Dilatazione anale

Paolo mette risponde ad un annuncio di una coppia che richiede un singolo superdotato.
Dopo un po’ di giorni riceve una telefonata dal lui della coppia che propone un incontro.
Dice che vuole far provare alla ragazza una penetrazione anale con un cazzo grosso con lui che guarda anche se poi vuole partecipare.
Racconta anche che la sua donna è bella e ha un bel culo.
I due fissano un appuntamento a casa di Paolo per la sera stessa.
Paolo dice anche che durante la serata farà venire anche una sua amica.
La sera i due arrivano.
Lui si chiama Michele ed è sui 45 mentre lei è molto più giovane, sulla trentina e si chiama Rita.
Ha capelli abbastanza corti mori, due tettone prominenti, un bel culo e due belle gambe evidenziate da una mini di pelle molto attillata.
Ha una bocca sensuale con un rossetto rosso acceso.
I tre si presentano e Paolo li invita a sedersi nel suo ampio salotto sul divano. Chiede se vogliono da bere e offre dello champagne, poi si mette a sedere accanto a Rita in modo che lei sia in mezzo ai due lui.
“E’ la prima volta che rispondi agli annunci ?” dice Michele
“No, ho risposto altre volte e questo mi ha permesso di fare una buona rete di amicizie. Vogliamo vedere qualcosa tanto per scaldarci un po’”
“Ottima idea. Vedo che hai una videoteca molto fornita, ma perché non facciamo scegliere a Rita ?”
“Ok.” dice Rita alzandosi e sculettando va verso lo scaffale dove ci sono i video.
“Questo cos’è ?” chiede Rita porgendo a Paolo una cassetta.
Paolo risponde che è un video amatoriale prevalentemente con scene di sesso anale.
La cassetta viene fatta partire e nella prima scena c’è una ragazza giovane di vent’anni, mora e piccola di statura che mostra il suo culo e dice che le piace il sesso anale.
Nella sequenza successiva si vede la ragazza con il viso rosso dallo sforzo e l’eccitazione che sta prendendo due cazzi in culo.
La telecamera indugia sui due cilindri di carne intrappolati nel buco della ragazza, dilatato in modo estremo.
A questo punto Michele mette la mano di Rita sul suo cazzo e poi le dice
“Dai una toccata al nostro amico”
Rita inizia a strusciare la patta di Paolo e poi inizia a slacciare i bottoni di Michele e poi dell’altro mettendo a nudo gli uccelli.
Appena vista la grossa bega di Paolo, Rita emette un’esclamazione di lussuria e stupore.
Michele le dice
“Visto che cazzo ha il nostro amico. Mi sa che conviene che tu lo insalivi ben bene prima di ficcartelo nel buco merdoso.”
Dal modo in cui l’uomo si rivolge alla donna Paolo capisce che esiste un rapporto di dipendenza fra i due e che Rita ama essere comandata.
Allora le prende la testolina mora e con forza la pigia sul cazzo.
A Rita non resta che imboccare il cazzone e sente che Paolo continua a pigliarle la testa dicendole:
“Fino ai coglioni lo deve imboccare, puttanone. Sei proprio un bel puttanone. Succhi bene questa minchiona che poi te la faccio risucchiare quando è tutta sporca di sborra e merda.”
Rita inizia il lavoro di risucchio mentre il suo uomo si stacca dai due e si mette in una posizione dove può vedere meglio e masturbarsi.
Paolo inizia a toccare le tettone di Rita e poi chiede a Michele.
“Hai mai provato a strizzare un po’ queste pere ?”
“No,” risponde Michele
“ma puoi fare quello che vuoi, ti do carta bianca .”
Paolo, allora, ordina a Rita di fermarsi un attimo, si alza e torna con due mollette di ferro.
Rita le guarda con timore ma Paolo l’apostrofa;
“Ora non fare storie. Farà un po’ male ma questo è il gioco. D’altronde tu sei una schiavetta di merda e stasera devi fare tutto quello che voglio.”
Paolo le mette la prima , poi la seconda e Rita lancia un grido:
“Ahhhhhh….. voglio levarle …… cazzo mi stritolano i capezzoli …….”
Paolo le prende le mani e le dice in modo che non ammette repliche:
“Stai buona e continua il lavoretto di pompaggio, troietta. Tra un po’ ti abituerai a soffrire. E ricordati che non te le levo fin quando non mi farai godere.”
“Vi prego” dice Rita rivolta a Paolo e Michele
“sento un male boia alle pere. Cazzoooo…..”
Ma l’unica cosa che Rita ottiene e che Michele si alza, la prende per la testa e le avvicina la bocca al cazzo di Paolo.
Rita, capendo che deve solo ubbidire, inizia a succhiare voracemente cercando così di far godere il più presto possibile l’uomo.
“Succhia divinamente questa puttanella” dice Paolo
“sembra un’idrovora. Passami un po’ la lingua sullo spacchetto e poi sui coglioni. Così, brava. Ti fanno male le tette, eh troia. Vedrai che poi godrai come la peggiore delle baldracche.”
Rita inizia a suchhiare con impegno mentre Paolo continua a incitarla:
“Mettici molta saliva, troietta, così insalivamelo bene ….. ora leccamelo dai coglioni fino in puntaa.. cosiiii…brava la succhiacazzi. Ti fanno male le pere?”
“Si….ma resisto, perché sono una troia e so che devo essere punita” risponde Rita, remissiva, riprendendo poi a succhiare
“Brava la nostra vacchetta da quattro soldi ….. ciuccia cos’…. cazzo me lo stai gonfiando come un pallone …. dai…. più veloce …. mmmmmh’ e dicendo così, Paolo prende Rita per i capelli e inizia a scoparla in bocca con violenza.
“Ti scopo questa bocca da pompinara con il mio bastone, puttana. Te lo voglio fare arrivare fino alle tonsille…… mmmm…. ora ti faccio una bella innaffiata di sborra in gola troiaa…..”
Rita cerca di tenere il ritmo della scopata in bocca per non soffocare e insaliva il cazzone che gli sta scavando nelle guance.
“Ecco la crema puttana…. ti riempio la bocca di sborra…. ti faccio bere tutto.. troiaaa….. ti scarico tutta la sbroda in golaaaaa….. godoooo…..”
Uno schizzo dolciastro riempe il palato di Rita che deve ingoiare uno schizzo dopo l’altro che le riempiono la bocca e deglutire velocemente.
Alla fine le labbra rosse di Rita sono piene di sborra che le cola anche sul mento.
“Hai fatto una bella bevuta, piccola vacca” dice Michele sorridendo
“Ora te ne faccio fare un’altra io” e segandosi nervosamente il cazzo, dopo poco irrora tutta la faccetta di Rita di sborra.
Paolo si avvicina a Rita e le dice “Sei ancora piu troia con questa faccia piena di sborra. Ora ti levo i morsetti dalle pere”
“Ahh… finalmente. Sei un vero porco Paolo. Queste sensazioni di dolore e piacere non le avevo mai provate” ammette Rita che sente Paolo che le sta esplorando la fica, fradicia di umori.
In quel momento arriva Sabrina.
E’ una ragazza di venticinque anni, faccia magra e affilata, un corpo esile con due belle tettine piccole ma sode e un bel culettto, capelli corti castano-chiari.
“Arrivi proprio nel momento giusto” dice Paolo e la presenta agli ospiti.
“Aspettavo proprio te per far godere questa troia” e indica Rita che ha ancora la faccia coperta di sbroda.
Sabrina si avvicina alla ragazza la bacia raccogliendo al sbroda depositata sulle labbra e poi le ordina di mettersi alla pecorina.
Sabrina dice a Paolo
“Vai a prendere quella crema emolliente che voglio slargare questa vaccona.”
Paolo le porta la crema, Sabrina la spalma sul buchetto di Rita che sta con il culo oscenamente in mostra, e sulla sua mano.
“Ora rilassati perché voglio infilarti tutta la mano in culo, cara troietta. Ti farò godere come una cagna in calore.”
Prima infila un dito rimestandolo bene, bene, poi due, tre, e poi inizia a forzare infilando la mano semichiusa nell’ano della ragazza ruotandola. Rita si lamenta un po’ “Fai piano …. auchh… ahh…. mi stai strappando lo sfintere ….. ahii…. porca merda ….. mi fai maleeeeee……”
“Non ti preoccupare tra un po’ mi rimarrà fuori solo il polso troietta e ti faro una sega agli intestini” risponde volgarmente Sabrina affondando tutta la mano dentro.
“Ahhhhiiiiiiiii …. che maleeeee …….porcatroiaazozza….. levala ….. levala…… mi spacchi il culoooooooo…….”
“Non ti preoccupare, non ti succede niente. Ora ti faccio un bel ditale nel culo. Tu Michele leccale le tette.”
Michele inizia a lavorarle le tettone mentre Sabrina inizia il suo ditale con la mano nel culo e Rita, da vera troia,
inizia a sbavare e godere gridando parole oscene:
“Mmmmmmhhhh …….. sto godendo….. mi piace….. che porca che sono….. ho una mano nel culo che mi fa godere ….. muovi quella mano ….. pigiami la merda nel culo….. oohhhhhh …… e tu stronzo leccami le tetteeeee ….. godoo….. godo nel culo …….. ho il culo slabbrato come un frocio …….. dai, zoccola segami il retto. Fallo bene o ti caco sulla mano. Dai….. rimestami la merda nel culooooo…. mi stai facendo godereee… dai succhiacazzi che non sei altro….. uuuuuu….. spalmami la merda nel buco ……. godooooo….. segami il retto stronzaa…. sto godendo col culoooo….. vengo dal buco merdosooooooo…. vengoooo….. vengo nel culoooo……. ahhhhhhh…..”
Rita è venuta con un orgasmo travolgente. Sabrina fuori la mano dal suo culo lasciandolo oscenamente aperto.
Rita tenta di stringere il buchetto ma Paolo l’apostrofa
“Ci vorrà un po’ ti tempo prima che il buchino si richiuda. Sei bella dilatata. Ti entrerebbero due cazzi senza sforzo come a quella del video” e le da una pacca nel culo, facendole capire che ci saranno altre esperienze estreme da provare.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...