L’avvocato porno


Racconto erotico l’avvocato porno:
Non gli erano mai piaciute le convocazioni all’ultimo momento, pero’, come avvocato difensore di ufficio, doveva accettarlo e non lamentarsi. Anche perche’ la gavetta la doveva fare, se voleva arrivare.
Erano gia’ le 10 e la convocazione in tribunale era alle 11. Da pazzi!!
Usci’ dall’ufficio con la 24 ore sotto il braccio, l’impermeabile sotto l’altro, cercando disperatamente un taxi vuoto.
Come non bastasse, si mise a piovere.
Arrivo’ al Tribunale giusto in tempo per ricevere il fascicolo relativo al suo caso e potergli dare un’occhiata.

Tony Bennet, bianco, arrestato la notte precedente per tentato omicidio nei confronti di una vicina che reclamava per il volume della radio troppo alto. Colto sul fatto, con tanto di testimoni.
Penso’ che questo era un altro caso senza speranza.
Come puo’ dichiararsi innocente se lo hanno beccato sul fatto, con l’arma in mano e tre testimoni che lo hanno visto? Perche’ tutta questa trafila giudiziaria e tutti i soldi sprecati dei contribuenti? Condannatelo e basta!

“Lo Stato di New York contro Tony Bennet. Presiede Sua Signoria, Giudice Eleonore Le Petit: tutti in piedi!”.
Queste parole richiamarono Ted alla realta’. Alzo’ gli occhi verso il banco del giudice e rimase a bocca aperta.
Era la prima volta che vedeva una donna giudice cosi’ giovane, probabilmente di prima nomina, con un fascino particolare.
La toga nera non impediva di mostrare i lineamenti del giovane corpo. I capelli biondi corti, troppo corti per essere un taglio femminile, incorniciavano il volto dai strani lineamenti.
Sembravano piu’ lineamenti da giovane maschio, sui 14 anni, quando la barba ancora non ha rovinato la pelle.

“Come si dichiara l’imputato?”
“Eee…Ah…Si, vs. Onore. Innocente, vostro Onore.!”
“Signor….”
“Billings, vs Onore. Ted Billings, avvocato d’ufficio.”
“Signor Billings, vuole avvicinarsi al banco, per favore?”
Ted si diresse verso la giudice, sistemandosi il nodo della cravatta.
“Signor Billings” disse con tono forte e deciso “Anche se il caso e’ praticamente risolto, per la Legge il suo cliente e’ innocente fintanto che non proviamo il contrario. Cerchi pertanto di metterci un po’ piu’ di attenzione, perche’ mi sembra abbastanza distolto dai suoi doveri di difensore. Mi ha capito?”.
Ted accenno’ col capo e disse di si, scusandosi. Si volto’ e ritorno’ al suo tavolo.
Si senti’ avvampare di rabbia. “Ma chi crede di essere, sta’ troia?” penso’ airato. In effetti non era mai stato preso a pesci in faccia: da una donna poi!!
Neanche se fosse il Padre Eterno in persona! Ma chi la conosce! Chi la vuole, sta’ lesbica! Ecco, si, deve essere proprio lesbica! Di quelle dominanti, con atteggiamenti maschili che amano sottomettere alla compagna di giochi.
Comincio’ a fantasticare sopra la giudice, tenendo un occhio attento al processo.

Immaginava il rientro a casa della donna, in una casa elegante del New Jersey, immersa nel verde.
Stanca per il lungo giorno di lavoro, si dirige in camera, levandosi nel cammino il soprabito.

Tappa la vasca da bagno, apre l’acqua calda, vi ci versa un po’ di bagno schiuma e comincia a spogliarsi. Butta tutto sul letto, con noncuranza.
Si immerge nella vasca piena di soffice schiuma.
Il calore comincia a rilassarla.
Con un panno si strofina delicatamente la pelle, cominciando dai piedi.
Salendo lungo le cosce ben tornite, un leggero stimolo erotico si impossessa del suo corpo. Inconsciamente, comincia ad accarezzarsi all’interno delle cosce, sempre piu’ su’, fino a raggiungere il triangolo di peli neri e riccioluti.
Si aggrappa alla corda del campanello e lo tira un paio di volte.
Quasi subito la porta si apre ed entra una giovane cameriera che senza dire una parola, si mette in ginocchio e, preso lo straccietto, comincia a strofinarla.
Prima il collo, poi lentamente, il petto, soffermandosi su cada uno dei seni fino a far inturgidire il capezzoli neri.
Scendendo lungo il ventre piatto, arriva nuovamente al triangolo, massaggiandolo soavemente. Scende lungo le cosce, pero’ la mano della sua padrona la ferma e la riporta sul sesso. Il respiro si e’ fatto pesante ed il desiderio molto forte.
Le dita abili della ragazza cominciano ad accarezzare le labbra esterne, soffermandosi sul clitoride, gia’ gonfio di desiderio, Poi scendono giu’, esplorando lentamente l’interno dalla cavita’ umida di acqua e umori.
Riescono, rigirano la pelle e risalgono al clitoride. Cosi’ avanti e indietro, finche’ rientrati nel canale, la mano ferma e decisa della padrona, le fermano li’. Solleva il bacino, per farle penetrare piu’ profondamente e contemporaneamente, le accompagna nel movimento di dentro e fuori, facendosi fottere sempre piu’ profondamente e velocemente.
Il suo braccio destro esce dalla vasca e afferrando la nuca della ragazza, avvicina la testa di lei alla sua bocca, cercando le labbra. Il bacio e’ immediato e le lingue si intrecciano come serpenti.
La mano scende rapida e diretta tra le cosce della cameriera, insinuandosi tra le mutandine, cercando il caldo triangolo di lei.
Il pelo e’ bagnato di umori. Sente il clitoride gonfio e comincia a pinzettarlo dolcemente. La reazione si fa’ sentire immediatamente attraverso un piccolo sussulto della ragazza ed una contrazione delle sue dita, nella vagina.

“La difesa ha testimoni a favore da presentare alla corte?”.
La domanda richiama Ted alla realta’.
“Per il momento no, Vs Onore. La difesa si riserva dopo la presentazione dei capi d’accusa e dei testimoni del Procuratore “.
“Molto bene. Signor Procuratore, inizi Lei, per piacere”.
Ted, scocciato per la interruzione, si reimmerge nel pensiero erotico.

E’ uscita dal bagno e ora si trovano entrambe nella camera da letto.
La giudice, nuda e statuaria, sta spogliando la cameriera: Prima il camice nero, poi il reggiseno che cade mostrando i piccoli seni puntuti.
La fa’ stendere sul letto; le toglie le mutandine e le si stende sopra.
Si baciano, intensamente, stringendosi e cercando mutuamente le parti intime. La bocca della giudice si sofferma a succhiare i capezzoli, piccoli e rosati che lentamente si allungano ed inturgidiscono.
Scende lentamente lungo il ventre fino ad arrivare all’inguine.
Con la lingua cerca l’inizio dello spacchetto. La ragazza ansima, sotto le abili manipolazioni.
La lingua incontra finalmente il clitoride e le labbra vi si chiudono sopra, cominciando a suggere e titillare. Contemporaneamente, con una mano accarezza i seni della ragazza e con l’altra inizia a penetrarla. Prima un dito, poi due e mano a mano che si inumidiscono di umori, tre.
“Anch’io! Anch’io!” dice la ragazza con voce smorzata e ansante.
Senza professar parola, stacca la bocca dal sesso, lasciandovi pero’ le tre dita. Risale il corpo della ragazza, la bacia intensamente e rotando rapidamente, si mette a cavalcioni, sopra di lei, in un magnifico 69.
Subito sente le labbra della giovane cercarla intimamente, le dita esplorarla e penetrarla ed una mano, stringerle un seno.
Ritorna lentamente tra le cosce della compagna ricominciando a leccarla.
Continuano cosi’ per un po’. Poi si allunga verso il comodino, apre il cassetto e prende un fallo di gomma.
Lo appoggia alla vulva e inizia a strusciarlo esternamente un paio di volte.
La giovane inarca i fianchi, cercando di farsi penetrare.
Lentamente inizia a spingerlo dentro. Lo spinge fino in fondo, per poi ritrarselo, fermarsi ed inserirlo di nuovo.
Sente la compagna lamentarsi e godere per la scopata artificiale, mentre con la lingua ricambia il piacere ricevuto.
Accelera il ritmo dei movimenti, finche’ un lamento lungo e profondo, indica che ha raggiunto l’orgasmo.
Estrae dal sesso umido e gonfio il fallo di gomma e lo passa alla compagna che afferratolo, inizia a strusciarlo, dapprima sulla fica, poi pero’, piu’ insistentemente sul ano.
Giunta li, lo introduce delicatamente, pero’ con forza e costanza.
La pelle dell’ano si dilata, lasciandolo passare.
Lo introduce quasi tutto, iniziando poi a sfilarlo e reinfilarlo.
Contemporaneamente, prende in bocca il clitoride, gonfio allo spasimo e con l’altra mano, si mette ad accarezzare i seni e stringere i capezzoli.
Sente l’orgasmo di lei fluire lungo le labbra carnose ed entrargli in bocca.
Lascia il clitoride per suggere il nettare.
La giudice si sfila il fallo, si gira rapidamente e bacia appassionatamente la compagna di giochi, per assaporare i suoi stessi umori.
Poi si lascia cadere a lato, spossata e appagata.

“La difesa ha qualcosa da aggiungere a favore dell’accusato?”.
Ah! Che triste la realta’ della vita!
“Vs Onore, visti i fatti….No. Non ho niente da aggiungere”
“Molto Bene. Decreto pertanto che l’accusato sia detenuto presso la locale Casa di Pena in attesa del giudizio che si svolgera’……il 16 del prossimo mese. Per i carichi imputati, non c’e’ possibilita’ di liberta’ su cauzione”.
Batte’ il martello tre volte, per affermare che la questione e’ chiusa. Si alzo’ e lascio’ la sala del tribunale.
Ted si soffermo’ in cima alla scalinata. Continuava a piovere e faceva freddo.
Si abbottono’ l’impermeabile e scendendo la scalinata comincio’ a chiamare “Taxi, Taxi!”, pensando che stasera qualcuno forse avrebbe passato la notte in maniera molto piu’ piacevole di lui.

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