Storia di campeggio


È un bel pomeriggio d’estate e sono seduta sulla sponda del torrente. Il paesaggio meraviglioso che mi circonda mi fa sorridere, il verde degli alberi, il blu del cielo ed il letto multicolore del torrente.
Il rumore dell’acqua ai miei piedi è abbastanza forte da coprirne ogni altro, non c’è nessun altro oltre a Michele che pesca nella corrente. Il pomeriggio è così pacato e rilassante che potrei stare seduta qui per sempre, lasciando che il mio stress fluisca via col torrente. La brezza fresca sfiora la mia pelle calda e non posso essere più in pace di così con la vita. Dietro di me sento le forti mani di Michele sulle mie spalle che le strofina dolcemente. Gli domando perché non stia ancora pescando, ma non ne sono delusa. La sua risposta è che fa troppo caldo per pescare e così è ritornato. Mentre continua ad accarezzarmi le spalle delicatamente, sento un bacio morbidissimo sulla cima della mia testa aumentando la mia sensazione di appagamento.
Silenziosamente ci immergiamo nella bellezza che ci circonda.
Michele si siede dietro di me su un’altra roccia e comincia giocare coi miei capelli, questo intensifica il piacere di questo giorno. Sediamo completamente in pace col mondo e tutte le sue ricchezze.
Mentre ascolto i rumori del torrente che si allontana da me, sento che Michele mi alza i capelli per baciarmi il collo. Un brivido si scarica lungo la mia spina dorsale ed un sorriso attraversa il mio viso. So che ora la sola cosa che attraversa la mente di Michele è il mio piacere. Sento le sue mani forti carezzare il mio braccio mentre comincia a mordicchiarmi un orecchio; le sue mani cominciano a carezzare i fianchi del mio corpo e le costole. Appoggio una mano sulla sua gamba ed accarezzo la sua coscia muscolosa.
Questa è una maniera meravigliosa per passare il pomeriggio, penso tra di me. Mentre mi sta ancora baciando il collo, sento le mani sue che mi circondano e mi abbracciano dolcemente. Gli stringo la gamba per mostrare il mio apprezzamento.
Il suo corpo caldo contro la mia schiena mi dà un senso di sicurezza come se nulla potesse farci male mentre sediamo su questo torrente sollazzandoci. Le mani di Michele cominciano a carezzare la parte anteriore del mio corpo evitando l’area del seno, sa che questo fa fluire i miei umori. Il mio cuore comincia martellare sapendo ciò che Michele sta per fare. Comincia a baciare abbassandosi dal collo alla spalla, i suoi baci sono caldi e stuzzicanti. Retrocedendo sul collo mi bacia l’orecchio e sento la sua lingua che ci gioca, io non posso evitare di ridere un po’. Non posso vedere il suo viso ma so che ha lo stesso mio sorriso. Le sue mani si abbassano alla ricerca delle mie cosce; le sento scendere lentamente sulle mie gambe e si spostano all’interno della coscia quando cominciano il loro viaggio di ritorno.
So che Michele mi vuole stuzzicare e titillare i sensi, sa come portarmi al punto giusto. I suoi caldi baci sensuali si muovono verso la mia guancia, giro la testa per baciarlo sulle labbra. Le sue labbra sono calde e bagnate contro le mie, la sua lingua penetra la mia bocca, incontra la mia e si mette a danzare con lei. Le miei labbra si chiudono leggermente sulla sua lingua quando la toglie dalla mia bocca. Mi sposto un po’ indietro ed apro gli occhi, Michele mi guarda profondamente negli occhi come fa sempre quasi potesse leggere i miei pensieri guardandomi negli occhi.
Il sorriso sul suo viso dice di quanto è felice di stare con me come lo sono io di stare con lui. Giro leggermente ed appoggio la testa sul suo forte torace.
Sento il suo cuore battere mentre le sue mani accarezzano ancora il mio corpo, non c’è alcuna sensazione al mondo migliore di quella che sento ora. Il mio braccio più vicino a Michele si avvolge intorno al suo e lo stringo dolcemente per sentire la forza che possiede. L’altra mia mano si muove ad accarezzare su e giù avvicinandosi, ma senza toccarlo, al suo pene. Michele riempie la sua mano con la mia mammella e la massaggia delicatamente; l’altra mano afferra l’altra mammella e fa la stessa cosa. Deposita il bacio più sensuale sulle mie labbra, il mio cuore comincia a battere più velocemente e le mie cosce cominciano formicolare. Deposita un altro bacio appassionato sulle mie labbra mentre la sua mano vaga sul mio torace. La mia mano si sposta sulla sua coscia, il mio dito roseo strofina il lato delle sue palle ed inizia un movimento circolare. I baci diventano sempre più appassionati mentre incorporo sempre più le sue palle ed il pene nella mia carezza. La mano di Michele si muove giù alla cintura dei miei pantaloncini. Lentamente vi fa scivolare dentro il dito toccandomi la pancia con il dorso del dito seducente ed ad ogni cerchio si avvicina sempre più alla sua destinazione. Ora tutta la sua mano entra nei miei pantaloncini e carezza la mia coscia. La mano è calda e mi sento diventare sempre più bagnata ad ogni passaggio. Sposta il dito proprio sotto la fica e lo muove fino a sentire come sono bagnata.
Strofina la clitoride per farmi bagnare di più, mi penetra un po’ di più per stuzzicare e strofina di più la mia clitoride. Il mio corpo è pieno d’attesa, le mie cosce cominciano a bruciare di desiderio. La mia mano si muove e va a raccogliere le palle ed il pene e le strofina e le spreme per stuzzicarlo come lui mi stuzzica.
Toglie la mano dai pantaloncini e si alza, mi prende per mano e mi guida ad un’area erbosa accanto alle rocce su cui eravamo seduti; prende una coperta e la posa sull’erba in pieno sole. Sto per sedermi ma mi ferma e mi da un altro bacio sulle labbra mentre le sue mani mi carezzano la schiena. Afferra il bordo della maglia che ho preso fra la sua roba e l’alza sopra la mia testa esponendo i miei seni alla calda luce del sole. Si china e prende in bocca un capezzolo mentre mi massaggia la mammella, la sua lingua colpisce leggermente il capezzolo che poi stuzzica nella sua bocca e lo succhia facendolo diventare più duro ed eretto, poi fa lo stesso sopra l’altra mammella.
Le mie gambe cedono e Michele sembra comprenderlo perché mi stringe con più forza come per sorreggermi. Sale baciandomi il torace ed il collo fino alla bocca e mi depone un lungo bacio appassionato sulle mie labbra. Le sue mani si spostano alla vita dei miei pantaloncini mentre i suoi baci lentamente tornano al mio collo ed i pantaloncini cadono sul terreno. La sua lingua è sull’interno della mia coscia e si muove sino ad assaggiare i miei succhi. Sono lì in piedi, nuda, e lui lecca e succhia la mia micia, il mio corpo comincia a vibrare e scuotersi per l’eccitazione. Sono quasi all’orlo dell’orgasmo quando lo tiro su; mi guarda con quegli occhi in cui mi posso perdere e sorride come per dire che è contento che mi faccia piacere. Si alza ed avvolge il suo braccio intorno a me, i suoi occhi sono ancora fissi nei miei, con uno sguardo di vera felicità per quello che ha visto dentro di me. Mi sento come se stessi fondendo ma devo anche dare piacere così gli alzo la camicia sopra la sua testa e dolcemente comincio a baciargli il torace muovendomi a stuzzicargli i capezzoli con la lingua. Lentamente comincio ad abbassarmi al suo stomaco, alla sua cintura, mordicchio e stuzzico il suo cazzo con la bocca attraverso i pantaloncini; strofino le mani su e giù sulle sue gambe e lui emette un suono di godimento mentre io non posso fare altro che sorridere. Afferro la cintura dei suoi shorts coi denti e con le dita e glieli strappo portando alla luce il suo lungo duro e grosso pene. Faccio correre la lingua dalla base alla testa stuzzicandolo, poi la passo intorno alla base della testa e prendo le palle nella mano per massaggiarle. Metto le labbra sulla punta e lo succhio nella bocca molto lentamente, Michele mi carezza la testa e mostra il suo godimento. Strofino la punta con la lingua, lo faccio scivolare dentro e fuori della mia bocca che comincia a sentire il sapore del suo umore salato. Mi fa alzare e mi bacia le labbra con un bacio appassionato. Mi adagia sulla coperta e mi guarda profondamente negli occhi mentre comincia ad usare il cazzo duro per stuzzicare la mia micia sempre più bagnata.
Penetra un po’ e mi stuzzica fino a che non posso più resistere, voglio sentirlo dentro tutto, così afferro il suo culo e lo tiro a me. Ohhhhhhh, che sensazione che continua ad aumentare d’intensità, sono già venuta prima quando mi leccava, ed ora, inserito dentro di me, mi riporta a quella situazione. Sento il suo corpo forte su di me mentre mi fotte la micia bagnata e viene ma continua l’attività finché non siamo tutti e due soddisfatti. Quando abbiamo finito rimaniamo sdraiati a coccolarci ed ascoltare i suoni della foresta ed il torrente. Michele si alza, si veste e mi da i vestiti; una volta che sono vestita mi mette un braccio sotto le ginocchia, uno intorno alla schiena e mi riporta al campeggio.

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