delle parti che ci dovesse essere un leader. Nella squadra era lui.
“Ecco il campione” disse Francesco vedendolo entrare nello spogliatoio.
Luca fece un sorriso e si sedette sulla panca.
“Allora, non ci hai ancora parlato della tua nuova tipa” chiese Antonio.
“Devo fare una conferenza stampa?” fece Luca.
“Dai, lo sai che aspettiamo il giovedì sera per sentire le tue avventure e farci le pippe appena arriviamo a casa”
“Per me te le puoi fare anche qua le seghe”. disse Luca cominciando a spogliarsi.
“Ma se non racconti un cazzo… non posso mica eccitarmi a vedere te che ti spogli”
“Potresti provarci, non saresti il primo”.
“Ah no? Sei passato dall’altra sponda?” disse Francesco tra le risate degli altri.
“Ridi, ridi. Ho detto solo che ricevere delle avances fa sempre piacere sia da un uomo che da una donna. Poi naturalmente si possono rifiutare, ma fanno piacere, fanno piacere e basta. Lo so, tu non ci sei abituato”.
“Ragazzi, fatela finita” li interruppe Francesco “e fatevi una doccia che tra un po fa notte”.
Luca era l’ultimo anche a fare la doccia. O meglio, era l’ultimo a finirla, perché ci stava sempre delle mezzore sotto l’acqua calda.
Quando tornò alla panca avvolto in un asciugamano, vide che c’era rimasto solo Antonio che si stava rivestendo.
“Mi sa che ho fatto tardi anche sta sera”. disse Luca seduto sulla panca mentre si massaggiava il pacco
Antonio alzò gli occhi dalla borsa e vide che da sotto l’asciugamano di Luca si poteva notare un membro semieretto di discrete dimensioni. La cosa cominciò ad eccitarlo, aveva un paio di slip bianchi e una polo a righe gialle e blu. Distolse lo sguardo e cercò in fretta i pantaloni per nascondere una erezione imminente.
“Vedo che anche tu hai fretta” disse ironico Luca.
“Ma sì” fece Antonio dando le spalle a Luca “tanto tu non racconti niente oggi”.
“Beh, sai, non vorrei turbarti, visto che mi sembri già eccitato”
“Ma che dici”. ribattè Antonio, girandosi di scatto verso Luca, e mostrandogli uno slip inequivocabilmente gonfio”.
“Il tuo amico è più sincero” disse Luca con il suo solito sorriso.
“Capiterà anche a te una erezione involontaria. Ah no, dimenticavo che sei Big Jim, e a Big Jim certe cose non succedono”.
“Certo che mi succedono, e ti dirò, soprattutto dopo la doccia. Chissà perché l’acqua calda me lo fa diventare duro”. e così dicendo tolse l’asciugamano da intorno alla vita mostrando all’amico un arnese di 20 cm non ancora completamente eretto.
Antonio divenne rosso, e disse “Ma che cazzo fai?”
“Non gridare, dai, ammetti che ti eccito. Non devi mentire a me.”
Con la destra Luca si masturbava lentamente mentre guardava l’amico attonito si fronte a lui.
“Dai” continuò Luca “che stasera le seghe te le faccio io”
Antonio si abbassò gli slip e si sedette a fianco a Luca.
Luca prese in mano l’uccello dell’amico e cominciò a segarlo piano piano ma sempre più veloce. Ci sapeva fare evidentemente. Dopo qualche minuto Antonio stava per venire e pregò l’amico di smettere.
“Va bene” disse Luca “ma adesso tocca a me”
Antonio gli prese il cazzo in mano.
“No, disse Luca. Non con le mani”
E lo spinse giù dalla panca. Gli cinse la testa con le mani portandola verso il suo pacco.
“Dai dimmelo che vuoi prendermelo in bocca”
Antonio frugò con la testa in mezzo alle gambe di Luca e fu inebriato da un odore di maschio “Sì, disse Antonio, te lo voglio ciucciare”.
Circondò la cappella con le sue labbra e iniziò il saliscendi su quell’enorme cazzo.
“Bravo frocetto” ci sai fare “Ciuccia bene fino in fondo, siiiiiiii”
Intanto Luca coordinava i movimenti della bocca di Antonio con le mani sulla sua testa. Antonio si sentiva riempito di carne, non riusciva quasi a contenere quel bastone pulsante nella sua bocca.
Cercava il buchetto con la lingua e poi la passava tutta intorno al fusto.
Luca era in estasi. I colpi di lingua lo stavano portando al punto di non ritorno. Anche Antonio se ne era accorto, sentiva il cazzo contrarsi rapidamente nella sua bocca, cercò di allontanare la testa da Luca, ma lui lo teneva stretto a se cominciò a schizzargli in gola. “Ingoia, troia ciucciacazzi! Manda giù tutto” disse Luca in preda all’orgasmo.
I fiotti caldi gli invasero la gola, avevano un gusto pungente. Antonio bevve tutto facendo scivolare lungo il tronco solo qualche goccia.
Si staccò da Luca che si appoggiò alla spalliera. “Sei stato bravo, gli disse, ma ora pulisci anche le gocce che ti sei perso”
Antonio obbedì e gli ripulì perfettamente il cazzo.
Ci fu qualche minuto di calma ma nell’aria c’era ancora voglia di sesso. Luca era sdraiato sulla panca. Antonio si mise sopra di lui in posizione del 69. Si spompinavano a vicenda. Il cazzo di Luca si stav gonfiando lentamente nella bocca dell’amico. Luca con il medio cercava il buchetto di Antonio, quando lo trovò, l’amico ebbe un sussulto.
“Dai, non ti preoccupare, disse Luca, vedrai che ti piace”
Mise la sua faccia nel culo di Antonio e mentre si faceva succhiare leccava avidamente il buco dell’amico per renderlo più morbido all’ingresso del suo bastone.
Antonio si alzò e si piegò in avanti. Luca da dietro gli stringeva i fianchi e gli massaggiva il culetto. Inserì due dita, poi tre. Il buchetto era già sufficientemente slargato. Appoggiò la cappella e con un colpetto cominciò a metterlo dentro. Antonio era preso dal dolore e gridava come un animale.
Luca gli tappò la bocca con una mano e questo lo eccitò ancora di più. Il cazzo era ormai tutto dentro di lui e sentiva un mastello di carne solleticargli l’intestino. Si sentiva aperto come una vacca.
“Sei fantastico, mi fai godere da dio” disse Luca.
I colpi si facevano sempre più veloci e dopo una decina di minuti Luca capì di essere quasi al termine. Prese in mano il cazzo di Antonio che nel frattempo era diventato durissimo e cominciò a menarlo forsennatamente. In pochi minuti Antonio sborrò copioso nelle mani di Luca, che anche lui esplose dentro l’amico con 5 fiotti di sborra che lo farcirono per bene.
Luca si lasciò andare sfinito sull’amico. Erano entrambi per terra nudi, appicicosi di sborra e sudore. Antonio si girò verso l’amico e disse “E’stato bello, Big Jim”
“Ah, allora è proprio vero che a Big Jim gli piaceva del cazzo” e quell’allenamento finì così, nello spogliatio, per terra in una risata convulsa.

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