Io e mia sorella Pamela con la figa pelosa


Erano le 6.30 della mattina e come sempre mi alzavo per andare in bagno e come ormai di consuetudine l’avevo duro. Nello scendere dal letto il mio sguardo andò a posarsi sul letto di Pamela leggermente illuminato dai primi raggi del sole che penetravano dalle persiane socchiuse. Certo mi dicevo ero fortunato ad avere una sorella così bella e sicuramente pensavo che se lei non fosse stata mia sorella ci avrei provato! Lei era bellissima i suoi cappelli biondi lucenti due occhi da favola un corpo stupendo, la fica ideale insomma ma era mia sorella! Nel guardarla li ferma a letto mi sarebbe proprio venuta voglia di avvicinarmi a lei e toccarla nei punti più nascosti. All’improvviso lei si girò nel sonno e si scoprì quel tanto che bastava per far si che i raggi mattuttini illuminassero la sua camicetta slacciata da cui trasparivano due seni meravigliosi di quelli ben fatti, rotondi e due capezzoli che si induriscano facilmente e sui quali avrei voluto avvinghiarmi volentieri! Non ce la facevo più a quella vista paradisiaca e cominciai a toccarmi il cazzo che ormai era duro come una pietra, e quasi fuoriusciva fuori dai miei slip! Ma mi dicevo e’ tua sorella ha soli 19 anni che cosa pensi, quindi presi e andai in bagno ma con la testa pensavo sempre al suo seno meraviglioso e a quei suoi capezzoli turgidi! Avevo il cazzo a mille non resistevo dovevo farmi una sega, come mi sarebbe piaciuta toccarla e vedere il suo sesso, pensavo era così bella! Non ce la facevo più me lo tirai fuori e cominciai a farmela fino a venire ma in mente avevo solo lei! Quindi presi ritornai in camera mi girai verso il suo letto e lei aveva cambiato di nuovo posizione, una posizione certo meno invitante tanto il fatto che ora non mostrava proprio nulla! Mi infilai nel letto e ripresi il sonno!
Erano le 8.00 e mi rigiravo nel sonno quando mi senti bisbigliare sveglia dormiglione era Pamela che come ogni mattina si alzava prima di me! Aprii gli occhi e nel rivederla li avanti a me ripensai a quello che era successo poco prima! Lei mi disse :- <Che hai mi sembri strano?>
Io gli risposi niente tutto ok! All’improvviso alla sua vista mi accorsi che ce l’avevo di nuovo duro e non capivo il perché! Feci colazione con lei in cucina e con i miei che verso le 8.15 andarono al lavoro così rimasi sola con Pamela! Quando lei sbloccò il silenzio dicendomi: -<Ale hai la ragazza ora?>
io gli risposi :-<Ora no perché mi fai questa domanda?>
– <Cosi’> mi disse lei, <Sai e da due settimane che sto con un ragazzo e vorrei…. mi capisci?> aggiunse di seguito
– <Cosa vorresti dire non capisco?> dissi io
– <È che ormai mi piacerebbe dire addio alla mia verginità, mi capisci e questo ragazzo mi piace un sacco, e’ molto doloroso la prima volta?>
<Si capisco> dissi io <No, diciamo che non è dolorosissimo basta che uno ci sappia fare!> aggiunsi io
Pamela a quel punto disse:-<E tu la prima volta ci hai saputo fare?>
– <Che domande sono, Pamela, certo che si>
– <Sai mi disse è un paio di giorni che mi vesto un po’ più sexy, ma non so come attirare la sua attenzione mi capisci?>
Infatti era molto sexy ancora, aveva una gonna cortissima e una camicetta trasparente e il reggiseno si poteva vedere facilmente.
– <Si capisco> gli dissi anche se mentivo perché era così facile posare il suo sguardo su di lei!
Si alzò e disse <Ora è tardi devo andare! Ciao> Si avvicinò a me, mi abbracciò e mi diede un bacio sulla guancia!
IL contatto con lei e con i suoi seni sul mio petto mi mandarono in tilt e subito mi si rizzò nuovamente! Per fortuna che lei non si accorse di niente! Le dissi:-<Ciao>
Ero di nuovo rimasto di sasso e dopotutto invidiavo il suo ragazzo, visto che prima o poi se la sarebbe scopata! E pensavo anche cazzo, che stupido a non accorgersi che lei aveva voglia di essere scopata!!!
Erano ormai le 8.45 dovevo andare a fare un giro per Milano alla ricerca di un lavoro il mio diploma era ben servito a poco, e nessuno mi voleva, ma ormai ero scioccato e non avevo voglia di uscire decisi per sfogarmi e di passare qualche oretta al computer! Infatti avendo l’abbonamento a Internet scaricavo spesso foto porno da vari siti e le avevo raccolte in una cartella nascosta, visto che anche mia sorella a volte usava il mio computer, ero sicuro che in quel modo nessuno tranne me potesse vedere quelle foto! Subito aprì una di quelle foto una delle mie preferite dove una donna brunetta è sdraiata su un divano è circondata da due uomini uno che gli infila una mano nella fica e uno che si fa fare una pompa mega! Come avrei voluto essere li e in quel mentre aprì un immagine di una biondina che si fa penetrare sdraiata su un tappeto, aveva delle tette cosi grandi e una fica pelosissima come avrei voluto essere li a penetrarla e pensai come sarebbe stato bello se ci fosse stata mia sorella li; era così eccitante la cosa che il mio cazzo aveva voglia di venire un altra volta, non resisteva! Potei solamente tirarmelo fuori e prendermelo in mano e con due dita cominciare a strofinarmelo ero già bagnato e nel vedere quell’immagine avrei voluto esserci io a sfondare quella fica più guardavo quella immagine e più la mia mano andava veloce più godevo più continuavo a ansimare e a dire si, porca vieni dai, ero sull’orlo quando riguardai quelle due tette e sborrai sulla tastiera del computer; non avevo mai sborrato così tanto, mi ci sarebbe voluto molto per pulirla accuratamente! Me lo rinfilai nei pantaloni e spensi il computer mentre mi avvicinai verso la cucina per prender un panno scottex per asciugare a fondo la tastiera, sentii suonare alla porta! Subito pensai:-<Chi cazzo è a quest’ora?>
Mi avvicinai alla porta e guardai dallo spioncino della porta per vedere chi era che rompeva; guardai e con sorpresa vidi che era Pamela, subito mi precipitai in camera e cercai di pulire al meglio il computer e poi tornai alla porta e la feci entrare.
– <E tu che ci fai a casa?> gli dissi.
– <C’è sciopero e sono tornata prima, tu piuttosto non dovevi andare in cerca di un lavoro?> disse lei
– <Si adesso vado> risposi
Mi vestì e andai in bagno, a pettinarmi. Quando uscì la trovai al computer che finiva una ricerca di filosofia.
– <Io esco> le dissi
– <Si vai pure> poi aggiunse <Sei stato per caso prima al computer Ale?>
– <Si perché> risposi preoccupato
– <No, niente> disse lei <Mi sembra che emana uno strano odore, non vorrei che si stesse per bruciare qualcosa> aggiunse
– <No> dissi io <Tranquilla, sarà perché è da poco che è acceso!>
Sapevo benissimo che l’odore che lei diceva era quello del mio sperma caduto sulla tastiera ma lei fortunatamente non se n’era accorta o meglio ancora non conosceva l’odore dello sperma, la salutai e me ne andai in centro!
Quando tornai per il pranzo tutti erano seduti a tavola mia mamma, mio padre e Francesca, come sempre mia madre mi chiese:-<Allora come è andata?> e io risposi:
– <Niente, come al solito> e dopo la solita predica e i soliti discorsi cominciammo a mangiare. All’improvviso mi cadde una posata e mi finì sotto la tavola, mi accucciai per riprenderla, alzai un po’ lo sguardo e vidi tra le cosce di mia sorella che erano davanti a me, sporgere delle mutandine bianche: come avrei voluto vedere quello che c’era sotto! Subito mi rialzai e ricominciai a mangiare avendo il pensiero tutto da altra parte!
Ben presto decisi di andarmene a fare un riposino sul letto, salutai i miei che sarebbero tornati al lavoro poco dopo e Pamela che avrei ritrovato quasi certamente a studiare quando mi sarei rialzato. Nonostante ciò non riuscì a dormire col pensiero di qualcosa di veramente bello in testa la voglia immensa di fottermi una bella fica; una come quella di mia sorella. Circa un oretta dopo non riuscendo a prendere sonno mi alzai e mi diressi versi il bagno. Arrivai alla porta e vidi che era socchiusa, si poteva intravedere la luce accesa e strani rumori si sentivano nel silenzio, mi accucciai lievemente e aprii un altro pochino la porta; il poco che bastava per vedere e per non essere visto.
Rimasi quasi di sasso vidi Pamela, accucciata, di spalle alla porta, indossava una magliettina bianca trasparente solamente, era a gambe divaricate e si poteva vedere bene il suo splendido sedere tondo e duro e quel ciuffetto di peluria che sicuramente copriva una gran e bella fica, si stava toccando con la mano destra il seno che purtroppo non riuscivo a vedere e con la sinistra le chiappe fino a quando non vidi più il suo dito medio, il quale finì per sparire tra quella bellissima peluria dorata: vedevo e sentivo soprattutto che a lei tutto quello piaceva, stava godendo proprio come una gran maiala. Si vedeva che aumentava l’intensità con cui il medio entrava nella sua fighetta e ormai stava per venire si poteva infatti qualche goccia di miele colava per terra, mi appoggiai leggermente alla porta che si aprì leggermente e subito mi nascosi ma sentii lei alzarsi di scatto, quindi scappai e lei chiuse la porta. Ero eccitatissimo per quello che avevo visto e me ne ritornai in camera e presi un libro sul tavolo facendo finta di leggere in attesa che Pamela entrasse nella mia camera. Dopo pochi minuti entrò, accese il computer senza dire niente e poi ruppe il silenzio dicendo:-<Devo parlarti Ale>.
Io subito mi sentii male credendo che mi avesse visto poco prima, e dissi a bassa voce: <Dimmi che c’è?>.
– <Sai è inutile che ti nasconda con me, le ho viste sai>.
– <Cosa?> dissi io
Pamela con clic sul mouse fece apparire una immagine porno di uno che si faceva fare una pompa; e disse:
– <Non ti preoccupare non diro’ niente a mamma e papà, però almeno a me dovevi dirmelo ti pare?>
– Io rimasi allibito e dissi:
– <Mi dispiace non voglio che tu pensi male di me>
– <No figurati ale, che male c’è anzi> e io allora gli dissi:
– <Vuol dire che mi capisci, che sei favorevole alle immagini porno?>
– <SI, CERTO, vedi, sia vuoi uomini che noi donne abbiamo bisogno di masturbarci è naturale non mi dirai mica che tu non ti fai le seghe?> rispose lei in un modo che non mi aspettavo da una persona come lei
– <No, non me le faccio> e molto intimidito gli chiesi:-<E tu?….i ditalini te li fai?>
– <Certo> rispose mia sorella, e poi aggiunse: -<Non c’è niente di male anzi fa piacere anche a me vedere qualche bel cazzo ritto di tanto in tanto e spesso guardo le immagini che raccogli mi piacerebbe far anche a me certe cose ma il mio ragazzo non vuole ancora! Sai è un periodo come si dice che ho la fica in calore, ho una voglia matta di chiavare!>.
– <Si ti posso capire> risposi capendo che dopo tutto anche mia sorella era una gran maiala; capendo che aveva solo un cretino di ragazzo e che se solo fossi stato io il suo boy l’avrei già sverginata per bene.
A questo punto la situazione si stava facendo molto critica, era da un po’ di tempo che sognavo di farmi mia sorella ma non pensavo che la cosa potesse accadere realmente.
Decisi allora che era giunto il momento di sfidare la sorte; decisi allora di confidargli una cosa:
– <Pamela ti devo confidare una cosa>;
– <Dimmi> rispose lei senza distogliere lo sguardo dal monitor del computer
– <Prima non ti ho detto la verità; le seghe me le faccio soprattutto ora che sono senza ragazza>
– <Non mi sorprende> e subito aggiunse:-<Con queste belle immagini che hai nel computer neanche io resisterei per molto!!!>
La cosa non mi stupiva neanche tanto, anzi decisi di andare oltre:
– <Ti ricordi questa mattina quando hai sentito quello strano odore provenire dal computer?>
– <Si> rispose lei che subito dopo aggiunse <era uno strano odore; non so perché ma mi piaceva>
– <Vuoi sapere che cosa era?> dissi
– <Certo> rispose lei; e allora gli confidai: – <ERA IL MIO SPERMA!!!>
A quel punto calò il silenzio nella mia camera, mia sorella si alzò e tornò in camera sua, io rimasi allibito ma allo stesso tempo eccitato perché lei prima di andarsene disse:
– <Ho capito cosa devo fare, non voglio deludere il mio ragazzo, tu resta qua torno subito…>
La cosa mi aveva eccitato da matti e quando mia sorella tornò nella mia camera rimasi a bocca aperta.
Era completamente nuda, aveva un corpo incredibile nonostante avesse solo 19 anni, volevo saltargli addosso ma cercavo di trattenermi, dopotutto ero sempre suo fratello.
– <Voglio che sia tu a sverginarmi> disse lei.
Non me lo feci ripetere due volte, in men che non si dica ero già nudo. Cominciammo con un po’ di preliminari; lei si attaccò al mio cazzo che nel frattempo era diventato duro come il marmo;
– <Incredibile> pensai <Non pensavo che una principiante come mia sorella potesse fare dei pompini così!!!>
Rimasi meravigliato, lei si era attaccata al mio cazzo come se fosse un gelato, andava su e poi lo ingoiava tutto fino alle palle. Nel frattempo io mi ero impossessato della sua fichetta, gli mordicchiai il clitoride; sentivo che si stava bagnando sempre di più, cercai allora il buchino della fighetta con la lingua inumidirlo bene in modo da non fargli provare troppo dolore durante la penetrazione.
Andammo avanti così per circa mezz’ora ma poi ad un tratto lei si fermò e disse:
– <È giunto il momento> si staccò da me e andò a sdraiarsi sul letto divaricando il più possibile le gambe e poi aggiunse soltanto una parola: – <PENETRAMI!>
In quel momento ripensai a tutto quello che avevamo fatto, a quando la spiavo desiderando di possederla, masturbandomi a quel pensiero; mi avvicinai, puntai la cappella contro il buchino della fighetta e cominciai a spingere piano piano. La cappella si infilò senza problemi e a quel punto decisi di dare il colpo di grazia; spinsi un po’ più forte e la penetrai completamente.
Sentii il suo imene lacerarsi. La guardai in faccia, incredibilmente non sembrava che provasse dolore e non era uscito sangue. Io ero al settimo cielo, avevo appena realizzato il mio sogno.
Rimasi immobile per qualche secondo dopodiché incomincia a muovermi sempre più velocemente,
– <Cavolo ho appena sverginato mia sorella!!! Ora sto scopando con lei, sono l’uomo più felice della terra!!!>
Mia sorella stava godendo come non avevo mai visto, mi incitava a non smettere, nel frattempo io mi ero impossessato dei suoi capezzoli, li stavo succhiando quando decisi di fargli provare almeno un’altra posizione prima di venire.
Senza estrarre il pene dalla vagina mi sdraiai a mia volta e feci passare sopra di me mia sorella; mi stava cavalcando, io appoggiai le mani sui glutei e l’aiutavo a cavalcarmi. Era incredibile, una situazione che aspettava da tempo; ma ormai ero al limite, stavo per venire e non potevo farlo certamente dentro, avrei rischiato di metterla incinta.
Allora gli dissi se voleva sentire com’era il sapore dello sperma, lei disse nel pieno dell’eccitazione:
– <E me lo domandi anche?!?! Certo che si!!!!>
Estrassi allora il pene dalla vagina e glielo misi davanti alla bocca, in un solo colpo lei se lo mise tutto in bocca e cominciò un altro meraviglioso pompino. Questa volta non ci volle molto, bastarono pochi secondi ed eruttai un mare di sperma, lei non perse neanche una goccia e inghiotti tutto.
Alla fine mi diede un lungo bacio e mi disse:
– <Perché non mi hai mai detto che il sesso è così bello?!?! Non avrei aspettato così a lungo prima di provare…..e poi ti devo dire una cosa, è proprio buono il tuo sperma!!!> e aggiunse <Sei stato veramente bravo, tu si che ci sai fare non mi hai fatto tanto male; sono contenta e…..se ti senti solo dimmelo, un posticino per te nel mio cuore ci sarà sempre!!!>
Il tempo di un abbraccio e mia sorella uscì dalla mia stanza; io ero l’uomo più felice sulla terra perché avevo coronato il mio sogno ma anche perché sapevo che mia sorella sarebbe tornata molto presto a farmi visita!!!

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