Un Sogno


Un tuono molto forte strappa un gridolino di paura dalla bocca di Susy che si accuccia contro il corpo seminudo di Claudia.
Claudia infatti, dorme solo con mutandine e reggiseno.
“Grazie per avermi fatta dormire con te Claudia” dice Susy
“Ci mancherebbe piccola mia. Anche se alla tua età non dovresti più aver paura dei temporali”
“È più forte di me, non ci posso far nulla.”
E dette queste parole Susy struscia in modo molto intimo le sue gambe nude (Susy dorme con una maglietta e nient’altro) su quelle della Claudia.
Claudia si lascia scappare un sospiro e passa delicatamente la sua mano sul corpo della Susy accarezzandole le tette.
Claudia non può fare a meno di notare che i capezzoli della Susy sono duri come due chiodi, ma non gli da importanza.
“Probabilmente è la paura” pensa.
“È da un po’ di tempo che non ci vediamo noi due” Dice Claudia
“Sei diventata una vera donna. Sei partita che avevi due brufoletti qua davanti e guarda adesso che seni sodi che hai…”
Mentre dice questo Claudia copre con la sua mano il seno turgido della Susy dandole una leggera strizzatina.
Susy sorrise lanciando un urletto di finto dolore, e poi prende ad accarezzare lei stessa il grosso seno della Claudia.
“dubito che a me cresceranno due pere belle e grosse come le tue”, dice Susy mentre le due continuano con un ritmo sempre più frenetico a strusciarsi le gambe l’una contro l’altra.
“Ti piacciono le mie tette?” le chiede
provocatoriamente Claudia.
“A chi non piacerebbero Claudia?” sussurra Susy mentre le fa correre una mano sulle lunghe cosce sudate
“Sono convinta che tutti gli uomini che ci conoscono, e intendo anche i miei fidanzati, provano invidia verso di me, perché io ti ho leccato, mordicchiato e
giocherellato con la lingua sui tuoi grossi capezzoloni”
Ora Claudia sta decisamente mugolando di piacere ad ogni nuova carezza di Susy.
Le due donne hanno le gambe incastrate strofinando febbrilmente i sessi fra di loro, Claudia ora palpa con più decisione e con evidente trasporto le tette della Susy, strizzandole fra le dita i suoi capezzoli.
“Ehi senti che capezzoli duri che hai… hai freddo, paura?… O non ti starai mica eccitando?” le chiede Claudia, ben conoscendo la risposta.
“Anche tu sei tutta bagnata Claudia”
Le risponde Susy infilandole una mano fra le cosce toccandole la passerina da sopra le mutandine completamente inzuppate degli umori di sua Claudia.
“Ti piacerebbe succhiarmi ancora i capezzoli Susy?” le chiede Claudia, vogliosa Susy non le risponde, sorride, tira fuori la lingua, avvicina la sua faccia a quella della Claudia e le pone un casto bacio sulle labbra, mentre fa questo la cinge con le bracci e le slaccia la clip del reggiseno, ora le grosse mammelle di Claudia sono finalmente libere.
Susy le può toccare ed accarezzare, quasi spaventandosi per l’incredibile durezza che hanno raggiunto i capezzoli della Claudia.
Sempre senza parlare Susy tempesta di baci le poppe della Claudia, fino a quando non si prende fra le labbra il capezzolo del seno destro mentre trastulla con le dita quello del sinistro.
Claudia ora geme di piacere, senza ritegno, ad ogni passata di lingua della Susy.
Attira Susy a se e con una mano la va ad accarezzare in mezzo alle gambe trovando una fichetta tanto fradicia quanto depilata.
Claudia proprio non se l’aspettava la sua nuova scoperta l’eccita ancor di più, Claudia afferra fra due dita il clitoride eretto della Susy e inizia a sgrillettarla con una foga incredibile quasi fosse indemoniata, facendo giungere in breve tempo Susy all’orgasmo.
Nel frattempo Susy non ha smesso di ciucciare le mammelle della Claudia, staccandosi dai suoi capezzoli solo per avvisarla d’aver raggiunto l’orgasmo
“Cosi, si cosi piccola ciucciamele per bene, sapessi da quanto tempo nessuno mi lecca più le zinne ahh si, si…. tesoro cosi, cosi”
“Ohh si Claudia continua cosi sto per venire si, si Claudia vengo, dai fai venire la tua Susy dai Claudia si, si Claudia”
Susy viene colando tutti i sui umori di piacere sulla mano della Claudia che la sta ancora masturbando.
Claudia, quando Susy si è calmata, ritrae la mano e se la porta alle labbra, leccandosi tutti gli umori della Susy.
A quella vista Susy si eccita mettendosi a leccare con Claudia la sua sborra.
Non l’aveva mai fatto.
Non si era mai leccata i suoi succhi, ma la cosa non le dispiace affatto, sono dolci e in breve viene una seconda volta.
Le due donne si baciano di nuovo, questa volta non un bacio casto, ma entrambe accolgono nella bocca la lingua dell’altra.
Susy ha infilato la mano nelle mutandine di Claudia e la stava fottendo con tre dita, la figa di sua Claudia è un forno, calda, accogliente e rassicurante.
“Leccami, leccami la micia Susy” dice Claudia
“Lecca la topina della Claudia piccola”
Susy non se lo fa ripetere due volte, si sfila la maglietta e toglie le mutandine alla sua amante, le fa divaricare e allargare un po’ le cosce e si accuccia ai suoi piedi lunga distesa sul letto, fissa la Claudia che si sta palpando energicamente le tette mentre aspetta che la Susy le lecchi quel lago di fuoco e di piacere che ha al posto della fica.
Claudia al contrario della Susy, ha una fica veramente pelosa, anche se meticolosamente curata, un triangolo di soffici peli neri nascondono le sue grandi labbra,
Susy si mette subito al lavoro, la lecca a lungo su tutta la fessura della fica, poi, mentre con delicatezza la penetrava con un dito, passa freneticamente la lingua sul grilletto della Claudia “Sii sei bravissima Susy una vera troia si fai godere la Claudia dai leccami” le urla Claudia piena di piacere Susy non risponde, ad ogni frase sporca della Claudia alza semplicemente gli occhi, le sorride e riprende a leccarla con più foga di prima.
“Brava, brava, Susy, ora però penetrami con la lingua metti la tua lingua nella fichetta della tua Claudia” la supplica Claudia continuando a pastrugnarsi le tette con grande piacere.
Susy ubbidisce subito.
Con le mani le allarga la fessura della fica, e dopo un paio di timide leccate le infila dentro la lingua il più in fondo che può, iniziando a muovere la testa avanti e indietro come se le stesse stantuffando dentro un vero cazzo.
Improvvisamente Claudia inarca la schiena, stringe le cosce serrando fra di esse la testa della Susy perché non possa allontanarsi e lancia un urlo di piacere, senza preoccuparsi di poter svegliare il nipote che dorme ignaro di tutto, due stanze accanto.
“Goooodooooo continua… Susy ti amo si fai godere la Claudia leccala ancora non smettere fammi godere come una troia sei stupenda…” urla Claudia senza ritegno, mentre la sua calda colata di umori invade prepotentemente la capace bocca di Susy che da parte sua accoglie piacevolmente quella colata di piacere.
Dopo poco Claudia allenta la stretta morsa delle sue cosce Susy risale lungo il copro della donna a cui ha appena regalato l’orgasmo più forte e coinvolgente degli ultimi tre anni.
Mentre si avvicinava alla bocca della Claudia Susy struscia millimetro dopo millimetro il suo corpo a quello di Claudia.
Finalmente faccia a faccia le due si baciano ancora.
Questa volta pero è Claudia che assapora dalla bocca di Susy l’orgasmo che la Susy le ha appena regalato.
Si staccano, e Susy rotola al fianco della Claudia, fissandola, gli occhi brillano ancora a tutte e due per l’orgasmo.
“Claudia è stato stupendo. Dimmi sono stata brava? Ti ho fatto godere davvero tanto?”
Chiede Susy quasi preoccupata per non essere stata all’altezza della Claudia
“Vuoi scherzare amore? Era da tanto che non venivo cosi’ forte. Credevo di non esserne più capace. Ma tu mi hai aiutato a dimostrarmi il contrario e per quello che hai fatto stasera te ne sarò sempre debitrice”
“Ti voglio bene” dice Susy
“Anch’io” le sussurra Claudia nell’orecchio, leccandole il lobo.
“Sai una cosa? La voglio anch’io!”
“Cosa?” chiede stupita Susy
“Una passerina completamente depilata come la tua… ma ho un po’ paura a farlo da sola, mi aiuteresti tu?”
“Certo, saremo le due passere depilate più belle del paese” Susy posa una mano sul pube peloso della Claudia solleticandole la fessura della passera “Vuoi che te lo faccia adesso?”
“No, aspettiamo domani, ora riposiamoci.”
Susy si svegliò di soprassalto, il cuore le batteva forte e si guardò intorno nel buio della propria camera. La sveglia con i numeri rossi segnava le tre.
Le tre del tre Dicembre 1997.
L’aveva sognata di nuovo e stavano facendo l’amore.
Percepì l’umidità delle mutandine e ci volle poco per capire che era
ancora eccitata.
– Cavolo ! – pensò – non è possibile ! –
Si girò dall’altra parte e tentò di riprendere sonno.
Concentrò i suoi pensieri su Luca e immaginò di essere lì vicino a lui, come Sabato in montagna, lei aveva gli occhi chiusi e lui le carezzava i capelli.
Resistette così altri venti minuti, poi si voltò ancora e dall’altra parte il ricordo di Claudia l’attendeva. Cercò di scacciarlo dalla sua testa tornando nella posizione originale ma non ci fu nulla da fare. Claudia.
Rivedeva il suo sorriso, i capelli e la battaglia con le palle di neve, poi quello strano momento in cui lei si avvicinò e chiedendole scusa con un sorriso, la baciò sulle labbra.
– Claudia cavolo, la ragazza di Gianni! –
In un primo tempo la sua reazione fu normale, quasi che quel bacio fosse nato per caso, ma subito dopo la mano di lei le toccò i seni e Susy si ritrasse guardando stupita prima il gesto poi lei. Claudia sorrideva ancora e la sua mano stringeva la sua tetta.
Susy si alzò da terra e si allontanò turbata, di quel turbamento che la colpiva tuttora. Aveva deciso di non dire nulla a Luca, non sapeva però perchè. Ora sognava la ragazza bionda, la vedeva sdraiata sul letto accanto a lei ed era nuda. Senti ancora l’umidità delle mutandine e tornò con il pensiero su Luca.
Stavolta era diverso, tornò a ricordare la sera in cui fecero per la prima volta l’amore con quel grosso fallo di gomma, PIPPO, come lei lo chiamava. Vedeva Luca che delicatamente lo inseriva nella sua vagina e sentiva il suo utero allargarsi all’affondare di quel giocattolo. Pensava di morire di piacere, Luca continuò ad inserirlo ed estrarlo finché lei non gli chiese di penetrarla da dietro continuando a muovere da sola quel coso.
– Due cazzi dentro – pensò – che cosa fantastica!
Altro che una donna, io voglio lui! –
Si mise supina e con la mano destra scese fino alle mutandine e le scansò.- Luca, questo lo dedico a te – pensò ancora e iniziò a passare delicatamente la mano sul clitoride. La vagina era completamente bagnata e il piacere arrivò subito intenso. Tornò a vedere il pene di Luca mentre la penetrava, fuori, dentro, fuori, dentro, fuori….lui la aiutava a tenere la testa alzata piegando così i muscoli addominali in maniera del tutto innaturale. La sua mano che le sosteneva il capo e il respiro affannoso erano il preludio a quella pioggia di sperma che poco dopo avrebbe invaso la sua pancia. Un lago. Tornò indietro con il pensiero e ripensò ancora al fallo di lattice, non era riuscita a prenderlo nell’ano, era troppo largo,
la lacerava. Però immaginò la scena, il culo completamente aperto, l’ano tirato allo spasimo e il cazzo finto che entrava ed usciva manipolato da mani sapienti. Si, era il pensiero giusto, sentiva che stava per venire, poi dopo si sarebbe calmata. Iniziò ad andare sul turpiloquio, mentre il dito passava dal clitoride all’utero tornò con la mente a quel sedere massacrato ed inaspettatamente si trovò ad immaginare che la proprietaria di quel sedere non era lei ma Claudia.
– oh cazzo, no! – si fermò, cosa stava succedendo?
Possibile che non riusciva a non pensare a quella donna? A lei non piacevano le donne, lei era una gran maiala, ma solo con il suo ragazzo…. Sentiva la vagina ancora bagnatissima ma decise di non continuare per non cadere ancora in quegli strani sogni. Tolse la mano che ormai odorava fortemente del suo sesso e la mise sotto il cuscino.
Sentì il citofono suonare e si alzò di scatto.
Meravigliata scoprì che già il sole era alto e l’orologio segnava le tre del pomeriggio. Si affrettò a rispondere e con suo stupore scoprì che Claudia era
venuta a trovarla.
– entra – le disse titubante e scese al piano terra per aprire la porta di casa.
Claudia entrò infreddolita e con il naso rosso. Era proprio carina, più alta di lei, magra e con i capelli biondi e lunghissimi.
– scusa, sono in camicia da notte –
– no, scusa tu se sono piombata così…-
– vado a mettermi una cosa –
– ti aiuto –
A Susy corse un brivido freddo sulle spalle ma non era il caso di farlo vedere, si limitò a dire –
si….vieni – Entrarono in camera da letto e aprì l’armadio, Claudia la fissava sorridendo
– hai fatto le ore piccole ieri sera eh? –
– no, ho visto la televisione e sono andata a letto –
– e come mai hai dormito fino a quest’ora? –
– si vede che ero stanca –
– che carino! – Claudia aveva in mano un vestitino bianco di quelli tutti ad un pezzo con il collo alto
– ti piace? –
– è stupendo! mettiti questo –
– no, è scomodo –
– dai, fammi vedere come ti sta! –
– se vuoi te lo presto –
– voglio prima veder come sta a te –
Susy acconsentì titubante, incrociò le bracci e con un unico gesto sfilò la camicia da notte. Apparvero i suoi seni e le mutandine piccolissime che Luca le aveva regalato. Lo sguardo di Claudia si piantò sul seno e non lo mollò, Susy si sentiva in imbarazzo e facendo finta di nulla si voltò dall’altra parte.
– come sei fatta bene –
– senti chi parla –
– secondo me Luca è fortunato ad avere questo ben di
Dio tutto per se Susy sorrise turbata
– ma senti, hai mai….insomma hai mai messo le corna a Luca ? –
– no – Per la verità Susy avrebbe voluto dire si, un anno fa, con un certo Alessandro in una festa di compleanno al Circeo. Talvolta quella notte le tornava ancora in mente, era stata particolare, quella notte sentiva di aver trovato l’uomo della sua vita, e gli diede tutta se stessa. La mattina dopo l’incanto era passato e andò via senza neanche salutare.
– no? –
– no, te l’ho detto –
– e con il pensiero? –
– che c’entra…-
– hai mai pensato di fare l’amore con una donna? –
La domanda cadde così all’improvviso che la gelò.
– allora come ti sembra? – disse voltandosi e mostrando il vestito indossato
– ti sta benissimo –
– vuoi un The? io sono digiuna –
– si, qualcosa di caldo mi farà bene, sono congelata –
Scesero le scale in silenzio ed andarono in cucina
– non mi hai risposto –
– a cosa? –
– hai mai pensato di fare l’amore con una donna? –
– ma che discorsi fai?!-
– no, dai dico sul serio –
– ma no che non ci ho pensato ! –
– io si –
Susy gelò nuovamente.
– ah..-
– poi una volta mi è capitato, lo sa anche Gianni –
– COSA ?! –
– si è successo due anni fa, d’estate. Ero in vacanza in Grecia con delle mie amiche e altra gente, una sera ero un po’ brilla…..mi si avvicina questa e mi bacia

– e tu che hai fatto? –
– l’ho baciata anche io, ero molto eccitata all’idea –
– preferisci il The semplice o alle erbe? –
– come ti pare, insomma dicevo questa mi si avvicina e mi fa così … – la sua mano avvolse i capelli di Susy e la avvicinò a se. Per un attimo le due si fissarono negli occhi e Claudia le sfiorò la bocca con le sue labbra.
– eccitante no? –
Susy non parlava e rimase a fissare gli occhi di lei che erano stupendi. Claudia sapeva ridere con gli occhi e in quel momento rideva, contenta di averla turbata così tanto. In un attimo sentì la mano di lei che le toccava il pube da sopra il vestito ed un secondo dopo si scoprì a baciarla di nuovo. Non fu detta una parola, le mani di Claudia scavavano fra le cosce e cercavano avidamente di arrivare alla carne nuda, Susy si sentiva eccitata e impaurita allo stesso tempo.
– Claudia io…-
– ssss…non dire nulla – le sussurrò lei
all’orecchio.
Susy sentiva la bocca dell’altra che le succhiava il collo e la lingua che le penetrava l’orecchio provocandole brividi a dismisura. Le scappò un -siii…- e Claudia affondò ancor più il colpo. La mano scansò le mutandine e delicatamente iniziò a masturbarla mentre la lingua di lei continuava a carezzare il collo ormai abbandonato.
– Claudia…non so se è giusto…-
– vieni, sediamoci sul divano –
Susy non oppose resistenza e si fece trascinare dalla sua mano, l’altra le si mise di fianco e tornò a spostare il vestito e le mutandine.
– allarga le gambe –
– no…dai-
La mano di Claudia fece pressione su uno dei ginocchi e le gambe si aprirono.
– aspetta ora –
– che fai…ferma – La testa dell’altra scese tra le sue gambe e la lingua inizio a leccare l’interno coscia.
– come sei bagnata…-
Un colpo secco e la bocca di Claudia era tra le grandi labbra. Susy non aveva più la forza di reagire, si abbandonò completamente e riversò il capo sulla spalliera del divano. Velocemente, sapientemente, dolcemente come non lo era mai stata la sua vagina era leccata, lavata, prosciugata di ogni suo umore che ora si mischiava alla saliva dell’amica. Le gambe si allargarono ancora di più per facilitare quello che già stava accadendo, quello che mai si sarebbe sognata di far accadere. Claudia, nonostante la posizione, riuscì a sfilarsi le mutandine e a farla sdraiare completamente sul divano.
– prova anche tu – le disse
– ma non so come…-
– fallo come vorresti che lo facessero a te – Così dicendo Claudia le si mise a cavalcioni sopra portando la vagina all’altezza della faccia. Era completamente depilata e le grandi labbra si discostavano leggermente per far posto al clitoride. Susy tirò fuori la lingua e per la prima volta in vita sua la passò timidamente su quel punto che le era così familiare. Subito assaporò gli odori e il sapore della sua compagna che per facilitarle il compito aveva ancora di più schiacciato il basso ventre sopra la sua bocca.
– dai leccami…- sussurrò Claudia portando di nuovo la faccia verso la figa di Susy – ti lecco anche io…è tanto che voglio farlo –
Le due lingue affondarono all’unisono e iniziarono a passare prima sul clitoride, poi sull’utero ed infine Susy sentì il dito di Claudia che le trapassava l’ano.
Susy perse il controllo ed iniziò a leccare con furia quella che ormai era diventata una figa bagnata più di saliva che di umori femminili. Claudia affondò ancor di più il dito nell’ano e iniziò a succhiare il clitoride dell’amica con altrettanta foga. Ad un tratto uno schizzo bagnò la faccia di Susy
– ma che fai !? –
– piscio, fallo anche tu…-
La bocca di Claudia quasi inghiottì per intero la vagina di Susy e dal basso ventre un altro fiotto di urina colpì la faccia dell’amica che rispose nello stesso modo.
– sii…così dai, falla tutta….-
Susy compresse ancora i muscoli e un altro fiotto lungo bagnò il viso di Claudia.
– dai…ancora…ne voglio ancora, ancora, ancora –
Susy si tirò su di scatto. Il letto era bagnato, un lago, aveva fatto pipì a letto!
– cazzo che idiota! – pensò scendendo.
La camicia da notte aveva una macchia enorme all’altezza del sedere. Se la sfilò con attenzione e poi si tolse le mutandine. I peli della figa ancora gocciavano di pipì e bagnarono il pavimento di parquet. Susy andò in bagno a lavarsi. La mano scoprì che sulle gambe oltre la pipì c’era un liquido più appiccicoso e viscido, era eccitata. Si guardò allo specchio, era bella. Posò un piede sul bordo del lavandino e si fissò la vagina. Lentamente senza dire una parola iniziò a passare il suo dito indice fra le grandi labbra.
Ora stò sognando che tu sia accovacciata davanti alla sedia, dove sono ora seduta per scriverti e scostandomi il perizoma, incominci a leccarmi i peli della fica e piano piano ti introduci dentro me. Sento la tua lingua scivolarmi dentro, è una sensazione stupenda . Io vengo sempre più in avanti per essere scopata più profondamente dalla tua lingua, mentre tu con le dita apri le labra della mia fica , poi io stringo le cosce attorno alla tua testa, mi stai facendo impazzire, non ne posso più …godo e ti strappo quasi i capelli ..sei qualcosa di meraviglioso ..oohhhhhh Claudia amore mio, ora mi sdraio per terra, e tu ti siedi sopra al mio viso, hai una fica stupenda, il suo profumo mi fa impazzire , ti apro bene la fica e ti sbatto tutta la lingua dentro, ti ficco anche il naso , sei bellissima , nel frattempo hai preso il vibratore e me lo stai mettendo dentro, lo muovi sempre più velocemente , veniamo assieme siiiiiii.. godiiiii dentro la mia bocca ohhhhhhh….. godo anch’io siiiiii…… ora mi giri e mi metti alla pecorina. Incominci a leccarmi il buco del culo, sei bravissima , mi metti un po’ di saliva, poi ancora un po’ poi ti chiedo di riprendere il vibratore e sbattermelo nel culo . Tu mi ascolti immediatamente e con un colpo secco me lo infili ..mi hai fatto male, ma mi piace farmi sfondare il culo da te .siiiiiiii sbattimelo dentro, ma tu non contenta indossi un’enorme cazzo di quelli che si legano ai fianchi e me lo sbatti dentro alla fica, mentre con la mano mi sbatti l’altro nel culo, mi fai morire, dai continua, non fermarti.. più forte dai, siiiii.. siiiiii… daiiiiii.. godoooooo…. ohhhhh… siiiiiiiii.. hooooooooooooo, nessuna mia ha mai fatto provare le cose che mi fai provare tu , ma ora amore mio ti devo immediatamente lasciare, perché mi devo subito sbattere uno di quei cazzoni finti dentro alla mia fica, completamente inzuppata, ogni volta che sogno.

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