Serata a due


Una calda serata di luglio. La moglie in vacanza e l’uccello che non ne vuole sapere di stare a riposo nei boxer di cotone. Per le strade si vedono un sacco di ragazze mezze nude e la voglia di figa aumenta.
Ci troviamo fuori dal mio ufficio dopo una dura giornata di lavoro. Lei, una piccola ma graziosa donna di 35 anni di nome Bedi. Decidiamo di andare a mangiare una pizza insieme. Durante il viaggio al primo semaforo rosso ti abbraccio e le nostre lingue si incontrano in un bacio proibito. Ti tocco le tette e attraverso la stoffa sento i tuoi capezzoli diventare duri. Ormai guido con una mano perché con l’altra ti ho alzato la minigonna e ti accarezzo le cosce scoperte. Per me, un uomo di 45 anni, è bello vederti le gambe tutte nude e anche a Bedi piace mostrarsi davanti a me. Senza che te lo chiedo apri le cosce in maniera da poterti toccare la fighetta che sento già bagnata oltre le mutandine. Chiudi gli occhi e sento il tuo respiro farsi più pesante. TI chiedo se ti piace e con la testolina mi fai segno di si. Ma anche te vuoi sentire se anch’io sono eccitato e la tua piccola mano si appoggia sulla mia coscia e subito dopo prendi in mano quel bastone di carne che riempie i miei pantaloni. Me lo tocchi un po’ e appena lo senti duro fra le mani, mi abbassi la zip, ma io ti fermo. Mi piacerebbe tanto farmi fare una sega mentre guido e l’idea di essere lì in macchina col cazzo fuori con te che me lo meni è eccitante, ma qualcuno potrebbe vederci e poi siamo arrivati alla pizzeria. Bedi fa per uscire dall’auto ma ti dico di aspettare. Mi chiedi perché ed io ti indico il rigonfiamento dei miei pantaloni. Ridi e appena la mia canna torna tranquilla entriamo in pizzeria. Mangiamo una buona pizza e beviamo una birra. Ordino due limoncelli ghiacciati e usciamo. Andiamo verso casa mia e appena arrivati faccio attenzione che i vicini di casa curiosi non vedano che porto a casa una ragazza. Appena chiudo la porta la voglia di toccarti, scoparti e farti godere è tanta ma preferisco aspettare e passare una serata un po’ particolare. Il caldo di questa serata si fa sentire, ci saranno 35 gradi. E’ quasi obbligatorio mettersi comodi e io mi tolgo camicia e pantaloni e rimango con i boxer. Invito anche te a spogliarti davanti a me e con un po’ di imbarazzo ti levi la camicetta e la minigonna rimanendo in slip e reggiseno. Ti guardo, hai un bel corpicino e il mio cazzo si mette sull’attenti. Praticamente ho un fucile dentro le mutande. Te ne accorgi e mi vieni vicino. A questo punto mi sdraio sul letto a pancia sotto e ti chiedo di farmi un massaggio sulle spalle e sulla schiena. La giornata di lavoro è stata dura e ho bisogno di rilassarmi. Prendo un balsamo profumato e ti chiedo di usare quello. Cominci a massaggiarmi i piedi e le gambe. Ti siede a cavalcioni sul mio culo e cominci a massaggiare anche le spalle. Poi scendi su tutta la schiena. Sei brava e le tue manine premono forte sui miei muscoli. Mi sto veramente rilassando. Poi senza chiedere il permesso, mi abbassi i boxer scoprendo il mio culo, prendi il balsamo profumato e ne versi qualche goccia sulla pelle. Ti metti a ridere e dici che lì non ho preso il sole. E’ meraviglioso sentire quelle mani femminili che ti toccano le chiappe. Finito il massaggio sul culo, mi dici che vuoi fare anche la parte davanti. Prima mi sfili i boxer dai piedi e poi con uno schiaffetto sul culo mi inviti a girarmi. Così, tutto nudo mi giro facendoti vedere il mio cazzo già bello duro che guarda il soffitto. Fa finta di niente e mi massaggi le cosce. Io allungo le mani e ti sgancio il reggiseno. Le tette si muovono mentre affondi le mani sul mio torace. Poi mi passi la crema sui peli, sulle palle e infine sul cazzo. I tuoi capezzoli sono due punte che chiedono di essere leccati. A cavallo del mio cazzo sento il calore della tua topina che preme. Ti alzo una gamba, ti tolgo le mutandine e infilo un dito nella tua fighetta già bagnata. A questo punto, siamo nudi tutti e due e la cosa più facile sarebbe infilarti il mio uccellone nella tua passera umida. Ma per rendere più eccitante la serata ti chiedo di sederti sulla poltroncina di fronte al letto, di aprire le gambe e di toccarti la patatina. Sei timida e ti devo convincere prendendo in mano il cazzo e facendomi una sega. Mi guardi eccitata e la tua mano comincia ad avvicinarsi alla fighetta. Ti chiedo di masturbarti e infili un ditino nella fessura. Poi chiudi gli occhi e ti lasci andare ad un breve orgasmo. Io che non sono ancora venuto ho un cazzo duro come il marmo. Lo prendi in mano, lo guardi eccitata e mi fai un su e giù stupendo. Poi ti fermi, abbassi la testa e me lo prendi in bocca. Lo lecchi come fosse un gelato, dalla cappella fino alle palle e poi cominci a succhiare tenendolo tutto in gola. Ti chiedo di guardarmi negli occhi perché è bellissimo vedere una donna che ti guarda mentre ti fa un pompino. Quando capisci che sto per venire te lo togli dalla bocca, ti stendi sul letto e aprendo le gambe mi inviti a scoparti dicendomi di mettertelo dentro. Ora non posso più aspettare e con un colpo ti infilo con i miei 18 centimetri di cazzo. Appena ti senti riempita da quel bastone cominci a gemere e alzando le gambe sopra le mie spalle ti fai penetrare ancora di più. Io vado avanti e indietro e ti infilo la lingua nell’orecchio sussurrandoti dolci porcate. La tua figa è un lago e dopo qualche secondo sento che stai per godere. Io anche, ma riesco a uscire dal tuo buco e ti faccio capire che vorrei venirti in bocca. Non ci pensi un attimo, ti avvicini al mio pisellone, lo prendi in bocca, cominci a ciucciare, apri gli occhi e mi guardi. Non ce la faccio più e scarico tutta la mia sborra. Mandi giù tutto il mio seme e alla fine con la mano ti togli il cazzo dalla bocca facendo uscire ancora qualche spruzzo che va a finire sul viso. Ti lecchi le labbra e mi sorridi, felice di aver fatto godere il tuo amante. Poi rimaniamo sdraiati sul letto a riposare con la tua testolina che si appoggia sui miei coglioni. Io mi addormento e tu pure.
Al risveglio dopo circa un’ora, andiamo a fare una doccia. Mi chiedi il bagno schiuma e così entro con te nella doccia. Cominciamo a insaponarci e a lavarci. Ti lavo il culo, la schiena, le tette e poi ti insapono la fighetta infilandoci il mio dito. Ti appoggi al muro e ti lascia fare. Un bel ditalino nella doccia ti fa godere. Ti fermi un attimo, ora sei tu a lavarmi, mi fai uno shampoo, mi passi la schiuma sulle gambe e cominci a lavarmi la schiena, il petto e poi i peli intorno al cazzo. Poi ti abbassi sul mio uccello a riposo e cominci a succhiarlo. Sei brava e il tuo pompino me lo fa tornare duro. Vorrei sborrarti in gola ma preferisco aspettare e andare in giro per casa con il mio affare in piedi. Alle donne piace vedere un uomo nudo che gira per casa. E così, dopo la doccia, ti metti un pantaloncino dei miei, io rimango nudo e andiamo a berci una bibita. Parliamo un po’ ed io ti racconto le mie esperienze sessuali. Poi sei tu a raccontarmi le tue. Ma tu sei venuta tre volte, io una sola e non sarebbe male se riuscissi a svuotare i miei coglioni che si sono nuovamente riempiti di panna. Ho un’idea. Al computer allora. Ho una bella collezione di fotografie porno che vorrei vedere insieme a te, te lo chiedo. Sembri un po’ scandalizzata ma forse fai solo finta e dici va bene. Foto di tutti i tipi, scopate, pompini, donne che fanno una sega ad un uomo, sessantanove, schizzi di sborra sulla faccia. E poi una piccola collezione di foto personali. Le posizioni dell’amore più strane e allora ti chiedo di provarne qualcuna. Io sono già nudo, a te basta togliere i pantaloncini, il mio cazzo è già tosto, la tua fessura è fradicia e decidiamo di provare il kamasutra. Difficile però riuscire a scopare in certe posizioni. Proviamo quella della carriola e della passeggiata in due su due gambe. Con il tuo aiuto e prima che il mio cazzo scoppi, mi infilo un preservativo, ti vengo sopra e te lo metto tutto dentro in quella tua figa che sembra un lago tanto è bagnata. Sento che ti piace e cominci a fare dei versetti. Mi dici che ho un bel cazzone grosso e lungo e questo per un maschio è il miglior complimento. Ti alzo le gambe e ti metto i piedi sopra le mie spalle in modo da poterti penetrare più a fondo e infatti ce l’hai tutto dentro fino alle palle. Mi muovo come uno stallone su e giù e appena sento che stai per venire mi lascio andare e ti riempio la figa della mia sborra calda. Per fortuna che ho messo il preservativo perché se no tra nove mesi arrivava una sorpresa. Quando ti alzi per andare a lavarti mi dai un bacino sulla punta del mio pisello ormai molle ed io ti chiedo di ciucciarlo ancora. Ci vuole un bel po’ di lavoro di bocca e di lingua, ma devo dire che sei proprio una bella pompinara e come per miracolo il mio cazzo ritorna duro a riempirti la bocca. Non mi lascio scappare l’occasione, ti metto alla pecorina con il culo per aria e senza lasciarti il tempo di pensare te lo metto nel buchino più piccolo. Cerchi di scappare ma ormai sono dentro il tuo bel culetto e sicuramente la cosa non ti dispiace. Sei piegata con la faccia sul cuscino e la mia mano ti tocca la figa. Quando sento che arriva l’orgasmo lo tiro fuori, ti giro verso di me e con in mano il cazzo ti schizzo in faccia il mio seme. Sei bellissima, la mia sborra ti ha sporcato la guancia, gli occhi e persino i capelli. Non vuoi nemmeno lavarti e lasci che il mio seme si secchi su di te.
E’ stata una bella serata, ci siamo divertiti, siamo stati bene insieme e abbiamo fatto sesso perché ne avevamo voglia. Sei una bella maialina.

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