Il mio rapporto con mia madre

Con mia madre ho sempre avuto un bel rapporto, anche in virtù del fatto che lei è una tipa giovanile. Ha 42 anni (io ne ho 19), ma ha un corpo che mantiene perfettamente in linea, è alta 1,65 seno ancora ben fatto , capelli a caschetto castani, occhi marroni. Per di più, io sono figlio unico, e viviamo quasi sempre soli, visto che mio padre lavora fuori città e ritorna a casa una volta ogni due settimane per poi ripartire dopo un paio di giorni.
“Allora Fabio, mi fai da accompagnatore alla festa di Carla ? tutti avranno un cavaliere …” mi disse scherzando circa due mesi fa. Non ho obbiettato, così ci siamo preparati per la festa. Io mi sono vestito casual, con un paio di jeans ed una camicetta, mentre lei ha optato per una gonna lunga ed un body che lasciava scoperto parte del suo pancino e metteva in risalto il seno. Arrivati a destinazione troviamo Carla, “Come cresciuto ! Me lo ricordo piccolo piccolo !” esclama Carla appena mi vede. I soliti rituali saluti, e poi siamo andati a mangiare qualcosa nel banchetto freddo all’aperto.
Dopo un’oretta, passata a parlare con un po’ di gente, e a mangiare qualcosa, mettono il liscio “Allora Fabio, ti fai questo ballo con me ?”
“Ma no mamma ! mi vergogno!” – le risposi diventando rosso.
“Ti vergogni della tua mamma ? e se non fossi tua madre ?” mi disse ridendo. Mi prese per una mano e mi portò a ballare, in mezzo a tanta altra gente che non avevo mai visto. Cominciammo a ballare attaccati l’uno con l’altro, ed il suo pube, si sentiva e lo sentiva pure lei che sbatteva contro il mio cazzo. In una manciata di secondi mi diventò duro da far paura, ma nessuno dei due si fermò, ne la mamma, che restava indifferente a ciò che stava succedendo (non poteva non sentire il mio cazzo sulla sua fica …) ne tantomeno io, che stavo eccitandomi da morire.
Finita la musica ci soffermammo a parlare con Carla, e dopo qualche minuto arrivò Franco, un uomo sulla cinquantina che conosceva mamma. “Hai da accendere Gina ?” domandò a mia madre “Si, ce l’ho di là, dove ho la giacca” mia madre si dirette nell’altra stanza, dove non c’era nessuno ed evidentemente non riusciva a trovare quello stava cercando, cosicchè io decisi di andare a vedere. “Non lo trovi mamma ?”
“No…”
Subito dopo “Lascia stare Gina …l’ho trovato” esclamò Franco da lontano. Rimanemmo soli nella stanza dove c’erano le giacche degli invitati, in camera di Carla. Mi madre esclamò all’improvviso “Ti sei eccitato ballando con me ?”
“Ma mamma !” risposi subito prontamente.
“Cos’ì ti vergogni ?”
“no, cioè, veramente” – dissi io.
“perchè non dici la verità, ti si è indurito il cazzo tenendolo sul mio pube … sai Fabio, non ti devi vergognare, il sesso a me è sempre piaciuto, e se ti sei eccitato con tua madre non è certo colpa tua !” mi disse con un sorriso da vera … puttana !
“Io e tuo padre da giovani, e anche adesso, abbiamo rapporti sessuali con altre coppie, ed una in particolare, c’era anche una figlia 18enne che si fa scopare dal padre … e da tuo padre naturalmente … quindi …” – continuò lei.
La mia eccitazione era al culmine, capii che mia madre era una gran porca ! non finì di parlare, che mi toccò il cazzo che stava scoppiando.
“Vuoi che ti tiri una sega ? almeno ti sgonfi …” io non parlavo feci solo cenno di sì con la testa, mia madre mi slacciò i pantaloni e cominciò a spararmi una sega mostruosa
“Ti piace amore della mamma ?” disse facendo su e giù con la mano esperta
“Si mamma si” – Le risposi ansimando.
“Vuoi toccarmi ?”
Allungai una mano sulla sua fica, sotto la gonna, scostando le mutandine, le infilai un dito e quasi la masturbavo …non dicevo una parola, solo “si “, le tastavo il monte di venere, e una volta sfilata la mano cominciai ad odorarla, sempre mentre mi sparava la sega …
“Dai toccami Fabio, dai così…” continuavo a toccarla, le toccavo le grandi labbra, il buco del culo. Ebbi finalmente la forza di parlare
“Dai mamma prendilo in bocca …”
“Ma qui Fabio ? no ! se arriva qualcuno … già ti sto sparando una sega”
” Dai mamma… dai che sto per venire, voglio venirti in bocca” come uscì il primo schizzo di sperma mia madre ingoio tutto il mio cazzo e le scaricai tanto sperma che in vita mia non avevo mai emesso.
“Che porca che sei” non potevo far altro che dirglielo. Mia madre era una vera porca. Me ne accorsi quel giorno. Andammo di là, la mia sega era durata un paio di minuti con il rischio di essere scoperti, ci inventammo subito una scusa …per andarcene a casa e fare i fatti nostri.
“Sai Carla, Fabio è stanco, ha lavorato tutto il giorno vorrebbe andare a casa”
“Ok Gina, ci vediamo la prossima volta” – rispose Carla con un sorriso malizioso.
“Ok”
“Ciao”
Durante il ritorno guidai io, per arrivare a casa ci voleva una mezzoretta, visto che Carla abitava in una casa di campagna. Nessuno di noi due parlava, anche se a me si era di nuovo indurito il cazzo, e mia madre se ne accorse subito… “Ti si è indurito piccioncino mio …” – mi disse quella troia passandosi una lingua sulle labbra.
“Si mamma, si.” mia madre mi sbottonò i jeans e cominciò a farmi un abile pompino mentre guidavo. Erano le 24:00 e ci trovavamo ancora in una strada di campagna.
“Che ne dici Fabio di imboscarci in mezzo alla macchia per farci una bella scopata in macchina ?” Io, a le sue parole rimasi di stucco. Che porca era la tipa. Ruppi però il ghiaccio.
“Ok puttana, sarai la mia puttana, ti scoperò in mezzo al bosco” – passandole una mano sulle cosce.
Ci accostammo in un posto dove nessuno avrebbe mai potuto vederci. Io avevo ancora il cazzo dritto di fuori. Tirai indietro il suo sedile, le tolsi le mutandine, e cominciai ad odorarle la fica. Cominciai a leccarla, stavo leccando la fica di mia madre, nel frattempo, le infilavo un paio di dita dentro, e la masturbavo “Dai Fabio, ora scopami” mi sdraiai su di lei e la infilai in un sol colpo.
I gemiti che emetteva erano eccitantissimi “Dai si così… forza Fabio non ti fermare”
Facevo su e giù nella fica di mia madre “Mamma sto godendo”
“Anch’io pervertito” esclamò la maiala.
Continuavo a scoparla con sempre più violenza, le sue tette ballavano tra la mia lingua, afferravo un capezzolo alla volta e lo succhiavo.
“Si amore, come quando eri bambino, succhiami succhiamiiii…” – disse mia madre.
“Troia, sei una puttana mamma”., sto per sborrare puttana, ti innaffio
Sburrai sopra il suo pancino
“Ora se sei maiale come tuo padre mi pulisci il pancino dal tuo sperma …” – disse lei ancora ansimante
“Certo mamma” cominciai a leccarle la pancia, ingoiando il mio sperma.
“Non mandarlo giù!” mi disse mia madre facendomi capire che era una pervertita oltre il limite. “Ora baciami in bocca” così feci e le rivoltai gran parte del il mio sperma nella bocca. Ci rivestimmo ed andammo a casa. La nottata si annunciava eccitantissima.
“Tu verrai a letto con me amore ?” mi disse baciandomi in bocca.
“Certo mia troietta. Spero che non ti offendi se ti insulto ?”
“Bhe tu cosa dici ? sono o non sono una troietta ? certo che lo sono” andammo in camera sua e ci spogliammo. Lei tirò fuori una videocassetta, e la mise nel videoregistratore. Era una cassetta porno “renderà più eccitante e più perversa la nostra nottata” disse.
Cominciò a farmi un lungo delizioso pompino, mentre nel video scorrevano le immagini di una giovanissima ragazza (avrà avuto 18 anni) che si faceva inculare da un uomo di 50anni.
Io godevo come un pazzo, ma proprio perchè il pompino era lento, non sentivo i bisogno di venire. Nel frattempo il 50enne era venuto nel culo della ragazza, ed aveva dato il cambio ad un uomo di colore che aveva un cazzo a dir poco enorme!
Il mio cazzo era diventato durissimo.
Mia madre decise che era giunta l’ora di godere entrambi.
Si mise a smorza candela sulla mia asta e la impalai con veemenza.
Aveva la faccia rivolta verso di me e di tanto in tanto mi infilava la lingua in bocca. Più puttana di così non si poteva.
“Mamma, voglio incularti” le dissi, – mi rispose lei ridendo.
“Alla pecorina ?”
“Sì, ti rende più troia”.
La feci mettere a quattro zampe come una cagna, le leccai il buco del culo, infilandoci qualche dito, e le appoggiai il cazzo sul foro anale. Spinsi con decisione ed il mio cazzo le entrò dentro fino alle palle. Segno che non era vergine dietro …
“Mamma, raccontami la prima volta che ti hanno inculato” tutto mentre la inculavo io …
La mamma iniziò:
“Avevo 15 anni, scopavo spesso con un gruppo di ragazzi poco più grandi di me. Lo facevamo per gioco. La prima volta nel culo, fu doloroso, me lo lubrificarono con olio d’oliva, eravamo in un capannone abbandonato. Scelsero il culo perchè avevo le mestruazioni, così, potevano scoparmi anche in quei giorni. Mi incularono per mesi e mesi. Quasi ininterrottamente. Anche ovviamente, quando non avevo il ciclo.” Al sentire di quelle parole decisi che era il caso di venire.
“Mamma io ti vengo in culo” scaricai la mia sacca nel retto della troiana.
Ci sdraiammo di nuovo, continuammo a vedere il film porno, eravamo vicini, attaccati lei con una mano mi abbracciava, con l’altra mi toccava il cazzo scappellandomelo. Di tanto in tanto mi infilava la lingua nelle orecchie.
A forza di scappellarmelo, me lo fece venire nuovamente duro e cominciò a masturbarmi.
Facemmo un sessantanove e venimmo entrambi, successivamente la scopai in fica, in modo tradizionale. Dopodiché ci addormentammo esausti.
Mi svegliai alle 10 e mezza circa. Io riflettei su quello che era successo, all’inizio mi stavo per pentire, ma poi, girandomi, vedendo mia madre nuda e porca sul letto decisi che era da pazzi pentirsi.
Mi avvicinai e cominciai a leccarle la fica. Lei aprì gli occhi e sorrise, evidentemente era abituata a fare la porca …
“Sai Fabio, posso far venire Luigi, Laura e Cinzia, la loro figlia … sono pronti a qualsiasi tipo di esperienza erotica”
“Va bene mamma. Quanti anni hanno, per curiosità ?” – mentre il mio cazzo si stava già gonfiando pensando ad un clamoroso pompino fatto da due donne di cui una poteva essere mia madre.
“Luigi 40, Laura 38 e Cinzia 18 appena compiuti … ma ne dimostra una quindicina. Fa solo sesso. Dalla mattina alla sera.”. Mia madre alzò la cornetta del telefono e chiamò a casa di questo tipo “Ciao Luigi, puoi venire con le tue conigliette ?” la risposta era ok. Andammo in bagno a lavarci ed io ero eccitatissimo, mia madre decise che era necessario farmi un pompino per scaricarmi … le venni in bocca, come ormai avevo fatto parecchie volte.
Me ne andai sul letto in camera sua, e mi misi a vedere la tv, mia madre decise che per l’occasione saremmo rimasti nudi, e mise un film porno, diverso da quello passato.
Io un po’ mi vergognavo, ma allo stesso tempo non vedevo l’ora.
Finalmente suonò il campanello. Mia madre nuda andò ad aprire.
“Venite, fatevi avanti, mio figlio è in camera”
Subito Luigi disse “Il tuo ragazzo ? credevamo ci fosse tuo marito ! e brava Gina, si fa scopare dal figlio quando non c’è il marito” Arrivarono in camera mia.
“Salve” dissi subito io, lui era un robusto uomo, lei una strafica non tanto alta (circa 1,65) con un culo da giramento di testa … e la figlia ?Alta 1,60, capelli a caschetto biondi, pantacollant attillati che mettevano in risalto una bozza di fica ed un culo fantastico come quello della mamma. E In più aveva un visetto che sembrava una ragazzina. Subito la madre con tutta disinvoltura disse “Lei non può prenderlo davanti, ha il ciclo … ma dietro si! Subito mi eccitai pensando anche a quello che mi aveva detto mia madre il giorno prima …
“Eccome se può prenderlo !” esclamò il padre, che in un attimo la fece mettere a quattro zampe sul mio letto, le sfilò il pantacollant e le mutandine.
Evidentemente la ragazza portava un tampax, perchè non aveva l’assorbente.
Per di più mise in mostra una fichetta completamente depilata che alla prima occhiata non dava segno di tanta verginità..
Il padre la inculò a secco, senza lubrificarle il retto, e lei emise un gemito “Ai.. mi stai facendo male” sempre però con la convinzione di essere contenta di essere inculata dal padre. La madre, Laura, si dirette verso di me e cominciò a farmi un pompino favoloso, mentre mia madre offrì la fica alla ragazzina.
Laura, che era ancora l’unica ad essere vestita, mi disse “Ora Fabio mi spoglierai tu così mi toccherai anche nelle parti intime”. Cominciai a toglierle i jeans toccandole avidamente il monte di venere quasi a staccarglielo! Una volta nuda cominciai a masturbarla e leccarle la fica depilata solo nella parte bassa.
All’improvviso squillò il telefono.
Mia madre rispose. Era mio padre. Disse che aveva cambiato programma, tra un ora stava a casa. Aveva preso una settimana di ferie. Lui non sapeva niente, avrebbe trovato la sorpresa …