Le sorelle


Quella sera ero con degli amici all’ingresso di un’osteria bolognese, in attesa che si liberasse qualche posto quando arrivarono due ragazze, che poi scoprimmo essere sorelle, niente male, un po’ altezzose, ben fatte, una mora e una biondo scuro, con due belle paia di tette e .
Provammo ad attaccare bottone ma ci trattarono come sfigati: noi fuori ad aspettare, loro invece col tavolo prenotato da due loro amici.
Entrarono e non ci pensammo più.
Dopo un ora di attesa, finalmente venne il nostro turno ed entrammo; ci sistemammo ad un tavolo e, come era nostra consuetudine, tirammo fuori le chitarre e ci mettemmo a suonare e cantare fra l’entusiasmo generale.
Dopo un po’ chi ti compare?
Proprio loro, le due sorelline, che con i loro cavalieri si erano avvicinate per cantare con noi.
I due maschi, per fare gli splendidi, cominciarono ad offrirci da bere.
Risultato: quando decisero che era ora di andarsene con le ragazze, queste li mollarono e loro dovettero pure pagare il conto.
Continuammo cosi fino a tardissimo e alla fine anche noi eravamo stanchi.
Decidemmo di andarcene e con Claudio, un mio amico, ci offrimmo di accompagnare a piedi le due sorelle visto che abitavano vicino a casa mia.
Quando fummo davanti al mio portone col mio amico le invitammo a bere il bicchiere della staffa.
La più grande delle due disse:
“Non sarà una scusa per fare qualcos’altro? “, e noi in coro
“Noooo, che dite!!!”, e ridendo entrammo.
Offrimmo loro un bicchierino di vodka e cominciammo ad avvicinarci a loro. Io mi dedicai alla mora e il mio amico alla bionda.
Dopo un po’ di moine cominciarono anche loro a strusciarsi e lentamente finimmo sul divano a pomiciare di brutto.
Tutto andava per il meglio fino a quando non infilai la mano sotto le mutandine della mora:
“Fermo, c’è mia sorella e Claudio”; mi girai e vidi che in effetti i due erano si dietro a noi, ma ormai Claudio aveva due dita nella figa della bionda e lei gli stringeva saldamente il cazzo.
A questo punto anche la mora perse ogni freno e si tuffò entusiasta verso la patta dei miei pantaloni già abbondantemente rigonfia: con agilità tirò giù la lampo, sbottonò la cinta e con un mugolio di soddisfazione afferrò l’uccello ormai duro tirandolo fuori.
Io intanto le avevo infilato tutta la mano negli slip e le cominciavo a titillare sia la figa che il buchino ormai bagnati del suo sugo.
Lei sempre alle prese col mio cazzo si avvicinò col viso e lentamente cominciò a vellicarlo con la lingua, per poi abboccarlo sempre più profondamente iniziando un succosissimo pompino.
Girandomi dall’altra parte però non potei fare a meno di notare il superbo culetto della sorella a un palmo dalla mia faccia, in quanto anche questa, in ginocchio sul divano a culo nudo, stava sbocchinando Claudio.
Non resistetti alla provocazione e mentre la mora pompava io mi insalivai un dito e lentamente lo infilai nel culo della bionda.
Questa, sorpresa, si rivolse a Claudio dicendo:
“Si, inculami col dito, ma fai piano, che non l’ho mai preso” e mentre diceva questo si accorse che le mani di Claudio erano lì davanti a lei.
Allora si girò di scatto, ma senza riuscire ad essere convincente disse:
“Porco, non ti basta quella bocchinara di mia sorella?”.
A questo punto anche la mora se ne accorse, e invece di incavolarsi si allungò sopra di me e cominciò a leccare da dietro la figa e il culo della sorella.
Io e Claudio, coi cazzi in gran tiro, le guardammo lasciandole fare.
La bionda lasciò l’uccello del mio amico e con un guizzo saltò giù dal divano, trascinando con se la sorella e avvinchiandola in un superbo 69 sul tappeto, mettendo in bella mostra i loro culetti tondi e le loro fighette già sbrodolanti di piacere.
Cominciarono a leccarsi freneticamente affondando le lingue tra le pieghe delle grandi labbra e facendo ogni tanto delle rapide incursioni verso le crespe del culo.
A quel punto io e Claudio ci alzammo e ci andammo a piazzare all’estremità di quel gustoso 69 ben decisi a godere al massimo della situazione.
Lentamente puntammo i nostri cazzi sulle fighe ormai ridotte ad un lago e cominciammo a scoparle dapprima lentamente, poi sempre più in fretta e ogni tanto estraendo il cazzo per infilarlo per qualche colpo nelle bocche impegnate a leccarsi i rispettivi clitoridi.
Io scopavo la mora che era sopra e la visione che avevo era quella del suo stupendo culo a mandolino puntato sfacciatamente in alto.
Non resistetti e col cazzo grondante di umori puntai il suo forellino iniziando a spingere.
Lei si bloccò, alzò la testa dalla figa della sorella e rantolando disse:
“Si, piano, si, inculami, mettimelo tutto dentro, fammelo sentire fino in fondo al culo”. Io, incitato così, continuai a spingere sempre più decisamente fino a che tutti e 20 i cm del mio cazzo non sprofondarono nel buco del culo ormai oscenamente dilatato.
Come arrivai in fondo lei si rituffò sulla figa della sorella e riprese a leccare con maggior foga.
A quel punto anche Claudio cedette alla tentazione, e sfilatolo dalla figa della bionda iniziò a metterglielo in culo.
Mentre lo prendeva la bionda continuò a leccare la figa della sorella sottolineando con dei grugniti strozzati in gola ogni avanzamento del cazzo di Claudio nello sfintere.
Pompammo quei culi per non so quanto tempo, mentre loro continuavano a passare le lingue dalle fighe ai nostri cazzi, poi cominciammo ad entrare e uscire in continuazione per ammirare lo sfintere completamente dilatato, e infine cominciò a montare l’orgasmo.
Prima vennero le sorelline, colando sbroda dalle fighe come se avessero pisciato, poi anche la nostra sborra cominciò a spingere, ma le sorelline si sfilarono i cazzi dal culo a vicenda ingoiando in bocca gli uccelli pulsanti e pompandoli con forza fino a che non cominciammo a godere a fiotti riempiendo le loro gole, alchè sfilammo di li i nostri cazzi e li rimettemmo nel loro culo per completare quella fantastica sborrata.
Alla fine stremati io e il mio amico ci accasciammo sul divano, mentre le due sorelle maiale si scambiarono un bacio lingua-in-bocca mischiando le nostre sborrate nelle loro gole.
Da quella volta ci siamo rincontrati per diverse sere.

One thought on “Le sorelle

  1. Majalman ha detto:

    Sono un gran porco anch’io, ma la messa in culo deve essere l’atto finale, ossia dopo aver fatto di tutto, messa la tua femminuccia a 90 gradi , glielo schiaffi nel culo ed è lì che vanno scaricati i
    coglioni, dopodiché un breve riposino via in bagno a lavarsi il cazzo. Io con la mia figliola lo faccio sempre e da anni. Il motto dev’essere: L’IGIENE SOPRATUTTO

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