Una Volta Allo Stadio

Roma – Bari allo stadio Olimpico di Roma, l’anno scorso.

Anche se sono un tifoso romanista accanito, complice il fatto che quel giorno non c’era molta gente, la giornata era abbastanza fiacca e la partita idem (per quanto fini’ 2-1 per noi), la mia mente vagava tra un pensiero sessuale all’altro.
Era parecchio che non facevo sesso e quindi ogni tanto mi sparavo delle belle seghe!!!.
Quella volta ero solo allo stadio (di solito sono con altri amici) e appena inizia il secondo tempo ho voglia di pisciare, vado al cesso, odore di piscio fresco che a me eccita abbastanza (premetto che un sano odore di maschio mi manda ai pazzi e il mio chiodo fisso sono gli sportivi dopo l’allenamento), nel cesso non c’era nessuno, mi metto davanti al pisciatoio e piscio; nel frattempo entra un pischello (sui 18/19 anni) che si chiude in uno dei cessi con la porta ed io gia’ bello arrapato, appena finito di pisciare, mi avvicino e guardo dal buco di quella porta (mi sono potuto permettere di farlo con tranquillita’ data la posizione in cui ero).
SCENARIO (almeno questo e’ quello che dal buco potevo vedere): il pischello si abbassa pantaloni e slip, si china sul cesso (quel tanto che basta a non sedersi data la situazione del cesso da stadio) e sferra una cagata, tenete presente che vedevo ad altezza tazza (mezzo metro in su per essere precisi) e quindi lo spettacolo era gustoso, riuscivo a vedere le gambe ed il pisello chiaramente moscio, a questo punto sento i passi di uno che entra ed io mi infilo nel cesso libero accanto, tanto per attendere che il tipo se ne andasse; dopo un minuto il tipo finisce e va via, cosi’ io do nuovamente un occhiata dal buco e vedo il ragazzotto alzarsi, prendere la carta e pulirsi il culo, ed anche qui il mio cazzo palpitava, ero in crisi perche’ avrei voluto entrare da lui, girarlo e scoparlo furiosamente, ma ovviamente non era possibile.
Dopo qualche striscia di carta igienica, il tipo tira la catena ed esce, io fingo di uscire dal cesso accanto e mi avvicino a lui ai lavandini, lo fisso sfacciatamente ma lui esce e va via.
Mi rassegno ma il mio livello di arrapamento aveva oltrepassato la soglia normale per cui decido di rimanere nell’area cessi infilandomi nel posto dove il tipo aveva cagato, mancava poco piu’ di mezz’ora al termine ed ogni tanto qualcuno entrava, nulla di interessante, nel frattempo (pensate quanto fossi arrapato) mi eccitavo al pensiero del pischello ed al residuo odore di merda che si sentiva (a pensarci a mente fredda – che schifo !!!) ma la cosa in quel momento era il massimo, fino a che decido di accostare la porta e di calarmi pantaloni e boxer perche’ ero deciso a spararmi una segona; ad un tratto accanto al mio cesso entra un tipo (stavolta non ho potuto vedere come fosse) si chiude e rimane piu’ del tempo necessario ad una pisciata, la cosa mi incuriosisce e considerando il fatto che in quel momento sei a mille con la perversione anche un sospiro da cagata lo scambi per un “ansimata” da sega, resta comunque il fatto che cercando di ascoltare (preciso che da sopra i cessi sono comunicanti) sento questi sospiri che nel mio immaginario erano prodotto di una sega, quindi esco mi guardo intorno, non vedo nessuno e mi fiondo a guardare dal suo buco, ora ho quindi una certezza perche’ intravedevo la sagoma ma in modo inequivocabile il movimento ritmico del braccio, mi faccio forza (nonostante avrei potuto trovarmi di fronte un tipo che mi avrebbe fatto schifo) e busso deciso alla porta (fregandomene che avrei potuto spaventarlo), beh lui dice “occupato” ed io (forte del fatto che non c’era nessuno e che c’era di mezzo la porta) risposi “lo so, ma voglio darti una mano !!!” a questo punto attimo di panico e sento sbloccare la porta, la apro e mi trovo davanti un bel ragazzo sui 25 che mi guarda col suo cazzo (regolare) in mano, io chiudo e mentre con una mano mi abbassavo jeans e boxer con l’altra lo segavo, lui si abbassa e me lo prende ben bene in bocca, io in delirio siccome stavo per venire lo fermo, e gli dico se lo voleva nel culo, appena mi ha detto si, ho velocemente recuperato il preservativo, me lo faccio infilare da lui, lo insalivo per bene e lo abbraccio, a questo punto come se ci conoscessimo da una vita ci stringiamo ed avvinghiati ci baciamo a fondo, ora considerando che saranno mancati dieci minuti al termine lo giro con le spalle a me, lui poggia le mani sul muro di fronte a se ed in pratica si concede senza indugio, io gli calo il resto della sua tuta, gli slip e ripetendo l’insalivata di prima lo penetro inizialmente con calma ma quando l’ho sentito tutto dentro ho cominciato a stantuffare, lui gemeva ed io dopo sei sette botte ho sborrato violentemente, il preservativo era al limite della sopportazione.
Da quella volta, e’ ovvio, una passata per i cessi dello stadio e’ d’obbligo.

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