Amici per passione

Ho conosciuto Manuel nel università. L’ho osservato seduto vicino
a me sin dal primissimo giorno. Era difficile non notarlo: un metro e settantacinque per settanta chili, capelli castani, occhi marroni, un perfetto corpo da nuotatore ed un bel viso.

Non ero il genere di persona che inizia una conversazione con qualcuno che non conosce, così non gli avevo detto niente. Il secondo giorno mi ha detto “ciao” prima che la lezione iniziasse ed abbiamo parlato brevemente. Quindi ci siamo parlati per alcuni minuti prima che me ne andassi per la lezione successiva. Da allora ho fantasticato su Manuel e speravo che diventassimo amici e forse qualcosa di più di amici ma, essendo timido con i ragazzi molto attraenti, avrebbe dovuto prendere lui l’iniziativa perché accadesse qualcosa. Il terzo giorno il professore ha assegnato un compito che richiedeva di lavorare con un partner.
Con mia sorpresa Manuel mi ha chiesto di essere il mio socio ed ha suggerito di incontrarci per il pranzo e parlarne.

Naturalmente ero d’accordo ed abbiamo deciso di incontrarci fuori dall’Università ed andare da qualche parte a mettere qualcosa sotto i denti. Era venerdì e nessuno dei due aveva lezioni dopo pranzo, così ci siamo diretti verso un localino dove sapevo che venivano serviti tutti i tipi di birra d’importazione e panini eccezionali. Durante il pranzo abbiamo parlato di tutto oltre che del nostro progetto, dalle nostre famiglie al liceo al sesso. Dopo aver bevuto molti boccali di birra ed aver trascorso un paio di ore abbiamo deciso di tornare a casa e di vederci più tardi, quel week-end, per lavorare al nostro progetto. Ci siamo scambiati i numeri di telefono ed ognuno è andato a casa sua.

Per tutta la strada ho continuato a pensare a Manuel e a come era bello. Aveva un corpo perfetto, un viso perfetto, era facile parlare con lui ed era divertente. Sembrava veramente l’individuo perfetto ed ero sicuro che avrei potuto restare affascinato. Quando sono ritornato al mio appartamento ho deciso di fare una doccia ed un breve pisolino prima di fare progetti per la serata, era venerdì dopo tutto.

Quando mi sono tolto i vestiti mi sono guardato nello specchio. Non ero una brutta visione, avevo un corpo ben disegnato anche se aveva bisogno di più allenamento. Questo mi ha dato un’idea. Manuel era sicuramente il tipo che si allena intensamente ed ho pensato che avrei potuto fargli la proposta di allenarci insieme. Nel mio palazzo c’era una palestra veramente bella, con vasca calda, sauna e docce.

Questa poteva essere l’occasione di vedere Manuel nudo e trovare un buon partner di allenamento allo stesso tempo.

L’idea di vedere Manuel sotto la doccia mi dava un’erezione e senza pensarci mi sono trovato ad accarezzare il mio cazzo duro mentre pensavo a quel bel corpo nudo. Come erano i suoi capezzoli? Il suo torace era liscio? Come era grosso il suo cazzo? Mi sono sdraiato sul letto e ho iniziato ad accarezzarmi sempre più velocemente pensando a Manuel nudo ed a quello che volevo fare con lui. Mi sentivo sempre più vicino a venire. Alla fine ho sparato il carico sopra il mio torace ed il mio stomaco. Ho preso un po’ di sperma con un dito e l’ho assaggiato, fantasticando che si trattasse dell’eiaculazione di Manuel.

La cosa successiva che ricordo è il suono del telefono che mi ha svegliato.

Era Manuel, mi ha detto che il suo appuntamento era stato annullato e voleva sapere se ero interessato ad andare insieme in qualche bar a passare la serata. Ho detto subito di sì, ma anche che avevo bisogno di fare la doccia. Mi ha detto che non c’era problema, mi ha dato le istruzioni per arrivare al suo appartamento e siamo rimasti d’accordo di incontrarci un’ora dopo.

Rapidamente sono balzato fuori dal letto e sono saltato nella doccia. Sul mio stomaco non si era ancora asciugato lo sperma della mia fantasia di poc’anzi. L’ho lavato via pensando a ciò che avrebbe potuto accadere quella sera. Manuel aveva parlato di sesso ed appuntamenti ma non aveva mai menzionato alcun nome o il sesso delle persone. Era gay o dovevo pensare che parlasse di ragazze.

Rapidamente mi sono vestito mettendomi nella tenuta più sexy e sono uscito per incontrarlo. Quando sono arrivato al suo appartamento c’era un foglietto sulla porta. Diceva “Francesco, sono ancora nella doccia, entra ed aspettami nella mia stanza. E’ la prima porta a destra. Manuel.” Così sono entrato e mi sono guardato intorno per un po’. Sentivo il rumore dell’acqua, così ho pensato che la doccia doveva essere da quella parte. Sono andato nella sua camera da letto e mi sono guardato intorno per cercare un posto dove sedermi.
Era una stanza abbastanza piccola, con giusto un letto, un cassettone ed una scrivania (più tardi ho saputo che si trattava di un appartamento ammobiliato dove si era trasferito proprio pochi giorni prima). Ho preso uno sgabello della scrivania e ho aspettato che arrivasse.

Alcuni minuti più tardi Manuel era gocciolante sulla porta della stanza con solo un asciugamano avvolto intorno alla vita. Ho cercato di guardarlo in viso ma non potevo evitare di guardare il suo corpo. Era meglio di quanto avessi immaginato. Aveva uno stomaco perfettamente corrugato con solo una striscia di peli che dall’ombelico scendeva sotto l’asciugamano, grandi capezzoli duri con intorno alcuni peli radi, belle gambe scure e pelose e peli fitti sotto ogni braccio. Ha detto “Ciao”, mi si è avvicinato e mi ha dato la mano. “Mi dispiace di essere in ritardo, mi sono addormentato dopo che abbiamo parlato al telefono e mi sono svegliato solo pochi minuti fa”. “Nessun problema, abbiamo tanto tempo. Che cosa hai in mente per stasera”
ho domandato. “Ho pensato che potremmo prenderci un paio di birre qui e poi andare in qualche bar, ti va?”.
“Sicuro” ho detto, “ma non posso permettermi di ubriacarmi, il mio appartamento è dall’altra parte della città e non voglio guidare in quello stato.” “Va bene, ma se vuoi puoi sempre restare qui se non hai problemi a dormire sul pavimento” ha aggiunto.

Durante questa conversazione Manuel era andato davanti al cassettone ed aveva tolto un paio di mutande, ha lasciato cadere l’asciugamano e se le è messe. Non potevo evitare di fissare il suo culo perfetto; rotondo, duro e senza peli. Dopo che si è tirato su le mutande si è girato verso di me. Ho cercato di tenere i miei occhi nei suoi, ma continuavano a scendere al suo pacco che mi sembrava enorme. Non potevo distinguere il contorno del suo pene, ma il complesso era molto bello. Manuel ha continuato a vestirsi ed è sembrato dimenticarsi del mio sguardo fisso su di lui. “Ehi, perché non vai a prendere un paio di birre”, ha detto. Così mi sono alzato e ho recuperato due birre dal frigorifero.

Quando sono ritornato nella stanza era vestito e sedeva sul suo letto. Gli ho dato una birra ed abbiamo cominciato parlare un po’ delle nostre vite e di cose del genere. Contemporaneamente la mia mente correva a milioni di chilometri all’ora, pensando a tutto ciò che stava accadendo. Sembrava la vicenda di uno di quei libri gay che avevo preso in quella libreria per adulti. Poteva veramente succedere per caso, o lui era gay e cercava di interessarmi.

Finalmente ho avuto il coraggio di domandargli del suo appuntamento, sperando di poter recuperare abbastanza dettagli da poter determinare se era gay. Ha risposto che era con una ragazza con cui era uscito un paio di volte, nulla di eccitante. Aveva messo le mani nei suoi pantaloni, ma non aveva voluto essere chiavata e non aveva voluto succhiargli il cazzo (non gli piaceva il sapore aveva detto, che idiota!), così aveva dovuto adattarsi a un lavoro di mano. Ho commentato che le ragazze non sono capaci di fare delle belle seghe. Si è dichiarato d’accordo, ma ha detto che era stanco di farsele da solo.

Siamo usciti ed abbiamo fatto il giro di alcuni locali dove non c’era niente di nuovo salvo la solita minestra di tipi universitari. Abbiamo ballato e parlato con alcune ragazze, ma abbiamo passato la maggior parte del tempo a bere e parlare tra di noi. Siamo rimasti fuori fino a che i locali non hanno chiuso alle due e mezza.

Tornando a casa ho detto “Manuel, non penso di essere in grado di guidare sino a casa, ti dispiace se dormo sul tuo pavimento questa notte”. “Nessun problema”, ha detto “puoi fermarti da me, e mangeremo qualcosa sulla strada del ritorno”. “Sicuro” ho replicato, così abbiamo preso qualcosa in un negozio ancora aperto e siamo andati al suo appartamento.

Quando siamo arrivati, mi ha dato un cuscino del suo letto e ha preso una coperta dall’armadio. “Mi dispiace, non ho un letto da offrirti, non ci danno molti mobili”. “Non ti preoccupare, ho dormito parecchie volte sul pavimento” ho detto. Ci siamo spogliato fino a rimanere in mutande e ci siamo sdraiati per dormire. Abbiamo parlato per alcuni minuti e poi ho sentito Manuel cominciare a russare quietamente. Sono rimasto sdraiato per un po’ a pensare. Volevo Manuel con tutte le mie forze, ma non volevo fare una mossa prima di essere sicuro. Contemporaneamente ho cominciato a giocare con me stesso e ho sentito i miei quindici centimetri diventare sempre più duri. Ho cominciato lentamente a farmi una sega, ma lo dovevo fare con calma. Non volevo svegliare Manuel. Improvvisamente ho visto un calzino sotto il letto di Manuel. Ho allungato una mano e l’ho preso con curiosità. Ho osservato che era leggermente umido. Non bagnato, solo un po’ umido.
L’ho portato al naso aspettandomi di sentire un cattivo odore di piedi, invece ho sentito il dolce profumo dello sperma. Doveva essere lo straccio usato da Manuel per raccogliere l’eiaculazione prima che uscissimo. Ho abbassato le mutande ed agitato il cazzo mentre annusavo la sua eiaculazione, finché ho sparato il mio carico sopra il mio stomaco. Ho usato la sua calza per asciugarmi e poi l’ho rimessa dove l’avevo trovata, domandandomi se la mattina dopo avrebbe notato che si trattava di “materiale” fresco.

Mi sono svegliato tardi la mattina seguente, con l’urgente necessità di pisciare ed un’erezione violenta.
Sono corso verso il bagno e ho sentito il rumore della doccia. Mi sono avvicinato alla porta aperta e ho domandato a Manuel se c’era un altro bagno, ha detto “No, ma puoi usare questo”. Ora come potevo farlo con lui nel bagno mentre avevo questa fottuta erezione. “No, posso aspettare” “ma che diavolo, non è una situazione diversa dall’essere in uno spogliatoio, fallo, io non ho problemi”, ha gridato. “Va bene, stai per vedere qualcosa di bello” “Che hai un’erezione? L’ho sempre di mattina, non ci faccio caso” ha aggiunto.
Così sono entrato nel gabinetto. La doccia aveva porte di vetro chiaro e potevo vedere perfettamente il suo corpo. Era girato di spalle e potevo vedere i muscoli della sua schiena mentre si lavava il torace. Ho aperto il water e ho cominciato il doloroso processo di pisciare con un erezione. “Hai i postumi della sbornia?” ha domandato Manuel. “No, ho dormito bene e mi sento in forma”, ho detto. “Fortunato te, non sono riuscito a dormire per tutta la notte” Cosa diavolo, ho pensato, mi avrà sentito, ero sicuro che si fosse addormentato prima di me, era possibile che credesse di essere rimasto sveglio più di quanto non lo fosse stato veramente.

“Bene, vado a vestirmi”, ho detto. “Non ti vuoi fare la doccia? Ho pensato che potremmo andare a pranzo più tardi e lavorare al nostro progetto”. “No, devo andare a casa a prendere dei vestiti puliti, questi puzzano di fumo, ma forse possiamo vederci più tardi” ho risposto. “Puoi prenderne qualcuno dei miei, non c’è alcuna ragione di attraversare la città e poi riattraversarla”. Cosa potevo rispondere. “OK, salirò con te a prendere qualcosa”. Proprio allora ha chiuso l’acqua e ha aperto la porta, “non darti pena, è tutto tuo”. Non potevo dire di no, così ho lasciato che Manuel mi passasse vicino, ho girato le spalle, mi sono spogliato e sono entrato nella doccia. Abbiamo continuato a parlare mentre Manuel finiva di prepararsi. Quando è stato pronto ha detto “Qui c’è un asciugamano per te, quando sei pronto vieni di sopra a prendere qualche vestito”.

Dopo che Manuel se n’è andato, mi sono girato e ho finito di fare la doccia (non volevo essere il primo a mostrare il cazzo, ero sicuro che il suo era più grosso del mio quindici centimetri ed ero un po’ imbarazzato).
Dopo essermi asciugato, ho avvolto l’asciugamano intorno alla vita e sono salito. Manuel stava preparando il caffè, “Ho messo alcuni vestiti sul letto, dovrebbero andarti bene, altrimenti dimmelo”. Sono entrato nella sua stanza, aveva tirato fuori un paio di jeans, una camicia, calze ed un paio di mutande.

Mutande? Era normale che un uomo condividesse le sue mutande con un altro? Ho lasciato cadere l’asciugamano e ho cominciato a vestirmi. Indossavo solo le mutande quando Manuel è entrato con una tazza di caffè. Ho accettato il caffè e ho continuato a vestirmi. Manuel ha domandato “Tutto bene, spero che le mutande non stringano all’inguine”. “No, adesso sono un po’ strette, ma mi adatto”, ho detto per scherzo.
Cosa sta facendo, ho pensato, cerca di eccitarmi, stare nelle sue mutande l’aveva già reso duro a sufficienza, senza che lui parlasse così.

Ho preso da terra il guanciale e la coperta e ho cominciato a mettere il cuscino sul suo letto. “Mettili tutti e due nell’armadio così saranno già pronti la prossima volta” ha detto. Dopo che li ho messi via ho guardato sotto il letto alla ricerca della calza della notte precedente, ma non c’era. Aveva visto quello che avevo fatto?

Siamo usciti per pranzare e poi siamo ritornati al mio appartamento dove abbiamo lavorato al nostro progetto fino a dopo l’ora di cena. Ho suggerito di ordinare una pizza, berci un po’ di birra, guardare un film e rilassarci. Abbiamo fatto un salto alla videoteca per noleggiare un film. Ho pensato che Manuel stesse per noleggiare un film porno perché è rimasto a guardarli per parecchi minuti, ma non lo ha fatto.

Tornati a casa mia ci siamo seduti sul divano, abbiamo mangiato la nostra pizza e bevuto la birra. Dopo che il film era finito, Manuel ha domandato se avevo qualche altro film da vedere. “Sicuro” ho detto, “Scegli quello che preferisci dallo scaffale”. Manuel ha cercato per un po’ e ha preso uno dei miei porno, “Cos’è questo?” ha domandato, con un sorriso furbesco sul viso. “E’ per le notti solitarie”, gli ho risposto. “Allora deve essere stato usato molto!”, ha aggiunto. Più di quanto tu credi, ho pensato tra di me. L’ha rimesso nell’armadietto e ha preso Guerre stellari. “Che ne pensi di questo”, ha detto. “Ottima scelta”, ho risposto,
“Vuoi ancora birra? Vuoi qualcosa d’altro dalla dispensa?”. “Sì, qualche cosa da fottere” ha risposto.
“Cercherò, ma probabilmente dovrai accontentarti della birra, mettiti comodo, torno subito”. ho risposto.

Quando sono ritornato, Manuel era disteso sul divano con indosso paio dei miei pantaloncini e senza camicia. “Spero non ti dispiaccia, ma ho pensato che mi dovevi dei vestiti”. “Nessun problema” ho risposto.
A parte il fatto che era splendido in pantaloncini e senza camicia, la mia sola preoccupazione era che nel cassetto c’erano dei cataloghi per adulti e dei preservativi. Niente di specificamente gay, ma c’erano articoli gay nei cataloghi. Oh allora, stavo diventando paranoico. “Hai avuto davvero una buona idea, mi metterò anch’io dei pantaloncini”. Sono andato nella mia stanza e ho aperto il cassetto dove c’erano gli shorts. Ne ho presi un paio e mi sono girato per vedere i vestiti di Manuel accumulati sul mio letto, comprese le sue mutande. Ho deciso di cambiarmi, mi sono tolto tutti i vestiti e mi sono messo solo un paio di pantaloncini.

Sono ritornato in soggiorno e mi sono seduto sul divano vicino a lui. “Ho lasciato i vestiti che mi hai prestati sul letto vicino al tuo. Se vuoi li lavo prima che tu li porti a casa”. “Nessun problema, li mando a mia mamma per lavarli, ma grazie lo stesso”. Siamo rimasti seduti quietamente per tutta la durata del film bevendo birra. Quando lo spettacolo è finito erano quasi le 2 e ho domandato a Manuel se voleva restare a dormire invece di attraversare tutta la città. Ha detto “Sicuro”, ha taciuto per un momento, poi ha aggiunto “Mi fai dormire sul pavimento o posso dormire nel tuo letto che è matrimoniale?”. Ho cercato di nascondere il mio sorriso e ho detto, “sicuro, bisogna provare di tutto”. Ha riso e si è detto d’accordo, poi ha aggiunto “Ehi, abbiamo ancora un paio di birre, ti dispiace se metto su un porno per qualche minuto, ad essere onesto non ne ho mai visto uno prima”. “Non ho problemi, sei mio ospite”. “Bene, qual’è il migliore?”
“Direi che non ce n’è uno migliore”.

Manuel ha preso una cassetta è l’ha inserita mentre io prendevo le ultime due birre. Cosa sta succedendo, ho pensato tra di me. Sembrava veramente che stesse lanciando segnali, ma c’era ancora qualcosa che non quadrava. Lentamente abbiamo bevuto le birre mentre guardavamo il film. Tenevo d’occhio Manuel per vedere le sue reazioni ed i suoi occhi erano incollati allo schermo. Ho osservato che cominciava a mostrare un’erezione attraverso i pantaloncini (difficile nasconderla senza mutande) e pensavo che forse qualche cosa sarebbe accaduto dopo tutto, magari ci saremmo solo masturbati. A circa metà film le birre erano finite ed io ero veramente stanco ed eccitato. Manuel finalmente ha detto “Bene, questo non mi aiuterà certamente a dormire meglio, vado a letto”. “OK, getto via le lattine, tu spegni la TV” ho risposto. Manuel è stato lento a muoversi ed io ho pensato che fosse perché era duro e lo si vedeva. Dopo che sono andato in cucina ha detto “Vado in bagno, sarò a letto in un minuto”. Bene, ho pensato, va a spararsi una sega ed io non ottengo niente, oh beh, sarà per un’altra volta.

Mi sono tolto i pantaloncini e mi sono messo un paio di boxer prima di andare a letto. Prima che andassi sotto le coperte Manuel è entrato nella stanza. Era stato troppo rapido, forse non si era masturbato. Mi ha girato la schiena, si è tolto i pantaloncini e si è messo le mutande prima di salire sul letto. A quel punto ho realizzato che si era messo le mutande che io avevo preso in prestito. Volevo dirgli qualche cosa, ma ho deciso di no, se era stata una sbadataggine non avrei voluto imbarazzarlo.

Eravamo sdraiati quietamente da alcuni minuti quando mi ha detto, “Quel film era piuttosto eccitante, ne vedi molti così” “Sì, ho lavorato in un videoshop per più di un anno, così ne ho visti centinaia” “Wow, che bello.
Non ne hai mai visti di due ragazze che lo fanno” “Sicuro, ne ho visti di tutti i generi. Una volta un cliente ha reso un nastro dicendo che non funzionava, così abbiamo dovuto esaminarlo” “E così, cos’altro si vedeva?”
“Bene, orge, schiavizzazioni, lesbiche, gay e qualsiasi altra cosa tu possa pensare” “Wow, sono contento che non ci fossero lesbiche in quello che abbiamo guardato, avrei dovuto tirarlo fuori subito e farmi una sega sul momento” “Non mi avresti sorpreso. Ho già visto farlo mentre guardava un film ” “Veramente! Merda! morirei di imbarazzo” “Non è il caso, in molti lo fanno” “Sì, ma non di fronte a qualcun’altro” “Qualche volta il mio migliore amico l’ha fatto (un paio di volte al liceo) ma non è stato un problema”.

Bene, se tutto questo non l’aveva fatto scappare dalla stanza, voleva dire che eravamo sulla strada buona.

“Ne hai mai visto uno con ragazze?” “Solo una volta, ma non lo fanno tra di loro come gli uomini, e non mi è sembrato molto interessante” “Si, ma ero imbarazzato a guardare quello di questa sera, avevano tutti dei cazzi enormi” “Vero, ma sono più grandi di quelli della maggior parte degli individui. Solo così possono ottenere quel lavoro. Io sono sicuro che non avrei mai un ruolo in uno di quei film” “Sì, e anch’io, ma il tuo mi sembrava piuttosto grosso mentre guardavamo il film” “Quando hai visto la mia erezione?” “Era difficile non vederla quando sei andato in cucina a prendere la birra”.

Bene, questa era una buona notizia, almeno aveva guardato il mio inguine ed aveva osservato che ero in tiro.

“Veramente non è molto grande, è della giusta misura, ma funziona”. Allora Manuel ha domandato, “L’hai mai misurato?” “No”, ho mentito, “ma penso che sia medio, come il tuo” “No, penso che sia più piccolo, ma sempre nella media, bene, ora è tardi, è ora di dormire. La prossima volta potresti farmene vedere uno con delle lesbiche” “Sicuro, quando vuoi.”

Abbiamo continuato a passare insieme quasi tutto il nostro tempo libero nelle settimane successive, sempre dormendo nel suo appartamento o nel mio, ma generalmente nel mio perché era più bello e con un letto abbastanza grande per tutt’e due. Abbiamo mangiato insieme, abbiamo studiato insieme, abbiamo lavorato insieme, e abbiamo dormito insieme, ma senza che accadesse nulla riguardo al sesso. Tutto questo stava diventando frustrante per me, in tutto il tempo che avevamo passato insieme non ero ancora riuscito a vedere il pene di Manuel. Per di più diventava sempre più difficile trovare il tempo per masturbarmi, cosa che ero abituato a fare almeno due volte al giorno. Dormivamo sempre nella stessa stanza, facevamo la doccia con la porta aperta, ci cambiavamo nella stessa stanza ed io non trovavo mai l’occasione. Qualche volta riuscivo a chiudere la porta del bagno, e riuscivo a spararmi una sega veloce, ma questo non era come sdraiarmi e divertirmi a lungo sul mio letto.

Più il tempo passava, vivendo sempre più insieme, ero sempre più ha confuso. Mi innamoravo di Manuel, desideravo Manuel ma sopra tutto amavo Manuel e non volevo rischiare il nostro rapporto solo per il sesso.
I discorsi sul sesso continuavano ma non si andava mai più lontano. Aveva avuto un paio di appuntamenti con ragazze ed ogni volta che siamo usciti flirtava con ragazze. Abbiamo anche avuto un paio di appuntamenti tutti e due insieme con ragazze. Ma da quello che avevo potuto capire, non aveva fatto sesso con loro. A metà semestre, Manuel non viveva praticamente più nel suo appartamento, così abbiamo deciso che avrebbe traslocato da me in primavera. Ho pensato che sarebbe stato difficile spiegarlo ai suoi genitori, ma lui mi ha detto di non preoccuparmi.

Per la festa dei Santi Manuel è ritornato dai suoi genitori per il fine settimana ed io sono andato dai miei.
Avevamo preparato i bagagli ed eravamo pronti ad andarcene, quando ha detto “Questa sarà la prima volta che non staremo insieme in questo semestre”. Io non sapevo cosa rispondere. Ha allungato la mano ed ho pensato che volesse stringere la mia, invece mi ha tirato a se e ci siamo abbracciati. Allora ha detto “Ti voglio bene. Ci vedremo domenica sera”. Dopo di che mi ha lasciato. Ora ero veramente confuso. Si era innamorato di me? Mi amava come un parente? Cosa stava succedendo?

Ho continuato a pensare a quell’abbraccio per tutto il fine settimana. Ci pensavo tanto che con una scusa sono partito sabato per mettere ordine nei miei pensieri.

Quella notte seduto nell’appartamento bevevo come una spugna e cercavo di decidere come comportarmi in questa situazione con Manuel. Ero molto eccitato e questa era una delle poche volte che avrei potuto rimanere solo, così ho deciso di mettere su un porno e masturbarmi. Sono andato nella mia stanza e mi sono messo un paio di boxer, poi ho tirato fuori un porno bisessuale che avevo nascosto e sono andato nel soggiorno.

Ho messo in moto il film e ho cominciato guardarlo. Non è passato molto tempo che ero duro sebbene il film non fosse ancora arrivato ad una scena gay (ce n’era solo una ed era al termine del nastro). Mi strofinavo lentamente attraverso gli shorts e si è cominciata a formare una macchia di umido sulla testa del cazzo. Avrei potuto venire in un secondo ma io veramente volevo che durasse a lungo. Doveva essere abbastanza lungo da permettermi di divertirmi.

All’improvviso ho sentito una chiave nella serratura. Che cazzo ho pensato, Manuel non doveva essere casa prima di domenica notte. Mi sono seduto giusto in tempo per nascondere parzialmente l’erezione. Quando è entrato aveva un aspetto molto sorpreso. “Cosa fai qui” ha domandato. Ho risposto “E tu?”. “Ho dovuto lasciare la mia famiglia e ho pensato di passare una tranquilla nottata, ma mi sembra che tu mi abbia preceduto”. Proprio allora ha visto il film sulla Tivù. “Oh merda! Mi dispiace, ti ho interrotto? Posso andarmene”. “Stavo sparandomi una sega, ma non è un problema, non andartene. Posso sempre andare a finirla in bagno”. “Non è bello, lo so perché l’ho fatto alcune volte ultimamente, potresti andare almeno in camera da letto. Fammi prendere una birra e urla quando hai finito”.

Manuel è andato in cucina, si è versato una birra ed è tornato in soggiorno. “Manuel, forse dovremmo parlare di questo, sappiamo ambedue che ci masturbiamo e viviamo in un appartamento con una sola camera da letto. Non so di te ma sono stanco di cercare di nascondermi a masturbarmi nel bagno. Forse dobbiamo fare in modo di avere un po’ di tempo per restare in camera da letto a fare i nostri affari”. Allora Manuel ha detto, “Quello che dici mi va bene. Ad essere onesto, non ho problemi se sai che lo faccio o anche se entri, io solo non volevo imbarazzarti”. “Allora, per essere onesto, devo dirti che l’ho fatto un paio di volte a letto dopo che ti eri addormentato” “L’ho sentito!”
“E perché non hai detto niente?” “Non volevo metterti in imbarazzo. Ma la cosa mi ha veramente eccitato ed avrei voluto masturbarmi anch’io, ma avevo paura a muovermi” “OK, allora da questo momento nessuno si nasconderà all’altro. Se tu vuoi farti una sega, fallo” “Va bene, allora spostati perché voglio farlo anch’io”.

Così mi sono spostato e Manuel si è seduto vicino a me. Ero già duro come una roccia al pensiero che stavo finalmente per vedere il suo cazzo e forse anche toccarlo. Ho cominciato di nuovo a strofinarmi il cazzo attraverso gli shorts e Manuel faceva lo stesso. Proprio in quel momento è iniziata una scena che aveva per protagonisti due ragazze e due uomini.

Le due ragazze hanno cominciato a farlo tra di loro e Manuel mi ha guardato e mi ha detto “Ricordi che ti avevo detto che se mai avessi visto una scena così avrei dovuto tirarlo fuori e masturbarmi, bene, è il momento”. Manuel non sapeva che dopo pochi secondi gli individui avrebbero cominciato anche loro e non sapevo cosa fare, così ho lasciato che il nastro proseguisse.

Così Manuel si è tirato giù i pantaloncini e ho dato il primo sguardo al suo cazzo. Era bello. Non molto grande, forse 12 centimetri e snello, ma era bello. Perfettamente sagomato, disegnava una curva verso l’alto, una grande testa, e palle enormi. Ora so perché aveva sempre una protuberanza enorme nelle mutande, erano le palle. Ha cominciato ad accarezzarsi il cazzo ed una grande goccia di pre eiaculazione si è formata sulla punta. Non potevo attendere più a lungo e mi sono tolto i pantaloncini. Non ho mai pensato di avere un cazzo grande essendo di soli 17 centimetri, ma è abbastanza grosso e vicino al suo snello 12 centimetri sembrava enorme. Siamo stati seduti a guardare lo schermo e guardarci l’un l’altro per molti minuti. I due uomini hanno cominciato a fare sesso e Manuel non ha fatto alcuna battuta (nessuna freddura intendo). Alla fine ho preso la sua verga è ho cominciato ad accarezzarla. Lui è rimasto seduto e ha lasciato che gli accarezzassi il cazzo, ma non ha toccato mio. Dopo molti minuti si è irrigidito ed è venuto. Era così eccitante, la sua eiaculazione è stata pompata fuori dal suo cazzo tutta sopra la mia mano. Era un carico enorme, copriva completamente la mia mano. Dopo che ha finito avrei voluto usare il suo sperma per farmi una sega, ma ho pensato che avrebbe potuto risentirsi, cos ì sono andato in bagno a “pulirmi” la mano. Mentre non mi vedeva ho leccato il suo sperma dalla mia mano e l’ho ingoiato tutto. Era l’eiaculazione più dolce che avessi mai assaggiato. Mi sono asciugato la mano e sono tornato al divano. Era seduto là ancora nudo e non ha detto una parola mentre io finivo di masturbarmi, e sono bastati pochi colpi, grazie all’antipasto della sua eiaculazione.

Dopo aver pulito e tolto la videocassetta, siamo andati a letto. Allora Manuel mi ha domandato “Hai mai assaggiato il tuo sperma?” Ed io gli ho detto una bugia “Sì, la ragazza con cui uscivo rifiutava di ingoiare il mio carico e quando le ho chiesto il perché, ha detto che era sporco. Gli ho detto che non era diverso da quando io la leccavo, ma lei ha insistito e così la volta successiva che abbiamo fatto sesso ed io sono venuto, ne ho raccolto un po’ e l’ho assaggiato”. “Com’era?” ha domandato Manuel.
“Davvero niente male, non una cosa eccezionale ma non lecco sempre la mia eiaculazione e non capisco perché le ragazze lo rifiutino” “Lo so, anch’io ho provato senza grande successo” ha aggiunto. Questo è stato il finale di quella conversazione e ci siamo addormentati ancora nudi.

Il giorno dopo ci siamo svegliati contemporaneamente, entrambi ancora nudi. Non abbiamo detto nulla sulla sera precedente, ma le cose sono cambiato da allora. Da quella notte in poi non ci siamo più preoccupati di essere nudi quando c’era intorno l’altro e potevo vedere Manuel nudo quotidianamente.

Per Natale le cose procedevano abbastanza bene come al solito. Non avevamo ancora fatto sesso, occasionalmente ci eravamo masturbati e io ero sempre confuso. Gli abbracci come quello dei Santi erano divenuti più frequenti ed erano seguiti spesso da un “Ti voglio bene” o da un bacio sul collo. Veramente non sapevo come prendere Manuel. Era affezionato, mi toccava, camminava intorno nudo, dormivamo insieme nudi, mi baciava (aveva cominciato anche a baciarmi sulle labbra di tanto in tanto), passavamo insieme ogni minuto che eravamo svegli, ma non è mai sembrato che volesse muovere un passo più in là e fare sesso.

Poco dopo che Natale, Manuel ha cominciato ad uscire con una ragazza con cui era andato al liceo. La relazione è durato solo alcune settimane e posso solo immaginare che la mia relazione con Manuel ne sia stata la causa.

Ad ogni appuntamento Manuel mi portava con se. Quando è andato a trovare i suoi genitori, Manuel mi ha portato con se. Quando è venuta nel nostro appartamento ed ha visto che c’era solo un letto, Manuel gli ha detto che dormivamo nello stesso letto. Quale ragazza non sarebbe rimasta confusa?

Una notte che Manuel ed io eravamo a letto da un paio d’ore, qualcuno ha bussato alla porta ed era la ragazza. L’ha invitata ad entrare e sono andati in soggiorno. Dopo che alcuni minuti è venuto nella nostra stanza e ha preso un preservativo dal cassetto. Mi si è avvicinato e ha detto “Ehi, penso che chiaverò. Lascerò la porta un po’ aperta se vuoi vedere” “Vuoi che guardi?” “Sì, sarebbe eccitante sapere che stai guardando” “Okay”. Ero dannatamente geloso, ma ho pensato che se non potevo fottere io, potevo almeno guardare lui fottere. Dopo che ha lasciato la stanza, mi sono avvicinato alla porta e ho guardato nel soggiorno. Manuel aveva tirato fuori il letto del divano e vi erano sopra loro due nudi. (Oh sì, penso di essermi dimenticato di dire che avevamo un letto supplementare, ma Manuel preferiva dormire nel mio letto. Mi faceva impazzire!!)

Ho guardato Manuel che cominciava a leccarla, il suo culo alto in aria. Ero così duro ce mi sono messo a masturbarmi guardando attraverso la porta e sperando di non essere visto. Dopo avergli leccato la fica per parecchi minuti si è appoggiato indietro, ha messo il preservativo sul cazzo ed è scivolato in lei. Hanno fottuto per molti minuti e poi lui gli è venuto dentro, dopo di che si è alzato ed è andato in bagno a rimuovere il condom. Mi ha visto all’ingresso con il cazzo in mano e mi si è avvicinato. “Ti piace lo spettacolo?” mi ha domandato. “Sì, ma hai finito prima che io finissi” ho detto scuotendomi il cazzo. Ha guardato in giù e ha sorriso, poi ha lanciato il preservativo nella pattumiera ed è ritornato da lei. Hanno parlato per un po’ e poi li ho sentiti uscire. Ho cominciato a menarmelo il più velocemente possibile sperando di eiaculare prima che ritornasse. Mi era venuta un’idea. Avrei usato lo sperma che c’era nel preservativo per lubrificarmi il cazzo.
Ho preso il condom dalla pattumiera; ce n’era dentro una quantità enorme. Quelle sue palle enormi riuscivano sicuramente a pompare fuori un simile carico. Ho lasciato che un po’ della sua eiaculazione finisse sopra il mio cazzo ed ho sentito che era ancora calda. Ho versato il resto dello sperma nella mano e me la sono leccata. Era dolce come il primo carico che avevo assaggiato un mese prima.
Con la bocca piena del suo sperma ed un po’ sul mio cazzo, mi sono masturbato solo per qualche secondo dopo di che sono venuto sopra il mio stomaco. Quando ho aperto gli occhi Manuel era in piedi davanti a me. “Merda, da quando sei lì?” “Abbastanza da vederti venire, non ho voluto interromperti” “OK siamo pari, gettami un asciugamano”
“Perché non l’hai mangiato?” “Perché avrei dovuto farlo?” “Volevo vedere se eri capace di farlo veramente”
“OK, ma ricordati che avevi detto che l’avresti fatto anche tu” Allora ho preso un po’ della mia eiaculazione e l’ho leccato dal mio dito. Tutto quello che Manuel ha detto è stato “Fantastico” e mi ha gettato un asciugamano.

Le cose sono andate avanti normalmente (almeno per noi) per il mese seguente. Avevamo deciso di andare in un altra università insieme, avevamo fatto domanda in molte università che piacevano ad entrambi ed avevamo convenuto che saremmo andati nella scuola che avrebbe accettato entrambi. Sono sicuro che ciò era sembrato veramente strano ai nostri amici.

Una volta verso primavera, Manuel ed io stavamo guardando un film porno che avevamo noleggiato e ci stavamo masturbando quando è cominciata una scena in cui c’erano due uomini con una ragazza. Manuel ha commentato che pensava che sarebbe stato eccitante avere un triangolo con una ragazza. Mi sono detto d’accordo e ho detto che conoscevo una ragazza che avrebbe potuto starci.

Il giorno seguente ho chiamato Eleonora e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto rivederla. Eleonora era una prostituta di prima classe. L’avevo fottuta molte volte un anno prima, principalmente perché mi aveva dato poche scelte. Fondamentalmente mi aveva stuprato la prima volta e poi era tornata molte volte nel mio appartamento nelle settimane seguenti, finché alla fine avevamo rotto. Era il genere di ragazza che non avrebbe mai chiacchierato.

Ha detto che sarebbe venuta da me e così abbiamo preparato la trappola. Abbiamo preparato la festa ed alcuni film porno. Quando è arrivata abbiamo cominciato subito a bere. Mi è sembrato che Manuel le sia piaciuto e questo semplificava le cose. Dopo circa un’ora abbiamo inserito il primo porno ed abbiamo cominciato a guardarlo. Eleonora ha cominciato ad eccitarsi e ha cominciato a flirtare con noi due. Dopo alcuni minuti Manuel ha suggerito di andare nella camera da letto. Ci siamo andati e ci siamo spogliati. Ho cominciato a leccare Eleonora mentre lei faceva un pompino a Manuel. Volevo vederlo e così mi sono messo a fottere Eleonora in modo da avere una migliore visione del cazzo di Manuel. L’azione era così eccitante che mi sono bastati pochi colpi per eiaculare dentro la fica di Eleonora. Ero stato molto attento a non agitarmi troppo perché non volevo far sapere che ero venuto tanto rapidamente, così l’ho tolto e ho detto a Manuel che dovevamo scambiarci. Mentre mi spostavo verso la bocca di Eleonora mi sono asciugato il cazzo, così non avrebbe sentito il sapore del mio sperma e poi ho lasciato che mi succhiasse. Ho guardato aspettandomi di vedere Manuel fotterla ed invece ho visto che la stava leccando. Avrei voluto avvertirlo ma era troppo tardi.
Per di più il pensiero che Manuel stesse leccando il mio carico nella sua fica era una cosa troppo eccitante.
Direi che la cosa mi portava vicino a venire di nuovo e ho tentato di tirarmi indietro, ma Eleonora aveva cominciato a succhiare. Nel frattempo Manuel aveva cominciato a fottere Eleonora e la fotteva come un pazzo quando io sono venuto sul viso di Eleonora. Nello stesso momento Manuel ha cominciato a sborrare nella fica di Eleonora.

Eleonora è andata in bagno e Manuel ed io ci siamo sdraiati. Lui ha detto “Questa è la cosa più eccitante che abbia mai fatto” “Sì, anch’io, dobbiamo farlo ancora”. Dopo essersi pulita Eleonora è tornata a casa sua, ma ci siamo messi d’accordo che sarebbe tornata di nuovo venerdì. Manuel ed io ci siamo sdraiati sul letto a parlare di quanto fosse stato eccitante guardare l’altro che chiavava. Poi ho detto “Manuel, devo dirti una cosa, ma promettimi di non vomitare” “Di cosa si tratta” “Sono venuto dentro Eleonora quando la fottevo”
“Anch’io” “Sì, ma sono venuto anche sul suo pelo” “E quindi la tua roba è finita sul mio cazzo, non importa” “Ma ricordati che tu l’hai leccata prima di chiavarla” “Oh merda, ma allora…” “Bene, sono contento che non abbia vomitato. Avrei voluto dirtelo ma quando me ne sono accorto eri già laggiù e non ho voluto dirlo di fronte a lei” “Bene, la prossima volta tu potrai mangiare il mio”. Io ho sorriso speranzoso.

Abbiamo aspettato con impazienza la sera del venerdì. Quando siamo tornati a casa Eleonora ci aspettava sotto il portico. “Siete pronti, ragazzi?” “Sì, e tu?” ho risposto “Dannatamente pronta” ha detto.
In pochi minuti eravamo nudi e stavamo fottendo. Questa volta abbiamo deciso di provare a fotterla allo stesso tempo. Manuel ed io ci siamo seduti molto vicini coi cazzi uniti e lei ci si è abbassata sopra. La sensazione era incredibile, i nostri due cazzi si strofinavano insieme nella sua fica. Dopo alcuni minuti Manuel ha detto che stava per venire. Eleonora ha continuato a pompare e tutto ad un tratto ho sentito il caldo sperma di Manuel circondare il mio cazzo. Ci siamo tolti da lei e lei è rotolata via e ha cominciato a masturbarsi, lagnandosi di non essere ancora venuta. Ho guardato la sua fica e vi ho visto sopra la nostra eiaculazione, così mi sono tuffato giù e ho cominciato a leccare. Lei pensava che mi preoccupassi di lei ma io pensavo solo a leccare lo sperma di Manuel mescolato al mio. Il gusto dei nostri carichi mescolati mi aveva così eccitato che non ero mai stato così duro. Ho fatto scivolare il cazzo dentro di lei e l’ho fottuta finché siamo venuti tutt’e due, mentre Manuel era seduto e si menava di nuovo il cazzo.

Abbiamo concordato di vederci alcuni giorni dopo. Questo triangolo è continuato per alcune settimane ma Manuel ed io non siamo mai andati più in là del masturbarci l’un l’altro. Dopo che alcune settimane Eleonora ha cominciato diventare possessiva ed il pensiero che questo portasse a qualche genere di relazione ci ha fatto decidere a troncare.

Dopo che Eleonora è uscita dalle nostre vite, le cose sono ritornate alla normalità. Io ero ogni giorno più frustrato e confuso.

Finalmente è arrivata la primavera ed è venuto il momento di trasferirci nel nuovo appartamento.

Abbiamo impacchettato tutto ed abbiamo fatto trasloco. Io non vedevo la cosa molto di buon occhio perché la nuova casa aveva due camere da letto.

La scuola era iniziata e tutto andava abbastanza bene. Manuel ed io abbiamo continuato nella nostra relazione molto stretta, facevamo tutto insieme. Lui continuava ha girare nudo per la casa e tutto procedeva meravigliosamente. L’unico punto positivo dell’aver ognuno la nostra stanza era che ora potevo masturbarmi più spesso e ho cominciato a usare dei dildo e dei vibratori per migliorare il mio sesso solitario.
Anche Manuel sfruttava questa intimità per masturbarsi più spesso. Lo sentivo quasi ogni notte spararsi delle seghe. La mattina seguente andavo nella sua stanza dopo che lui era uscito ed trovavo quasi sempre una calza piena del suo sperma. Mi sedevo sul suo letto, annusavo la sua eiaculazione e mi masturbavo nella stessa calza.

Ciò è continuato per la maggior parte del semestre, in qualche occasione ci siamo masturbati nel soggiorno davanti a un film porno e alcune volte, giorni molto fortunati per me, Manuel si è masturbato in un preservativo che lasciava nella pattumiera dove io potevo recuperarlo. Se ero abbastanza fortunato da recuperarlo quando era ancora fresco, lo leccavo. Se era vecchio lo usavo per spararmi una sega. Mi sono sempre domandato se ne notava la mancanza nella pattumiera.

In questo periodo ho anche cominciato ad esplorare lo stile di vita gay. Quando Manuel aveva un appuntamento, uscivo ed andavo in bar gay (Ho dozzine di storie eccitanti a questo riguardo, ma forse le racconterò più avanti). Questo aiutava a ridurre la mia frustrazione con Manuel e mi permetteva di accettare l’idea che non saremmo mai stati qualcosa di più che
non amici e mantenere la sua amicizia era così importante per me che non volevo rovinare tutto. Specialmente perché avevo saputo che gli erano veramente sgraditi i gay (o così almeno aveva detto).

Manuel aveva trovato un lavoro come cameriere in un ristorante. Questo mi lasciava più tempo libero per andare in bar gay. Una sera che ero in un bar dove mi trovavo con un cameriere da alcune settimane, improvvisamente Manuel è entrato con una ragazza ed un altro tizio. Sono stato colto dal panico. Che dire? Che fare? Sarei riuscito a strisciare fuori? Merda! Alla fine ho deciso di affrontare la situazione. Mi sono avvicinato a Manuel e ho detto “Lo sai che questo è un bar gay?” “Sì” “OK, volevo esserne sicuro” Mi ha presentato a Tiziano e Chiara. Tiziano lavorava con lui ed era gay. Chiara era la migliore amica di Tiziano. Manuel era interessato a Chiara, così aveva accettato di uscire con loro due. Abbiamo parlato per un po’, ma non mi mai ha domandato niente sulla mia presenza lì.

Eravamo seduti al bar a bere e parlare. Tiziano ed io ci siamo intesi ed abbiamo finito per uscire per una passeggiata. L’unico commento di Manuel è stato quello di dire a Chiara “Bene. Stasera ho scoperto qualche cosa nuovo sul mio compagno di stanza”. Manuel e Chiara se ne sono andati alcune ore più tardi. Tiziano ed io siamo rimasti fino alla chiusura. Il cameriere al banco, Michele, era piuttosto geloso del fatto che parlassi con Tiziano tutta la sera, ma pazienza. Tiziano ed io ci siamo scambiati i numeri di telefono e ci siamo accordati per uscire sabato sera per andare in un altro bar.

La mattina seguente Manuel ed io ci siamo svegliati alla stessa ora. Non abbiamo detto nulla della “faccenda gay” e tutto è sembrato normale, a parte il fatto che quando Manuel è andato a fare la doccia, ha chiuso la porta per la prima volta in 2 anni. Ero distrutto. Non perché non potevo vederlo, ma perché avevo provocato un guaio.

Nelle settimane seguenti tutto è sembrato normale a parte il fatto che Manuel teneva sempre chiusa la porta del bagno, e comunque di “quello” non abbiamo mai parlato.

In quel periodo ho cominciato ad incontrare un altro tizio (Michele e Tiziano erano fuori circolazione) e spesso passavo la notte nel quartiere dei bar. Finalmente una mattina Manuel ha domandato “Ti vedi con qualcuno e questa è la ragione per cui non torni a casa?” “Sì, è troppo distante per tornare tardi la notte” ho risposto.
“Come si chiama?” ha domandato Manuel. “Cosa?” ho pensato. Ne parliamo? Così abbiamo discusso di quella prima sera al bar. I miei appuntamenti. I miei boyfriend. E tutto quello che era successo. Che sollievo!

Manuel ha detto che era d’accordo con tutto e che continuava a volermi bene. Ho avuto anche il permesso anche di fissare degli appuntamenti a casa se volevo, lui era d’accordo. Nel paio di mesi seguenti le cose sono ritornate alla normalità. Manuel ha ricominciato a lasciare la porta del bagno aperta. Ho porta a casa alcuni individui e Manuel era molto carino con loro. Manuel aveva cominciato ad uscire con una ragazza, stavano diventando molto uniti e tutti di noi eravamo buoni amici. Lei era consapevole che io ero gay e ciò non gli provocava alcun problema. Manuel dimostrava davanti a lei di essermi particolarmente affezionato e sembrava che lei non vi facesse caso. Lui mi baciava frequentemente e mi diceva “Ti voglio bene” ogni volta che mi apprestavo ad uscire, anche se Eleonora era nella stanza.

Alla fine dell’autunno Manuel aveva accettato un internato fuori della regione ed io avevo accettato un lavoro in città. Abbiamo preparato i nostri bagagli e dopo la fine delle lezioni di dicembre le nostre strade si sono separate. Abbiamo promesso di rivederci e tenerci in contatto, ma la cosa è durata solo alcuni mesi.
Entro un anno avevamo perso ogni contatto e non lo vedo da 8 anni.

Manuel ed io non avevamo mai fatto sesso, anche se alla fine gli ho fatto un bocchino poco prima che ci lasciassimo. Siamo usciti insieme una sera poco prima di lasciarci ed abbiamo bevuto tanto da non riuscire più ad alzarci. Abbiamo cercato un albergo per passare la notte e l’unico disponibile aveva solo una camera ad un letto. Ubriachi come eravamo l’abbiamo presa. Non so per quale ragione ci siamo denudati e siamo saltati nel letto. Mi sono svegliato dopo un paio d’ore ed ho guardato verso Manuel ancora addormentato.
Era sdraiato nudo sopra le coperte. Mi sono avvicinato e ho cominciato lentamente ad accarezzare il suo pene molle che rapidamente è divenuto congestionato di sangue e ha raggiunto la massima dimensione. Ho deciso, chi se ne fotte, e curvatomi ho preso in bocca il suo cazzo.

Lentamente l’ho succhiato, assaporando il suo gusto meraviglioso. Ha cominciato a rilasciare una quantità di pre eiaculazione che rapidamente ho leccato. Dopo molti minuti ho sentito che le sue palle cominciavano a contrarsi e ho sentito la sua mano sulla mia testa. Ha emesso un breve gemito e ha scaricato nella mia bocca.

Ho continuato ad accarezzargli il cazzo per farne uscire ogni residua goccia. Dopo aver ingoiato tutta la sua eiaculazione, sono rotolato sulla schiena e mi sono masturbato (sono stati sufficienti un paio di colpi) e mi sono addormentato con lo sperma che si asciugava sullo stomaco.

Il giorno seguente non abbiamo detto nulla e posso solo presumere che Manuel non ricordasse o pensasse che si era trattato di un sogno.

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