Divagazioni primaverili


Qualcuno, in questi giorni mi ha scritto che il gioco per me è un mezzo per costruire un passato, un diario: non è così…
Non so cosa mi porti a scrivere di certe cose, a desiderare che qualcuno le legga… Mi piace farlo, mi piace dare le mie emozioni e sentimenti… Forse perché credo qui ci sia la possibilità di trovare sensibilità affini e fare diventare la tua emozione ed eccitazione la stessa di altri, di arricchirla e amplificarla, di costruire un gioco di relazioni. Ciò che “ilgrandegioco” avrà significato per me lo saprò solo tra un po’ di tempo… Ci piacerebbe in effetti, prima o poi, tirare le somme in una sorta di “impressioni di viaggio”, possibilmente non facendolo da soli ma a più mani…
Tramite questo mezzo abbiamo trovato amici e compagni di viaggio impagabili con cui sono nati rapporti davvero molto speciali… Le nostre sensazioni, assieme alle loro sono magiche, sempre nuove, vere. Abbiamo trovato sensibilità, complicità, freschezza, sensualità e desiderio, con tanta attenzione, pazienza, ironia…

Certamente mi piace. Mi piace sentirmi femmina, sentirmi al centro dell’attenzione, provocare, sentire i desideri addosso… Innegabile, fa un effetto pazzesco… Sentirsi un attraente animale-femmina, sentire in certi momenti della giornata la carnalità anche nel semplice parlare con le persone, eccitante sentirsi un po’ puttana… A volte diventa l’energia che ti da gguardi di tigre… Innegabilmente eccitante sapere di fare effetto, sapere cosa ti vorrebbero fare quelli che ti guardano o ti scrivono… Credo di avere imparato a desiderare e ammirare una donna spiando come la guarda un uomo. Credo che da quando “ilgrandegioco” è iniziato molte cose in me sono cambiate, o forse sono semplicemente uscite in superficie; la qual cosa non era affatto scontata.
Cambiamenti non appariscenti in me, ma sostanziali… Sapevo di essere una bella ragazza, forse un po’ ci giocavo. Ma tra una bella ragazza e una femmina c’è differenza. Accetti una parte, la senti, ti piace e ti fa stare bene… Non sei a disagio…
Succede ogni giorno: un gioco di relazioni fisiche impercettibili… Adesso le sento, le cerco. La mia voce, il mio profumo, i miei movimenti, il mio vestire. Mi piace intuire i pensieri più “sporchi” di un uomo addosso mentre magari sono al lavoro o in qualche situazione apparentemente banale, mi eccita farmi desiderare, sapere che un uomo vorrebbe montarmi, farlo eccitare… E basta pochissimo per cambiare in modo impercettibile il tuo modo di fare, di sentire, la tua consapevolezza, divertimento e piacere di essere donna, in senso carnale, fisico intendo. Mi è sempre piaciuto sentirmi guardata ma mi impacciava, imbarazzava… Adesso lo sento un movimento mio, cercare gli sguardi, sono a mio agio. Una volta mi avrebbe bloccata… : sono piuttosto “sensibile”, mi diventano i capezzoli duri con pochissimo… Sotto i vestiti senza reggiseno si vede… Adesso mi piace che si veda, che si eccitino, che intuiscano come mi sento. E mi piace scoprirmi le cosce, non mi impaccia più finire a slip in mostra, mi piace accavallare le gambe e muoverle senza starci troppo attenta, mettere la schiena nuda…
Con tutto ciò comunque non intendo un comportamento da “ycona del sesso”… Credo faccia parte di ognuna di noi, di averlo solo recuperato ed imparato ad usarlo, accettarlo, dargli il suo spazio nei modi e nei momenti consoni…
Mi piace quando lo scrivere diventa il tramite di una comunicazione sottile, di emozioni impalpabili, sorrisi complici. Come mi piace sia in altri momenti fonte di eccitazione…
Perché in fondo siamo un po’ tutto, non solo una cosa. Nella casa di ognuno di noi ci sono differenti vestiti, ognuno di noi vive stati d’animo contrapposti a seconda delle stagioni della vita, dell’umore, del contesto…
Credo per esempio che sebbene sia peculiarmente differente, per un uomo come per una donna toccarsi sia sublime, sia normale, sia necessario; che le fonti di quell’eccitazioni siano diverse, a volte misteriose, a volte inevitabili…
Credo di essere una donna normalissima ma… Beh: io da sempre gioco da sola molto frequentemente… A volte ci penso, mi guardo da fuori… So l’immagine che ho, so come mi vedono… So che immaginano di me da sola mentre mi accarezzo pensando che è una proiezione di fantasie… Ci penso a volte mentre lo faccio e sorrido: siamo un vero enigma per i maschietti… A volte mi ecciterebbe qualcuno mi spiasse… Altre volte no, sto troppo bene da sola con i miei pensieri che nessuno capirebbe.
A volte è impercettibile, e mi sfioro appena, magari al lavoro e sopra i vestiti. Altre ho bisogno di essere nuda, nel mio letto, nella mia camera, col mio cuscino. A volte è molto dolce e delicato, altre molto violento e ho bisogno di muovermi, sudare, gridare, penetrarmi. Ha volte c’è una scintilla e magari una lettura, un guardare. Altre non serve, non c’è motivo…
Non cerco pose, non gioco una parte di fronte a me stessa… Difficile capire per un uomo, credo…
Non so perché: pochi giorni fa ho parlato con un amico. Il ragazzo di una delle mie amiche speciali. Si sono lasciati da poco e come succede inevitabilmente in questi casi sono stata cercata da entrambi perché avevano voglia di parlare… Succede che in maniera diametralmente opposta alle eventuali aspettative, è lei che trova un altro, ha una storia… Sembrava fosse dipendente in tutto e per tutto da lui che spesso ci giocava, anche in pubblico, tra amici, su coppie aperte e cose del genere… Ma quando lui la lascia sola per tre mesi… Succede quel che succede. Una cosa così, non un rapporto stabile. Lui la cerca, tornano assieme ma… Non è capace: davvero non è capace di dimenticare… E dopo vari tira e molla adesso la cosa è finita sul serio…
Ora: tempo addietro era successo che una serata strana mi dicesse: “Ho scelto lei perché sapevo di non poterti avere… “. La cosa mi aveva messa in crisi oltre che infastidita per l’approccio maldestro… Di quelli che odio: ci provi ma con sempre pronta la fuga dietro l’angolo con la scusa di poter dire: “… Ma io non intendevo, mi hai frainteso… “( A tal proposito… :il mio delizioso amico Anacreonte mi ha dato il link di un sito chiamato DUE DI PICCHE con tutte le frasi all’uopo per cavarsi d’impaccio in modo più o meno raffinato… ).
Sta di fatto che dopo sondaggi circospetti lei aveva fatto intendere che se qualcuna delle amiche avesse saputo qualcosa di “movimenti strani” da parte di lui non li avrebbe voluti sapere… Dato che per parte mia la cosa la avevo stroncata decisa non mi ero più posta il problema. Che, per fortuna. Non si è ripresentato… Siamo rimasti amici anche con lui.
Ma l’altro giorno… Non so. Non so se era una vendetta o una sorta di rabbia per uno che non voleva capire. Comunque quando lui ha detto : “Parli facile tu, non so se Vale accetterebbe… “… Beh: era un calcio di rigore troppo invitante. Gli ho detto che io ero stata con un altro. E lui stupito mi aveva detto come la mettevo con Vale. Gli ho risposto che Vale era li con me; e che non era il solo. Gli ho parlato di una serata speciale a ballare con degli amici, ho sfiorato appena descrizioni di qualcosa speciale e che mi ha fatta stare davvero bene… Descrizioni di un corpo di ragazza che mi ha fatta tremare, di una dolcissima amica i cui baci sono arrivati alla fine di un cammino in punta di piedi e nel momento in cui il cercarsi delle nostre mani, labbra e gambe era una necessità di comunione esplosiva e passionale… Sensazioni intense nel sapere Vale desiderarla e il suo ragazzo desiderare me, sconvolta quando oltre a lei, il suo ragazzo e Vale altri due uomini mi accarezzavano facendomi girare la testa… Sensazioni di emozioni nel dopo in albergo, ne l sentirmi bracata e carezzata tra i corpi di due uomini, Vale e The Cat a farmi piangere di piacere… Ha abbozzato spiazzato completamente… Ero partita a parlare controllata, con rabbia… Perché una persona sicura di se e in sensuale, ma che anche nel momento in cui si trova di fronte a qualcosa di differente della sua donna non è capace nemmeno di provare a capire mi dava fastidio… Ne sono uscita ridendo su un regalino che mi avevano fatto al locale sapendo che era il mio compleanno… Se ne è uscito, probabilmente per fare lo snob simpatico, che per adesso, vivendo con i miei, doveva essere difficile tenere quel soprammobile-ricordo in casa. E’ stato il modo… gli ho risposto… “E chi cavolo ti dice che lo uso come soprammobile!?!… “. Non capisco gli uomini quando immaginano il peggio e poi nella realtà si scandalizzano di tutto!!!!!!… Finita li e cambiato argomento…
Nella realtà MR. WILLY fa bella mostra di se sulla credenza in camera, assieme ai miei gadgets più cari. E’ molto simpatico, ma è un coso di gomma molto morbida, con occhietti vispi e bocca disegnata, e una cordicella da tirare per farlo danzare: impossibile avere rapporti con quel frugoletto!!!!1 Molto peggio dell’incesto!!!!!! Però però però… Proprio io, che ero sempre molto supponente su certe cose… Succede che un caro amico di travagliati rapporti solo epistolari, dopo una serie di e-mail, mi fa ricevere per il mio compleanno un pacchetto… Ci sono dei libri, c’è della musica, ci sono due rose, una rossa e una blu, c’è della musica, e c’è… un’altra cosa. Li per li ci rido anche su. Anzi: ci rido dopo essermi spaventata per un’attenzione che ritengo eccessiva se avesse delle aspettative successive. Ma una volta “acclarato” il tutto, che il fatto mi faccia piacere è innegabile. Tra l’altro ogni singolo oggetto che mi arriva nasce dalla lettura di tanti dettagli dei miei scritti e non può non darmi un languore dolcissimo… Tra le altre cose c’è una coincidenza… mi piacciono le coincidenze. Sempre per il mio compleanno mi arrivano in ufficio dei fiori… : sono due rose blu e una rosa rossa arricchite da altre essenze… E’ “The Cat” a mandarmele, e nella nostra storia sussurrata hanno un significati di rispetto, attenzione, sensualità e complicità molto speciali. Le due rose blu avvolgono quella rossa… Così da allora quando penso a un simbolo del “grandegioco” penso a quelle tre rose che si rincorrono…
Sta di fatto… All’inizio resto perplessa: c’era un vecchio film, “L’ultima battuta”, in cui l’attrice, Sally Field, una attrice comica dilettante che si esibisce in un localino del Bronx, dice più o meno : “Ieri sono stata in un pornoshop con le mie amiche, per un addio al nubilato; mio Dio: non riuscirei mai ad avere rapporti con qualcosa con scritto sopra TOSHIBA!!!”.
Ecco… più o meno era quello che pensavo. Anche un po’ perché guardare certe icone patinate su Internet me le faceva vedere come creature disegnate dall’uomo per l’uomo… Banane e vibratori vari… :Mah! Tra l’altro io in media mi accarezzo più volentieri esternamente…
Nella realtà succede poi che proprio in questi giorni passandoci davanti, mi sia venuto lo sfizio di entrare da sola in un pornoshop… Non so bene perché, sono curiosa. Ci sono stata, ma non da sola e non in Italia e la cosa credo sia molto diversa… Poi penso che qui ci vivo, il posto è piccolo e la gente mormora senza capire… Mi vedessero uscire di li…
Ad essere sincera anche l’idea di entrare da sola in un cinema porno mi sfizierebbe: ma li sarebbe ancora peggio. Nella realtà non ci entrerei certo per farmi scopare!.. Non so se è la sfida o cosa… :Certo in parte lo sarebbe. Un posto tipicamente per uomini e per i loro immaginari, locali decadenti, odore di polvere e respiri affannati, stupire e sentire sguardi addosso… Perché magari vorrei entrarci con “spirito maschile”, per eccitarmi, e magari anche toccarmi in quella atmosfera, vestita molto da donna, a cosce ben scoperte… I film porno mi annoiano, ma quell’atmosfera, sapendo che attorno ci sono uomini che si toccano in parte guardando il film come me ed in parte sbirciando me… Mi eccita anche l’idea di farlo assieme ad una amica, la mia Biondina di Roma… Ma forse no: li l’immaginario magari adesso mi da l’idea che io e lei finiremmo per accarezzarci tra noi e che l’eccitazione sarebbe data dal desiderio di attenzioni da parte degli uomini attorno anche se magari con limiti precisi… No…

Tornando al… Toshiba!!! I due libri che @ngelo mi ha spedito erano “Il delta di venere” e “Le età di Lulù”… All’inizio sono rimasti in disparte sul comodino. Poi il secondo mi ha cercata… E una sera mentre leggevo, di istinto ho accarezzato “il giocattolo” che avevo -classicamente- nascosto in una busta di stoffa sotto il letto. Del “kit” originale in realtà avevo conservato solo la parte “liscia”; c’erano altri ammennicoli strani e gommati a forme bizzarre… Ma non so se per un canone estetico, un senso di disagio o cosa, erano finiti in qualche cassonetto sulla via di casa. Piano piano mentre leggevo ho iniziato a sfiorarmi i seni, le cosce… poi la fica… Leggevo… Succede che in questo momento sono rasata tra le gambe, completamente, come in uno dei capitoli la protagonista del libro. Anche questa cosa l’ho fatta di istinto, senza una ragione precisa… E non sarà il mio “status” perpetuo… Ma un po’ per Vale, più che altro per me… : Ho il fisico da bimba per certe cose e vedermi così… Brrrrr!… Ero a casa da sola, ero molto bagnata e avevo molta voglia… Ho iniziato a penetrarmi, appena appena. Poi a fondo, e muoverlo, ed era terribilmente piacevole… Non so… mi capita raramente di essere da sola a casa… Ero sudatissima, ho iniziato a gridare, volevo gridare, ne avevo bisogno; mi scuotevo facendomi di brutto, stavo malissimo… Pensavo anche alla mia “ycona” se qualcuno avesse saputo che la brava bambina era a casa, da sola, nel suo lettino, a infilarsi e scoparsi con un vibratore come una “puttana da Internet”… Mi piaceva l’idea che qualcuno lo pensasse… C’è un capitolo… Lulù è a casa… Con dei ragazzi “gay”, li guarda fare all’amore tra loro… Poi uno la spinge sul tavolo sulla schiena, le spinge il ragazzo tra le gambe, la fa inculare e intanto lui fa altrettanto al ragazzo…
Mi sentivo quasi umiliata: ma come, io, Manuela, la ragazza carina, a casa da sola, con il bisogno di infilarmi dentro qualcosa, come un animale… ? Ho iniziato a sfiorarmi dietro, per eccitarmi, senza l’intenzione… Mi ha sempre fatto paura… Ma poi ho messo la musica, dovevo farlo, dovevo violentarmi da sola… E mi sono penetrata, a fondo, in culo, muovendolo, poi facendolo muovere “da solo” a accarezzandomi la fica fino ad essere scossa da un urlo animale e un orgasmo esplosivo da svenirci quasi… Se i miei fossero tornati solo cinque minuti prima… Che disastro!!!!!!
Qualche giorno dopo ho stupito Vale…
Perché devono essere giorni strani, speciali… Succede che purtroppo in questo periodo frequento ospedali… Una cosa molto triste ma che per fortuna si sta risolvendo; così c’è di nuovo spazio per poter sorridere… E far sorridere! In questo credo di essere una buona assistente infermieristica!
Succede che una sera faccio tardi e mi tocca uscire dall’ospedale dalla parte dei seminterrati, quei soliti budelli lunghissimi e poco illuminati che a certe ore sono anche un po’ inquietanti…
Scena realmente surreale, da classico luogo comune. C’è la classica infermiera formosa, simpatica un po’ puttana. Biondaa, occhi verdi, tettone, molto bella e sempre molto scollacciata. Abbiamo fatto amicizia i giorni prima e mi veniva da ridere perché sotto il camice… Insomma la prendevo in giro in quanto certo non faceva scendere la pressione ai pazienti,, roba da infarto… Anche per Vale (il porco!)! Ma tant’è…
C’è casino in una delle buie laterali dei corridoi d’uscita, ed è lei in piena azione con due uomini!!! Nuda nuda, in piedi contro i muri dello stretto corridoi! Mugolante e appassionata; da dove sono, tramite un neon che le illumina bene viso e corpo, posso vedere tutto. Non tiro via dritta, sto li un po’… Divertita dalla situazione folle… I due non li vedo bene, sono mezzi vestiti, sussurrano, lei parla a voce alta. Molto presa, sorridente, divertita… Ecco: un gioco “ruspante” ma molto divertito… Mi fa impazzire come se li lavora. Perché la cosa chiara è che è lei che si sta scopando i due!!!! Parla da pornostar in modo convinto… Tipo: quello davanti si da fare con le sue splendide tette? Pronta! “Sssi, dai… senti come sono calde… leccamele, succhiamele, mordimele: mungimi come una vacca, fammi sentire puttana, nhhhhhhhh!!!”. E poi: “Scopatemi, non ne posso più, ho bisogno di cazzo, daiiiiii… nhhhhhhh… .Spaccatemi a colpi di cazzo, ho troppa voglia, fatemi il culo.. Pompatemi!!!… Continuando con dei classici: “Più forte… fatemi male… ” e un sempreverde… :”Mi dovete sborrare in bbbocca… !”. Un vero spettacolo! Mi tocca tirare dritto prima che finisca tutto e si accorgano della spettatrice inaspettata ma insomma, quando arrivo da Vale sono su di giri, gli siedo in braccio a cavalcioni, gli dico che mi accarezzi e basta e mi esibisco per lui facendomi con il giocattolo… Pare gli abbia fatto piuttosto effetto…
Primavera… L’altro ieri eravamo al parco… Un bel parco di città, di quelli da usare e giocarci e prendere il sole. Ma di città: dovendo fare assistenza ho le ore contate… In qualche modo sei sempre un po’ più in mostra che al mare, a prendere il sole in bikini. Il posto dove vivi è meno “naturale” e più morboso e malizioso per certe mostre innocenti altrove… Non lo avevo mai frequentato prima, pensavo fosse bruttino… Ma mi sono sentita una “suora”; perché sulla collinetta dei “prendisole” tra i cespugli c’erano ragazze, anche da sole e a un metro dal sentiero, con walkman e culo per aria… Giovani, molto carine, ma ragazzi: tanga puro!!! E movimenti molto compiaciuti sia che fossero sole che se erano col boyfriend… Abbiamo preso il potere oramai!?!?!
Manuela

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...