L’inizio


Da quando mi ero sposata la mia vita era diventata piatta, monotona, anche sessualmente avevo avuto un appiattimento.
Sempre le solite scopate, senza mai una variazione, solo il venerdì ed il sabato. Lui sempre stanco ed io come una stupida che cercavo di stimolarlo in tutti i modi.
Poi la scoperta, aveva un’altra donna con cui si divertiva. Per me che non lo avevo mai tradito era stato un affronto insopportabile. Lei era bella ma non aveva nulla di tanto diverso da me, certamente più giovane di me che ho 33 anni, portati in maniera decente, visto che per strada ricevo ancora apprezzamenti gentili.
Quella scena di lui appiccicato a lei fece scattare una molla dentro di me . ” Lo fa lui, lo faccio anch’io”, e così fu.
Il pensiero di fargliela pagare cresceva ogni giorno sempre di più, in casa facevo finta di niente, continuavo a concedermi nei giorni stabiliti ma il mio pensiero era altrove, cercavo l’occasione.
L’occasione capitò il giorno che iniziarono i lavori di restauro in casa.
Contattata una ditta questa il giorno stabilito mando tre operai, il responsabile dei lavori, Salvatore, un uomo sulla cinquantina, fisico asciutto con un aria da burbero, gli altri due molto più giovani Lorenzo, 22 anni, biondo molto carino e Sandro, un ragazzo marocchino, che si faceva chiamare così perché il suo nome vero era troppo complicato.
Il pensiero di stare in casa da sola con tre uomini mi fece nascere l’idea della vendetta, ma non sapevo come iniziare.
Tutto cominciò con l’offerta del caffè, che portai vestita in modo da far notare le mie forme, minigonna elasticizzata e camicetta che metteva in mostra il mio seno, porto la 4^ taglia, e Salvatore inizio col farmi i complimenti dicendo che era il più bel caffè che aveva preso in vita sua, ma vide che i miei occhi erano puntati sul fisico dei due ragazzi che solo con la tuta addosso stavano tinteggiando in fondo alla stanza ed accennò ad un sorriso. Li chiamò per il caffè e mentre si avvicinavano il mio sguardo si illuminò visto che Salvatore disse : ” Finite la parete e dopo venite nella camera in fondo al corridoio così ci organizziamo per domani” nel dire quelle parole accenno ad un altro sorriso ricambiato dai due ragazzi. La camera in fondo al corridoio era la mia camera da letto, che stando alle richieste non doveva essere tinteggiata.
Lo guardai e lui per tutta risposta mi disse ” Signora non si preoccupi faremo un servizio extra” e prendendomi per un braccio mi porto fuori dalla stanza.
Lo seguivo come un’automa, giunta in camera da letto sentii le sue forti braccia stringermi a lui e la sua bocca sul collo che mi baciava, mi sentii mancare quando la sua mano mi incominciò a toccare la mia figa, sentivo le sue dita entrare ed uscire, prima uno poi due, sembrava che volesse aprirmi con le dita, con questo movimento mi spinse sul letto.
Sentivo il peso del suo corpo addosso, le sue mani lentamente mi spogliarono e sentii la sua lingua che incominciava a leccarmi tutta . Ero eccitata, sentire quella lingua che mi scavava dentro era il massimo, chiusi gli occhi e mi rilassai per gustarmela ancora di più, ma sobbalzai quando sentii altre due mani che mi accarezzavano, aprii gli occhi e vidi il paradiso.
Due enormi cazzi erano quasi vicino alla mia bocca, erano Sandro e Lorenzo, senza pensarci due volte incominciai a leccarli e succhiare entrami. Sentire quei due membri che a turno entravano ed uscivano dalla mia bocca era stupendo, ma ancora di più fu quando Salvatore senza nessun riguardo mi penetro la figa. Doveva essere bello grosso anche quello, visto che mi sentii subito piena.
Salvatore mi fotteva con foga, lo sentivo stantuffare come un forsennato dentro di me e ad ogni colpo che dava incitava i suoi ragazzi a darsi da fare perché il cliente deve essere sempre soddisfatto del lavoro.
Era stupendo avere tre cazzi a disposizione, la mia vendetta si stava consumando.
Salvatore all’improvviso usci dalla mia figa e girandomi a pancia in giù incominciò a leccarmi il culo.
“Bella troia, qua non lo hai ancora preso vero ? Bene provvederemo noi”, queste parole mi fecero sussultare, era vero il culo non lo avevo mai dato a mio marito, era sacro. Ebbi paura, ma sentire quella lingua che mi inumidiva il buchetto era fantastico.
Lorenzo e Sandro nel frattempo continuavano a farsi succhiare, ma dopo un po’ cambiarono anche loro atteggiamento, mi presero per i capelli e cominciarono a comandare loro il ritmo, mi facevano affondare la bocca sui loro cazzi in maniera così profonda da farmi mancare l’aria.
Salvatore dopo vermi lubrificato bene il culo ordinò a Sandro di fare il suo dovere.
Il marocchino esegui subito l’ordine e dopo aver affondato per l’ultima volta il suo cazzo nella mia bocca, passo dietro di me.
Sentivo la punta del suo cazzo d’ebano strusciare sul mio buchino, come se cercasse la mira, lo sentii appoggiarsi al buco, Salvatore che mi teneva le chiappe allargate e Lorenzo all’improvviso si fermarono, cercai di voltare la testa ma non fu possibile, Lorenzo mi riportò subito nella mia posizione e mi puntò nuovamente il cazzo alla bocca.
Fu un solo movimento, un solo colpo, il cazzo di Sandro che con un solo colpo mi apri il culo e il cazzo di Lorenzo che affondò nella mia bocca.
Sentii un dolore atroce, volevo urlare ma il cazzo di Lorenzo infilato nella mia bocca me lo impedì.
Sandro più entrava ed usciva e più il dolore andava sciamando lasciandomi una forte sensazione di piacere, si butto sul letto di schiena mentre io ero ancora impalata al suo cazzo, avevo la mia figa esposta e Lorenzo non perse l’occasione, mollo la mai bocca per entrarmi in pancia dalla porta principale.
Quel cazzo in culo ed un altro nella figa mi fece godere come non mai, il movimento e ritrico, uno entrava e l’altro usciva.
Mi vennero dentro quasi insieme, sentivo la mia pancia piena di cazzo e di sborra bollente, era divino.
E Salvatore, Salvatore si masturbava a vedere quella scena e la cosa più ovvia che gli venne da fare fu quella di sborrarmi in gola.
Mi lasciarono nuda sul letto con tutto il loro succo dentro e fuori di me e ritornarono al loro lavoro.
Mi sentii appagata, avevo consumato la mia vendetta e mi ero pure divertita. Passai una bella settimana di scopate, da quella volta ho iniziato a tradire mio marito in tutti i modi.

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