Una cenetta intima

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Racconto:
E’ venerdì sera, un’altra dura settimana di lavoro se n’è andata. Stasera ho un appuntamento con la mia fiamma, la mia piccola Ciska, la porto fuori a cena. E’ ormai tutto il giorno che ci penso, non vedo l’ora d’averla tutta per me. Alle 18 vado come il solito in palestra; mi serve anche per distrarmi perché avendo sempre in testa lei ho perso il conto di tutte le erezioni d’oggi pomeriggio! Finisco L’allenamento, vado negli spogliatoi a farmi la doccia e a cambiarmi, se lei fosse qui me la sbatterei senza problemi davanti a tutti, mi fa impazzire! Ormai però si tratta di avere solo un po’ di pazienza e poi sarà solo mia. Parto, dopo pochi kilometri arrivo a casa sua, suono il campanello,
, risponde con una voce calda ed eccola in tutto il suo splendore: capelli neri lisci, carnagione e occhi scuri, ben truccata con un rossetto vistoso che mette in evidenza uno dei suoi “punti di forza” la bocca carnosissima; indossa un lungo vestito bianco scollato che mette in risalto il suo magnifico seno, grande e sodo, avvolto da un reggiseno bianco a balconcino ;uno spacco vertiginoso mostra le gambe; è senza calze. Il contrasto con il bianco del vestito fa risaltare ancor di più la sua abbronzatura perfetta, le scarpe sono scoperte e con un tacco altissimo cosi’ da mettere in mostra i suoi piedi piccoli e sensuali che hanno le unghie smaltate d’argento. Arriva verso di me, ci salutiamo e ci diamo un bacino sulla bocca ;in questo lei si comporta sempre da stronza, mi guarda e pare che sia uscita con me solo perché gli faccio pena ; “Io posso avere tutti gli uomini che voglio, ritieniti fortunato”, sembra volermi dire il suo sguardo. Però so che non è cosi’; è vero sono fortunato lei è una vera bomba e potrebbe possedere chiunque ma so anche che mi ha sempre voluto bene e che mi ha sempre dimostrato in pieno il suo affetto. Anche questa notte sarà cosi .Mentre le apro la portiera per farla salire non posso fare a meno di ammirare il suo culetto perfetto, abbondante (come tutte le sue curve) e riesco a intravedere il suo perizoma nero, un aggeggio al quale la mia Ciska non rinuncia mai. Durante il viaggio verso il ristorante si parla delle solite cose, lavoro, scuola io le faccio i miei soliti complimenti e le accarezzo i capelli ; sono combattuto, da un lato mi sbottonerei i pantaloni e me lo farei succhiare subito, dall’altro sto al gioco, visto che lei mi ha fatto capire che stasera vuole essere conquistata; il suo corpo me lo dovrò sudare. Entriamo nel ristorante, tengo la mia mano destra sulla sua spalla nuda, il cameriere ci indica il tavolo; mi rende sempre orgoglioso entrare in un locale con lei, tutti si girano ad ammirare la sua prorompente avvenenza e io sono la persona più invidiata del mondo in quel momento. Ci sediamo, ordiniamo, i nostri sguardi si incrociano, mi tuffo nei suoi occhi neri sfioro, le sue unghie lunghe che cosi bene mi sanno graffiare;
le dico
risponde
<perché di solito cosa fai?> <no, non è vero ultimamente sembra che di me non te ne freghi più niente>
Io colto alla sprovvista controbatto:
Non avevo nulla da nascondere, d’altronde eravamo due amanti e nessuno di noi aveva mai proibito all’altro altre avventure, però stranamente quella sera mi sentivo leggermente a disagio, mi sembrava davvero di averla un po’ trascurata e di non essere alla sua altezza.
Questo mia leggera insicurezza l’aveva provocata ancora di più; mi guarda dritto negli occhi, si passa la lingua sulle labbra e intanto il suo piede inizia ad accarezzarmi la gamba, lentamente. con un ritmo incredibilmente eccitante che solo lei sa tenere, sale fin verso il mio inguine e incontra il mio cazzo già durissimo; il mio respiro si era già fatto profondo e allora lei spudoratamente mi dice:

Io stavo impazzendo, la testa mi girava per davvero, d’altra parte ero passato in pochi attimi dalla sensazione di andare in bianco al sentirsi dire una frase cosi fottutamente porca.
Allora lei si alza da tavola e con lo sguardo mi invita a seguirla, io ovviamente ubbidisco;
in teoria una situazione piuttosto imbarazzante, anche perché ogni cliente del ristorante aveva capito cosa andavamo a fare, però ero talmente voglioso che non me ne sarei rimasto seduto per nessun motivo al mondo; in fondo una donna bellissima aveva appena detto di volermi spompinare !
Arriviamo all’ingresso della toilette, entriamo in quella delle signore; il bagno è spazioso e ben tenuto ; ci baciamo focosamente, i movimenti del bacino mi fanno capire quanto sia vogliosa la mia donna stasera; mi sbottona la camicia, mi bacia sul petto poi con foga mi sbottona i pantaloni, mi leva i boxer e con un grande sospiro di piacere inizia ad ingoiare il mio cazzo! E’ una pompinara eccezionale, tiene una mano sulla base dell’uccello muovendola lentissimamente, ingoia prima lentamente poi sempre più focosamente, gira intorno alla cappella con la lingua e cerca il mio sguardo, le piace guardarmi mentre sono in estasi per il suo servizietto ; lei non sta perdendo tempo, con una mano ha scostato il perizoma e si sta sgrillettando la fica allo stesso ritmo del pompino, una vera Dea!
Il piacere continua, Ciska è golosissima di cazzo e ormai sto per venire …vengo!!! La mia sborra è tutta sua, non se ne perde una goccia la mia porca mentre continua a masturbarsi; il mio orgasmo è terminato, Ciska lascia il mio cazzo ma non è ancora venuta, cosi la aiuto con la mia mano ed anche lei sborra gemendo da gran porcellina.
Siamo entrambi spossati, abbiamo goduto da morire e cosi ci abbracciamo teneramente baciandoci, mi piace coccolare il suo corpicino dopo che mi ha fatto godere e dirle che è la migliore di tutte, la più bella e la più calda.
Ci ricomponiamo e usciamo dal bagno mentre una signora di mezza età ci guarda quasi indignata, ma a noi non importa, la nostra passione è cosi’ grande che siamo disposti ad ogni cosa pur di godere.
Quando ritorniamo a tavola e ci guardiamo sapendo che quel pompino è stato solo l’inizio della nostra notte di piacere.
Infatti, per essere degno del compito che mi aspetta ordino un dolce allo zabaione.
Usciti dal ristorante, avviatici verso la macchina ci baciamo molto profondamente, ma qui nasce un problema: abbiamo ovviamente voglia l’uno dell’altra ma non sappiamo dove andare a far l’amore; le nostre case non sono disponibili, la macchina è scomoda per le nostre evoluzioni e non abbiamo abbastanza soldi per una camera d’albergo. Che fare?
Ciska ha un’idea, chiama una sua cara amica che vive sola e le spiega la situazione, chiedendole se per favore poteva prestarci il suo appartamento; l’amica gentilmente accetta cogliendo la palla al balzo per andare a dormire da un suo amico.
Siamo al settimo cielo, abbiamo trovato un appartamento dove poterci scopare alla grande!
La strada da fare però non è brevissima e cosi il mio amore mentre guido, al ritmo di una musica molto sexy (White out dei Boss Hog) improvvisa uno strip-tease! Incredibile si sta spogliando sul sedile del passeggero; si toglie il reggiseno e mi fa vedere le sue enormi tette belle sode; se le tocca, le massaggia chiedendomi:
E’ una gran porca e non fa nulla per dimostrare il contrario! Io sto impazzendo, ce l’ho durissimo e per non soffrire devo slacciarmi i pantaloni e lei mi dice:
Io sto già gemendo, se non avessi bevuto un po’ a tavola sarei sicuramente già venuto! Lo spettacolino hard che la mia donna ha improvvisato
Prosegue: Ciska si leva le scarpe e mette i suoi piedini sul mio petto; sa che ho un debole per loro e mi chiede di leccarli; io ubbidisco e inizio a spompinargli l’alluce e a massaggiarle la pianta cosi lei eccitatissima si sfila le mutandine, allarga le cosce mettendo un piede sul cruscotto e inizia ancora una volta a toccarsi la fica fradicia dei suoi umori; la guardo mentre si masturba ma questa volta non resisto ;mi fermo al lato della strada, siamo in una tranquilla zona residenziale, e con decisione inizio a leccargliela, ma lei gemendo come una gattina in calore dice
<scopami, scopami porco!> …e allora io non posso far altro che prendere il mio arnese, allargare le sue splendide cosce e sbatterglielo dentro mentre è sdraiata su un fianco, una posizione scomoda ma veramente piacevole. Io pompo la mia porca con tutta la forza che ho e lei ansima, gode io sento i suoi umori bollenti che mi avvolgono il cazzo ;però nella foga dell’amplesso ho un momento di lucidità, anche perché la sto si facendo godere ma la sto anche schiacciando contro il finestrino, oltretutto adoro interrompere brevemente gli amplessi per poi ricominciare, cosi con il respiro ancora affannoso la accarezzo e le sussurro di mettersi sopra di me, nella nostra posizione preferita. Lei non esita un attimo ed inizia a cavalcarmi, da brava puledra ;è lei che tiene il ritmo e lo fa in maniera magistrale, potrebbe scrivere un libro su come si scopa, cosi dopo una cavalcata sempre più focosa raggiungiamo entrambi l’orgasmo, riempiendo la sua fica insaziabile del mio caldo sperma, baciandoci poi profondamente.
Bene non siamo arrivati alla nostra alcova e già abbiamo scopato, siamo proprio due porcelloni!!
Ma ora arriva il momento più intenso della serata : i nostri sguardi si incrociano, ci stringiamo forte e io le dico:

<Anch’io ti amo tanto!> mi risponde
Non ce l’eravamo mai detti, ma forse dentro di noi l’avevamo sempre provato; la nostra affinità erotica era sempre stata meravigliosa, ma quella sera aveva raggiunto indubbiamente il suo culmine, con quei due rapporti si rapidi ma incredibilmente intensi, durante i quali avevamo dato tutto quello che avevamo raggiungendo la vetta assoluta del piacere.
In fretta e furia ci rivestiamo, eravamo pur sempre sul ciglio della strada, e ripartiamo verso la nostra meta.
Lei si appoggia alla mia spalla mentre guido, mi accarezza e io ricambio le sue attenzioni; eccomi finalmente al palazzo dove abita Valentina, l’amica di Ciska. Suoniamo il citofono e saliamo da lei; è una tipetta niente male, 1.65 d’altezza come la mia donna, bionda (tinta) con i capelli sciolti fino alle spalle, un seno non grosso ma molto sodo; in parole povere me la farei volentieri, oltretutto ha un vestitino tutt’altro che da brava ragazza. Ci fa entrare e ci augura buon divertimento e se ne va lasciandoci la sua abitazione tutta per noi. Ha un gran bell’appartamento, è ricca di famiglia, io e la mia baby ci sediamo sul divano in salotto ed iniziamo ad abbracciarci, dicendoci quant’è stata bella finora la serata e che gran fortuna abbiamo avuto a trovare un cosi bell’appartamento dove passare la notte,
mi dice Ciska
<E’ una che ci da dentro?> le chiedo

Forse era vero, però quella Valentina mi aveva dato l’impressione di essere una gran porca e poi ero curioso di natura, volevo scoprire qualcosa di intrigante.
Infatti non mi sbagliavo per niente. Iniziamo a rovistare tra armadi e cassetti e ci troviamo una miriade di vestiti uno più sexy dell’altro, e poi tanga di ogni colore : nero, bianco, rosso, verde, blù, giallo, leopardato li aveva tutti da far invidia ad una collezionista di biancheria intima. Ero eccitato e Ciska non era da meno, anche lei amava l’intimo sexy ma il suo guardaroba, pur attrezzatissimo, in confronto era sfornito. Io continuo a cercare, c’è una scrivania con tre cassetti, li apro: nel primo niente di che, nel secondo lettere e foto e nel terzo…. quattro videocassette e un vibratore di almeno venticinque centimetri! Ciska sta ancora ammirando la “boutique” di Valentina, cosi io mi avvicino a lei da dietro e sfioro il suo seno con il vibratore; lei lo guarda stupitissima e lo prende in mano come se fosse un cazzo vero
chiedo
<si, però sono meglio quelli veri!>, intanto continua a toccarlo e a metterselo nella scollatura del vestito facendomi impazzire; la bacio per bene e tocco il suo bel culetto poi mi stacco e le dico ; la porto al cassetto, prendo le videocassette e per accertarmi che il contenuto sia quello che penso leggo ad alta voce i titoli, guardando la mia ragazza negli occhi : “Vale & Luca”,” Vale e il suo culetto”, “Strip – tease ” e “Doppio gioco”.

<Perché non ti fidi mai?> Intanto prendo “doppio gioco” e vado di là, lei mi segue ma non mi sembra molto convinta, io però sono troppo attizzato e voglio vedere quel video. Ci sediamo sul divano e inizia la proiezione: Valentina è tutta nuda inquadrata dal davanti e arriva un uomo nudo neanche poi giovanissimo e inizia a farselo succhiare, poi ne arriva un altro e Vale le riserva lo stesso trattamento. Una vera troia! Non finisce qui, quella biondina si rende protagonista di una doppia penetrazione, lo prende in culo con una facilità impressionante, è proprio sfondata!
Io sono arrapatissimo, Ciska è strana; innanzitutto mi ribadisce che il sesso anale non le piace per niente, ma il suo sguardo tradisce una certa gelosia nei confronti dell’amica, perché con un semplice filmato mi sta facendo impazzire!
Cosi si alza in piedi, mi guarda e sbotta
e se ne torna in camera dell’amica. Bel coglione che sono, lo fatta proprio grossa ; non passa un minuto (in cui io non riesco nemmeno a pensare in che modo discolparmi) e Ciska ritorna con in mano una cordicella che ha trovato nella stanza di Vale;
<Scusa!> dico
Io faccio come dice e quando ho finito mi lega i polsi con la cordicella e mi fa sedere ;
e torna di là prendendo il vibratore ed aggiungendo alla sua mise già supersexy un paio di autoreggenti nere “rubate” alla padrona di casa
Ciska accende lo stereo cercando un sound adatto e quando lo trova inizia a spogliarsi, lentamente muovendosi sinuosa e sensuale ed ammirando la mia erezione; via le scarpe, via il vestito, via le calze, via il reggiseno è rimasta solo con il perizoma di pizzo nero e si avvicina verso di me; mi graffia sul petto, mi fa male, mi mette la fica ad un centimetro dalla bocca, mi sfiora la cappella con le labbra, poi si sdraia sul pavimento davanti a me e si leva gli slip rimanendo nuda con le cosce spalancate e la passera bagnata di piacere.
dice sospirando.
Prende il vibratore, inizia a spompinarlo, poi a passarselo fra le tettone durissime e poi, finalmente, a sbatterselo nella sua fica fradicia. Se lo mette quasi tutto gemendo come una coniglietta mentre il mio cuore sta per esplodere dall’emozione: la mia ragazza, la donna che amo, la più bella, la più calda, la più vogliosa, la più sexy, la più tutto mi sta facendo uno spettacolo meglio di qualunque pornodiva! Sono al settimo cielo!
Intanto Ciska gemendo mi implora
Non me lo faccio dire due volte, strappo la cordicella (ci sarebbe riuscito anche un bambino) e mi fiondo su di lei, la giro mettendola a novanta gradi, sbatto via il vibratore e finalmente la penetro con tutta la forza che ho, facendola venire fra gemiti che avranno svegliato mezzo palazzo!
Non è finita: ci abbracciamo focosamente, ci baciamo giurandoci amore eterno e andiamo in camera sul letto scopando con tutti i sacri crismi, baciandoci e leccandoci tutti, non trascuriamo nessuna zona dei nostri corpi; ci baciamo la bocca, il collo, le orecchie, i capezzoli, le gambe, i piedi, le natiche. Intanto ci complimentiamo a vicenda, iniziamo dolcemente a masturbarci a vicenda, facciamo un bel 69 e dopo esserci scopati di nuovo a smorzacandela, le vengo sul viso e sul seno, con sua gran goduria!

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