Grazie alla CHAT


Era ormai da un anno che mi ero lasciata col mio ex. Ogni tanto ci vedevamo e facevamo sesso, sempre di altissima qualità ma c’era qualcosa di diverso e così perdemmo anche questa abitudine.
Mi mancava però l’attività sessuale. Volevo godere, sentire qualcuno mentre godeva o meglio mentre ero io a causargli l’orgasmo…..non c’è cosa più bella!
Così cominciai a navigare su Internet, a conoscere delle persone in chat, a crearmi una falsa identità.
Di giorno ero l’impiegata di una società importante, la notte una surfista di Internet che si masturbava di fronte al monitor. Cercavo delle persone che avessero una telecamera, gente che potessi vedere, esperienze da ascoltare. Quando queste cose ti cominciano a piacere, basta poco per spingersi oltre, e cominciare a dare un indirizzo e-mail, un numero di telefono, un appuntamento.
Arrivò il giorno in cui dopo aver parlato e fatto sesso (rigorosamente virtuale) con un uomo della mia città, ci decidemmo a darci un appuntamento. Scegliere un posto, un orario, un locale dove incontrarsi era una cosa molto imbarazzante per entrambi. Conosceva le mie più profonde fantasie sessuali, e sapeva che io godevo di lui e con lui solo per quello che scriveva, per le virgole, i puntini, le esclamazioni che metteva.
Così di comune accordo decidemmo di recarci in un locale di scambio coppie.
Ci saremmo riconosciuti tramite degli occhiali da sole posati sul capo “….e poi quel che succede succede” ci eravamo detti.
Era la prima esperienza per me in un posto del genere e appena entrata mi pentì subito della scelta.
Il posto era buio, pieno di fioche candele che emanavano degli strani odori. Da angoli bui arrivavano gemiti di uomini e donne e si vedevano solo delle masse muoversi contemporaneamente. Intanto io ero arrivata in ritardo (calcolato è ovvio) ma del mio amante virtuale non vedevo traccia.
Mi sono seduta al bancone del bar ed ho chiesto un gin liscio, sperando che bevendo un po’ mi sarebbe passato quel terribile imbarazzo. Mi porsero il bicchierino con una cannuccia che solo dopo aver succhiato un po’ mi accorsi che aveva una forma fallica.
Al secondo sorso il barman a petto nudo si voltò per prendere una cosa sullo scaffale mostrando le sue natiche tutte nude. Rimasi di stucco mentre un uomo molto piacente si avvicinava a me e mi rivolgeva parola. Subito gli guardai il capo in cerca del simbolo che mi avrebbe fatto riconoscere il mio uomo, ma ahimè non aveva gli occhiali.. Cominciammo così a parlare del + e del -…mi chiese se venivo spesso lì e come mai ero vestita in maniera così sobria ma soprattutto perché ero al banco sola con tutte queste possibilità che ci sono qui…… mentre parlavamo cominciò la musica e sul palco un riflettore illuminò una donna che entrava vestita con un bel abito lungo……. dietro di lei un uomo con un bel completo….. nella musica cominciarono a muovere i loro corpi fino a incontrarsi e si cominciarono a spogliarsi, infilandosi le mani dappertutto. Le persone che ci erano intorno a quella vista cominciarono dei movimenti strani. Ricordo bene una donna che guardando il suo compagno negli occhi gli prese una mano e se la portò sul seno, poi con l’altra si massaggiò un po’ le cosce fino a entrare dentro, lui non ce la faceva più e si sbottonò i pantaloni tirando fuori il suo cazzo duro come il marmo. La donna a quella vista si mise carponi di fronte a lui scoprendo le natiche ai “passanti” e cominciò da prima a leccarlo in punta, poi scese giù fino allo scroto e comincio a succhiarlo lentamente. L’uomo era in estasi mentre vedeva quei due sul palco che si riempivano di saliva e che fottevano lentamente come fosse la cosa più naturale del mondo farlo di fronte a decine di persone.
La donna inginocchiata lo prese tutto in bocca e comincio a gemere di piacere anche lei quando lui le prese il capo fra le mani e seguiva il movimento della testa della donna….. io intanto guardavo a bocca aperta. L’uomo che era accanto a me allora mi disse se volevamo andare lì ed unirsi a loro, io mi feci rossa e mi accorsi che era proprio quello che volevo. Ma mi vergognai e gli dissi che preferivo ancora aspettare il mio uomo. Lui mi chiese perché ero venuta in quel posto se mi scandalizzavo per queste cose e …. me lo chiesi anche io.
Mentre parlavamo di questo vidi la sua mano avvicinarsi alla mia, la prese lentamente e se la portò sul suo cazzo. Era duro come un sasso ed aveva voglia di uscire dai pantaloni. Io continuai a guardarmi intorno e mi resi conto che non c’era nessuno vestito. Tutto intorno era un groviglio di corpi che si muovevano. La donna inginocchiata cominciò a muoversi sempre più velocemente e a gemere, fu solo allora che mi accorsi che aveva un’altra donna in mezzo alle gambe che la slinguazzava per bene. L’eccitazione si fece sempre più forte e la voglia di unirmi a quel terzetto cresceva sempre di più. Così presi in mano il cazzo del gentiluomo vicino a me e cominciai a scappellarlo bene bene. Lui mi guardò con aria soddisfatta, mi prese il volto tra le mani e mi mise la sua lingua nella mia bocca. Fu un bacio potentissimo, carico di sesso che mi fece calare ogni inibizione. Mi tolse la camicetta e mi sfilò la gonna mostrando così il mio reggiseno di seta e il reggicalze nero che indossavo. Mi sdraiò in terra vicino al terzetto che ansimava e mi allargò le gambe con un gesto plateale. Gli occhiali intanto mi caddero in terra e da allora non li vidi più.
Infilò la sua testa in mezzo alle mie gambe e comincio a leccarmi le coscie all’interno. Poi con la lingua toccò le grandi labbra della mia vagina tutto intorno fino a che non arrivò al clitoride. Un fremito mi scosse quando cominciò a succhiarlo e a tirarlo mentre sentivo il bisogno di usare la mia bocca….. così presi il mano il cazzo dell’uomo che stava leccando la figa di quella che lo aveva spompinato fino a quel momento e cominciai a tirarlo verso di me, quello si avvicinò meglio e me lo mise in bocca…. era il paradiso….. il gentiluomo mentre mi leccava avidamente mi infilava anche un dito nel culetto che non mi ero mai resa conto potesse essere così largo.
Si sentiva tutto intorno gente che godeva, che strillava di piacere era una bellissima sensazione. Ormai non mi sarei più fermata, volevo assaggiare tutti i cazzi che erano lì dentro. Anzi volevo assaggiare cazzi e fighe che erano lì dentro.
A questo pensiero e tormentata da quel dito nel culo venni, come non ero mai venuta prima.
Intanto dopo avermi ripulito bene, il gentiluomo scomparve nel buio con quello che avevo spompinato e che mi ero bevuta. Rimanemmo 3 donne ed io pensai di alzarmi per andare a cercare qualche altro cazzo da succhiare. Le 2 cominciarono a toccarsi e mi chiesero se volevo partecipare. Le guardai meglio e vidi che avevano proprio 2 facce da troie così mi unì a loro e facemmo un cerchio divertente. Una leccava sdraiata su un lato la figa all’altra e con la mano masturbava quell’altra ancora.
Arrivarono altri due uomini e mi presero togliendomi da quel bel gioco. Uno mi prese in braccio e mi penetrò mentre con tutto il mio peso ricadevo verso il suo inguine. Cominciò a camminare muovendo il bacino, mentre l’altro mi metteva un vibratore nel culetto. Mi portarono in una stanza e cominciarono a mettermi in bocca i loro cazzi, uno per volta e poi tutti e due insieme. Poi uno si sdraiò in terra e mi fece mettere sopra di lui, lo comincia a galoppare mentre l’altro in piedi mi porgeva il suo scroto per leccarlo tutto. Ad un certo punto quello in piedi scomparve per riapparire dietro di me. Si inginocchiò e me lo mise nel culo. Non potete capire che sensazione si prova. Ti senti piena e godi in una maniera allucinante. Mentre mi muovevo con loro dentro mi resi conto che mi trovavo sul palco e tutto intorno c’erano delle persone che ci guardavano mentre sorseggiavano un drink dopo le scopate che avevano fatto. Più vedevo gli altri osservarmi più mi eccitavo, e più mi eccitavo più mi muovevo.
Ad un certo punto fu bellissimo perché mi sentì inondata da un fiume in piena. Venimmo tutti e tre insieme e fu un lago. Ci sdraiammo tutti sul pavimento del palco ed un’applauso scoppiò dalla sala.
Mi voltai allora verso l’ingresso e vidi un uomo basso, sulla 50na, con pochi capelli, e un paio di occhiali in testa. Il riflesso fu di controllare se io avevo ancora i miei. Quando mi ricordai di averli persi, fui percorsa da una grande felicità. Vidi l’uomo che tanto mi eccitava e mi resi conto che in fondo ero io ad essere porca, non lui ad essere eccitante. Ringraziai i 2 signori e mi andai a prendere una cosa da bere mentre vidi li mio amante virtuale che veniva assediato da un donnone corpulento. Mentre ero al banco poi ho sentii una mano sulle mie natiche, mi sono voltai e mi accorsi che erano le due donne di prima. Mi dissero “dai andiamoci a fare una doccia, torniamo tra poco” la segui come fosse la cosa più normale del mondo e ci infilammo insieme nella doccia. Fu di nuovo un sesso sfrenato, le poi prese un vibratore con la cinta, se lo mise e mi scopò come un uomo. Mentre mi penetrava io leccavo la figa dell’altra e tutte e tre urlavamo dal piacere.
Godetti tante di quelle volte quella notte che capì quanto ancora avevo da imparare. Così ogni mercoledì sono talmente eccitata in ufficio perché so quello che mi aspetta la sera che non posso fare a meno di andare in bagno e farmi un ditalino.
Le 2 donne della doccia oggi vivono con me. Abbiamo delle storie e ci siamo messe d’accordo. Ogni volta che una conosce un uomo …. Lo fa assaggiare anche alle altre 2.
E il mercoledì sera andiamo sempre lì dentro.

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