Una sera d’estate


In una calda serata di giugno del 1980, Andrea, uno studente universitario di 24 anni, già un po’ fuori corso, si annoia davanti alla televisione spalmato sulla poltrona del salotto.
E’ solo in casa: i genitori erano andati a “passare le acque” in un famoso stabilimento termale e con loro il minore dei suoi fratelli; l’altro fratello era in gita con alcuni amici e non sarebbe tornato che fra tre giorni; la sorella, ventenne, era andata in palestra e poi sarebbe uscita con il ragazzo tornando solo molto tardi.
Lui invece, dato che era solo giovedì e non avrebbe incontrato la sua ragazza, oggi sua moglie, prima di sabato, se ne sta lì a fare “zapping” fra i primi canali privati di allora, in cerca di qualche sensazione forte, che so: uno strip notturno o un film un po’ osé che cominciavano ad essere trasmessi da alcune piccole tv locali. E’ in slip e con i pensieri tornava al giorno prima e all’incontro con Sofia, la sua ragazza ormai da tre anni, con la quale aveva stabilito un forte legame, almeno lui pensava allora, prevalentemente fisico, dato che ogni volta che s’incontravano finivano sempre con far l’amore in modo molto passionale, cosa che d’altronde continua giornalmente anche oggi, dopo tredici anni di matrimonio. Sì ogni volta era sempre così, passeggiata, pizza e poi di corsa l’uno nelle braccia dell’altra con un solo piccolo particolare: lei, calda femmina da letto, aveva deciso che fino al matrimonio sarebbe rimasta vergine, fisicamente s’intende, e solo lì dove la natura aveva messo il “sigillo di garanzia”, per tutto il resto, era un vulcano di voluttà. E Andrea ripensava alle ore, perché tali erano e ancora sono, trascorse abbracciati, alla calda bocca di lei, al suo meraviglioso fiorellino posteriore, che faceva godere immensamente entrambi, alle mani, alla magistrale lingua che riusciva a farlo impazzire di piacere: insomma si era eccitato e la sua mano era scesa verso il suo “salsicciotto” duro e teso e piano piano, come a lui piaceva, aveva iniziato una lenta masturbazione che lo avrebbe, se non altro, appagato per qualche ora.
Sprofondato in questi eccitanti pensieri e con sullo schermo procaci ragazze, troppo belle per lui che bello non lo è mai stato, sente d’improvviso la porta di casa che si apre. Velocemente si ricompone e aveva appena coperto quel che poteva del suo eccitato sesso, quando sua sorella, Elisa, molto in anticipo sui tempi, appare in salotto: il suo sguardo, mentre saluta, va a posarsi proprio lì dove gli slip contenevano quello che potevano, data la prestanza di Andrea, che con un certo imbarazzo, ma nemmeno tanto, risponde al saluto.
C’è da precisare che, come tante volte accade tra fratello e sorella, anche se non lo si può dire apertamente, anche tra loro durante la prima pubertà c’erano stati i soliti giochi che non servivano ad altro che a conoscere il proprio corpo e quello del sesso opposto, anzi tra di loro per qualche tempo questa curiosità si era amplificata e fino a qualche anno prima a volte lei, il più delle volte lui, avevano cercato l’altro per appartarsi e fare qualche giochino a sfondo sessuale, ma non si era mai andati oltre una reciproca ostentazione e a volte un masturbarsi l’uno di fronte all’altra. Questo aveva fatto instaurare tra i due un buon legame al punto che la sorella a volte metteva al corrente il fratello della sua vita affettiva e delle esperienze con i primi ragazzi chiedendo consigli per non fare il passo più lungo della gamba.
“Vado a farmi una doccia perché questo caldo mi ha proprio buttata giù!” dice lei con un certo tremore nella voce, mentre Andrea continua a girare canali cercando un contegno che proprio non ha, “intanto prepara qualcosa da bere” continua lei “tanto ci metto un attimo”. “Va bene, ma sbrigati che ho sonno” risponde Andrea alzandosi e dirigendosi in cucina per prendere una Coca.
Prende due bicchieri e, presa la bottiglia, ritorna in salotto poggiando il tutto sul tavolinetto che si trova di fronte alla poltrona e al divano. In salotto, come in tanti altri salotti del mondo, la poltrona e il divano a tre posti sono posti perpendicolarmente tra loro a formare un angolo retto e i braccioli dell’una e dell’altro sono a contatto; il televisore per la comodità del padre che si siede sempre in poltrona, è posto di fronte a questa con il tavolino al centro.
Non sono passati nemmeno dieci minuti che Elisa arriva in un accappatoio giallo rinfrescata dalla doccia appena fatta. Elisa pur possedendo un corpo non male, non è proprio una bellezza prorompente ed è considerata una tutta casa e lavoro, un po’ freddina, quindi non ha molti corteggiatori, ma anche lei un ragazzo l’ha trovato e quella sera lui non doveva essere di ottimo umore se era già rientrata.
Si siede sul divano e nel sedersi l’accappatoio si apre quel tanto che Andrea non può fare a meno di vederle quasi tutte le gambe fin quasi in cima e lei con un sorriso malizioso che non le conosceva: “Che fai scemo, mi guardi le gambe?” e Andrea: “Che c’è di male te le vedo cosi tanto che mica mi fanno effetto!” e mentre dice questo Elisa si china per prendere il bicchiere di coca e, alla luce fioca del televisore, Andrea le vede una parte del seno che non è grande ma proprio ben fatto. “Ancora!! Adesso dove hai messo gli occhi, cretino?” dice lei sempre con una malcelata malizia. “Senti Eli, ma invece di fare la scema perché, come al solito, non ti sei infilata la solita tuta?”
“Perché, come ti ho già detto, sento caldo e poi la tuta ce l’ho in camera…… comunque se la cosa ti disturba me ne vado appena finito di bere……..” dice lei che però si guarda bene dal coprirsi.
“No la cosa non mi disturba affatto, tanto” dice Andrea con un filo di eccitazione che gli sta venendo su, e non si spiega il perché “tanto non facevo altro che guardare cose simili, anzi di più, prima che tu arrivassi…..”
“E perché non continui a guardarle in Tv ….tanto io non mi scandalizzo….” dice Elisa che, bevuta di un fiato la Coca, si allunga sul divano non senza essersi prima richiuso l’accappatoio.
“Che è successo stasera, hai bisticciato con il tuo amore?” dice Andrea mentre con il telecomando va a ricercare il programmino che stava guardando prima.
“Siete come al solito tutti cretini voi uomini” mentre sullo schermo appaiono le immagini di un film vietato ai minori…
Il silenzio scende e Elisa pian piano, come presa da un sonno che fino a poco prima sembrava non avere, si rilassa sempre più sul divano; Andrea pur molto interessato dalle immagini dello schermo, sempre più spesso guarda la sorella distesa al suo fianco che pare si stia addormentando……. e non può fare a meno di ricordare i giochi fatti anni prima e sente crescere in lui una voglia che lo fa star male da un lato ma sembra dall’altro essere molto più forte dei sentimenti fraterni…. e con la mano lentamente si avvicina al corpo di Elisa: vuole vedere se riesce a scoprirla almeno un po’.
Ecco che afferra delicatamente un lembo dell’accappatoio e molto lentamente lo fa scorrere verso il basso: una buona metà del seno della sorella è li di fronte a lui, fino all’aureola del capezzolo che fa capolino dal bavero. In quel mentre Elisa, come per mettersi più comoda, si sposta improvvisamente, facendo si retrarre la mano ad Andrea, ma in modo tale che la cintola dell’indumento si allenti.
Ora è supina e con una gamba piegata appoggiata allo schienale del divano: l’accappatoio si apre sulle sue gambe e ad Andrea appare il pube coperto da una leggera peluria, segno che Elisa si depila frequentemente.
Il cuore del ragazzo batte a più non posso: non vuole ma non può. Quindi con estrema cautela avvicina la mano alle gambe della sorella e, con estrema delicatezza, comincia a carezzare la coscia nuda di Elisa che, dopo un paio di minuti, sempre assopita, allarga le gambe, aprendo la strada alla mano del fratello verso la sua figa.
Andrea non ce la fa più e, eccitato come non mai, si toglie gli slip e comincia a masturbarsi beandosi della visione che la sorella gli sta offrendo.
La sua mano che continua a salire lungo la coscia di Elisa alla fine arriva dove mai avrebbe pensato. Con delicatezza assapora con le dita il soffice e lieve vellutato pelo più e più volte: Elisa sembra ancora dormire e lui, inebriato da questa sconvolgente situazione, alla fine affonda il dito indice tra le grandi labbra della figa della sorella.
Subito avverte la presenza di un clitoride duro e molto sviluppato e poi il caldo umido frutto di un’eccitazione più che presente:
“Allora, porco fratellino, dai falla godere questa sorella incestuosa” dice Elisa che con un filo di voce e con lo sguardo umido fa sobbalzare Andrea allungando una mano sul suo cazzo duro fino all’inverosimile.
Andrea a questo punto si alza dalla poltrona e si china direttamente sul bagnato sesso della sorella e prima ne aspira il profumo di femmina poi comincia delicatamente e sempre più profondamente a leccarla assaporandone il dolce nettare e facendole allargare sempre più le gambe mentre lei continua a tenere in mano il suo scettro eccitato. Lui, dopo un po’, alza la bocca dal dolce pasto e contempla Elisa con le gambe aperte e il pelo del pube lucido delle sua saliva e dell’umore di lei.
“Ti piace la figa di tua sorella? Non ti basta quella di Sofia, che deve essere anche lei una bollente……..” Andrea è stupito da questo modo di parlare di Elisa che nel frattempo ha raggiunto con la bocca quello che più di tutto in quel momento desidera iniziando un pompino favoloso come quelli che riceveva dall’ingorda sua ragazza. Dopo dieci minuti di questo trattamento con addosso fissi gli occhi umidi di piacere della sorella, Andrea è quasi al limite e sta per dirlo ad Elisa quando questa, sedendosi sul divano a gambe spalancate e tirandolo per il cazzo, in meno di un attimo si infila il durissimo arnese del fratello nella bagnatissima fessura.
“Ti piace porco?…. Che pensavi che fossi ancora vergine?……. Scopami fratellino che solo ora lo puoi fare e fallo bene!!!!……” ansima Elisa e Andrea di rimando: “Sei proprio un vulcano, una vera troia!!!!! ………. Sofia è ancora vergine……. e tu…. sei già cosi troia….!!!!!!”
“Sofia vergine!?!? ………non ci credo!!!!!…… quella sono anni che va in cerca di cazzo!!!….. dai…. raccontala giusta almeno a me che sono tua sorella!!! E che mi stai scopando!!!!!”
“Si vergine ….ma con un culo……… da favola!!!!!!…. e per me va bene così!!!!” fa Andrea ansimando.
A questo punto Andrea si butta giù per terra portandosi Elisa sopra e lei comincia a cavalcarlo a più non posso….. Dopo alcuni minuti Andrea sente che la sorella sta godendo e anche lui è allo stremo……
“Godi sorellina….. godi…… godi…… ora arrivo anch’io..!!!!!!!” Elisa con una mossa felina si disarciona e corre con la bocca avida a bere il piacere di Andrea che con un urlo scarica il proprio piacere…….
Rimangono ancora per un po’ abbracciati….. poi Elisa con un sussurro:” Questo è tutto, porco fratello……… il culo non te lo do…… e non mi avrai più….. anche se è stato bellissimo!!”
Detto questo si alza e corre verso la sua camera da letto e si chiude dentro. Da domattina Andrea e Elisa saranno di nuovo e solo fratello e sorella.

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